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L'ULTIMA VIOLENZA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/4/16 DAL DAVINOTTI
L'arrivo del nuovo medico condotto (Michaelis) in una piccola cittadina di provincia porta indirettamente alla luce il dramma di una ricca famiglia locale: Giorgio (Garrone), il figlio degenere, ha scoperto rovistando tra vecchi documenti che sua sorella (Sanson) non Ŕ affatto a sua volta sorella della sedicenne Lisa (De Luca) come tutti credono ma ne Ŕ in realtÓ la madre! Violentata da un soldato durante la guerra, Ŕ riuscita a non far sapere la cosa in accordo con suo padre crescendo Lisa con un rapporto materno per lei ovviamente naturale. Ora per˛ deve subire il ricatto di Giorgio che, oppresso dai debiti, pretende di far interdire il padre (e prendere cosý possesso dei suoi beni) pena lo svelamento della torbida vicenda. Nel frattempo il medico si Ŕ innamorato di Lisa e progetta di sposarla. Intricato melodramma che Matarazzo scrive (assieme a Liana Ferri e Giovanna Soria, mentre la sceneggiatura Ŕ di Aldo De Benedetti) con l'intento di dare grande spessore umano alla vera protagonista, Yvonne Sanson, costantemente sull'orlo del pianto per vicissitudini che non riesce a risolvere in alcun modo senza scontrarsi con le persone che pi¨ ama (il padre e la figlia). Ferocemente combattuta, incompresa, solitaria per natura (il notaio del paese vorrebbe sposarla ma lei non Ŕ interessata), si trova al centro dell'intreccio, unico personaggio per il quale non sembra poter mai esistere lo spazio per un sorriso. Garrone invece, nei panni della tipica figura di uomo perduto, Ŕ bravo a risultare spregevole rimanendo per˛ credibile fino in fondo, senza mai insistere troppo sulla sua terribile meschinitÓ, mostrando di desiderare solo il proprio benessere e non certo il male altrui. L'intreccio funziona, gli attori sono ben diretti e non mancano i momenti strazianti, naturalmente, in cui il dramma tocca vertici assoluti. Tutta la prima parte comunque si sviluppa bene, appassiona, Ŕ organizzata in modo intelligente e colpisce la meticolositÓ con cui Garrone architetta il piano. A rendere meno cupo il tutto ci pensa la piccola Lisa, sedicenne che guida l'auto (senza patente, ovvio) perchÚ nessun altro in famiglia sa farlo! Petulante, un po' ribelle, stanca di vivere quasi da reclusa lontana da un mondo che desidererebbe ardentemente conoscere, trova nel medico qualcuno da amare e che, fatalmente, sembrerebbe ricambiarla. Girato quasi totalmente in interni, molto parlato, potrÓ oggi apparire datato ed eccessivo nell'interpretazione strappalacrime della Sanson, ma Ŕ comunque un bell'esempio di cinema matarazziano, piacevole almeno fino a un'ultima parte che, pur riservando ancora qualche bel colpo di scena, perde per strada la brillantezza per precipitare nel cupo dramma. Un giovane Enzo Garinei appare all'inizio mostrando la strada per il paese al medico appena sceso dal treno.
il DAVINOTTI

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Daniela 18/6/18 15:58 - 7226 commenti

Un fratello mascalzone, una sorella dolente, una terza incomoda nata da uno stupro vissuto come una vergogna da tenere celata ad ogni costo in nome dell'onore della famiglia. Quando il primo scopre tutto, ne approfitta per ricattare la seconda... Tardo matarazziano realizzato con la consueta cura ed interpretato con impegno da Sanson, la cui vena piagnona ben risalta nel confronto con Garrone, perfetto nel ruolo cinico e baro, e Silvani, padre teatraleggiante, ma appesantito dalla staticitÓ della messinscena e personaggi a latere insulsi come la ragazzina ed il medico che le fa il filo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tirata melodrammatica del babbo quando scopre che, in apparenza, anche la figlia trama per farlo interdire.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Faggi 2/7/18 21:17 - 1138 commenti

Ulterioriori e tarde allucinazioni (pi¨ probabilnente solo divagazioni) melodrammatiche di Matarazzo; con la sua attrice feticcio (Sanson). Non c'Ŕ Nazzari (altrove indispensabile per far salire la temperatura emotiva) ma c'Ŕ Garrone. Garbugli sentimentali e patemi d'animo, come d'ordinanza, qui a sfondo familiare; intrisi di cattiverie, segreti e dosi di miele millefiori. L'oggetto procede senza fulminanti guizzi; non eccelle. Ma scorre, tuttavia e convince alla visione; e specialmente se si Ŕ seguaci del Maestro lo si guarda con curiositÓ.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)