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L'ASSASSINO HA PRENOTATO LA TUA MORTE

All'interno del forum, per questo film:
L'assassino ha prenotato la tua morte
Titolo originale:Le temps de mourir
Dati:Anno: 1970Genere: thriller (colore)
Regia:André Farwagi
Cast:Bruno Cremer, Jean Rochefort, Anna Karina, Billy Kearns, Daniel Moosmann, Michel Beaune, Jacques Debary, Lara Koski, Gaëtan Noël, Georges Ser, Yanti Somer, Catherine Rich
Visite:342
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 27/3/17 DAL DAVINOTTI
Il ritrovamento casuale di un filmato "impossibile" porta a farsi ovvie domande, in chi in quello stesso filmato viene ucciso. Poiché questi, tale Max Topfer (Cremer), è per l'appunto ancora vivo e vegeto, è inevitabile chiedersi chi sia l'uomo che nelle immagini gli spara e per quale motivo lo faccia. E da dove viene la bobina, che pare sviluppata su di un materiale speciale non ancora in commercio? La donna che l'aveva con sé, trovata svenuta nel parco vicino alla ricca tenuta di campagna dove si svolge la vicenda e dove abita la "vittima", non ricorda nulla del proprio passato. Il mistero s'infittisce. Dopo brevi ricerche si riesce comunque a individuare il killer virtuale (Rochefort) e lo si conduce in villa. L'uomo, di fatto sequestrato, non ha però mai conosciuto il padrone del posto e non capisce per quale assurdo motivo avrebbe dovuto ucciderlo (cosa peraltro mai avvenuta, nella realtà). Tre protagonisti in scena, gli altri sono semplici dipendenti di Topfer. Un evento chiave (l'omicidio visibile nel filmato) e una storia che ci ruota intorno, della quale quando cominciamo a intuire i contorni arriviamo con una certa facilità a ipotizzare il finale, decisamente forzato. L'impianto è tipicamente fantascientifico (al punto da avvicinare il film a un episodio allungato di AI CONFINI DELLA REALTA'), la realizzazione più da giallo con venature soprannaturali. Convince abbastanza dal punto di vista della recitazione, con Cremer misurato nella sua sospensione perenne tra incredulità e ardente desiderio di scoprire cosa si celi dietro a cotanto mistero, Rochefort fin troppo comprensivo nei confronti di chi l'ha condotto lì senza chiedergli il permesso e Anna Karina bella giovane la cui perdita di memoria toglie tuttavia importanza, nell'economia della vicenda. Non si capisce tra l'altro come abbia centrato col cavallo l'unico albero al centro di una radura svenendo, ma tant'è... Riflessione sul libero arbitrio, sull'ineluttabilità del destino, condotta però da una regia compassata che fatica a coinvolgere, nonostante la naturale curiosità che la soluzione dovrebbe stimolare in chi guarda. Le scenografie interne della villa tradiscono una collocazione temporale non certa: Topfer utilizza sistemi di ricerca fantascientifici (in base a una descrizione fisica sommaria della ragazza senza memoria identifica un numero preciso di donne che sull'intero pianeta corrispondono a quei dati), interroga un cervello elettronico che tutto pare sapere, si fa preparare in men che non si dica un tipo di pellicola identica a quella "sconosciuta" su cui è stampato il filmato...
il DAVINOTTI
PROSSIMAMENTE: un nuovo commento (firmato NICOLA81) a questo film verrà pubblicato il giorno 22/9/18 alle 14:20


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Daniela 27/3/17 23:30 - 7347 commenti

Dopo aver visionato un filmato d'origine misteriosa in cui viene ucciso da uno sconosciuto, un ricco uomo d'affari prima contatta il tizio per capirne l'eventuale movente, poi decide di anticiparne le mosse... Mix fra fantascienza e sovrannaturale più intrigante sulla carta che alla visione per colpa di una sceneggiatura fitta di forzature ed incongruenze riguardanti anche il disegno dei personaggi, nonché di una messa in scena priva di mordente, a parte qualche trovata scenografica. Peccato perché lo spunto era stuzzicante e il cast a disposizione più che discreto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Dopo essere stato sequestrato e condotto al castello, l'ignaro Rocheford entra in una stanza interamente tappezzata da fotografie che lo ritraggono.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Zaratozom 12/9/18 22:15 - 55 commenti

La sua lenta ed elegante storia colpisce ancora oggi, per quanto esile e scontata. Quel suo circolare e perpetuo progredire come a voler infliggere ai personaggi una pena senza fine, quella ambientazione così immobile e fredda, come la voce del calcolatore che non riesce a trovare una soluzione se non quando è troppo tardi, quelle location francamente improbabili e oniriche, quella recitazione così monocorde di Cremer e di Karina, rendono questo film (sarebbe più consono chiamarlo pellicola) un prodotto sci-fi anni ’70, preciso a un fumetto uscito da Metal Hurlant o da Creepshow. Da conservare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La "pizza" che rotola sull'erba, come un moto perpetuo.
I gusti di Zaratozom (Fantascienza - Horror - Thriller)