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UOMINI IN GUERRA

All'interno del forum, per questo film:
Uomini in guerra
Titolo originale:Men in War
Dati:Anno: 1957Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Anthony Mann
Cast:Robert Ryan, Aldo Ray, Robert Keith, Phillip Pine, Nehemiah Persoff, Vic Morrow, James Edwards, L.Q. Jones, Scott Marlowe, Adam Kennedy, Race Gentry, Walter Kelley, Anthony Ray, Robert Normand, Michael Miller
Note:Soggetto dal romanzo "Day Without End" di Van Van Praag pubblicato nel 1949.
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/5/14 DAL BENEMERITO MICKES2

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
  • Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!) a detta di:
    Mickes2
  • Grande esempio di cinema a detta di:
    Cotola, Daniela
  • Quello che si dice un buon film a detta di:
    Rocchiola


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Cotola 31/12/14 12:37 - 6968 commenti

Splendido war-movie firmato da un Mann in grandissima forma. La storia (di una ritirata) parte piano ma si fa progressivamente sempre più coinvolgente grazie ad una tensione narrativa che si mantiene costante e ad una serie di scene che restano nella memoria. Cominciano anche ad esserci i primi tocchi antibellici (il soldato di colore ed i fiori) pur non essendo un film "contro" la guerra, anche se traspare in maniera palpabile la follia e l'inutilità dei conflitti bellici oltre che il fardello di drammi che essi causano all'umanità. Visti i tempi per nulla scontato. Grande esempio di cinema.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tre colpi e poi di corsa. Il campo minato.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 15/4/17 0:18 - 8008 commenti

Durante la guerra di Corea, una pattuglia di fanteria resta isolata dal resto delle truppe e, per raggiungere le proprie linee, deve attraversare un territorio che pupula di nemici... Nell'unica regia nel genere bellico, Mann adotta uno stile simile da quello di alcuni suoi capolavori western, concentrandosi sulle dinamiche interpersonali di un pugno di uomini messi alla prova dagli avvenimenti, ma con una messa in scena più spoglia ed essenziale, quasi astratta. Un film realistico, antiretorico, il cui messaggio pacifista, affidato a piccoli segni più che alle parole, è comunque chiaro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le margherite nell'elmetto; il confronto fra le due fotografie; L'"assegnazione" delle medaglie .
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Mickes2 5/5/14 13:53 - 1551 commenti

Corea, 1950. Un gruppo di soldati americani rimane isolato dal resto della divisione; per salvarsi deve raggiungere la collina 465, ma di mezzo ci sono i nemici. Capolavoro rarefatto (gli oggetti, i passi, la natura ostile), iperrealistico e antibellicista sulla guerra filtrata dal punto di vista raziocinante del tenente Benson e quello rabbioso e impulsivo del sergente Montana. Lo sguardo antieroico di Mann osserva partecipe e con l'umiltà dei forti dolore e dignità di semplici uomini costretti a eseguire degli ordini oltre il loro volere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Benson: “In guerra le cose sono due: o stai bene, o stai morto”; “Che Dio ci fulmini se ci vuole gente come lei per vincere la guerra!”; Il finale.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Rocchiola 12/8/19 8:48 - 586 commenti

Durante la guerra in Corea un tenente deve condurre in salvo il suo plotone rimasto isolato dietro le linee nemiche. Nel filone “pattuglia-sperduta” il westerner Mann firma un’opera per l’epoca abbastanza secca e antieroica, coniugando l’essenzialità di Hawks con il realismo di Fuller. Gli bastano una jeep, una dozzina di uomini e un nemico perlopiù invisibile per creare una discreta tensione narrativa nell’attesa dello scontro finale per il possesso di una collina in mano al nemico. Interessanti e non solo decorative le musiche di Bernstein.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il colonnello in stato di shock; I fiori sull’elmetto del soldato di colore; L’attraversamento del campo minato.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)