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LA GIORNATA BALORDA

All'interno del forum, per questo film:
La giornata balorda
Dati:Anno: 1960Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Mauro Bolognini
Cast:Jean Sorel, Lea Massari, Jeanne ValÚrie, Rik Battaglia, Valeria Ciangottini, Marcella Valeri, Isabelle Corey, Paolo Stoppa, Irene Aloisi, Elvi Lyssiak (Elvi Lissiak), Enrico Glori, Thea Fleming (n.c.), Luigi Giacosi (n.c.)
Note:Tratto dai racconti di Moravia "Il naso" e "La raccomandazione", inseriti nelle raccolte "Racconti romani" e "Nuovi racconti romani".
Visite:488
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/1/15 DAL BENEMERITO GI¨AN

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  • Davvero notevole! a detta di:
    Gi¨an, Rufus68
  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Myvincent
  • Non male, dopotutto a detta di:
    Markus
  • Mediocre, ma con un suo perché a detta di:
    Homesick


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Homesick 2/7/17 7:34 - 5737 commenti

Dopo aver descritto con marcati tratti neorealisti le misere vite negli appartamenti di ringhiera delle borgate romane - palese il contributo di Moravia e Pasolini -, Bolognini allenta la presa sino a mollarla del tutto, perdendosi in una sceneggiatura frammentaria e cedevole. Il protagonista Sorel Ŕ cosý pulitino e impacciato che sembra uscito dal set di un fotoromanzo; per contro, molto pi¨ vividi e definiti sono i ritratti femminili (le determinate Massari e ValÚrie) e quello del losco ragioniere Stoppa. La Ciangottini Ŕ poco pi¨ di una bambina.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: źMonnezzaro...╗; La Massari alla guida del camion.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Markus 10/3/17 12:27 - 2622 commenti

Incontri disparati per un giovane romano con la smania di trovar lavoro in un sol giorno. Film con palesi ambizioni da tardo neorealismo, ma alla base il racconto appare manieristico. Anche il protagonista (un quasi debuttante Jean Sorel), pur bravo, risulta troppo "piacione" per non destare il sospetto che sia un "personaggio" atto pi¨ a soddisfare l'occhio che a dar manforte all'intento della pellicola. In ogni caso il lavoro di Bolognini (complice un buon ritmo e un'ottima fotografia) risulta complessivamente convincente.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Gi¨an 31/1/15 21:20 - 2470 commenti

Il "pellegrinaggio" di un giovane proletario alla ricerca di un lavoro in una Roma infame e viziosa. Tra le pi¨ potenti trasposizioni moraviane e misconosciuto frutto del sodalizio Bolognini (regista)/Pasolini (scrittore). L'amalgama tra l'estetica dell'immagine del primo (si veda l'eloquenza virtuosistica del piano sequenza iniziale nella borgata) e la volontÓ del secondo di sondare l'ipocrisia dei tab¨ di quegli anni (prostituzione morale e materiale, corruzione, degrado civico), trova una quadra non calligrafca. Perfino Sorel Ŕ credibile, magnifica Lea.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il piano sequenza tra i caseggiati della borgata; L'untuoso personaggio di Stoppa; La bellezza di Jeanne Valerie.
I gusti di Gi¨an (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 21/12/17 18:44 - 2110 commenti

La giornata di un giovane squattrinato in cerca di lavoro dalla periferia affollata, al centro di Roma, nei palazzi decadenti, degni di un museo di paleontologia. Bolognini descrive Pasolini alla sua maniera, ripulendo i lineamenti dei volti (Jean Sorel Ŕ davvero troppo francese) e affrontando lo squallore interiore in modo soffice. SarÓ stato anche per il veto opposto da troppe assurde censure dell'epoca, ma qui la Roma dei palazzinari fa meno male allo sguardo.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Rufus68 14/7/18 21:12 - 2074 commenti

La derivazione moraviana, pi¨ attenta al cinismo e al basso sotterfugio, situa il film pi¨ sul versante della narrazione bozzettistica che della metafisica pasoliniana degli ultimi (anche se il disprezzo per il denaro, nel gesto di Sorel che replica quello finale di Terzieff ne La notte brava, Ŕ proprio da Pasolini). Bolognini ha il merito di trasfigurare i toni letterari in un itinerario (psicologico e) visivo di rara nitidezza coadiuvato dalle musiche sgocciolanti di Piccioni. Splendida la fotografia. Bravissima la Massari, perfetto Sorel.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)