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NYMPHOMANIAC - VOLUME 1

All'interno del forum, per questo film:
Nymphomaniac - Volume 1
Titolo originale:Nymph()maniac: Vol. I
Dati:Anno: 2013Genere: drammatico (colore)
Regia:Lars von Trier
Cast:Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Shia LaBeouf, Christian Slater, Uma Thurman, Sophie Kennedy Clark, Connie Nielsen, Ronja Rissmann, Maja Arsovic, Sofie Kasten, Ananya Berg, Anders Hove
Note:E non "Nynphomaniac" o "Ninfomaniac" o "Ninphomaniac".
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 22
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 24/3/14 DAL BENEMERITO PAULASTER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/4/14
Bastano poche immagini per capire che non siamo fronte a un regista qualsiasi: silenzio, solo il ticchettio della pioggia, primi piani su tetti e bidoni, un vicolo deserto... anzi no, in terra un corpo che pare senza vita; poi l'attacco rock, durissimo. Von Trier sa ancora come colpire e lo fa senza indugio prima di risvegliare la sua bella addormentata nel sangue per farla interagire con Skarsgård, il soccorritore. Lei, Joe (Charlotte Gainsbourg), non vuole un'ambulanza, né la polizia, solo un tè caldo. A casa del suo confessore, seduta sul letto, gli apre il cuore e lascia fluire i ricordi di "un pessimo essere umano", come si autodefinisce, articolati in diversi capitoli di un'esistenza dominata dal sesso e dal desiderio di averne sempre di più: ninfomania, come chiarisce il titolo, con tutte le sue implicazioni su una natura femminile forte perché fragile, massimamente cinica, già capace – da quindicenne - di farsi sverginare con fredda programmazione. L'uomo che ascolta azzarda paralleli con la pesca, sua vera passione, vede la donna che ha di fronte come un'esca per facili prede da catturare e universalizza il racconto, che a sua volta si sdoppia rievocando il passato della protagonista in lunghi flashback. Facciamo così conoscenza con la giovane Joe (Stacy Martin), che pare guardare la vita dall'alto di una nuvola disponendo del suo (bel) fisico come se fosse quello di un'altra. Una lunga teoria di amanti senz'amore (“il sesso è solo lussuria e gelosia”, come avrà modo di dire), il fugace rapporto col padre (Christian Slater) che le insegna a riconoscere le diverse specie di alberi, una madre assente e un'amica ninfomane almeno quanto lei; che resta sullo sfondo però, perché il sesso riguarda soprattutto la sfera personale di ognuno. Von Trier come sempre gira un film maturo, mai banale, la cui densità è ricavabile anche dal modo col quale si dosano le parole, dalla riflessione che molte frasi impongono accompagnate da immagini che ne diventano sovente la chiarificazione, con sovrapposizioni grafiche e sgranature. Un percorso coinvolgente e sconvolgente, condotto a passo lento e contrappuntato dagli sguardi trasognati e assenti della splendida Stacy Martin (più di una volta richiamano alla mente quelli ugualmente lontani di Cristiana F); l'efficacia del messaggio va a segno anche nella sua versione espuntata dalle scene più esplicite (quella arrivata nei cinema italiani), con un racconto ravvivato improvvisamente da stilettate d'ironia che trovano nella lunga sequenza con Uma Thurman il suo momento da applausi, con un monologo quasi tarantiniano che stravolge ogni convenzione e si concede un inatteso break "commerciale" sceneggiato magnificamente. La ricerca visiva è ancora forte: senza più i connotati da cinema dell'arte di MELANCHOLIA sa comunque stupire qua e là con trovate d'effetto. Non un film per tutti, non un film "leggero"; nemmeno un film del tutto riuscito né - almeno in questa versione - così scandaloso (per quanto la fellatio in treno non sia esattamente "suggerita"). Semplicemente un film di Lars Von Trier, inteso nella direzione in cui il nome va col tempo sempre più riassumendo: uno stile preciso che sottende un approccio ormai unico, con pregi e difetti che si è già in grado d'anticipare. Ottimo il doppiaggio.
il DAVINOTTI

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Schramm 23/4/15 12:12 - 2215 commenti

Von Trier si lancia con gioia suicida in un greenawaiano seminario di psycho-tassonomia sexualis. O di anedonia sexualis quale ideale viatico per un algido expo delle arti e delle scienze o, a seconda, di un appassionato agnosticismo che da individuale si fa cosmico. Von Trier si presta a risolvere un kieslowkiano test di trigonometria imbrattato di sangue sperma e lacrime, la cui soluzione è la compassione. Malgrado la terribile e grottesca agnizione a 7 (la sua scena più terribile e grottesca, almeno fino al Vol.2) l’afflizione rilanciata è quieta, soffice, quasi in odor di zucchero filato.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 3/5/14 19:45 - 6795 commenti

Ci risiamo: von Trier si dimostra il solito gran furbacchione e venditore di fumo. La forma è molto curata, interessante e, a tratti, non banale. Non si può dire lo stesso della storia, delle "tesi" psicosessuali un po' trite e d'accatto con annesse provocazioni gratuite e non certo così scandalose come sono state vendute. I paralleli sesso-musica-matematica sono sicuramente bizzarri (meno invece quello con la pesca), ma non è ben chiara la loro funzionalità: forse sono l'ennesimo sberleffo di un regista dall'io ipertrofico e non poco spocchioso. Divertente invece il pezzo con la Thurman.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 10/2/15 12:56 - 3046 commenti

Gelido e sfiancante primo volume di uno dei prodotti sul sesso meno erotici mai visti (nonostante qualche breve dettaglio hard), cui va almeno riconosciuto il pregio di essere il primo Von Trier completamente estraneo allo stile Dogma. Tra parentesi da drammone e scivoloni nel delirio (agghiacciante il 3+2 sovraimpresso) ciò che resta sono solo i dialoghi gustosamente in bilico tra intellettualismi e comicità involontaria. Tecnica pulita e buon cast (eccetto l'anonimo Skarsgård), ma si giunge al termine delle tre ore esausti e inappagati.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 2/4/14 10:07 - 3468 commenti

Una lunga confessione tra una misteriosa ninfomane e un improbabile samaritano dall'approccio filosofico/voyeuristico. Per due terzi procede discretamente puntando sul registro leggero (dall'adolescenza inquieta alle ardite metafore introdotte da Skarsgard) e raggiungendo il top con la sequenza della Thurman in missione vendicativa. Poi subentrano i toni drammatici e si chiude con quel trittico che lascia alquanto perplessi (per essere gentili).
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Pinhead80 16/9/15 16:57 - 3142 commenti

Lars von Trier ci ha abituati a suddividere i suoi film in capitoli e non ci sorprende di certo facendolo anche in questo caso. La donna confida il suo passato all'uomo che l'accoglie in casa, come in una sorta di confessione-espiazione dei propri peccati. Il sesso qui viene vissuto come possibilità di esplorare la propria virilità in termini di potere. Tutto ruota attorno alla sesso dipendenza che permette di mettere in ginocchio l'uomo attraverso un gioco sadico e perverso. L'essere umano è ineluttabilmente legato ai propri istinti carnali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fellatio nel treno.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 10/4/14 21:47 - 2563 commenti

Premetto che ho visto l'edizione tagliata. Temevo sensazionalismo e misoginia, invece l'acutezza con cui Von Trier affronta alcuni argomenti mi ha sorpreso. Paradossalmente, più delle scene di sesso colpiscono i momenti che le incorniciano, come la malattia del padre (un sorprendente Slater), gli intermezzi documentaristici e le digressioni filosofiche, che sarebbero molto pesanti se non fossero supportate dall'ottimo lavoro dei due protagonisti. Convincente la Gainsbourg nella sua lussuria (auto)distruttiva, eccellente l'asessuale Skarsgård.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scenata di Uma; La pesca con la mosca; Il calvario ospedaliero del padre; Gli amanti paragonati al canto polifonico.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Giùan 9/2/15 22:30 - 2496 commenti

Per dirla tutta e in maniera definitiva: mi ha fatto venir poca voglia di buttarmi "a pesce" sulla visione del secondo capitolo. Ciò che in Antichrist era comunque furore cinematografico, ma che già in Melancholia rischiava di trasformarsi in turgido parossismo, qui finisce per rivelarsi quasi essenzialmente come boriosa insulsaggine. L'idea "bunueliana" di affidar l'affabulazione ai due paradossali demiurghi (la ninfomane e il maturo asessuato) è ancor sottilmente geniale, ma disattesa nella sua potenziale carica eversiva, in nome d'una deprimente serialità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Stacey Martin nel treno; La "scenata" di Uma Thurman.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 24/3/14 11:48 - 1972 commenti

Grazie alla Thurman si vede il vero Von Trier: 8 minuti dove il suo cinema si esalta in una serrata claustrofobia. Oltre a ciò, un inizio farraginoso prosegue in dialoghi sterilmente improbabili dove la censura pesa perché non si affonda il colpo emozionale. Il tema è trattato bene senza implicazioni religiose, libertario e lucido per evitare le convenzioni sociali, anche se il ricadere nella solitudine toglie il gusto di passate provocazioni. Gainsbourg secca come la carta vetrata, la Martin fin troppo ossuta e gradevole Slater.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le urla della Thurman; La polifonia; L’appuntamento con G.; L’incubo di Slater.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Fauno 10/1/16 16:47 - 1732 commenti

Come idea parte molto bene, anche perché ci si chiede chi sia questa poveretta, ammaccata ninfomane; si rimane colpiti dall'estrema gentilezza di questo vecchio erudito e a quel punto ci si gode perfino la gara di sesso sul treno, il club che distorce le preghiere con gli apparati genitali e si apprezza perfino l'increscioso episodio della famiglia distrutta o le bacche nere del frassino, ma il modo di sverginare di Jerome quello no: fa vomitare e maledetto il momento in cui Von Trier lo fa tornare dal giro del mondo... ci voleva un attentato!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il viaggio dalla Terra a Marte su tutti i prepuzi tagliati; Il ciccione che fa il cunnilingus telepaticamente; La ripugnante sequela di falli mosci.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Ryo 23/4/14 1:49 - 1724 commenti

Capolavoro di Lars Von Trier che scandaglia l'animo del personaggio protagonista, affetta da ninfomania, raccontando la sua vita all'interlocutore Seligman. Il soggetto è un pretesto per raccontare varie vicende e argomenti sui rapporti umani, che ruotano intorno al sesso. Giochi, tradimenti, bugie, avventure che l'interlocutore Seligman paragona alla musica, alla matematica o alla pesca. Un'ottima regia, una recitazione pazzesca (una Thurman da urlo) che a tratti fa dimenticare che si tratti di un film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: 3+5; Il gioco delle conquiste sul treno; La scena della Thurman.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Mickes2 30/3/14 14:29 - 1550 commenti

E’ Trier con i suoi eccessi e le gratuità nel quale vacuo e pregnante scintillano in continuazione. Nymphomaniac è l’analisi radiografica di una dipendenza che viaggia su onde e note metaforiche, che scheggia gli ingranaggi comportamentali dell’essere donna segnata, fin dallo sbocciare, da un peso patologico che conduce all’emarginazione sublimando nella solitudine più abissale. Ma le implicazioni sono in buona parte pretestuose e la frustata non arriva come dovrebbe; il sesso irrompe la scena nelle giuste modalità ma colpisce solo la retina.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La splendida e avvenente ninfetta Stacy Martin; Il trio della polifonia e il rapporto con “F.”; 3+5.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Luchi78 7/12/17 12:31 - 1521 commenti

Lars Von Trier colpisce e in questo film le sferzate non mancano. Le immagini esplicite e la schiettezza con cui viene trattato il tema della dipendenza dal sesso, a un certo punto smettono di essere prominenti. Joe diventa il fulcro dell'interesse, lo spettatore rimane quasi sbigottito dall'evoluzione psicologica di tale personaggio, cesellato con colpi da maestro dal regista danese. Il film in realtà non finisce, è semplicemente interrotto. Visione della seconda parte obbligatoria.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Greymouser 5/5/14 10:10 - 1441 commenti

Un formidabile incipit apre le danze dell'ennesima provocazione filmica di von Trier: una scenografia di grande valore visionario, e una vicenda che appare fin dall'inizio morbosamente intrigante. Il regista danese non risparmia certo i particolari scabrosi (e parliamo della versione soft), ma sarebbe un errore valutare l'opera solo in base al suo tasso di trasgressività, che agli spettatori più smaliziati potrebbe apparire perfino puerile. L'importante è che siamo invece dalle parti di un grande esempio di cinema d'autore, senza se e senza ma.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Giacomovie 23/9/18 1:39 - 1295 commenti

Un anziano incontra per strada una giovane sanguinante, la soccorre e si fa raccontare la sua vita nei dettagli più intimi. Von Trier percorre vie non sempre lineari per esplicare le sue teorie esistenziali e ciò che secondo lui sta dietro alle tendenze e alle pulsioni umane. La sua analisi è provocatoria ma rilevante, la direzione calibrata gli permette di trarre il meglio dai pochi mezzi utilizzati e lo svolgimento raccontato diluisce ulteriormente la durata.
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Jandileida 30/4/17 8:21 - 1066 commenti

Quello che si può definire un film non banale su temi complessi come la sessualità, il limite tra piacere e "dovere" e l'erudizione per l'erudizione. Piace molto l'incipit e il modo in cui vengono ricordate le vicende di Joe: c'è tutto il talento di von Trier in regia, con una mdp finalmente non più tremolante. Sostenuta da un ritmo trascinante, la storia si dipana tra scoperta di se stessi, sesso che diventa automazione e intermezzi "didattici" affidati a Skarsgård. Insomma, per una volta il danese pare alzare lo sguardo dal proprio ombelico.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Lythops 7/4/15 15:37 - 962 commenti

È von Trier. Preceduto da una campagna sottile fatta di fotogrammi per attirare i voyeurs come le mosche salvo poi deluderli ferocemente, il film si lascia apprezzare per la sua spontaneità narrativa, perfettamente in linea con l'incipit un po' surreale e proprio per questo apprezzabile. Sicuramente il meglio lo si ha nella parte relativa all'infanzia e all'adolescenza, dopo di che il tedio si fa abbastanza consistente, proporzionale alla perdita di autenticità. Esercizio cerebrale. Non male.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Xamini   9/4/14 11:06 - 840 commenti

Grande esempio di cinema. Lo si intuisce dalla sequenza iniziale, ma è tutta la costruzione ad avermi lasciato soddisfatto: la metafora portante, il modo schietto di affrontare il tema, la scelta delle inquadrature (qualche volta la camera a mano infastidisce ancora un poco), l'ironia che fa lo sgambetto al dramma, la citazione (illustrata) da Poe, la chiusura. Tutti elementi che concorrono all'indagine sull'aspetto irrazionale dell'esistenza, attraverso la sessualità. Attendo con interesse acceso i successivi capitoli.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La metafora sulla polifonia e la chiusura.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Nancy 9/4/14 0:37 - 744 commenti

Eccessivo e votato allo scandalo, non un porno d'autore ma una riflessione sul sesso che pretende più di quanto dà. Von Trier va fiero dei suoi fini riferimenti intellettuali e ce li spiattella sotto il naso; forse crede il suo spettatore poco capace di comprenderlo e tutto ciò toglie ulteriormente poesia al film, che se si fosse limitato alla messa in scena dell'atto sessuale si sarebbe dimostrato più profondo. Si nota comunque la ferma mano dell'autore unita a un buon ritmo complessivo e una scena come quella iniziale nel vicolo non può non colpire.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La canzone dei Rammstein in colonna sonora.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Viccrowley 3/4/14 1:14 - 696 commenti

Von Trier coniuga lo spirito intellettuale con una sfera pseudo pornografica, cosa che con risvolti sociali aveva già tentato in passato con Idioti. Divide l'opera in due parti, sicuramente prolisse, verbose, ma dense e pregne di un unico grande male di vivere, la solitudine. Primo segmento che inizia a parlarci di Joe, tra riferimenti allo scibile artistico e religioso che fa da sempre parte dell'essere umano, così come il disperato bisogno di vivere una sessualità che può essere una prigione per l'anima prima ancora che per il corpo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le metafore sulla pesca; La prima volta di Joe; La sfida con in palio un sacchetto di cioccolatini.
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Bizzu 5/4/14 20:45 - 210 commenti

100% Von Trier, con tutti i pro e i contro del caso. Commentare dopo aver visto solo la prima parte è un po come commentare il primo tempo di un film, quindi mi limito a dire che per quanto mi riguarda il buon Lars sta suonando sui tasti giusti: belli e gustosamente irreali i dialoghi fra la ninfomane e il samaritano, alcune soluzioni visive azzeccate, grandi interpretazioni degli attori. Poi a chiusura si vedrà dove porterà tutto questo, ma sono fiducioso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: 3+5; La polifonia; La parte sul treno; La Thurman; Lui parla di pesca e lei di perversione; "Tappa tutti i miei buchi".
I gusti di Bizzu (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Medicinema 18/12/15 0:00 - 79 commenti

Si può dire tutto a von Trier, ma la sua originalità e riconoscibilità cinematografica sono indiscutibili: questo avviene anche in Nymphomaniac, dove il tema utilizzato è alquanto pericoloso, ma il film riesce a non scadere nel morboso o nel banale voyeurismo. Sebbene il pretesto del racconto e i continui dialoghi tra protagonista e benefattore siano un po' forzati e slegati in alcuni punti (maledetti tagli!), la pellicola scorre, seppur con qualche calo di tono. Poco approfonditi alcuni temi, buona recitazione, alcuni sapienti tocchi di stile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sesso polifonico.
I gusti di Medicinema (Documentario - Erotico - Musicale)

Sonsteak 10/4/14 0:09 - 17 commenti

«Di che cosa hai bisogno?» non solo di una tazza di the: in una notte Joe racconta a un raziocinante interlocutore la sua vita divisa in capitoli in puro stile von Trier, con mille note a piè di pagina su Bach, polifonie, numeri di Fibonacci, pure Poe, che ruota tutta a partire da un bisogno che sembra divorarla pur lasciandola fredda e che cerca di "riempire" con il sesso. Prevale una solitudine incolmabile fin dai primi episodi da "ninfa", la cura per il dettaglio è massima, i dialoghi pensati e irreali, come d'abitudine con questo regista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena iniziale tra la pioggia e i Rammstein; La sequenza della sfida in treno; La sinfonia a tre voci; Uma Thurman.
I gusti di Sonsteak (Commedia - Documentario - Drammatico)