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GOKSUNG - LA PRESENZA DEL DIAVOLO

All'interno del forum, per questo film:
Goksung - La presenza del diavolo
Titolo originale:Goksung
Dati:Anno: 2016Genere: horror (colore)
Regia:Na Hong-Jin
Cast:Kwak Do-Won, Hwang Jung-Min, Jun Kunimura, Chun Woo-Hee, Kim Hwan-Hee, Jo Han-Chul, Kang-Kuk, Heo Jin, Jo Han-Chul, Kim Do-Yoon
Note:Aka "The wailing".
Visite:1236
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 14
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/7/16 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/4/17
Raffinato cross-over di generi made in Corea che sceglie come punto di vista quello d'un poliziotto che indaga sulle strane morti avvenute in un minuscolo villaggio tra i boschi. Non si tratta solo di uccisioni misteriose però, perché si diffonde ad esempio un'epidemia parazombesca (la cui responsabilità viene attribuita a un'indigestione di funghi!) che vede uno sparuto gruppo di persone in apparenza ustionate aggirarsi mordendo il prossimo. Poi però il vero colpevole, il killer/untore, viene individuato in colui che la gente del posto chiama "lo straniero", un giapponese che vive nella zona e che nei sogni di qualcuno succhia il sangue e divora le sue vittime. Come in ogni horror orientale che si rispetti la chiarezza cui siamo abituati si confonde tra rarefatte immagini che suggeriscono piuttosto che spiegare, che indicano una via da seguire lasciando poi la strada aperta a interpretazioni non necessariamente coincidenti. Anche perché ben presto la faccenda si complica e coinvolge la figlioletta del protagonista, a prima vista preda di una possessione in piena regola per risolvere la quale viene chiamato uno sciamano! Si assommano insomma indizi, nuovi personaggi, inversioni di rotta, false piste e via dicendo senza però mai perdere troppo tempo per chiarire, tanto che la durata monstre di due ore e mezza si raggiunge anche inserendo scene talvolta superflue, in cui le suggestioni date dall'indubbia ricercatezza visiva (da sempre asso nella manica delle produzioni orientali di livello) non sono sufficienti a coinvolgere sufficientemente e l'elementare stringatezza dei dialoghi è ancora una volta parte della formula. Si procede quindi (inizialmente faticando non poco) a sensazioni, a colpi di scena e aperture in direzione di una spettacolarità trattenuta da un ammirevole senso della misura, da un orrore che fatica a spaventare realmente e che mira ad altro, abbandonando l'utilizzo classico dei fantasmi per renderli parte di un disegno che va a compiersi passo dopo passo per concretizzarsi in una mezz'ora finale che chiude mirabilmente, in cui si convogliano tutti gli elementi e i personaggi per dar vita a un grandioso affresco notturno tra le piccole costruzioni del villaggio.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 11/2/17 21:44 - 4143 commenti

Si parte col protagonista (un Oliver Hardy asiatico), quasi avulso da una vicenda che, via via, prenderà una piega sempre più brutta, in termini di vittime e di circostanze degli accadimenti. Poi però, col passare del tempo, le cose precipitano; e anche il goffo poliziotto viene inghiottito in un gorgo sempre più sinistro, cambiandolo nel profondo, anche se qualcosa di lui resisterà stoicamente. Questo fa sì che si crei un legame con lo spettatore, una sorta di empatia. Certo, c'è molta carne audiovisiva al fuoco (comunque, ben cucinata); e poteva essere un po' snellito. Ma resta notevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le varie svolte, che depistano lo spettatore; L'imperturbabile "giapponese"; Morso a faccia e testa, più rastrellata; "Completamente ignaro...". .
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 20/11/16 0:48 - 6767 commenti

Notevole pellicola che mescola con grande abilità thriller, poliziesco ed horror, riuscendo ad incollare lo spettatore alla poltrona nonostante le due ore e mezza di durata. La prima parte deve un po' carburare, ma una volta partito non si ferma più e gli ultimi quaranta minuti sono strepitosi. Rimescola le carte molte volte, forse troppo, e lascia sempre il dubbio su cosa stia per accadere e sui suoi motivi. Finale nerissimo, come da tradizione del regista, e bene e male che si confondono senza lasciare alcuna certezza e sicurezza allo spettatore. Imperdibile.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 20/7/16 18:35 - 7419 commenti

Un piccolo villaggio viene sconvolto da una serie di delitti efferati e da una epidemia dagli effetti devastanti... Inizia come un poliziesco, evolve verso il sovrannaturale per poi virare decisamente nell'horror più cupo, fino ad un finale nerissimo e senza scampo. Il protagonista, poliziotto goffo ed inetto, commuove come padre disperato disposto a tutto per salvare la sua bambina ma, se le religioni non sono in grado di dare risposte e la ragione vacilla davanti all'inspiegabile, anche l'amore deve arrendersi di fronte al male assoluto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'aggressione del mostro cannibale; L'esorcismo.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 17/2/17 1:19 - 3038 commenti

L'horror che attendevamo da anni: idee, ritmo e carne al fuoco in quantità industriale in due ore e mezzo senza un attimo di tregua, con una regia di un'ironia che non sconfina mai nella parodia e di una violenza tanto ben dosata e imprevedibile da scansare scavalcamenti nel grottesco o assuefazione all'eccesso. Il tutto in un paesino di campagna sempre più terra di nessuno col passare dei minuti, dove l'imprevisto è perennemente in agguato. Qualche perplessita (l'exorcismus interruptus, le ambiguità conclusive), grande tecnica, piacere sommo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La memorabile, eccessiva e folkloristica scena di esorcismo; L'attesa dei tre canti del gallo.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 6/11/18 23:56 - 3461 commenti

Ci sono gusto dell'inquadratura, sequenze interessanti e una parte finale cupa e coinvolgente, ma a bilanciare in negativo bisogna tener conto di tutta la prima parte inutilmente grottesca, sfasata sia come registro narrativo che come scelte di location e solarità. Il tutto allunga la durata del film a oltre due ore e mezzo e non è facile arrivare alla fine indenni, nonostante i motivi di soddisfazione che prima dicevo. Inquietante il giapponese, nella media gli altri.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Hackett 9/12/16 12:35 - 1558 commenti

Un thriller coreano invasivo che cresce pian piano, partendo da un goffo protagonista e seguendo l'evolversi del suo incubo personale, che finisce per attanagliare lo spettatore. Un horror thriller davvero efficace, che cambia pelle spesso e forse merita più di una visione. Pervaso di quella spiritualità un po' lontana dal pubblico occidentale che comunque viene trasmessa attraverso atmosfere sospese e movimenti di camera angoscianti e coinvolgenti. Da vedere.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Giùan 2/2/18 11:53 - 2484 commenti

Film che spinge senza remore sul pedale del parossismo, che ne diventa così la vera (e probabilmente troppo isolata) cifra stilistica. Intendiamoci: che Na Hong Jin sappia bene il fatto suo è lampante nella straordinaria composizione delle inquadrature come nella gestione della "suggestione" filmica. E tuttavia l'esasperazione incalzante, vidimata già nella scelta del volto inadeguato e disperante di Do-Won, rischia di diventar irritante, quanto i detour del finale. Comunque crudele e di sincera inquietudine. Fondamentale l'intensità della piccola Hyo-jin.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I riti sciamanici.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 9/2/17 22:18 - 2114 commenti

Il regista accumula sin troppe suggestioni declinandole, come d'uso nella produzione orientale, con registri fra loro diversi: malinconici, horror, kitsch, persino volgari (il vomito). Alla fine, tra i bagliori di grande cinema (eccezionale la scena dell'esorcismo), si sente qualcosa d'irrisolto; e anche il messaggio sotteso (il male che si propaga come un contagio cambiando volto di continuo) risulta poco perspicuo. Di una cosa si è sicuri: di film come questi, nonostante le perplessità, si ha oggi un bisogno vitale.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Didda23 25/12/17 22:54 - 1965 commenti

Uno spettacolo per gli occhi, soprattutto per una regia che non spreca un'inquadratura e che sa muoversi bene, gestendo meravigliosamente le location aiutata da una fotografia di primissimo livello. Peccato che il lato "storia" non sia all'altezza, con improvvisi rallentamenti e con uno sviluppo narrativo che non appaga appieno (soprattutto nella seconda parte, non sempre coesa). Il ritmo non manca, anche se mezz'ora di meno avrebbe aiutato la pellicola in termini di fruibilità. Rimane un'opera interessante con spunti originali, visto quello che propone il cinema odierno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rito del santone (con un eccelso montaggio); L'abitazione del giapponese; La bambina.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Pumpkh75 19/1/18 13:32 - 1108 commenti

Maliardo e maestoso, con quell’alternarsi nobile di generi e sottogeneri e con quei cambi di prospettiva, soprattutto da metà in poi, che disorientano e poi cullano soavi la nostra percezione. Anche vulnerabile a tratti, però, perchè l’abbondanza rischia di saturare una pancia da subito piena e la lunghezza mette a dura prova un io abitudinario che nonostante tutto non si scolla mai dalla bellezza poetica mostrata. La scena dell’esorcismo è eccezionalmente folle e realistica allo stesso tempo. Ne vale comunque la pena.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Taxius 2/8/18 12:34 - 1060 commenti

Ambientato in un paesino coreano lontano dalla modernità e dalle luci delle grandi metropoli asiatiche, Goksung è un thriller/horror molto affascinante che con la sua lunghezza (150 minuti circa) riesce a mettere molta carne al fuoco proponendo una trama fitta e complessa che si sviluppa su più livelli. Il regista è bravo a disorientare lo spettatore con continui cambi di registro tenendolo così sempre sulle spine e rendendo imprevedibile il tutto. Nonostante la durata il film scorre veloce fino al nerissimo (e bellissimo) finale.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Kinodrop 23/1/18 18:30 - 833 commenti

Lo spettacolo certamente non latita in questo horror composito che attinge alla cultura orientale ma che strizza l'occhio ad alcuni stilemi del genere made in Usa. Tuttavia il messaggio è un po' confuso perché il regista è costretto a moltiplicare eventi misteriosi (verso il basso) di cui ovviamente non può esserci soluzione, lasciando non poche perplessità nello spettatore. Un po' troppo lungo, soffre di credibilità specie nella seconda parte per eccesso di "materiale" e di sorprese. Eccellente la fotografia e la "sporca" ambientazione. Attori lignei.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inquietante giapponese; Il virtuosistico montaggio nella scena del doppio esorcismo; Sbranamenti vari; L'efficace colonna sonora.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Jdelarge 31/10/18 14:00 - 655 commenti

Film difficile, che dura obiettivamente troppo ma che lascia molto spazio all’interpretazione e dà la possibilità di riflettere su ogni sequenza. Il connubio fra thriller e horror, pur non funzionando troppo a livello di intrattenimento, è funzionale a rendere più solido il contenuto del film. L’originalità, qui, sta nel fatto che il male si voglia ricercare quasi da subito in qualcosa di sovrannaturale, mentre con il passare dei minuti le cose cambiano e a emergere è l’ambiguità dell’essere umano e del male stesso.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Bubobubo 28/9/18 12:46 - 338 commenti

Non ingannino i primi 40 minuti, lenti e giocati sul filo di un grottesco satirico che si fa fatica a inquadrare: girato l'angolo, la serpe è pronta a mutare pelle. Storia complessa e corale, dal grande respiro, impregnata di suggestioni metafisiche e folkloristiche (splendide, anche per interesse etnografico, le scene di rituali ed esorcismi), ambientata in un non-luogo rurale di assoluta liminalità. Finale polimorfico e aperto a molteplici interpretazioni: chi inganna chi e perché? Bene e male come due facce della stessa medaglia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esorcismo.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)