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THE NEON DEMON

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The neon demon
Titolo originale:The Neon Demon
Dati:Anno: 2016Genere: horror (colore)
Regia:Nicolas Winding Refn
Cast:Elle Fanning, Christina Hendricks, Keanu Reeves, Jena Malone, Bella Heathcote, Abbey Lee, Jamie Clayton, Desmond Harrington, Alessandro Nivola, Charles Baker
Visite:2949
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 34
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/6/16 DAL BENEMERITO REBIS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/10/17
"La bellezza non è tutto; la bellezza è l'unica cosa", fa dire Refn ad uno dei personaggi meno rappresentativi ma più veri di questa storia non-storia, di questa sognante metafora lunga un film, di questo manifesto programmatico che si specchia riflettendo solo se stesso. In un mondo in cui l'estetica rappresenta l'unico valore tangibile perché stupirsi se per metterlo in scena si sceglie il medesimo metro? Refn dilata i tempi, le risposte, i pensieri, finanche i movimenti per piegare tutto al verbo dello stile, della maniera, dell'immagine patinata, raffinata e ricercata che tutto sovrasta ergendosi a unico parametro di giudizio possibile. In un continuo gioco di costanti interconnessioni tra cinema e rappresentazione idealizzata della vita di modelle iperbolicamente rappresentate come decerebralizzate Refn individua un esile filo narrativo da seguire per non perdersi totalmente nel mare fatuo dell'arte che tutto si può concedere senza dare risposte ad alcun interrogativo. Jesse (Fanning) è la Star 80 post duemila: ingenua, autentica, solare quanto lo fu la Dorothy di Mariel Hemingway nel capolavoro di Bob Fosse, sembra seguirne le orme in un mondo dove tuttavia i personaggi sono drasticamente ridotti a poche impalpabili silfidi o a truccatrici non molto più consistenti. I maschi (trascurati, brutti o rozzi prevaricatori) fungono da unico aggancio alla realtà più terrena: con la sola eccezione del fotografo, sposato allo stesso ambiente etereo che Refn dipinge con scenografie futuriste illuminate dall'incredibile fotografia di Natasha Braier (da scoprire in alta definizione per coglierne appieno la portata e la forza di contorni taglienti come lame), scavano l'abisso tra due universi opposti; ci sono il gretto gestore del motel interpretato da Keanu Reeves, il giovane semplice e ingenuo che accompagna Jesse a una conquista di New York che pare già segnata, il creatore e produttore di intimo, eccentrico quanto prosaico. Sull'altro versante Refn fa emergere la solitudine di chi ha obiettivi indefiniti o irraggiungibili contrapponendo loro la forza dell'immediatezza. Jesse è il sole: quando passa tutti si voltano; attrae senza aver bisogno dei ritocchi chirurgici delle colleghe, si muove come sospesa in una bolla inattaccabile. Invidiata, amata, sperduta. Sovente la meraviglia di inquadrature composte come quadri abbaglia, lo studio di luci e ombre offre sprazzi di un talento visivo cristallino che necessitava di figure che vi si muovessero inserendovi senza intaccarli, accennando futili discorsi destinati a confondersi tra le note della colonna sonora, talvolta fiabesca nel commentare scene dal sapore favolistico. Siamo lontani dal cinema tradizionalmente inteso ed è normale che il poderoso impatto audiovisivo non possa supplire alle manchevolezze di soggetto e sceneggiatura. Se si accetta la provocatoria, metaforica futilità del lavoro di Refn, compresa di echi necrofili e antropofaghi d'interpretazione sin troppo facile, il viaggio potrà forse essere colto nella sua fragile essenzialità perdonandogli i continui rallentamenti in cui incespica maldestramente infinite volte.
il DAVINOTTI

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Undying 19/12/16 2:26 - 3875 commenti

Strano oggetto filmico questo The neon demon, facilmente accostato a Suspiria per via della fotografica ipercromatica e per la sceneggiatura con adolescenti problematiche. Polemico nei confronti del falso mito della bellezza (imposta sempre al ribasso d'età) tanto che una ragazza di 21 anni già è "fuori", Refn finisce invece per restare invischiato in quello che denuncia, facendosene portavoce silente: il vuoto di contenuti, resi ancor più vacui dall'assenza di dialoghi significativi. Per metàfora, un bel vestito collocato su un manichino...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ruby (Jena Malone) rinnegata da Jesse (Elle Fanning) trova conforto tra le fredde braccia del corpo femminile adagiato all'obitorio...
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Puppigallo 5/11/16 11:21 - 4117 commenti

Audio, immagini (luci, colori e forme) e una leggera spruzzata d'attrice con contorno di figure quasi evanescenti, se non fosse per la loro nefasta influenza. Potrebbe anche sembrare un cocktail interessante. Ma purtroppo, quando si inizia ad assaporarlo, ci si accorge che non è abbastanza, che svanisce negli occhi e nella mente con la stessa rapidità di un flash. Non basta cercare di colpire lo spettatore con scene necrofile, disturbate; è una via troppo facile per un regista considerato innovatore, o semplicemente originale. Il tedio la fa da padrone, con solo un vago sentore di talento.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sei più cibo o sesso?"; Il finale, simile a una maionese già destinata a impazzire.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Schramm 24/9/18 16:08 - 2129 commenti

È nata una stella, si chiama Eva, viene dagli 80’s, bacia come una pantera con occhioni fissi su Bambolandia: è Mater Medusorum, da bell’anatroccolo a cigno nero per intercessioni da Crowley a Jodorowsky, da Baudrillard all’eco di Narciso via Atkinson’s. Al picco dell'autorefnerenzialità e del tutto egosintonico rispetto alla propria patologia, l’autore forsenna il soggettibile, sceneggia una strofa dei Ladytron, fa dell’immaginifico un pendolo di Chevreul, dell’illuminotecnica magnetismo animale, dell’effimero e della sagomatura un'apologia, della shock-value mero glittering, del wow un bah.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La musica, sola carne attrice e regista del film: la seconda palla è per lei.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 18/6/16 0:07 - 6746 commenti

Horror? Forse sì, ma vacui. O forse quello del vuoto pneumatico di chi non ha più nulla da dire (i dialoghi sono tra i più brutti, banali, ridicoli ed "osceni" degli ultimi anni) e da raccontare (la storia non c'è) e si diletta a prenderci un po' per i fondelli lucidando oltre ogni limite un guscio d'uovo privo sia di tuorlo che di albume. Per carità, Refn non è certo un cane: ma siamo poi così sicuri che il film, col suo stile da video installazione, sia bello almeno da un punto vista visivo? Un pallino alla spocchia e all'estenuante pochezza.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 23/7/18 9:46 - 1530 commenti

Avevo detto mai più Refn; ho sbagliato, ma ho pagato caro. Un'ambientazione che fa rimpiangere Sotto il vestito niente (al confronto, praticamente un Hitchcock), dialoghi ridicoli almeno quanto impostati, un'atmosfera che vorrebbe produrre angoscia incombente e invece narcotizza a morte. Impossibile giudicare il cast, visto che non recita (penso che la fissità sia stata una scelta: obiettivo centrato). Servirebbe il pallino vuoto, aka "lo zero".
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 24/10/16 23:04 - 7396 commenti

Alice nel paese dell'alta moda, ovvero una ingenua provinciale in cerca di gloria sulle passerelle che, dopo essere stata inglobata nella grande città, vestita, spogliata, pinta e ridipinta, diventa preda di tre streghe gelose della sua giovinezza. Il tutto raccontato in modo molto cool, fashion, trendy, luci fluo, effetti strobo da disco, insomma una noia abissale... Fosse diretta un regista qualsiasi, pazienza, ma Refn è quello di Pusher, Bleeder, Bronson, Valhalla Rising, film sporchi e cattivi, belli di una bellezza viscerale che quest'opera di patinata noia non può non far rimpiangere.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 9/6/16 9:15 - 2072 commenti

Prometti cose inenarrabili, monta l'hype come chiara d'uovo, sdogana chic e shock, sobilla con dichiarazioni provocanti. Poi gira un film che disattende ogni aspettativa: chi non gradirà è chi non capirà, e chi gradirà, comunque non capirà, ma potrà sentirsi cool. Si è ridotto a questo il cinema di Refn: spazzatura massmediatica spacciata per arte videoinstallativa-metaperformativa, con lo svantaggio di venire dopo Starry Eyes che almeno aveva una storia da raccontare. Quanto a vuoto pneumatico siamo in zona Somewhere: l'abisso sbrana l'abisso e lo sbadiglio sommerge la boria dell'intero film.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 14/6/16 0:33 - 3032 commenti

Classico esempio di film sfuggito al controllo del proprio autore, che guardando (tra i tanti) a Suspiria e Miriam si sveglia a mezzanotte regala momenti di autentica suggestione visionaria (cromatismi argentiani + sperimentale + musica elettronica) e atmosferica (bellissimi quei crepuscoli), salvo poi tentennare tra dialoghi spesso deboli, personaggi di contorno (Reeves) da thrillerino di serie Z e momenti imbarazzanti (la consolazione Nacho Cerda style), fino a dieci minuti finali assolutamente vergognosi, di risibile e volgare non-sense.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il dialogo al ristorante.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 13/9/16 11:41 - 3447 commenti

E' una storia dai piedi d'argilla ma prendendolo in un certo modo si possono apprezzare la figura della Fanning e il connubio visivo-sonoro che Refn e Martinez hanno composto. Anche le figure secondarie offrono uno spaccato efficace nel descrivere la vacuità del mondo fashion. Però il regista si disinteressa di dare sostanza al tutto e si rifugia troppo in espedienti shocking, sia di tipo estetico che horrorifico/cannibal/necrofilo. Con esiti deludenti e un che di pretestuoso che reclama a gran voce il recupero del Refn originale.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 6/9/16 6:04 - 3902 commenti

Il next level di Refn: se Solo Dio perdona affascinava più per la forma che per il contenuto, qui l'estetica si erge a protagonista, in un tripudio di cromatismi e una pulizia d'immagine e scenografie abbagliante; la virginale Fanning e l'asettico mondo della moda completano un quadro dove il vuoto pneumatico della società dell'immagine fagocita ogni emozione e sentimento e dove l'orrore passa inosservato. Due ore che ipnotizzano e non possono che dividere l'audience, dove Refn osa e colma un ideale gap tra Mann, Lynch e Noé. Palla al centro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Necrofilia; Il finale.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 9/7/17 16:30 - 1558 commenti

Forse l'attesa per questa pellicola prima ancora che uscisse non ha giovato. Senza avere aspettative, invece, il film può piacere. Con la sua non velata critica a un certo mondo e ai suoi dogmi, con l'utilizzo di una fotografia che da subito incornicia la freddezza delle anime che racconta, il regista realizza una pellicola estetica, impietosa e dolorosa. Rifacendosi anche all'ultimo Cronenberg, ci racconta con stile compiaciuto ciò che già sappiamo, ma lo fa bene. Si tratta di un autore sopravvalutato? Forse sì, ma già dai film precedenti.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Fabbiu 12/11/16 20:39 - 1848 commenti

Il virtuosismo visivo è di fortissimo impatto, la protagonista (Fanning) brava e demonicamente bella, eppure in mezzo a tanta delizia di belle luci e buona musica (Cliff Martinez), tutti quei ralenti e i vari silenzi spesso sembrano far parte di un incessante autocompiacimento che talvolta stona sgraziatamente. Anche se osa, e in un modo innegabilmente artistico, nel complesso annoia, perché la trama, esaurito l'interessante concetto del Neon Demon, ha ben poco da mostrare; i dialoghi sono minimali e quasi tutti i personaggi sono di contorno.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Pinhead80 27/12/17 16:01 - 3081 commenti

Tra i film di Refn forse il più controverso per critica e pubblico. La ricerca della perfezione estetica, qui rappresentata dalla verginale e incontaminata Elle Fanning, trasforma l'essere umano in una belva assetata di sangue, pronta a ogni cosa pur di appagare il proprio ego. La lentissima virata finale nell'horror finisce per mescolare eros e thanatos in un tripudio di necrofilia orgiastica. Bellissima la fotografia.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Lucius  24/7/18 20:17 - 2625 commenti

Kubrick semina, Refn raccoglie. Un raccolto prelibato fatto di visionarietà, pillole di cinema rielaborate ma fatte proprie, atmosfere che passano dall'asettico al malsano, una fotografia istantanea, di rara intensità e una ost di quelle che ti martellano dentro, che siglano l'opera come un marchio sulla coscia di un cavallo di razza. E' l'epifania di un capolavoro, quello che sarà in perpeetuum il cavallo di battaglia di Refn e una pietra miliare del cinema internazionale. Una potenza visiva ineguagliabile che vi guiderà oltre il delirio onirico.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Belfagor 3/7/18 16:18 - 2557 commenti

Finché si rimane sulla fragilità acqua e sapone della Fanning si può ancora sperare in una novella Alice. Poi però arrivano gratuiti cromatismi argentiani, splatter alla rinfusa, attori usati poco e/o male, inquadrature catatoniche e, per compiacere il professor Riccardelli, qualche scena saffico-necrofila che fa tanto eros e thanatos d'accatto: il demone del titolo ha divorato il film. Frigido, ipocrita e derivativo, è uno dei tanti cimeli di quel cinema che "se non ti piace, non l'hai capito" (anche se non c'è nulla da capire).
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Giùan 14/3/17 9:55 - 2469 commenti

Né la sputazzosa schicchera da tanti sentenziata ma nemmeno l'ombra del capolavoro da taluni adontata. Neon demon mi è parso più semplicemente un film ostinato nel portare alle estreme conseguenze quello che evidentemente era il progetto mentale del suo autore. Winding Refn, che sul piano della farneticazione estetizzante ha dato prove ben peggiori in Valhalla o Bronson, costruisce un'bbacinata fiaba post contemporanea, la cui qualità più grande è un certo ipnotismo e il cui indelebile difetto è un'orizzontalità che non perturba quanto vorrebbe.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il colloquio al bar tra la truccatrice e le due modelle, nel quale si profila la "minaccia" rappresentata da Jesse.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Piero68 23/10/17 11:07 - 2424 commenti

Un po' Lynch (per alcune scene visionarie) e molto Argento (per i colori e le scenografie) Refn, ormai narcisista all'ennesima potenza ed estremamente innamorato della sua stessa arte, tocca il punto più basso della sua carriera. E non tanto per le "copiature" o per l'insulsaggine della sceneggiatura e dei dialoghi, ma per quella scena di lesbo-necrofilia che non solo non c'entra nulla né con l'horror né con il film, ma letteralmente disgusta. Per il resto un bravo solo alla Fanning: ipnotica come richiesto dal contesto

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In negativo: La truccatrice all'obitorio con le sue deviazioni.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Paulaster 24/11/16 11:27 - 1912 commenti

Cappuccetto rosso nel mondo della moda di certo farà una brutta fine e le "freaks" rifatte di Los Angeles coglieranno l'attimo. Inserimento della verginella Fanning con buone inquadrature aiutate dai set fotografici, ma dalla prima leccata di sangue il film si scoagula e diventa bolo alimentare (non solo figurato). Refn forse cerca di mostrare gli attributi e di dare scandalo, ma di certo si preferisce quando la violenza è solo percepita. Musiche dai suoni che si adattano bene al mondo patinato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il set fotografico dal pannello bianco enorme.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Minitina80 14/6/17 19:20 - 1738 commenti

Maligna rappresentazione della feroce competizione per la sopravvivenza che riconduce tutto alla cinica e spietata legge naturale in cui il più debole e sprovveduto è destinato a soccombere senza alcuna pietas. Poco altro resta da aggiungere perché Refn sceglie di far parlare le immagini, tra assordanti silenzi alternati a roboanti melodie immerse in folgoranti luci al neon. Le figure femminili sono moderne Medusa, inumane vestali la cui cupidigia fagocita ogni barlume di bene. Impalpabili le figure maschili, nettamente in secondo piano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Fauno 14/11/16 12:21 - 1708 commenti

Fila a meraviglia e analizza con pochissime parole tutto quanto concerne l'ossessione per la bellezza e tutti i pericoli che ciò comporta (in primis lo spazio sempre più sottile fra prima pubertà ed età oltre la quale si è fuori dal gioco). Inoltre inserisce con l'effetto di una mannaia questa sorta di sacralità, che qualcuno potrebbe considerare l'ingestione di un'ostia, ma che io considero cannibalismo allo stato puro: l'ossessione estrema di voler essere "bella senza artifici" potrebbe traslare nel reale anche la follia più assurda. Un vero must.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Chi vuole carne scaduta se può avere carne fresca?"; "La bellezza non è tutto, è l'unica cosa"; "Loro vogliono essere me".
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Disorder 8/11/17 16:55 - 1376 commenti

Che Refn avesse abilità e tecnica da vendere lo si era già capito nei film precedenti (in particolare nel bellissimo Drive): non c'era bisogno di ribadirlo con queste quasi due ore di inquadrature cool e bombardamenti sonori al limite della sopportazione. Tante le scene interessanti (il primo shooting, l'approccio/attacco lesbo, la pantera in camera) buttate purtroppo alla rinfusa e direi quasi a casaccio in un mare di inutili lentezze e vacuità. Peccato perché con una corretta messa a fuoco poteva essere un capolavoro. Solo sufficiente.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Faggi 13/1/17 18:19 - 1238 commenti

Visionario congegno simbolico. Il valore della superficie per se stessa è elevato al quadrato; il linguaggio da spot pubblicitario di lusso è utilizzato come un virus riconfiguratore. Tutto si tiene: i tempi sospesi, l'astrazione dei luoghi, dei fatti e dei personaggi, il minimalismo verbale, l'espressività cromatica, il contrappunto sonoro. Per i complici di Platone la bellezza è lo splendore del vero, quindi del bene; il Demonio (despota di un regno orrido e falso) ne è geloso e nostalgico.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Tomastich 22/11/16 14:11 - 1185 commenti

Alice nel paese delle meraviglie? O Il Demone Sotto e Dentro La Pelle? Elle Fanning è il demone della bellezza, è l'angelo della morte nella Los Angeles al Neon, nella Santa Monica imbellettata e nel motel puzzolente (con tanto di fiera in camera). Tra 50 anni forse sarà studiato come pezzo di storia sociologica degli anni '10 del XXI secolo, per adesso ce lo godiamo noi.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Pumpkh75 17/1/17 14:11 - 1100 commenti

Refn fa il vegano che lavora al McDonald’s, il Marchese del Grillo (io so' io e voi non siete un...) a spasso con il concetto di estetica. Ne ha tutti i diritti, si può obiettare, davanti alla qualità di favolose e magnificenti immagini, luci, dettagli; peccato si scordi i doveri, perché il corredo è un vuoto totale laddove il concetto stesso richiederebbe dei limiti di spazio che si fan fatica a definire. Una copertina di Vogue senza rivista dentro, con un finale eretto ad acuminato spillone delle nostre gonfissime pazienze. No grazie.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Taxius 2/12/17 20:19 - 1028 commenti

Jesse è una giovane modella appena arrivata a Los Angeles, una città deserta popolata solo da mostri e squali e l'unico modo per sopravvivere è non essere la preda ma il predatore: toccherà alla protagonista scegliere chi dei due essere. Refn gira un bellissimo film ma, assolutamente, non il suo capolavoro; la fotografia è straordinaria, così come la colonna sonora e il ritmo lento. Con l'aiuto delle luci al neon viola e blu ipnotizza lo spettatore in quella che è solo all'apparenza una trama semplice. Sicuramente non un film leggero.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Jdelarge 29/6/16 13:27 - 641 commenti

Essere condannati alla bellezza, con tutte le conseguenze che possono derivarne, è la vera e propria ossessione che permea il film, tanto da renderlo un horror vero e proprio. Il tema principale si sposa perfettamente con la concezione cinematografica ed estetica di Refn, che sprigiona il suo talento visionario creando una sorta di mondo altro in cui i protagonisti sembrano bambole e manichini intrappolati e senza via di scampo. Fiabesco, psichedelico e allucinato, il film rimanda per forza di cose all'argentiano Suspiria. Musiche fantastiche.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Skinner 28/10/16 0:13 - 595 commenti

il film sostanzialmente non è nient'altro che una compilation di belle immagini e di sequenze suggestive, con Refn che conferma i segnali già visibili in Solo Dio perdona e in parte in Valhalla rising, vale a dire interesse unico per l'immagine a discapito della trama. Resta qualche suggestione lynchiana e qualche idea azzeccata qua e là, ma il passo indietro rispetto a Drive e ai Pusher è evidente. Ritmi da catalessi, costruzione dei personaggi inesistente, metafore risapute e autoricicli ne fanno il peggior film di Refn sino a oggi.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)

Corinne 18/11/16 21:42 - 379 commenti

"La bellezza non è tutto, è l'unica cosa": il concetto si applica anche al film... visivamente impeccabile, non c'è che dire, onirico e surreale, un po' Lynch e un po' (tanto) l'Argento di Suspiria (pellicola richiamata non solo nei cromatismi). Ma la storia, la trama, il messaggio? Davvero poca roba, par più un (riuscito) esperimento da scuola di cinema, uno spunto semplice dilatato in due ore di virtuosismi estetici e nefandezze che vogliono più scioccare che raccontare.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Thedude94 31/12/17 19:31 - 276 commenti

Refn è fenomenale in questa sua opera surreale e allo stesso tempo iper-realista nella sua capacità di riuscire a far dividere su tutto: in primis sui giudizi (o lo si ama o lo si odia), poi sul concetto di bellezza e divinità che governa il film e ci induce a rimanere dinanzi allo schermo nonostante il continuo chiedersi per quale motivo lo si stia facendo. Eccellenti le giovani attrici, in particolare la Fanning e la Malone; favolose le scenografie e i colori che variano tra il rosso del sangue e il blu scuro del male.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Bubobubo 27/9/18 16:49 - 226 commenti

Refn espone al sole un'altra faccia della sua prismatica personalità e appone la firma a quello che può essere tranquillamente ritenuto l'horror contemporaneo per eccellenza: una storiellina di riscatto e vendetta dalle filiazioni evidenti (i Settanta italiani su tutto) e della maniacale confezione estetica, il cui lusso stordisce, appannando i sensi. Peccato tuttavia che, gusto edonistico a parte, non vi sia molto altro su cui disquisire: il fiato della narrazione e della provocazione è corto già alla mezz'ora. Pessimo e telefonato il finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Jesse bombardata dalle luci stroboscopiche.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Marione 26/8/17 2:24 - 103 commenti

Tecnicamente notevole: non una singola inquadratura banale, ogni effetto audio legato a una precisa immagine, colonna sonora calzante, facce e corpi sfruttati al massimo, nessuno scialbo effetto in CGI. Ma è tutto troppo diluito: se nei primi minuti il film incuriosisce, poi si rischiano sbadigli e noia, salvo in poche scene. Buono comunque il contrasto tra mondo patinato e necrofilia, lesbismo, cannibalismo e un'accennata visionarietà alla Jodorowsky. Keanu Reeves poco più di una comparsa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lesbo-necrofilia, con tanto di sputo in bocca...; L'allucinata techno-sfilata; I dialoghi sui limiti di anzianità per le modelle (21 anni!).
I gusti di Marione (Comico - Horror - Western)

Gippal 19/12/16 21:14 - 66 commenti

Il mondo della moda tratteggiato in The Neon Demon è popolato da anime vane, futili, inconsistenti. In un'allegorica rappresentazione animalesca, tra urli strazianti, solo il più spietato può sopravvivere. C'è chi viene divorato perché troppo giovane e senza esperienza. C'è chi, dopo aver divorato, sorprendentemente, sente i sensi di colpa appropriarsi del proprio essere e l'esigenza di sputare fuori tutto il divorato diventa impellente. C'è infine chi è disposto a tutto, anche a mangiare i resti prima divorati e poi sputati fuori da altri.
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Azel 7/9/16 11:20 - 28 commenti

Belle immagini, scene visionarie, musiche d'atmosfera e luci abbaglianti, ma la storia è abbastanza semplice, banale e carente di dialoghi, distinguendosi solo per degli sviluppi cruenti. Curiosamente il film sembra realizzare una corrispondenza fra la sua trama (un mondo della moda teso alla bellezza come unica qualità, ma in realtà vuoto, meschino e feroce) e la sua forma, ossia un film che pensa principalmente a essere bello da vedere. Che sia ironico? Nel dubbio, non era meglio Zoolander?
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Johnncrein 31/7/18 18:31 - 5 commenti

La vacuità del mondo della moda è rappresentata con un linguaggio filmico volutamente patinato. Chi non si fermerà alle apparenze e saprà leggere dietro le quinte si troverà dinanzi a un capolavoro ai livelli di Wim Wenders. Il demone del male veste paillets, ama i riflettori e si ciba di superficialità. L'ego delle modelle è il suo pasto preferito. Refn è un autore raffinato e questo suo nuovo film lascia abbagliati in tutto e per tutto. Vederlo equivale a un'esperienza extrasensoriale. Lo vedi, lo vivi, non lo dimenticherai mai. Capolavoro.
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