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COLLEURS D'AFFICHES

All'interno del forum, per questo film:
Colleurs d'affiches
Titolo originale:Colleurs d'affiches
Dati:Anno: 1897Genere: corto/mediometraggio (bianco e nero)
Regia:Alexandre Promio, Georges Hatot
Cast:(n.d.)
Note:Catalogo Lumière 677. Regia teatrale di Georges Hatot. Aka "Attacchini".
Visite:23
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/9/17 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Pigro
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Galbo
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    B. Legnani


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B. Legnani 25/9/17 0:25 - 4250 commenti

I due protagonisti, gli attacchini rivali, che incollano manifesti al muro, paiono rappresentare una sorta di filmato pubblicitario, perché il secondo (che va spudoratamente a coprire quanto era appena stato affisso dal primo) pubblicizza appunto i Lumière... Ne nasce una rissa, con intervento di un poliziotto. Il tutto, in realtà, non pare di grandissimo interesse.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 18/2/18 9:33 - 10611 commenti

Un po’ “comica” ante litteram, un po’ cortometraggio pubblicitario, questo filmato mostra due attacchini rivali che pubblicizzano tramite cartelloni due sale cinematografiche concorrenti. Il filmato mostra che i Lumière conoscevano benissimo l’arte della propaganda con il plus del piccolo intrattenimento, con attori abbastanza espressivi che rendono bene il messaggio dei “committenti”.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 26/12/17 11:26 - 7064 commenti

Guerra di attacchini: a vincere è quello del manifesto del cinematografo Lumière, ovviamente, e il perdente sarà pure castigato dal poliziotto. Pellicola anomala per i propugnatori del cinema documentario, visto che occhieggia alla forma della comica ante litteram e soprattutto ai corti di Méliès come Défense d’afficher. Ma anche esplicito riferimento metacinematografico che ha il sapore dell’auto-promozione, ancorché assai autoironica. Il tutto è molto minimale, e forse anche per questo più godibile.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)