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MANIFESTO

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Manifesto
Titolo originale:Manifesto
Dati:Anno: 2015Genere: drammatico (colore)
Regia:Julian Rosefeldt
Cast:Cate Blanchett, Erika Bauer, Ruby Bustamante, Carl Dietrich, Marie Borkowski Foedrowitz, Ea-Ja Kim, Marina Michael, Hannelore Ohlendorf, Ottokar Sachse, Ralf Tempel, Jimmy Trash, Andrew Upton
Note:Nata come videoinstallazione multischermo esposta nel dicembre 2015 presso l'Australian Centre for the Moving Image, l'opera è stata riadattata come lungometraggio cinematografico dall'autore stesso circolando, nel 2017, in vari festival e, dal 23 al 25 ottobre, nelle sale italiane.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/10/17 DAL BENEMERITO DEEPRED89

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Deepred89 25/10/17 23:42 - 3024 commenti

Videoinstallazione riadattata per il grande schermo, un tedioso ed estetizzante polpettone intellettuale che pare adottare, non si capisce quanto volontariamente, toni ironici e derisori verso le avanguardie trattate, coi loro autoelettisi artisti e rispettive tonnellate di esimissima aria fritta. Oltre alla bizzarra performance di una Blanchett versatile ma meno di quel che si legge in giro (13 personaggi, ma la sostanza cambia poco), la chiave di lettura sardonica resta l'unico appiglio, pur facendo rimpiangere le sordiane Vacanze intelligenti.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 7/3/18 11:22 - 1883 commenti

L’errore di fondo consiste nel voler accostare le parole nette dei manifesti culturali alle interpretazioni del cast: suonano finte e sembra di essere in un’installazione situazionista. Meglio quando la voce fuori campo aiuta riprese di ambienti particolari. Interessante a volte per la lungimiranza delle affermazioni di un secolo fa, a cui la società fatica ad abituarsi (vedi l’odierna arte contemporanea). La Blanchett dimostra le sue doti, specie nell’ottimo duetto televisivo. Le dichiarazioni di stampo cinematografico sono fuori contesto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le scale in stile Malevic; La preparazione del telegiornale; Il burattino uguale alla Blanchett.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Bubobubo 25/8/18 19:35 - 136 commenti

L'originaria natura performativa, da installazione artistoide (e vagamente pretenziosa), è palese anche senza conoscere i dettagli. Visivamente un bel prodotto e Cate Blanchett è il solito affascinante istrione che abbiamo imparato a conoscere; quanto alla godibilità cinematografica, di quella ce n'è obiettivamente ben poca. Merita una visione, ma il rischio di dimenticarselo dieci minuti dopo averlo visto è alto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La preghiera laica della Blanchett in formato madre conservatrice.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)