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TOTò, EVA E IL PENNELLO PROIBITO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Riprendendo l'ambientazione spagnola (molto approssimativa) di FIFA E ARENA, Steno gira uno dei più qualsiasi film di Totò, di quelli che entrano a far parte dell' “anonimo mucchio” senza infamia e senza lode, basati in gran parte sulle doti improvvisative del comico napoletano. E’ la storia di una truffa orchestrata dal simpatico Mario Carotenuto (caratterista cui viene concesso più spazio del consueto) assieme all'avvenente "socia" Abbe Lane: vendere grazie all’involontario aiuto di un critico d'arte accreditato (un Louis de Funès costantemente sovreccitato) una terza Maya del Goya dipinta dal copista Scorcelletti (Totò, coadiuvato dall’aiutante Giacomo Furia) e cioè la Maya "in camicia", da affiancare alla "desnuda" e alla "vestita". Al centro di tutti gli abbindolamenti la bella Abbe Lane, che muove le carte come piace a lei e al socio. Ovviamente non tutto finirà come previsto soprattutto per colpa della scheggia impazzita Totò, pronto a sconvolgere, senza saperlo, tutti i piani. La sceneggiatura di Gianviti e Vittorio Metz si limita a illustrare un canovaccio minimo dando a Totò carta bianca, ma la vena non è delle migliori. La verve del principe è indiscutibile, il suo “flamenco” marionettistico è spassoso, ma il troppo strillare e la modestia della spalla Giacomo Furia abbassano la qualità, già mediocre per colpa di qualche balletto di troppo, un torero geloso di nessuna utilità e un De Funès logorroico la cui presenza è giustificata solo dal fatto che la produzione è italo-franco-spagnola. Davvero divertente solo la scena del night club, con un gioco vaudevilliano distanze e porte d’impronta "marxiana".
il DAVINOTTI

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Undying 8/4/08 21:03 - 3875 commenti

Co-sceneggiato da Roberto Gianviti (in seguito collaboratore di Fulci) Totò, Eva e il pennello proibito (titolo ripescato dal pessimo L'uomo dal pennello d'oro) ha parecchie freccie al suo arco, a cominciare da un De Curtis in ottima forma, in grado di dare corpo - come sempre - ad improvvisazioni che migliorano uno script, di per sè, già efficace. Ottime le spalle, tra le quali, oltre a Mulè e Carotenuto, si segnalano Giacomo Furia e Luis De Funes. Azzeccata, a dir poco, Abbe Lane nei panni succinti (per l'epoca) della "primadonna"...
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pigro 10/4/11 21:47 - 7187 commenti

Il copista dipinge la terza Maja "di Goya" e il falsario tenta di rifilarla: la storia consente di aggregare attorno a Totò diversi filoni comici possibili, dalla farsa in stile Feydeau alla commedia degli equivoci giù giù fino al pittoresco-satirico spagnoleggiante. Il tutto discretamente congegnato sia a livello di sceneggiatura che di realizzazione, peraltro con un buon cast (dove su De Funès primeggiano semmai Carotenuto e Furia) e con lo stesso Totò ben inserito in un contesto più ampio e al tempo stesso non fragile. Vedibile con piacere.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Lovejoy 18/12/07 22:09 - 1825 commenti

Discreta commediola ben diretta da Steno e vivacizzata da un Totò in discreta forma. Al suo fianco compaiono altri mostri sacri del nostro cinema e di quello francese. Mostri come il mitico Mario Carotenuto o Giacomo Furia, o Luigi Pavese e Francesco Mulè ed Enzo Garinei. E per il cinema francese un grandissimo Luis De Funes. Memorabili i duetti di quest'ultimo con Totò. Buon ritmo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I duetti tra Totò e Giacomo Furia e tra Totò e De Funes; Il finale.
I gusti di Lovejoy (Comico - Horror - Western)

Rambo90 27/1/12 17:32 - 5586 commenti

Una commedia frizzante, dove quello che contano sono il ritmo e il meraviglioso cast di comici piuttosto che la sceneggiatura (abbastanza prevedibile). Totò è un vulcano come sempre, eccellente soprattutto quando si può scatenare nei duetti con il suo allievo (un Giacomo Furia perfetto); Carotenuto ripete il suo ruolo di truffatore incallito con grande bravura e De Funes strappa più di un sorriso con la sua agitazione. Abbe Lane invece è bella, ma di recitare non se ne parla. Finale molto divertente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le pareti che girano nel locale; Il finale con la moltitudine di maye.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Minitina80 22/6/15 9:09 - 1902 commenti

Una commedia dai tanti spunti divertenti che ci regalano un Totò frizzante e pieno di vita, che sforna battute e giochi di parole a raffica. La sceneggiatura è ben costruita e curata in modo da garantire una certa continuità a discapito di buchi e tempi morti che spesso hanno penalizzato molti dei suoi lavori. La storia di per sé poi funziona e anche la regia sapiente di Steno e la bravura delle spalle contribuiscono a rendere la commedia gradevole e ben riuscita.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Pessoa 8/2/19 23:05 - 1003 commenti

Un Totò d'esportazione non del tutto riuscito, nonostante un soggetto interessante che poteva fornire spunti interessanti al genio comico dell'attore napoletano. Il punto debole del film è una sceneggiatura grossolana, che presume troppo dall'improvvisazione di Totò, troppo spesso lasciato solo e costretto a rifugiarsi nella sua proverbiale fisicità o in siparietti già visti e troppo urlati. Peccato perché il cast per tirarne fuori qualcosa di buono c'era, con Carotenuto che è sempre stato una spalla di lusso per il Principe. Modesto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena finale.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Graf 25/10/12 0:29 - 619 commenti

Film di aurea medietà che è la parodia di La Maja desnuda di Henry Koster, film drammatico di coproduzione italo-franco-americano. Un Totò con le nacchere e in trasferta in Spagna dove, come ottimo pittore copista, ne combina di tutti i colori coinvolgendo nella sua pochade scatenata persino il capolavoro del grande pittore Goya. Giochi linguistici più saporiti del solito, la consueta regia svelta e professionale di Steno, qualche accenno caricaturale sui luoghi comuni degli spagnoli, scenografia ricca e curata e una parata di interpreti niente male.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Enricottta 8/9/09 16:12 - 507 commenti

Film con spunti molto divertenti. Il Principe duetta con il grande De Funès. Il risultato è strano, perché ad un occhio attento la gestualità di De Funès risulta più esagitata di quella del Principe. L'arcano è forse svelato con le origini spagnole del francese. Anche Carotenuto riesce a ritagliarsi un buon ruolo, così come Giacomo Furia. Come sovente accadeva ad una sceneggiatura pessima corrispondeva il superlavoro a cui si sottoponevano i "nostri" grandi attori, con film a ripetizione. E ciò non faceva certo bene al risultato finale.
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Soga 9/7/09 16:33 - 125 commenti

Totò travolgente come al solito in questa trasferta spagnola che lo vede nei panni di un pittore (copista, per la verità, pedissequo emulatore, piuttosto che artista; idiota più che genio) alle prese con una fantomatica terza Maya di Goya, quella "in camicia". Tutto funziona bene, la semplice trama scorre senza intoppi e gli attori reggono bene la scena... certo, in funzione del soverchiante protagonismo del Principe De Curtis. Chissà quale sarà il "pennello proibito" del titolo.
I gusti di Soga (Avventura - Commedia - Drammatico)