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CANNIBALI DOMANI

All'interno del forum, per questo film:
Cannibali domani
Dati:Anno: 1983Genere: documentario (colore)
Regia:Giuseppe Maria Scotese
Cast:(documentario)
Note:Aka "Ballata per un pianeta".
Visite:1074
Il film ricorda:Il dio sotto la pelle (a Markus)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/10/11 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/9/16
Viaggio nelle aree più depresse del globo a documentare l'ingiustizia che porta una casta di “eletti” a dominare sugli altri, il terzo mondo a soccombere di fronte alla forza di eserciti e dittatori in grado di ridurre il proprio simile in condizioni di tragica indigenza. Non c'è un sorriso, solo le struggenti musiche di Marcello Giombini a commentare atrocità e volti attoniti di uomini, donne e bambini colti spesso splendidamente in espressioni di grande profondità. Se l'apertura è dedicata ai disastri ambientali e agli effetti devastanti sui corpi erosi dal cancro di chi vive nei pressi delle sperimentazioni atomiche, il prosieguo porta il film ad affrontare un discorso più generale sull'inquinamento e sulle conseguenze che esso potrà avere sulla vita della Terra in un prossimo futuro. Ma è quando si passa a indagare con occhio spietato sulle carestie, le disgrazie e gli effetti della sovrappopolazione che si entra nelle piaghe più dolorose che Scotese apre a chi guarda. Non ancora quando si sofferma a filmare i pasti per noi impensabili degli aborigeni australiani, ma quando si sposta tra le strade dell'India sottolineando l'impossibilità di poter vivere agiatamente per un “immenso groviglio di carni pressate l'una sull'altra” che superava in quegli anni i 600 milioni di abitanti. Folle di affamati e la catena di montaggio della povertà che crea la fabbrica degli storpi, bimbi volontariamente menomati per poter mendicare qualche spicciolo. Atrocità esibite che indubbiamente colpiscono, accompagnate da un commento che non rinuncia alla ricercatezza sintattica chiudendo efficacemente il cerchio. Il capitalismo scialacquatore che prospera a due passi dalla fame più nera senza mai volgere lo sguardo mette in vendita accessori da bagno di fronte a chi non ha una casa, espropria territori ai poveri posseiros in Amazzonia esibendo carte bollate pagate corrompendo i governi e sbattendo intere famiglie nelle baraccopoli di mezzo mondo: Caracas, Rio de Janeiro, Città del Messico, microcosmi tremendi dove la vita non vale nulla. Uno sguardo feroce che alterna tutto ciò a grandi aperture paesaggistiche: dal Machu Picchu alle piramidi di Teotihuacan per poi spostarsi sui chicleros, gli ultimi eredi dei Maya, che raccolgono gomma dagli alberi delle foreste. Un saltabeccare da un continente all'altro che non segue un vero filo logico ma assomma scene accomunate dalla povertà e dalla disperazione di chi ne è protagonista: chi mangia porcellini d'india, frigge grilli e vermi, cuoce scimmiette, chi muore nelle sanguinose guerre civili del Centroamerica, chi vive come può a dieci anni abbandonato sulla strada fino al progresso affiancato metaforicamente a un gregge di pecore che si muove senza davvero conoscere una direzione. Un atto d'accusa lanciato attraverso il tipico sensazionalismo dei “mondo” di casa nostra ma come talvolta accade ben studiato a livello di montaggio, ottimamente musicato, narrato in bello stile e di conseguenza efficace nel suo messaggio; per molti versi superiore alla media del genere.
il DAVINOTTI

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Schramm 29/7/18 18:55 - 2355 commenti

Se il destino dell’avvenirismo è l’obsolescenza e l’apocalisse è anzitutto rivelazione, Scotese, in quel che allora sarà parso un gridare al lupo, ha avuto occhio lungo. Ma anche a 35 anni dal bengala, nel piallare sul solo ferro già percosso (l’eco-tombe, il militarismo, la globalizzazione, la tecnica incapace di salvare gli agonizzanti) si può biasimare il fare dell’allarmismo compiaciuta sineddoche, e non proprio a torto: rincorre la sobrietà, ma porta in trionfo solo l’avariato, il putrido, il terreo, in un loop di veglia-voglia funebre per cui il mondo non è che ulcera, sepsi, sarcoma.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Deepred89 4/10/16 14:03 - 3115 commenti

Un susseguirsi di scene di degrado e povertà assoluta condotto con un piglio insolitamente serio e serioso, quasi del tutto privo di cadute nella truculenza a buon mercato e nel sensazionalismo del commento. Manca la capacità di trasformare il corposo repertorio di disagi in qualcosa di compatto (e il ritmo non aiuta) e il tutto scade presto nella monotonia, ma colpisce piacevolmente un tono di disperazione nemmeno troppo distante (si pensi al finale) dal Takahata più crudo, ben contrappuntato dai dolenti sinth di Giombini.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 25/9/16 13:14 - 2952 commenti

Il commiato di Scotese come regista è una perla rara e preziosa, ma anche un pugno allo stomaco per certi versi necessario. Si parla di ecologia, di mali e contraddizioni sociali nel mondo che palesano l’assurdità e l’irresponsabilità dell'uomo nei confronti della terra e, in definitiva, verso se stessi. Un viaggio all'inferno senza quasi più ritorno. Un campionario degli orrori arricchito forse di eccessiva mestizia (di mondo-movie si tratta) ma, paradossalmente, in gran parte riscontrabile: questo il vero punto forte dell'opera.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Herrkinski 15/10/17 18:50 - 4474 commenti

Bel lavoro di Scotese che denuncia principalmente i problemi del terzo mondo e dell'inquinamento globale, oltre alla sovrapopolazione e all'industrializzazione selvaggia. Se il titolo richiama suggestioni cannibaliche - invero mostrate solo in una scena di dubbia credibilità - la maggior parte del materiale risulta realistico ed è girato con gusto drammatico efficace, quasi mai esacerbato da commenti fuori luogo; c'è tanta realtà e per questo rispetto a mondo-movies pretestuosi qui i toni si fanno davvero cupi, anche grazie a un'ottima ost.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Didda23 3/10/16 13:53 - 2132 commenti

Grandissimo e soprendente mondo firmato da Scotese. Colpisce per la verosimiglianza delle situazioni e per le analisi socio-politiche (povertà, malattie, terzomondismo e nuclare). Sobrio nello stile, nonostante qualche caduta (l'atto di cannibalismo), girato con padronanza e con una fotografia che non è affatto male. Lontano dal sensazionalismo dei mondo-africani e dalla noia di quelli erotici. La ciliegina sulla torta è la meravigliosa colonna sonora di Marcello Giombini. Molto più apprezzabile la seconda parte, rispetto alla denuncia al nucleare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tema del sovrapopolamento; Gli effetti del nucleare sulle persone.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Fauno 5/10/11 21:57 - 1828 commenti

Al genio Scotese muravano questo film allorchè noi pensavamo ancora all'Italia di Pablito & co. e l'inflazione galoppava a tutto spiano. Ebbene, 3 anni prima di Chernobyl lui denunciava già l'esistenza di qualcosa di molto peggio negli States e ci spiegava pure, in termini alquanto elementari, come si sono realmente create le favelas, con annessa la piaga dei figli di nessuno; senza contare tutte le altre profezie sui danni del capitalismo selvaggio anche sull'ambiente, danni che dopo quasi 30 anni tocchiamo con mano ogni giorno. Lui l'aveva capito...
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Panza   30/3/18 15:50 - 1432 commenti

Zibaldone di degrado un po' ovunque, principalmente in Asia e in America, viziato da una certa disomogeneità nelle varie scene ma che comunque lascia un senso di tristezza nel mostrare le contraddizioni e il disfacimento ambientale del nostro mondo (vedi il muro di immondizia e le favelas brasiliane). Qualche momento cruento qua e la (terribile lo storpiamento dei bambini indiani), ma gli eccessi dei "mondo" anni '70 sono altra cosa. Commento fuori campo asciutto ma che ogni tanto inciampa nella retorica. Potenti le musiche all'organo.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Gestarsh99 12/10/19 16:52 - 1230 commenti

Prima che un mondo-movie o un "ecumentario" filantropico-ambientalista, è anzitutto un documento inchiodante sulla tipologia di allarmismo che affollava al tempo le disquisizioni socio-scientifiche più pessimistiche. Un catastrofestival disamèno dal cui proscenio Scotese cassandreggia iettatoriamente agitando in aria spettri pollutanti e spaventacchi autoestintivi come uno sbandieratore acrobatico di vessilli funebri. Cantilenante ma estraneo al cinismo insensibile del filone, giudica il pianeta un bicchiere vuoto, sconfinato spazzaturificio nutrito a liquami di intere "fecalòpoli" di miseria.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le fatiscenti "barcòpoli" adagiate su neri acquitrini fognari in cui sguazzano ed evacuano tutti en plein air...
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Marcolino1 27/6/19 15:04 - 406 commenti

Il titolo (ricalcato dal film di Margheriti del 1980), lungi dall'esplicare l'argomento annunciato (tranne una sequenza dove si sospetta un'abile ricostruzione), è puramente metaforico sul destino umano autoannientatore e autofagico per l'esaurirsi delle risorse alimentari e l'inquinamento. Giustapposte le musiche elettroniche e classiche nei paesaggi apocalittici e nucleari-olocaustici, efficace il commento ammonitore. Qualche sporadico momento di lirismo (la scoperta della morte del bimbo abbandonato) si discosta dal puntuale tecnicismo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pasto a base di carne di scimmia: cibandosi di un primate, l'uomo si trova sull'anticamera del cannibalismo.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)

Gmriccard 16/7/18 14:47 - 75 commenti

Efficacissima versione documentaristica del latino detto homo homini lupus. Un pugno di situazioni utili (ancora oggi) a denunciare la suddivisione dell’umanità in parte dominante e parte soccombente. Il film scorre via senza intoppi e, ugualmente differenziandosi dalla maggior parte dei mondo, si fa apprezzare notevolmente per l’omogeneità delle argomentazioni trattate, così come è del tutto assente il sensazionalismo fine a se stesso di tanti presunti fratelli di filone. Nel genere di sicuro il migliore che abbia visto!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La pesca dei crostacei; Il negozio di apparecchi sanitari.
I gusti di Gmriccard (Commedia - Drammatico - Poliziesco)