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ADDIO FOTTUTI MUSI VERDI

All'interno del forum, per questo film:
Addio fottuti musi verdi
Dati:Anno: 2017Genere: comico (colore)
Regia:Francesco Capaldo
Cast:Ciro Priello, Fabio Balsamo, Beatrice Arnera, Roberto Zibetti, Simone Russo, Fortunato Cerlino, Salvatore Esposito, Roberta Riccio, Gigi D'Alessio, Rosalia Porcaro
Note:I protagonisti appartengono al gruppo comico "The Jackal".
Visite:562
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/11/17 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/3/18
Dispiace dover constatare come dopo i The Pills anche un secondo celebre gruppo italiano che si dedica a corti comici o demenziali su Youtube non riesca a trasferire su grande schermo quanto di buono realizzato su web. Se i primi avevano fallito con SEMPRE MEGLIO CHE LAVORARE, ai napoletani Jackal non va meglio con questa confusissima semiparodia fantascientifica il cui primo difetto risulta essere una penalizzante incomprensiblità di fondo: un po' per l'audio pessimo, un po' per il marcato accento napoletano, un po' per la colonna sonora che talvolta sovrasta i dialoghi, un po' per l'intubamento della voce del robot alieno, un po' per le parole smozzicate alla ricerca di un linguaggio diverso, i momenti in cui si ha la sensazione di comprendere davvero cosa si stia dicendo sul set son quasi in minoranza. E anche quando la si ha, ciò che si ascolta non è certo tra le cose più divertenti che possa capitare di sentire. Ciro (Priello) è grafico e vive con gli amici Fabio (Balsamo) e Matilda (Arnera) in un tipico appartamento da studenti, con la madre (Porcaro) che lo “sorveglia” dalla finestra del palazzo di fronte, dove abita. Laureato, lavora in una friggitoria cinese e fallisce continui colloqui di lavoro (tra cui quello coi due transfughi di GOMORRA Fortunato Cerlino e Salvatore Esposito). Ossessionato da Fabio, che vuol partecipare al concorso “Addio fottuti musi verdi” per il quale c'è da lanciare un ipotetico messaggio nello spazio indirizzato agli extraterrestri, una sera spedisce alla AFMV il suo curriculum, che viene “realmente” intercettato dagli alieni. Questi ultimi, attraverso un raggio che solleva, attraggono Ciro nella loro astronave (non prima di averlo fatto sbattere ripetutamente su un lucernario che impedisce la corretta ascensione) e lo assumono proprio come grafico, professione scomparsa da tempo nel loro mondo in quanto giudicata inutile. Il primo colloquio, all'interno di un'astronave scenografata con bel gusto minimalista, è con uno strano personaggio (ottimo Zibetti, il migliore del lotto) capace di fare anche dieci cose contemporaneamente (annuncia ad esempio che mentre sta parlando nello stesso momento sta anche defecando...). Da qui in avanti quel barlume di storia che si stava cercando faticosamente di seguire scompare per lasciar spazio a un continuo alternarsi di scene con Ciro e i suoi amici sulla Terra e di loro sull'astronave, alle prese con alieni che li perseguitano, un Gigi D'Alessio particolarmente (e volutamente) rintronato, il robot-segretaria che fa il caffè ed effetti speciali degni di miglior causa. In un vorticoso susseguirsi di sequenze che non si capisce se possano rappresentare singoli sketch male appiccicati o parti di una storia che non esiste, si incappa in un velleitarismo di proporzioni cosmiche difficile da digerire, in cui gli attori recitano come possono (ma nemmeno così male) prigionieri purtroppo di un copione terribile, in cui si riciclano gag stantie mascherandole dietro un modernismo di facciata che scappa di mano generando un'entropia irricevibile, che rischia di dissuadere persino i fan del gruppo. Meglio tornare al mondo più confacente di Youtube, per i The Jackal; almeno per il momento.
il DAVINOTTI

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Rambo90 14/11/17 22:53 - 5184 commenti

Esordio dei The Jackal al cinema. Che hanno pure tentato di fare qualcosa di particolare per l'Italia (una parodia della fantascienza) purtroppo senza un'idea che sia una. Il film si trascina da sketch a sketch con un montaggio frenetico da video breve (a cui forse il gruppo deve tornare) e un audio pessimo che ti fa perdere la metà delle battute. Gli effetti sono buoni, ma non si ride quasi mai, tra l'ennesimo sfottò di Gomorra e una noia generale. Priello tremendo, tra urletti isterici e sguardi vuoti, molto meglio Balsamo. Evitare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cameo di D'Alessio, unica perla nello spazio (nel vero senso della parola).
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Il ferrini 9/7/18 0:02 - 1166 commenti

Quasi mai chi si distingue nei corti riesce a trasporre la stessa capacità espressiva al cinema; non fanno eccezione i The Jackal che confezionano un film tanto ambizioso (anche visivamente) quanto imperfetto. Non che sia mal recitato, ma lo script è debole e disomogeneo, pur avendo qualche lampo riuscito. Musiche invasive ed epilettico montaggio da clip completano il quadro di un prodotto trascurabile.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Metuant 16/11/17 8:39 - 446 commenti

In fondo ci si aspettava anche di peggio, visti i precedenti risultati partoriti da cosiddetti fenomeni di YouTube; tuttavia il film, sebbene qualcosina da ben valutare qua e là ci sia, non si discosta più di tanto da un lungo agglomerato di sketch che lasciano il tempo che trovano. Ennesima, se mai ce ne fosse stato bisogno, dimostrazione che YouTube e il cinema, quello vero, non vanno d'accordo.
I gusti di Metuant (Commedia - Giallo - Horror)