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THE INVITATION

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 16
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/7/16 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 3/10/16
Uno di quei film che gioca fin dall'inizio sull'ambiguità della condizione in cui si trovano i protagonisti per gran parte della durata, divertendosi a spiazzare improvvisamente, a confondere più di una volta le carte in tavola, a forzare l'andamento naturale della vicenda per piegarlo alle esigenze di una sceneggiatura che deve mantenere il più possibile sfocati i contorni. L'invito è quello che riceve una coppia: lui, Will (Marshall-Green), è l'ex di Eden (Blanchard), la padrona di casa, e una volta raggiunta la villa si accorge che Eden ha invitato lì anche vecchi amici che non si ritrovavano insieme da almeno due anni. Il clima, apparentemente amichevole, sembra da subito nascondere qualcosa di strano ed è su questo che la regista fa perno per sviluppare un kammerspiel fatto di poche parole e molti sguardi: la condizione di Will è quella del più estraneo al gruppo, di quello che prima degli altri prova la sensazione che qualcosa non vada per il verso giusto. Ma potrebbe per l'appunto essere solo un'impressione. Che la sua ex abbia cambiato notevolmente carattere è evidente e, quando lei decide di mostrare un video registrato da un gruppo di persone che frequenta col suo nuovo compagno, l'impressione di avere a che fare con qualcosa di molto simile a una setta è forte. Ma appunto, nulla è mai certo e la volontà è quella di lasciare le cose in sospeso; fin troppo a lungo però: è evidente quanto non sia facile reggere la medesima situazione per quasi tutto il film. Marshall-Green fa l'uomo che si strugge, afflitto da ogni cupo pensiero possibile, ossessionato da voci e flashback che parlano di un passato per noi ancora piuttosto oscuro e che avremo il compito di decifrare analizzando indizi molto spesso contraddittori. Le impennate non mancheranno e sono i momenti in cui finalmente il film trova la sua vera ragion d'essere, ma sono troppo pochi e tendono a spegnersi velocemente per poi farci ripiombare in una piattezza che mostra i limiti di una regia non proprio esaltante. Una decisa sintesi avrebbe procurato maggiore efficacia, dando al pur bravo protagonista la possibilità di liberarsi dalle eccessive fasi di autointerrogazione; e sarebbe stato pure meglio abbreviare la stucchevole ultima parte, in cui si passa a cadenze da horror routinario. Si segue, ma la fase centrale è lo specchio di una fastidiosa dilatazione dei tempi in cui si avverte la mancanza di una sceneggiatura in grado di sostenere le ambizioni del progetto di partenza.
il DAVINOTTI

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Galbo 20/8/16 6:53 - 10957 commenti

Thriller in interni con meccanismo di tipo teatrale, la cui vicenda ruota intorno ad una cena da resa dei conti. Il tema è quello delle sette, comune nel cinema degli ultimi anni. Il limite è quello di uno schema che si ripete facendo sì che questi film si somiglino un po' tutti. Questa pellicola risulta abbastanza "pedante" nella prima parte, laddove la vicenda è ripetitiva e peggiorata da una prova attonita di un protagonista poco carismatico, migliora nella seconda che presenta però un epilogo alquanto prevedibile.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Cotola 21/8/16 13:19 - 7042 commenti

Buon thriller-kammerspiel cui va dato atto, nonostante una certa prevedibilità (ma non poi così tanta) negli sviluppi narrativi, di saper mantenere alta la tensione e sempre vivo l'interesse dello spettatore sebbene certi presagi e segnali vadano tutti verso una certa direzione. Ciò grazie ad un crescendo ben dosato e ad una buona gestione dei tempi e degli spazi. Gli attori non sono il massimo, ma alla fine il film fa il suo lavoro di buon intrattenimento. Riuscito il beffardo epilogo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lanterna rossa e ciò che segue.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 22/7/16 22:50 - 8141 commenti

Will viene invitato insieme alla sua nuova compagna nella villa losangelina dell'ex moglie, dalla quale si era separato dopo la tragica morte del loro unico figlio. Dovrebbe essere una riunione fra vecchi amici, ma il clima diventa sempre più pesante... Eccellente thriller da camera che non bara con gli spettatori, anzi riesce ad essere avvincente anche se, sin dai primi minuti, accumula gli indizi sul possibile epilogo, prevedibile ma comunque ben gestito. Bravo il protagonista, con un bel volto intenso che ricorda quello di Tom Hardy.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 19/1/17 1:08 - 3112 commenti

Reunion alla Compagni di scuola dagli echi polanskiani, che dissemina bene i presunti indizi ma non riesce a celare alcune debolezze, dal ben poco evocativo input del meccanismo tensivo (il filmato di morte new-age) alle sin troppo numerose crisi luttuose del protagonista, che rendono intermittente il senso di attesa. Il momento del disvelamento delle carte sprigiona una notevole carica di adrenalina, ma ciò che segue scade nel convenzionale (e il colpo di coda non risolleva troppo le cose). Messa in scena, fotografia e cast di qualità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il protagonista osserva la ragazza che si avvia verso l'automobile seguita dallo strano individuo.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 8/2/17 23:55 - 3575 commenti

Thriller giocato sull'unica ambientazione, il che non è mai facile ma può regalare intense soddisfazioni. Si può dire che la Kusama ci è riuscita a metà: da una parte muove bene la mdp, gioca sui personaggi e costruisce un lento calare nel pozzo delle ambiguità. Non sempre credibile ma efficace. Dall'altra dilata troppo la parte centrale, sgomma andando fuoristrada nell'epilogo e violenta ogni tanto la logica (ma quello è peccato veniale). Interessante la chiusa del film.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Hackett 24/7/16 10:13 - 1603 commenti

Teso thriller da camera che si avvale di una sceneggiatura ben scritta e un cast azzeccato che ben sorregge l'impianto teatrale del soggetto. La tensione nasce nei dettagli, nelle cose più immaginate che viste e crescendo pian piano sfocia in un finale che, per quanto atteso, riesce a sorprendere a tratti nel suo svolgimento. Discretamente paranoico.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Didda23 3/8/16 10:50 - 2125 commenti

Come thriller funziona alla grandissima - nonostante il soggetto che in un primo momento pare banale - con un crescendo narrativo davvero molto intenso e una gestione dei tempi e degli spazi ragguardevole, ma sono soprattutto le note drammatiche a colpire nel segno grazie a un protagonista di rara efficacia (la somiglianza con il più quotato Tom Hardy è inquietante) che sa rendere magnificamente il clima paranoico all'interno dell'abitazione. Finale discreto. Forse scontato in qualche frangente, ma l'intrattenimento è davvero garantito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I flashback di Marshall-Green; La visione del video che crea un clima stranissimo; Il brindisi.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Buiomega71 4/2/17 1:18 - 2038 commenti

La Kusama si riconferma narratrice di lusso. L'angoscia, la tensione, strisciano subdole sottopelle e (fino alla fine) non si sa bene dove la regista voglia andare a parare e l'atmosfera è strana, sospesa, disturbante (come le canzoni in sottofondo). Poi, verso il finale, si esplode in inaspettati attimi di gran violenza, emerge la visceralità dello slasher e si chiude con un finale apocalittico e "infettivo" (le lanterne rosse) non dissimile da quello di Dèmoni. Si odorano complotti polanskiani e certo cinema "settario" nostrano. Elegantemente minaccioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cena che sembra stia per degenerare stile Emanuelle e Françoise; Il coyote; La follia ninfomane/violenta di Sadie; "Non bevete!".
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Minitina80 22/11/18 8:34 - 1996 commenti

È un horror per la violenza improvvisa che esplode sul finire. È un thriller per il senso di inquietudine trasmesso dal luogo chiuso, dall’ambiguità di alcuni personaggi e da quella sensazione che qualcosa stia per accadere. È un drammatico perché affronta l’elaborazione del lutto, della gestione e della convivenza con il dolore di una perdita importante. I difetti risiedono in qualche attimo di pausa in cui indugia troppo su sé stesso e in qualche snodo narrativo lasciato in sospeso che non permette di capire fino in fondo ogni cosa.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Il ferrini 1/10/16 22:37 - 1493 commenti

Buon thriller, carico di tensione dall'inizio alla fine. Il talento visivo di Karyn Kusama si era già mostrato in Aeon Flux, ma qui è al servizio di una sceneggiatura "da camera" e quindi lo si apprezza maggiormente. Bravi gli attori, che ben si adattano al progressivo cambio di atmosfera fino all'intenso finale. Lo spettatore ha gli occhi di Logan Marshall-Green e segue la vicenda nutrendo i suoi stessi dubbi, le stesse paure. Film davvero ben riuscito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il video del guru che assiste al trapasso dell'adepta.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Taxius 2/11/16 16:20 - 1349 commenti

Una coppia viene invitata a cena dall'ex moglie di lui insieme a un gruppo di amici di vecchia data per parlare dell'esperienza fatta all'interno di una misteriosa setta. Ottimo thriller costruito molto bene, in quanto pur mantenendo il ritmo basso riesce a inquietare e a incuriosire lo spettatore grazie soprattutto a un'eccellente regia e a una sapiente costruzione della trama che fa sorgere subito un dubbio: è il paranoico protagonista a essere matto o gli appartenenti alla setta? Il tutto lo si capirà verso la conclusione, attraverso un violento finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lampada rossa.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Pumpkh75 14/9/16 14:24 - 1208 commenti

Il rapporto causa-effetto della necessità di catarsi non è il suo pezzo forte e il finale presta inavvertitamente il fianco a una spettacolarità che non gli si confà, ma tutto il resto (ed è un tutto corposo) è di classe: confidenze scosse e falsamente ritrovate, immagini e riflessi, spazi vuoti a colmare intime solitudini. Brava la Kusaka ad assegnarci il ruolo dell’accecato lasciandoci però sbirciare dove va a nascondersi, di più quando disarma l’elaborazione del lutto fino alla sua inerme semplicità. Gran kammerspiel di tormenti.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Kinodrop 31/7/16 20:52 - 1112 commenti

Un ambiguo invito a cena tra vecchi amici si trasforma prevedibilmente in una sorta di caccia a responsabilità pregresse con sottofondo legato a una misteriosa setta. Molto teatrale e monotono nell'esposizione, sproporzionato in rapporto all'epilogo che appare piuttosto incongruo. In sostanza si ripetono qui situazioni già ampiamente trattate, compreso il mix tra realismo e dimensione irrazionale che condiziona i protagonisti e la vicenda stessa. Sceneggiatura piatta e recitazione opaca ne accentuano la difficoltà di fruizione. Duro da digerire.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Anthonyvm 27/3/19 23:47 - 1033 commenti

Di thriller con sette più o meno diaboliche, in senso letterale o no, se ne sono visti tanti, ma questo The invitation, vuoi per l'ottima cura formale, vuoi per la gestione praticamente impeccabile dei tempi dilatati (la fase preparatoria, prima dell'esplosione horror vera e propria, è lunghissima, ciononostante la suspense cresce senza mai far largo alla noia), vuoi per quel finale a sorpresa che ti stampa un sorriso malefico sul viso, si rivela uno dei migliori di sempre. Un'atmosfera à la Get out unita all'orrore jimjonesiano. Angosciante!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incidente col coyote all'inizio, preludio di una brutta serata; Sadie senza nulla sotto la vita; Il video proselitista; La svolta horror; Il finale.
I gusti di Anthonyvm (Animazione - Horror - Thriller)

Gabigol 13/9/19 6:19 - 374 commenti

Le riunioni di amici dopo anni, molto spesso, si prestano al "cringe" e lasciano in eredità una sensazione di essere "fuori posto". La sottilissima ironia del soggetto ben si presta a una vicenda narrata attraverso dialoghi sospesi e vacui; le distanze tra ospiti non si colmano né con un bicchiere di vino né attraverso la facciata perbenista dei padroni di casa. Ritmi dilatati - ma non noiosi - e l'eleganza della messinscena restituiscono allo spettatore un'opera filmica di classe. Unico difetto: il passato rimane troppo sfumato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Dov'è Choi?"; "Non bevete!"; Eden e la sua rinascita con vestito bianco; Il video della setta; La lanterna rossa.
I gusti di Gabigol (Animali assassini - Fantastico - Horror)

Hoffmann 1/8/16 9:57 - 5 commenti

Già dai primi minuti di film (l'uccisione del coyote sulla strada) si capisce che il film andrà a parare in territori poco consoni, angosciosi e deliranti. La storia? Una coppia si sta dirigendo a una rimpatriata organizzata dalla ex-moglie di lui. Arrivano alla casa e trovano altri vecchi amici. Dall'ingresso nella magione in poi la regista Kusama evita di darci troppe spiegazioni e preme il pedale dell'irrazionalità mischiata a quel complottismo-settario che rende speciale un film che poteva rimanere nei canoni della home-invasion.
I gusti di Hoffmann (Giallo - Horror - Thriller)