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IL CAVALLO DI TORINO

All'interno del forum, per questo film:
Il cavallo di Torino
Titolo originale:A Torinói ló
Dati:Anno: 2011Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Béla Tarr, Ágnes Hranitzky
Cast:Volker Spengler, János Derzsi, Erika Bók, Mihály Kormos
Note:Trasmesso da Fuori Orario (Rai 3) in lingua originale con sottotitoli in italiano. Aka "The Turin Horse".
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 31/1/12 DAL BENEMERITO REBIS

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Cotola 4/8/13 11:13 - 6795 commenti

Una delle esperienze cinematografiche piů "estreme" di sempre (di sicuro non per tutti i gusti). Tarr dŕ vita ad un cinema scabro come pochi, fatto di gesti ed azioni sempre uguali a se stessi, elimina quasi del tutto la parola e gira scene lunghe ed avvolgenti mostrando una tecnica che lascia senza fiato. Un prodigio la fotografia pittorica (alla Durer) di Fred Kelemen: da stropicciarsi gli occhi. Gli ultimi dieci minuti sono di una potenza che lascia esterrefatti, di una bellezza senza pari ed angosciano ed atterriscono profondamente come quasi mai accade nel cinema. Capolavoro!
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 31/1/12 16:51 - 2072 commenti

Nel 1889 Friedrich Nietzsche, durante un soggiorno torinese e prima di precipitare nella follia, si lanciň in lacrime su un cavallo percosso dal suo cocchiere: di quel cavallo il film narra i successivi giorni di vita... Béla Tarr ci dirotta fuori dal flusso della Storia, insegue i rivoli di un'umanitŕ destinata a naufragare in un grande Nulla, fra Terre Desolate battute dal vento, dove l'esistenza si fa sopravvivenza e le forme del molteplice precipitano in una primordiale integritŕ: l'acqua, il pasto, la ruota, il sonno. E il buio. Dureriana la scabra maestositŕ dell'impianto figurativo.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 26/2/14 17:25 - 3468 commenti

Un padre, una figlia e un cavallo conducono un'esistenza silente in una fattoria sperduta nella valle dove soffia costantemente un vento fortissimo. Bela Tarr ci presenta sei giorni di opprimente ripetitivitŕ. A cavallo tra il mistico e il calvario cinematografico, č un'opera cui non č facile appassionarsi, al di lŕ della fotografia ricercata e di alcune immagini potenti nel loro simbolismo.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Nando 22/9/18 0:00 - 3194 commenti

Una pellicola che descrive la pesantezza dell'esistenza umana, parola del regista magiaro. Indubbiamente non di facile visione, annovera numerosi momenti morti e due dialoghi di notevole importanza. Certo l'impatto puň risultare duro e impegnativo, ma i dialoghi e soprattutto il finale tremendamente pessimistico lo rendono un film di ottimo livello.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Paulaster 23/10/13 10:36 - 1976 commenti

Da “l’occhio della madre” a “l’occhio del cavallo” se mi si permette la boutade fantozziana. Film come metafora della vita, un giogo senza scampo dove il vento fa diventare pazzi come ne La messa č finita e sovrasta l’ambiente, con il movimento dell’aria all’esterno, al rumore all’interno. Bianco/nero fioco e scenografie all’osso per una discesa nell’inverno dell’anima. Nell’immobilitŕ insistita tocca picchi di angosciosa bellezza. Piccoli nei: troppo fogliame per un paesaggio brullo e in campo lungo č meno efficace.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cavallo che tira il carretto all’inizio; L’arrivo degli zingari; La fissitŕ del cavallo nella stalla.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Mickes2 7/2/12 18:31 - 1550 commenti

Un altro viaggio allegorico ed incisivo, l’apocalisse secondo Bela Tarr č lenta e raccolta. Scandito in sei giorni, pianura perennemente in balia del vento, silenzi lugubri, lunghi pedinamenti, patate a colazione pranzo cena, poi si dorme col rumore del vento onnipresente quasi come una minaccia. E vivere diventa un'impresa tremendamente ardua. La disillusione, effimera, si dirada nel vento. La forza del cinema di Tarr č tutta qua: nella solennitŕ dei gesti, nelle immagini potentissime, nell’evocare silenziosamente una tragedia.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Rullo 11/2/12 22:55 - 388 commenti

Friedrich Nietzsche si mette a piangere abbracciando un cavallo e Tarr decide di raccontarci la storia di quest'ultimo. Un incipit memorabile precede il dramma e la tristezza del padre cocchiere e della figlia, in una landa desolata perpetuamente spazzata da un vento incessante e scandita semplicemente da una monotonia interrotta da sporadici incontri. La regia di Tarr con la steadicam č incantevole.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Kaspar 5/12/15 16:03 - 15 commenti

Si racconta che Nietzsche, il giorno che impazzě, aveva visto un uomo pestare violentemente un cavallo, per le vie di Torino. Che fine fece l'animale? Su questa falsariga, l’ultimo film di Tarr prima del ritiro annunciato č una parabola sulla Fine. L’autore chiude con meditata e straordinaria consapevolezza la sua opera cinematografica e gira un film sullo svanire delle cose, sulla vita che si spegne lentamente, citando se stesso, riprendendo oggetti, azioni ed elementi di tutta la sua opera. Tarr sa di aver detto tutto ciň che aveva da dire. Il personaggio femminile č la bambina di Sátántangó.
I gusti di Kaspar (Drammatico - Sentimentale - Thriller)

Myskin69 7/11/13 14:08 - 14 commenti

"Toccare, acquisire e quindi degradare. E’ andata avanti cosě per secoli... ancora e ancora", dice l'ospite nel monologo centrale del film. Di una lentezza senza pietŕ (che č poi la lentezza della vita, nella sua costante ripetitivitŕ) e insieme pieno di compassione per gli esseri e le cose, Béla Tarr ci descrive l'estinzione non solo dell'umanitŕ ma della vita in genere, come in una sorta di inevitabile espiazione di una colpa originaria. Due ore e mezza di vita vera, prima che il buio (in sala e sulla Terra) giunga a coprire tutto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La straordinaria recitazione del cavallo.
I gusti di Myskin69 (Drammatico - Erotico - Western)