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GLI INFEDELI

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Gli infedeli
Titolo originale:Les infidèles
Dati:Anno: 2012Genere: commedia (colore)
Regia:[+e] Vari
Cast:Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Lionel Abelanski, Fabrice Agoguet, Pierre Benoist, Violette Blanckaert, Vincent Bonnasseau, Bastien Bouillon, Guillaume Canet, Célestin Chapelain, Xavier Claudon, Aina Clotet
Note:Registi: Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtès, Jean Dujardin, Michel Hazanavicius, Eric Lartigau, Gilles Lellouche
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/5/12 DAL BENEMERITO CLOACK 77

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Galbo 27/8/12 6:59 - 11265 commenti

Strutturalmente ricorda un po' le commedie italiane ad episodi degli anni '70. Il comune denominatore è l'infedeltà coniugale, ma il sottotesto principale è quello dell'amicizia (e a volte qualcosa di più) virile. Alcuni segmenti sono gradevoli (e sagnati da sceneggiature di buon livello, altri decisamente minori. Funziona bene la coppia di protagonisti, due recenti star del cinema francese (uno premiato anche con l'Oscar). Buono anche il cast dei comprimari. Discreto il doppiaggio.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Pigro 8/2/16 23:43 - 7662 commenti

Nove episodi, di cui alcuni fulminanti, sul tema dell’infedeltà. Moderatamente riuscite le storie: ben scritte e con qualche spunto, ma decisamente ancorate a un’impostazione mentale iper-tradizionale, anche perché il punto di vista è rigorosamente quello maschile. Più riusciti e intriganti i corti di Courtès sugli Infedeli Anonimi e di Hazanavicius sulla sfortuna dell’aspirante infedele in viaggio. Troppo ciarlieri o banali gli altri, soprattutto l’ultimo diretto dai (mediocri) protagonisti stessi presenti in tutti gli sketch.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Daniela 28/6/12 13:01 - 8951 commenti

Film ad episodi sull'infedeltà coniugale imperniato sulla coppia d'attori Dujardin-Lellouche, sempre presenti in ruoli diversi (a parte un paio di sketch fulminei) che curano anche la regia di "Las Vegas" dal finale "disvelatore" non del tutto sorprendente. Il valore dei singoli episodi è piuttosto modesto, come pure il divertimento, oscillando fra il mediocre ed il banale con qualche punta di volgarità evitabile. Il più godibile è quello sulla terapia di gruppo degli "Infedeli anonimi" condotta dalla sempre puntuta Sandrine Kiberlain.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Markus 4/4/20 12:34 - 3191 commenti

Questione di corna à la française, ma con salsa... à l'italienne! L'operazione a episodi è smaccatamente influenzata dal nostro cinema che fu, dal quale il gruppo di registi riesce tuttavia a trarne solo lo spunto primario: i segmenti che si avvicendano - con gli ottimi Jean Dujardin e Gilles Lellouche - riescono nel tentativo di riportare spassose storie d'infedeltà con l'approccio caratteristicamente francese (sessualità esplicita in primis), il che riesce quantomeno a rendere l'opera fruibile a tutto tondo da chi ama il cinema d'Oltralpe.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Saintgifts 16/12/12 17:47 - 4099 commenti

Excursus sull'infedeltà coniugale (vista dal lato maschile) in sette episodi, alcuni fulminei come una barzelletta. Non racconta nulla di nuovo, ma ha il "pregio" di passare a volo di uccello diverse situazioni frequenti nella realtà e questo gli fa guadagnare un esclamativo. Ho trovato insopportabili i protagonisti maschili, ma forse era proprio ciò che si voleva ottenere, anche se così ne viene fuori una figura di macho da quattro soldi, per di più con famiglia e ben inserito nella società. Trovo non adatti i francesi per questo tipo di film.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Didda23 14/11/12 10:58 - 2268 commenti

Mediocre commediola in salsa francese, Gli infedeli ha l'enorme difetto di non riuscire a declinare con sufficiente mordente il tema del tradimento. La scneggiatura è avara di dialoghi brillanti e si ha la netta sensazione di assistere a un prodotto non troppo originale. Si salva l'innata simpatia dei due protagonisti. Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più... Mediocre.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La terapia di gruppo.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ryo 23/11/15 11:48 - 2156 commenti

Sette registi per sette cortometraggi sul tema dell'infedeltà maschile. Il giudizio complessivo è difficile da dare, perché oltre a contenere episodi di comicità becera, che potrebbero fare a gara con i Vanzina e le loro vacanze di Natale, ne ha uno o due che risultano essere i più drammatici e interessanti. Mi riferisco ai due episodi diretti da Eric Lartigau e Emmanuelle Bercot. Anche quello di Alexandre Courtes strappa qualche sorriso e un imprevedibile finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Tu perché tradisci?" "Ma una scopata non è un tradimento".
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Taxius 10/1/16 20:46 - 1634 commenti

Film a episodi che ricorda I mostri di Dino Risi (la costruzione degli episodi e non la trama di questi). il cui tema principale è l'infedeltà coniugale maschile. Dalla trama si capisce subito un fondo maschilista del film, a tratti divertente e a tratti eccessivo. Gli episodi, come per I mostri, sono di varia durata (e qualità) e hanno per protagonisti sempre la stessa coppia di attori (tra cui Jean Dujardin, premio oscar per The artist). Filmetto godibile, ma nulla di più.
I gusti di Taxius (Commedia - Horror - Thriller)

Cloack 77 13/5/12 12:06 - 547 commenti

Le prologue (Cavayè): potrei scrivere superfluo, comunque guardabile. Bernard (Courtès): il più divertente. La bonne conscience (Hazanavicius): il migliore, simpatico, perfetto, elegante. Lolita (Lartigau): non malvagio, ma tutto già visto. Thibault e Simon, entrambi di Courtès: un sorriso. La question (Bercot): evoluzione troppo prevedibile e risaputa. Les infideles anonymes (Courtès): inutile. Las Vegas (Dujardin e Lellouche): troppo costruito per stupire, forzato, ma "diverso".
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)