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• OSTAGGIO PER IL DEMONIO

All'interno del forum, per questo film:
• Ostaggio per il demonio
Titolo originale:The Demon Murder Case
Dati:Anno: 1983Genere: horror (colore)
Regia:William Hale
Cast:Charles Fields, Liane Langland, Joyce Van Patten, Kevin Bacon, Cloris Leachman, Eddie Albert, Ken Kercheval, Richard Masur, Andy Griffith, Armen Garo, Peter Gerety
Visite:334
Il film ricorda:• Il signore delle tenebre (a Claudius)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/8/14 DAL DAVINOTTI
A quanto pare sembrerebbe trattarsi di una storia vera, un caso di possessione finito in tribunale perché il colpevole di un omicidio (nel film un giovane Kevin Bacon) viene difeso dal suo avvocato facendo intendere che al momento del fatto era posseduto dal demonio. Il film, che comincia poco prima di un'udienza in tribunale, dà quasi subito il via a un lungo flashback in cui si ricostruisce la vicenda a partire dal primo caso di possessione, quello di un bambino la cui sorella sta assieme al futuro assassino. Buona parte della durata infatti riguarda quel primo caso di possessione, di cui il secondo (origine del delitto) parrebbe solo una conseguenza, dovuta a una frase infelice detta poco furbescamente da Bacon al piccolo in piena crisi (qualcosa del tipo: “Demonio prendi me, piuttosto!”). Dovremmo insomma essere a metà tra l'horror e il giudiziario, ma la verità è che il tutto assume molto presto contorni pesantemente trash, allargati a dismisura da un doppiaggio italiano che rifila al bimbo indemoniato (Charles Fields) una voce ridicolmente cavernosa: dal momento che il giovane attore è tutto fuorché credibile i risultati sono di conseguenza patetici quando non, per l'appunto, comici... D'accordo che si tratta di un tv-movie, ma un minimo di professionalità in più nella regia avrebbe almeno permesso di sfruttare meglio un cast di vecchie glorie televisive di un certo spessore. Poi certo, vedere Matlock (al secolo Andy Griffith) nel ruolo del demonologo non aiuta a togliere quel sorriso che in un horror di questo tipo non dovrebbe proprio comparire mai... Per non parlare del prete subito chiamato per esorcizzare il pupo, giudicato in primissima analisi da tutti come posseduto-tipo; l'unico a non crederci nemmeno di striscio è proprio lui, il prete, che nemmeno accetta di visitare il poveretto e che pure quando è in casa per la prima visita sente provenire da sopra boati degni d'un bombardamento aereo: “turbe psichiche”, sentenzia dando anzi degli sciagurati a Matlock e signora che invece consigliano subito alla madre di tenersi vicino una croce (ah, il padre invece si disinteressa del figlio perché la mattina deve lavorare e non ha tempo per stare dietro alle fisime di un bambino). Nel frattempo il piccolo lievita e se ne esce svolazzando orizzontale fuori della sua stanza come niente fosse (d'altra parte, nella scena dopo, tutto è già tornato alla normalità). Eddie Albert prova allora ad esorcizzarlo con due formulette in chiesa, ma dopo due minuti è inspiegabilmente già stanco (di cosa?)... Meglio concentrarsi sulla sorella a questo punto, che per dimenticare i problemi del fratellino decide di farsi assumere come educatrice di barboncini nonostante il parere non proprio positivo del suo ragazzo (Kevin Bacon), l'unico a cui pare sia rimasto un po' di sale in zucca; ma è solo un'impressione, purtroppo, perché chi perderà la brocca più di tutti sarà proprio lui, accecato dalla gelosia dopo aver visto lei sorridere col padrone del canile.. E si ritorna al processo, dove l'avvocato difende il suo cliente dicendo che è evidente quanto questi sia posseduto e quindi non colpevole. Il giudice tenta di spiegare quanto la legge non possa accettare la cosa come attenuante stupendo l'avvocato, che di fatto comincia a insultare Vostro Onore. E' uno scherzo? Non dovrebbe... o forse, ci si dice, i fatti realmente accaduti non sono accaduti proprio così... Di fronte a un tale accumulo di ingenuità montate perdipiù malissimo c'è quasi da alzarsi in piedi e appalaudire...
il DAVINOTTI

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Daidae 16/12/14 21:40 - 2576 commenti

Mischia malissimo genere giudiziario e demoniaco. Il doppiaggio del bambino è da guinness dei primati, la recitazione patetica. Gli dò qualcosa in più del dovuto visto che si tratta di un film per la tv e quindi ha le sue attenuanti. Da vedere soltanto per riderci sopra.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il bambino lievita come Regan (complimenti per l'originalità); La voce del bambino quando è posseduto: da annali del trash!
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Rufus68 7/3/19 18:43 - 2572 commenti

Ennesima cover de L'esorcista. Bimbo indemoniato vs preti impotenti e malcapitati, gran putiferio teologico-procedurale, soprammobili a rischio di costante frantumazione, collezione di urlacci e cachinni, poliglottismo demoniaco. La possessione viene accolta con più di uno sbadiglio (ancora la levitazione? Basta...) per tacere della letale coda giudiziaria. Lo stanco ritmo televisivo non aiuta certo la causa. Attori professionali e nulla più. Da evitare la versione doppiata.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Rigoletto 25/4/15 20:22 - 1398 commenti

Vecchio di oltre 30 anni e poco conosciuto, questo film si inserisce nel filone esorcistico senza lode alcuna, appoggiandosi con degli omaggi a L'esorcista ma senza scopiazzarlo. Hale, proprio per andare sul sicuro, vira bruscamente verso il giallo da tribunale perdendo però completamente di vista l'orizzonte. Tuttavia il taglio dell'opera è strutturato malamente: un ampia sezione dedicata al bambino, quella in tribunale arrangiata alla meglio senza alcuna prospettiva. Da segnalare il 25enne Bacon e il gattone Griffith (l'amatissimo Matlock).
I gusti di Rigoletto (Avventura - Drammatico - Horror)

Claudius 15/6/19 10:36 - 307 commenti

Modesto horror i cui limiti non derivano tanto dalla storia (comunque interessante) o dal cast (bravi Masur, la Leachman e un giovane Bacon, discreti Kercheval, ALbert e Griffith) quanto dal taglio troppo televisivo. Alcune scene riescono a procurare qualche brivido ma alla fine rimane poco o niente, sebbene si tratti di una storia realmente accaduta. Si può vedere ma si può anche perdere.
I gusti di Claudius (Avventura - Horror - Sentimentale)