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IL MISTERO DI LOVECRAFT - ROAD TO L.

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/10/09 DAL BENEMERITO BRUCE

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Homesick 1/3/15 8:54 - 5737 commenti

In un docufiction alla Deodato si inseriscono le atmosfere misteriose e arcane del miglior Avati. E proprio del gran maestro felsineo viene preso in prestito e messo a frutto un terrore che scaturisce dal paesaggio (il Delta del Po), dalle leggende paesane (la tradizione del filò), dall'omertà degli autoctoni, dalla potenza evocativa dell'idioma, dal non detto, dal particolare inquietante, dalla soggettiva minacciosa e dall'epilogo improvviso e aperto. Le musiche rivestono un ruolo decisivo, sia diegetico (la nenia) che come sinistra colonna sonora. Il cinema di genere italiano rialza la testa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La discesa nel cunicolo, in perfetto stile "lovecraftiano"; il filò; la misteriosa nenia dalla casa abbandonata; il filmato rivelatore. .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Rebis 10/1/10 18:21 - 2067 commenti

Una suggestione ambientale condivisibile: il Polesine e H. P. Lovecraft. Discendente diretto del reality horror inaugurato da Deodato e sistematizzato da The Blair Witch Project, l’affascinante opera di Greco e Leggio sposa una pista investigativa plausibile a partire dal ritrovamento di un diario manoscritto dell’autore: i dialoghi meritavano certo una scrittura più accurata, ma l’inquietudine è pervasiva e crescente, il climax azzeccato e il finale riesce ad elevare gli interrogativi all’esponente. Da mettere a confronto, per entroterra ed ascendenze, con La casa di Avati e La città di Corman.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Hackett 7/3/10 11:36 - 1552 commenti

Interessante docu-horror italiano che parte da uno spunto davvero originale, il ritrovamento di alcuni appunti del famoso scrittore che proverebbero (se confermati) una sua presenza passata in Polesine. Come sempre accade ai (pochi) film girati nel Delta, il paesaggio fa la maggior parte del lavoro, specialmente se deve trasmettere silenzio ed inquietudine. Il resto è ben scritto e girato, anche se manca quel guizzo registico che avrebbe potuto rendere alcuni momenti (i sotterranei, il finale) davvero agghiaccianti. Comunque da vedere.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Rufus68 16/6/18 14:01 - 1912 commenti

Ambisce a essere un documentario, un horror avatiano, un tentativo fantastico di biografia alternativa? E chi lo sa. Noi conosciamo solo il risultato, di prosaicità disastrosa. Il basso budget non sempre è sintomo di creatività: qui, a esempio, diviene sinonimo di non-cinema ovvero della negazione di ciò di cui il buon cinema si pasce: attori, sceneggiatura, dialoghi, scenografie (è apprezzabile, a esser magnanimi, qualche desolata location). Il povero Lovecraft con tale operazione c'entra poco (o nulla).
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Bruce 26/10/09 18:19 - 878 commenti

Meglio il documentario di 20 minuti che il film-documento di un'ora e mezza. Lo spunto è sinceramente interessante ma l'operazione della finta spedizione nel Polesine alla ricerca di suggestioni e conferme del passaggio dello scrittore americano convince poco.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ronax 22/3/15 14:22 - 715 commenti

Curioso esperimento che parte come una costola di un documentario realizzato dagli stessi autori, volto a indagare su un presunto viaggio di Lovecraft in Italia negli anni '20 e che si trasforma progressivamente in un horror con uno spiazzante sovrapporsi di realtà e finzione che lascia volutamente frastornato lo spettatore, incapace, scena dopo scena, di distinguere fra il vero e il costruito. Il clima cupo, le inquietanti location e il crescendo di tensione sono resi con efficacia nonostante gli scarsi mezzi, o forse proprio grazie a ciò.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le continue liti all'interno della troupe, troppo insistite e alla fine piuttosto fastidiose.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Bergelmir 2/4/12 23:10 - 144 commenti

Omaggio tutto italiano a Lovecraft nella forma del docudrama che narra, alternando sequenze reali e ricostruzioni romanzate, quanto accadde durante la realizzazione del documentario uscito nel 2004, H. P. Lovecraft – ipotesi di un viaggio in Italia, sempre di Leggio-Greco. Originale nei contenuti, meno nella forma, ben godibile per gli appassionati di HPL. L'ambientazione polesana e i racconti popolari ("del filò") sono a tratti davvero inquietanti. HPL avrebbe certamente apprezzato.
I gusti di Bergelmir (Fantascienza - Giallo - Horror)

Karim 20/7/10 22:58 - 22 commenti

Bello, molto coinvolgente, non si capisce dove finisca la realtà e cominci la finzione. Inquietante quando si cercano informazioni sui "Fradei di Loreo", congregazione realmente esistente. Ipotesi affascinante sulla possibilità che Lovecraft sia stato in Polesine e da lì abbia tratto dalle leggende locali ispirazione per i suoi allucinanti racconti. Inoltre la presenza di Gianni Sparapan, esperto di tradizioni popolari locali, lo fa sembrare un vero documentario.
I gusti di Karim (Fantascienza - Horror - Thriller)

Somai13 6/2/13 4:15 - 11 commenti

Derivativo dai vari Blair witch project, pur restando originale e potente. Recitato magnificamente e questo grazie a una regia capace. Ieda originale e ambientazione perfetta. Film così rendono fieri di avere questi registi in patria, che puntualmente non vengono considerati come dovrebbero.
I gusti di Somai13 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Erikafim 7/12/09 6:10 - 4 commenti

Molto affascinante. Belle atmosfere che richiamano i primi Avati. La povertà dei mezzi si fa sentire nell'ultima mezz'ora. Bravissimi gli attori e la direzione degli stessi che sfiora il realismo totale! I paragoni con Blair witch project son inevitabili, ma al contempo non si avverte il bisogno di fare comparazioni. Unica nota incomprensibile, come mai alcuni attori parlano inglese ed italiano senza molta continuità di logica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La notte in cui si raccontano le fiabe nere!
I gusti di Erikafim (Erotico - Horror - Teatro)