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SENZA SOSTA

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Senza sosta
Titolo originale:The Mini-Skirt Mob
Dati:Anno: 1968Genere: drammatico (colore)
Regia:Maury Dexter
Cast:Jeremy Slate, Diane McBain, Sherry Jackson, Ross Hagen, Patty McCormack, Harry Dean Stanton, Ronnie Rondell Jr., Barbro Hedström, Sandra Marshall, Steve Balazs, Robert Shelton, Mark Headley
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/4/17 DAL DAVINOTTI
Jeff (Hagen), gran specialista di rodei, sposa la dolce Connie (Jackson) e se ne va a consumare la sua luna di miele in roulotte in riva a un lago. Ma non ha fatto i conti col passato: la "banda delle mini-gonne" cui apparteneva (da cui il titolo originale), non l'ha presa bene. Connie non era dei loro e Shayne (McBain), la più tosta del gruppo, abituata a comandare tutto e tutti, decide di non fargliela passar liscia. Con le loro moto rombanti (e i maschi che le accompagnano) le mini-skirt arrivano e cominciano scherzando. Ma mettono le mani avanti, giocano pesante e lo scherzo diventa sempre più spiacevole. Anzi, finisce presto in rissa e Jeff deve puntare il fucile, per mandar via i vecchi amici. Naturalmente la cosa non si chiude lì e anzi, la gang dopo un breve conciliabolo risale in moto e appena Jeff riparte con la sua roulotte lo segue sulle strade di montagna, lo affianca, lo tormenta finché non ci scappa il morto: uno del gruppo perde il controllo mentre colpisce da destra la roulotte e precipita giù dalla scarpata. A inseguire la coppia di infelici sposini son rimasti in sei: Lon (Slate), che per quanto imbecille e succube della perfida Shayne è il boss, Shayne e sua sorella Edie (McCormack), unica che pare avere un po' di sale in zucca, infine il mezzo scemo Spook (Stanton), che s'accompagna a due squinziette del tutto amorfe e apparentemente prive di ogni minimo spirito decisionale. Quando Jeff si ferma in uno spiazzo con la roulotte comincia l'assedio, senza che sia chiaro quali siano le intenzioni della banda (che poi sono quelle di Shayne, che fa il bello e il cattivo tempo). Il film è strutturato semplicemente ma è scritto in modo da saper indurre una certa curiosità per gli sviluppi. Anche perché tra i personaggi non ce n'è uno che spicchi per intelligenza e non si sa mai bene cosa possa accadere. L'unica assennata (perché pure la stessa Connie, vittima predestinata, ogni tanto se ne esce con frasi abbastanza assurde prendendosela col marito che non sa a suo dire difenderla) pare Edie, la cui considerazione nel gruppo è però pari a zero o quasi: Lon se la ripassa allegramente, ma appena Shayne lo chiama lui corre da quest'ultima. Perché è sempre Shayne il centro dell'attenzione, la leader riconosciuta, e colpisce abbastanza sentirla raccontare – con dovizia di particolari - di quando allo zoo è rimasta a lungo ad osservare sadicamente un topolino bianco infilato come cibo nella gabbia dei serpenti. L'ambientazione e il tipo di assedio sembrano quasi anticipare il Wes Craven delle COLLINE HANNO GLI OCCHI (sarà anche per la roulotte), ma qui tutto è più solare e meno sanguinoso. Ad ogni modo qualcuno che ci lascia le penne non mancha nemmeno qui, e il finale con gli eroi in fuga dalle moto che li braccano e li attaccano ghignando tra i cespugli del deserto in Arizona è teso e girato discretamente. Peccato per l'epilogo, decisamente ridicolo... Furiosa zuffa tutta al femminile nelle prime fasi che segue quella tra uomini, ma non è un film di calci e pugni, semmai un divertito studio sul potere di una donna che sposa le armi della seduzione per vendicarsi di chi amava (Jeff) e l'ha abbandonata preferendole un'altra a suo dire insignificante.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 12/6/18 1:05 - 4660 commenti

Interessante biker movie che cattura l'attenzione dello spettatore. Il film ha la qualità di non presentare punti morti o interminabili corse in moto e non potendo puntare su un grosso budget stimola la creatività della sceneggiatura. Cast molto curioso, a partire da una favolosa McBain super-cattiva da antologia; poi la McCormack che stavolta interpreta un personaggio positivo e il mitico Stanton membro della gang. Bene anche Slate pazzo furioso. Intrattiene. Bravi gli stunt e da segnalare un gustoso finale cattivo (ma giusto).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esplosione e le sue conseguenze; Il finale; La moto sull'altura; Il primo incidente; Il catfight tra donzelle; Le fucilate; L'inseguimento.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)