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LA CASA AL N° 13 IN HORROR STREET

All'interno del forum, per questo film:
La casa al n° 13 in Horror Street
Titolo originale:Dream demon
Dati:Anno: 1988Genere: horror (colore)
Regia:Harley Cokeliss
Cast:Kathleen Wilhoite, Jemma Redgrave, Timothy Spall, Jimmy Nail, Mark Greenstreet, Susan Fleetwood, Annabelle Lanyon, Nickolas Grace, Patrick O'Connell, Andrew Jones, Richard Warner
Note:E non "La casa al n. 13 in Horror Street" o "La casa al numero 13 in Horror Street"
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Il modello a cui guarda questo pessimo thriller inglese è il NIGHTMARE di Wes Craven, con un continuo (e fastidioso) passaggio tra realtà e sogno: Diana ha gli incubi e viene aiutata da una nuova amica, Jenny, che non ricorda il suo passato. Inutile dire che riacquisterà la memoria grazie a una specie di ipnosi regressiva dell’amica, alla quale anche lei partecipa attivamente. Storia confusa, personaggi delineati male, sceneggiatura scadente e un montaggio soporifero sono i maggiori (ma non unici) difetti di un film nato male e cresciuto peggio. Peccato, perché le scenografia sono buone e la fotografia molto raffinata, così come si addice ai prodotti europei (generalmente meno semplicistici e superficiali rispetto agli equivalenti d'oltreoceano). Il regista sa usare il suo mezzo e anche alcuni effetti speciali (su tutti un pugno che passa attraverso una testa e un orecchio che rispunta all'improvviso lì dov'era stato mozzato) sono azzeccati e sufficientemente splatter. Eppure DREAM DEMON non funziona. Non decolla mai e si trascina stancamente su binari ampiamente esplorati da prodotti migliori. Le carrellate nei sotterranei e sulle scale non finiscono mai, i volti perennemente attoniti delle protagoniste a lungo andare risultano ridicoli e nell’insieme tutto il film appare una forzatura poco felice della già citata serie di NIGHTMARE. Menzione di merito ai titolisti italiani: la casa incriminata non è affatto al numero 13 bensì al 53 (come ben si evince da un paio di inquadrature esterne), quanto all’Horror Street, beh... fate un po' voi...
il DAVINOTTI

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Undying 1/5/07 16:38 - 3875 commenti

Uno dei primi film che risente, meglio assimila, la lezione di Nightmare: l'horror viene dal mondo dei sogni, spesso è un incubo dentro all'incubo; peggio: assume valenze antitetiche alla paura, quali l'ironia e il sarcasmo. C'è una buona scenografia ed una bella messa in scena, non mancano interessanti effetti di make-up e trovate visive di certo spessore, ma è la componente ironica che prende il sopravvento sul debole soggetto horror. Ne consegue una parodia di horror, piuttosto irritante ed impostora. Distribuito col 13 gigante nel titolo.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Cotola 6/7/10 23:46 - 7042 commenti

Titolo italiano del tutto farlocco. Molto meglio quello originale che fa giustamente riferimento al sogno. L’onirismo è, infatti, il registro che si alterna spesso a quello reale nel seguire le vicende della protagonista. Peccato che la pellicola valga davvero poco, sia confusa e non stimoli sotto nessun aspetto lo spettatore. Qualche buon momento splatter e null’altro da segnalare. Desolante.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Herrkinski 29/5/11 1:07 - 4443 commenti

La titolazione italiana cerca disperatamente di richiamare pubblico con patetici riferimenti alla Casa di Raimi e a Venerdì 13, sprofondando invece il film ancor più nel limbo dei molti sottoprodotti inutili della seconda metà degli anni '80. In realtà il film si rifà maggiormente alle atmosfere di Nightmare (soprattutto del terzo), con qualche discreta scenografia e un'illuminazione blu/verde che ricorda vagamente il cinema baviano. Purtroppo la trama confusionaria, il ritmo soporifero e gli stralci ironici rendono il risultato un fallimento.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Rufus68 5/5/17 21:35 - 2660 commenti

Direbbe Marzullo: "La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere?". "Aiutano a vivere, sì, ma parecchio male" risponde la protagonista del film. Horrorino confuso di cui non si capisce dove inizi il capo e dove finisca la coda (e di cui, alla lunga, non importa dove si trovino sia il capo che la coda). Apparizioni, allucinazioni, fidanzati bellimbusti: e quindi? Non a livello infimo, ma sicuramente insignificante.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Minitina80 8/6/15 16:14 - 1996 commenti

Le intenzioni erano buone, ma ci si perde troppo nelle divagazioni tra incubo e realtà facendo smarrire troppo spesso il filo conduttore. Altro esempio di assurdità del titolo italiano, che cerca di sfruttare dei cliché ma che finisce col risultare pacchiano. Non ha i numeri per emergere, ma in giro si è visto di molto peggio.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Gestarsh99 8/10/19 17:00 - 1217 commenti

Onirofobico splatter sovrannaturale che non fa alcun mistero dei propri guru ispiratori, scroccando serenamente a destra le suggestività visionarie di Hellraiser e Nightmare (realtà parallele, geènne extradimensionali) e a manca le deformate strampalerìe macabro-demenziali di un Beetlejuice. Vapori coprenti, azzurrescenze metalliche, fasci illuminativi dai richiami espressionistici e spiriti ìnferi senza sonno avvolgono tra le loro spire un incubo-metafora sulla perdita della verginità e l'infanzia traviata, facendo passare dei brutti quarti d'horror alle due impanicatissime prede selezionate.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La macabra, visionaria sequenza onirica iniziale.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Gabigol 21/12/17 15:50 - 374 commenti

L'idea di partenza - mescolare realtà con incubo al fine di far affiorare le paranoie della vita domestica - è tutto sommato buona; solo che il film affonda completamente per una sceneggiatura eccessivamente ripetitiva nell'alternanza su cui si basa la storia: serve un buono sviluppo all'idea, non solo l'idea e poi girarci attorno senza andare a parare da nessuna parte. Difatti la risoluzione, oltre a essere piuttosto confusa, poteva essere raggiunta con almeno trenta minuti d'anticipo. Da segnalare un paio di scene gore riuscite e poco altro.
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