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ACAB - ALL COPS ARE BASTARDS

All'interno del forum, per questo film:
ACAB - All Cops Are Bastards
Dati:Anno: 2012Genere: drammatico (colore)
Regia:Stefano Sollima
Cast:Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti, Domenico Diele, Roberta Spagnuolo, Nick Nicolosi
Note:E non "A.C.A.B.".
Visite:2908
Il film ricorda:Diaz (a Redeyes)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 29
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/1/12 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/2/12
Non è la storia, ciò che salta subito agli occhi; solo poi riusciremo a entrare nelle vite dei protagonisti, perché inizialmente quelli che vediamo sono semplicemente volti dietro una maschera, fratelli uniti da una divisa che li identifica in un'istante: guardie, celerini, visti dall'altra parte "servi" (o semplicemente bastardi, come da titolo). Stefano Sollima ci cala con forza ed efficacia nella realtà, racconta la lotta quotidiana di chi combatte in un mondo dai più lontano, fatto di scontri privi di senso a colpi di pietre e manganello, cariche, sputi e insulti. E lo fa benissimo, sfruttando al massimo i mezzi a disposizione, mescolando immagini e musica con talento non comune e al passo coi tempi (a cominciare da una rielaborazione a colpi di basso di "Seven Nation Army" lontana anni luce dal poporopopopopo dei Mondiali), lavorando egregiamente sul sonoro mentre una splendida fotografia illumina la notte. Grande sapienza registica nella messa in scena, montaggio attento e interpretazione straordinaria di un Pierfrancesco Favino al top dell'espressività. Nel ruolo di Cobra, leader carismatico dello sparuto gruppo di celerini di cui fanno parte anche Marco Giallini e Filippo Nigro, Favino detta i tempi e l'azione più di ogni altro, regala al suo personaggio lo spessore necessario a renderlo tridimensionale e vivo. Se la prima parte è soprattutto un resoconto semidocumentaristico che ci mostra i torti, le prevaricazioni, i difetti, la vita sull'orlo del collasso di chi ha scelto di stare in prima linea spesso sbagliando (con tracolli nervosi che si riflettono sulla famiglia), la seconda fa luce sui conflitti interiori che esplodono; le storie prendono una loro direzione, si sviluppano sviscerando l'insoddisfazione dei protagonisti, ne mostrano le debolezze, i desideri di vendetta, la lotta tra due fazioni diverse e contrapposte. Sollima documenta con stile senza indulgere in autocompiacimenti e quando azzecca i momenti giusti il film vola alto. Poi magari riprecipita nella normalità e persino nella vacuità delle situazioni proposte, ma poco dopo sa come riprendersi e colpire nel segno, senza prendere le parti di nessuno e semplicemente raccontando, lasciando il giusto spazio all'ottimo cast. Nomi e fatti noti si rincorrono tra un notiziario e una rimembranza: la scuola Diaz e il G8, la morte di Raciti, il tifoso ucciso in autogrill... Tessere di un mosaico ricostruito senza curarsi della ricomposizione corretta, perché quelli che vediamo sono flash e immagini frammentate che non sempre seguono una cronologia ordinaria. Finché, progressivamente, le storie si dispiegano e procedono quasi linearmente, conducendo a un finale aperto che non delude. Qualche pausa di troppo Sollima se la concede e non tutto fila per il verso giusto, anche se il qualunquismo alla base della sceneggiatura riflette bene quello che sicuramente è l'atteggiamento di alcune frange della celere (per non parlare di chi le avversa). Le guerriglie con gli ultras fuori e dentro gli stadi sono al centro di molte scene, ma il film è anche molto altro, perché i guerrieri con caschetto, scudi e manganelli rappresentano bene, anche metaforicamente, una parte della nostra società.
il DAVINOTTI

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Galbo 5/6/12 7:17 - 10643 commenti

Le buone aspettative indotte dalla serie televisiva con cui Sollima ha esordito non vengono purtroppo premiate in questo debutto del regista sul grande schermo. Non che ACAB sia mal realizzato; si tratta anzi di un film tecnicamente di prim'ordine, dalla fotografia, alla colonna sonora alla prova degli attori, Il grosso limite del film è una sceneggiatura estremamente povera che si basa interamente su luoghi comuni e rende i personaggi privi di spessore e totalmente bidimensionali. La realtà sembra distante.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Puppigallo 28/1/12 0:28 - 4119 commenti

Troppo materiale buttato un po' lì. Sa di minestrone senza un vero costrutto, dove si vuole parlare di tutto e si finisce per dare molti assaggi (spesso con contorno di stereotipi), a parte gli interventi della Celere, che non vengono lesinati. In più, come se non bastassero le varie storie (dove le colpe sono diplomaticamente distribuite), con situazioni al limite e oltre, si buttano dentro persino tre assaggi sul fattaccio della Diaz, su Raciti e su Sandri. Il regista ha comunque talento per le riprese, specialmente quando c'è azione e sa dirigere bene gli attori, quasi tutti convincenti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Vali meno de 'sta pisciata";Gli azzeccati brani musicali.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 22/1/15 17:12 - 5737 commenti

Il figlio d'arte Sollima persegue rigore e realismo registico da vecchio cinema politico-civile, ma il suo impianto narrativo è raffazzonato e troppo sommario e retorico nell'illustrare alcuni problemi dell'Italia contemporanea incentrati sulla controversa figura dei celerini, poliziotti sospesi tra l'onorevole difesa dell'ordine pubblico a rischio della propria vita e tentazioni fascistoidi. Pur entro i limiti di personaggi tipizzati e prevedibili, gli interpreti posseggono la giusta carica di adrenalina; tra questi, elogi a Giallini, volto da commedia che si adatta bene anche al dramma.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La classica "New Dawn Fades" dei Joy Division presente nella colonna sonora del film; il finale sospeso.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Schramm 12/8/12 12:54 - 2132 commenti

Non c'è niente da fare: si ha la chance di essere durissimi, ruvidi, impietosi, aspri neri e disperati, di giocare il settebello della secchezza, e puntualmente si rasenta l'operetta e il film diviene un presidio di qualunquismo et luogocomunismo, qua e là squarciati e parzialmente riscattati da una laterale adesione al puro genere. Sollima banalizza e trivializza dove può, taglia con l'accetta sempre e comunque, non apre ad ambiguità, non sfuma mai, la retorica da bar e l'impasto da fictiontv sono sempre in agguato: ma è la radiografata italietta, dopotutto, a essere così monotipata. (**)
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 28/1/12 1:58 - 6746 commenti

Poliziotto bastardo, sì, no, forse. A lasciare sbigottiti non è tanto la mancanza di una storia vera (ci sono molti riferimenti a fatti di cronaca e poi un po' di cosette assortite), quanto piuttosto la caratterizzazione dei personaggi che non potrebbe essere più banale con tanto di dualismo poliziotto buono vs cattivo e di "pischello" che si aggrega alla destra estrema poichè trascurato dalla figura paterna e altro ancora. Confezione non male e bravi gli attori ma se questo è il futuro del cinema italiano, stiamo freschi. Cocente delusione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Celerino figlio di...
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 2/10/12 1:44 - 3032 commenti

Si parla di poliziotti (celerini, ad esser precisi), ma il film è un noir in piena regola: metropoli da girone infernale, totale assenza di personaggi positivi, vite private allo sbando (con annessa qualche banalità). Nessuna presa di posizione, solo la sacrosanta voglia di narrare e coinvolgere, adottando uno spirito più vicino al nichilismo che al qualunquismo. Banali la desaturazione della fotografia e la scelta di impiegare l'abusata "Where is my Mind" come Castellari usava "Goodbye my Friend", per il resto cast e tecnica notevoli. Molto bello.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 4/2/12 12:01 - 2620 commenti

Violenza, razzismo e paura; questi gli ingredienti salienti di ACAB (che riprende certi temi ampiamente affrontati nel cinema nostrano degli Anni '90). Sollima rappresenta (credo in maniera abbastanza veritiera) una professione (quella del “celerino”) che richiede molto coraggio e determinazione. La forza del film non è la vicenda in sè, ma gli attori che dimostrano grandi capacità: riescono a trasmetterci quell'aria virile che cela una naturale paura insita nell'uomo. Sinceramente un buon film.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 4/9/12 13:43 - 3447 commenti

Mi aspettavo qualcosa di più ma è un film che riempie bene la serata. A suo vanto l'ottima fotografia, la selezione delle musiche e la prova dei protagonisti, anche se Favino e Gallini alla fine non riescono a dare profondità ai loro personaggi. A sfavore non aver tirato bene le fila come se mancasse il salto di qualità, la gestione delle scene di guerriglia e il bignamino dei fatti di cronaca degli ultimi anni (anche se danno spunto ad affermazioni del tutto condivisibili).
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Cangaceiro 12/3/14 16:03 - 982 commenti

Una sporca e veritiera fotografia dell'Italia di oggi tra famiglie che si sfasciano, sfratti, difficile integrazione razziale e violenza metropolitana. L'osservatorio è un testosteronico reparto celere romano dall'ambiguo spirito di corpo. Giovano i riferimenti a fatti reali degli anni passati, a fantasmi come la Diaz o gli omicidi Sandri e Reggiani che hanno avvelenato il nostro Paese esacerbando la tensione sociale. Come film d'intrattenimento niente di che, ma è un mirabile documento dei nostri giorni. Belle prove attoriali escluso l'esagitato Nigro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cruenta spedizione punitiva all'accoltellatore e i suoi compari.
I gusti di Cangaceiro (Commedia - Gangster - Western)

Harrys 2/3/12 13:52 - 679 commenti

Perentoriamente attuale, configurandosi come gustoso afflato di quel politicamente ”impegnato” alla Petri ed affini: merito del figlio d'arte Sollima, svincolato da meccanismi preistorici e provvisto di sagace sguardo critico. Registicamente ineccepibile (discutibili solamente talune opzioni sonore), strutturato con chiaro intento programmatico (a Roma pare non esistano centri sociali) e soprattutto avvincente. Il plauso convinto è correlato all'emblematico personaggio di Domenico Diele, uno dei più suggestivi degli ultimi anni. Speriamo non si perda... ***
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Redeyes 4/6/12 8:01 - 1959 commenti

Controcorrente, trovo la pellicola un po' televisiva. Non si eccede in qualità né nella sceneggiatura (per certi versi la reale lacuna) né per capacità tecnica. La scelta delle musiche è buona, ma piuttosto piatta, non per i brani ("Where's my mind", "Seven nation army"...) quanto per il loro utilizzo scontato. Gli stessi protagonisti, pur bravi, sono un po' caricaturali. Detta la parte negativa, va comunque sottolineato il dialogo, le singole interpretazioni ed un buon uso dei fatti di cronaca. Lo promuovo ma con debito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena quasi apocalittica della guerriglia urbana nell'ultima scena.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Mco 18/10/15 23:33 - 1982 commenti

Spesso quanto uno strato di nebbia sul tratto Alessandria-Casale Monferrato in pieno inverno, il film muove dalla quotidianità. Quella degli agenti della Celere soppesata dai loro dialoghi, dal loro orgoglio e da quel forzato spirito di fratellanza che spesso porta a trascurare gli aspetti familiari. A prescindere dalla ratio (anche politica) che ciascuno può intendere nell'opus di Sollima, è rimarchevole la presenza di un cast di alto lignaggio, con la coppia Favino-Giallini sopra tutti. Cento minuti che passano in un attimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ah, ora sì che mi sento sicuro, con uno zoppo e un matto...".
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Enzus79 20/1/15 16:07 - 1540 commenti

Che Stefano Sollima ci sappia fare con la macchina da presa è un dato di fatto. Purtroppo qui è la storia che non mi ha convinto: posizionare eventi avvenuti in momenti diversi (assassinio Raciti, Diaz e Sandri) nello stesso arco temporale è una mossa tutt'altro che vincente. Pierfrancesco Favino risulta il migliore del cast.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Nando 28/1/12 23:37 - 3183 commenti

Ispirato da un romanzo, il film descrive con verità certi spaccati sociali lontani dai benpensanti. La coesione e la fratellanza legata ad atti leciti realizzata da coloro che rappresentano lo Stato ogni giorno senza ricevere neanche un grazie. Grandi gli interpreti (con un Favino monumentale) e scene d'azione che producono adrenalina anche nello spettatore. Lievemente qualunquista ma con certi argomenti nemmeno Kubrick... Veritiero.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Giùan 14/4/14 11:11 - 2469 commenti

Sollima al debutto sul grande schermo eredita da papà Sergio un originale gusto visivo tendente al livido, anzi direttamente al tetro metropolitano. Se però dal punto di vista estetico questo lato oscuro inquieta, affascina e ciò che più conta si "smarca" da troppa fiction e da tanto cinema del presente, sul piano ideologico invece l'adesione all'anima nera dei personaggi appare non tanto controversa (che anzi il film ci avrebbe guadagnato) quanto proprio loffia. Così sti guerrieri della notte rischian d'apparire dei Brancaleone a chissà quali crociate.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Piero68 28/9/12 13:39 - 2430 commenti

Senza nulla togliere al prodotto da un punto di vista tecnico (ottimo sonoro, montaggio, regia e fotografia), ciò che lascia senza parole è la pochezza della sceneggiatura attraverso la quale passano pure una serie di notizie di cronaca vera (Raciti, Sandri ecc.) buttate più per fare sensazionalismo che altro. Storie personali senza un minimo di originalità, finale troppo brutto per essere vero. Sottilmente schierato dalla pare dei poliziotti passa per un qualunquismo talmente banale che si fa davvero fatica a digerire. Mi aspettavo molto di più.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 5/9/12 23:51 - 1954 commenti

Sollima compie un miracolo e come un sapone neutro 5.5 non irrita nessuna delle due facce della medaglia. Esteticamente ACAB è una meraviglia per gli occhi: l'eccellente fotografia esalta le magnifiche scene d'azione dirette da un Sollima in stato di grazia. Soundtrack da urlo e un Favino eccelso sono condimenti che elevano l'opera sopra la media. Qualche semplificazione di troppo in fase di sceneggiatura sembra necessaria e non nuoce troppo al risultato finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Favino che fischietta la melodia di "celerino figlio di..."; Il novellino rinchiuso nel furgone.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 12/2/14 10:15 - 1916 commenti

Per la costruzione dell’ambiente rabbioso Sollima carica eccessivamente i toni, come se ogni giorno battaglie sociali, famigliari, amicali regnassero. Più adatti sarebbero stati attori di strada e meno impostati (Nigro inguardabile, Giallini fuori ruolo). Ad arricchire il piatto, citazioni da par condicio Raciti/Sandri e scontri al G8 come ammissioni di colpa buttate lì. Buona fotografia bluastra come le divise e ben girati i tafferugli, meno le scene di finta pioggia. Protesta al Ministero ridicola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esultanza di Favino dopo l'assoluzione.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Ryo 15/12/16 11:26 - 1704 commenti

La regia di Sollima è deliziosa, un film sicuramente dal buon ritmo e interpretato da attori ottimi, Giallini e Favino su tutti. Le vicende sono interessanti dal punto di vista sociale, ma niente che già non si sapesse. Vengono descritte situazioni di pericolo, di razzismo, ingiustizie, coperture e sotterfugi polizieschi. Alquanto banale e privo di emozioni. Sollima sa fare molto di meglio.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Disorder 5/4/13 22:19 - 1376 commenti

"Questo non è il momento di piangere, è il momento di essere incazzati!" E come dare torto a Cobra-Favino? Acab non è un film che parla della Celere ma di un Paese, l'Italia, sempre più diviso e abbandonato a se stesso, perfino da quella che dovrebbe essere l'autorità costituita. Sollima si conferma regista di grande capacità e coraggio, soprattutto nel mostrare storie difficili ma che purtroppo fanno parte della realtà. Pesa un po' forse l'eccessiva stereotipizzazione dei personaggi, comunque tutti ben interpretati. Un film davvero riuscito.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Il Dandi 25/11/12 12:55 - 1346 commenti

Si parte da atmosfere iperrealiste (corroborate da continui riferimenti a fattacci di cronaca) che promettono bene, poi nella seconda parte, man mano che si cerca di dare spessore ai personaggi, si scade decisamente nel romanzesco: nulla di imperdonabile in qualsiasi film di genere, ma il dualismo nonno/spina e i picchi di inverosimiglianza (la deposizione di Favino, lo show di Nigro davanti alla Camera) che sarebbero accettabili in un poliziesco americano, in questo contesto fanno invece gridare all'occasione mancata. Ottimo cast.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I rumeni ai giardinetti. .
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Furetto60 16/2/13 18:10 - 1129 commenti

Film che rappresenta in modo crudo realtà scomode concedendo poco alla finzione, bilanciata nella rappresentazione (compito non facile considerati gli estremi opposti, apologia e condanna, in cui sarebbe stato facile scivolare). Favino si conferma tra gli attori italiani più versatili, Giallini lo è meno ma in questo caso la parte gli calza a pennello. Il finale aperto aggiunge drammaticità e non è scontato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ti è piaciuto farlo? Sì.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Pumpkh75 6/3/13 19:50 - 1101 commenti

Buono. C’è qualche scivolone fin troppo retorico e alcuni passaggi forzatamente sporchi, ma le scene che colpiscono, nel turbine di un degrado sociale ed ideologico che non ci viene risparmiato né risparmia nessuno di noi, abbondano e lasciano lividi più dolorosi delle manganellate. Girato con mano ferma e idee chiare, vanta un cast in parte dove la mia personale menzione va ad uno spigolosissimo Andrea Sartoretti. Fosse tutto così il cinema italiano...
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Gestarsh99 24/9/12 14:50 - 1061 commenti

Troppa indigestione di Fight Club e 300 dietro l'idea di riverniciare l'uniforme del celerino nostrano in toni così finto-tribali e ideologgici (con due g, data la "coattaggine" intellettuale che intorbida le scene). Vite da sbirri in trincea, lungo un tapis roulant di retroscena umanizzanti (il core sotto la divisa) e "worst of" archeologico-populistico (la Diaz, Raciti, Sandri, la Reggiani) trainati a peso morto dal dorandopietrismo degli inflazionatissimi Favino e Giallini. Risollevarsi dal campanilismo esterofobico e da una forma mentis da fiction regionale sembra impresa angolosa per l'attuale cinemino italico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La pulizia del parco ad opera dei tre molesti rumeni.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Lythops 12/7/12 12:03 - 956 commenti

Avvincente, attuale, soprattutto vero negli atteggiamenti, nei gesti, nelle situazioni. Il logorio progressivo e inarrestabile di un mestiere che, nello specifico, corrode le persone che non potrebbero essere diverse da quelle che sono. Un film sicuramente importante, che ti butta in faccia la realtà com'è senza scendere nel parteggiare comodo della retorica, da una parte o dall'altra.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Cloack 77 30/7/12 16:47 - 547 commenti

Deciso e serrato nei numerosi momenti d'azione, attento alla definizione dei personaggi principali, sempre sul pezzo e senza orpelli inutili. Gli attori si "vestono" dei personaggi e garantiscono un eccellente risultato: Favino e Giallini su tutti, quest'ultimo, forse nel ruolo più difficile, regala una prova di imbarazzante bravura e sensibilità. Mentre Diaz propone una invettiva su fonti certe, A.C.A.B. da film di genere si limita al racconto "aggrappandosi" alla realtà degli ultimi anni.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)

Alex1988 21/5/16 18:40 - 437 commenti

Sollima, complice il fatto di essere figlio d'arte, è un regista che sa il fatto suo e questo esordio ne è la dimostrazione. All'uscita qualcuno lo accusò di aver rappresentato i sistemi della celere in modo poco veritiero, ma in realtà, come affermato da Sollima stesso, è semplicemente un film sull'odio (provocato, soprattutto, dal potere). Bravi, come al solito, Favino e Giallini.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)

Samuel1979   11/9/12 0:05 - 430 commenti

Ottimo (e raro) esempio di buon cinema contemporaneo. Sollima riesce a creare un film crudo e reale basato su dialoghi scarni ma efficacissimi. Al di là di certe forzature il tutto risulta attualissimo e non può non rimandarci ai fatti di cronaca del nostro paese; tuttavia è anche un film di denuncia contro la classe politica, la quale nulla compie per rendere più agevole il lavoro delle forze dell'ordine. Esemplare tutto il cast, ma Favino sembra avere un marcia in più.
I gusti di Samuel1979 (Avventura - Comico - Commedia)

Muttl19741 22/9/18 12:01 - 27 commenti

Film d'esordio sul grande schermo di Stefano Sollima tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Bonini. Un gruppo di celerini esauriti e fascistoidi si danno allo squadrismo e sfogano le loro frustrazioni dovute alle loro vite allo sfascio, abusando abbondantemente del potere della divisa che indossano. Il film scorre tra violenze gratuite e giustizie sommarie. La drammatizzazione è un po' troppo costruita, teatrale, ma si inserisce bene nel contesto dell'epoca e ne rappresenta un triste e realistico quadro.
I gusti di Muttl19741 (Commedia - Drammatico - Giallo)