Cerca per genere
Attori/registi più presenti

A DANGEROUS METHOD

All'interno del forum, per questo film:
A dangerous method
Titolo originale:A Dangerous Method
Dati:Anno: 2011Genere: drammatico (colore)
Regia:David Cronenberg
Cast:Viggo Mortensen, Keira Knightley, Michael Fassbender, Vincent Cassel, Sarah Gadon, André Hennicke, Arndt Schwering-Sohnrey
Note:L'opera è tratta dalla pièce teatrale "The Talking Cure" di Christopher Hampton (qui in veste di sceneggiatore), a sua volta tratta dal libro "Un metodo molto pericoloso" di John Kerr.
Visite:1685
Il film ricorda:Inseparabili (a Rebis)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 33
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/9/11 DAL BENEMERITO DIDDA23 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/10/11
Il rapporto tra Jung e Freud riletto da Cronenberg con l'occhio rivolto alla figura femminile che li unisce e li separa, quella Sabina Spielrein che Keira Knightley carica nella prima parte di scatti nervosi talmente accentuati da sfidare talvolta il ridicolo. Il Freud di Viggo Mortensen (doppiato benissimo da Pino Insegno) emerge comunque rispetto al più centrale Jung di Fassbender, tormentato da dubbi e rimorsi, travolto dall'impulso sessuale irrefrenabile che lo porta a tradire la ricca e docile moglie con l'assatanata paziente. Cronenberg ormai ambisce al classicismo, si guarda dal non deludere la critica che l'ha accolto nell'alveo dei Nuovi Maestri provando a non tradire l'identità che gli aveva comunque permesso di introdursi con la forza di una forma propria e originale nel ristretto novero degli autori in grado di travalicare il genere dopo averlo cavalcato. Ma per accontentare tutti finisce con lo svelare un'inattesa timidezza che lo porta a navigare più in superficie del previsto, beandosi dell'accurata ricostruzione storica e arricchendola con fotografia e musiche di alto livello. Della complessità del pensiero junghiano non v'è traccia, perché lo spazio necessario ad evolvere il melodramma (per quanto impreziosito da uno stile e un'aggressività solitamente estranei al genere) ruba quello che due personalità tanto fondamentali nella nascita e nello sviluppo della psicanalisi avrebbero meritato. L'attenzione della sceneggiatura è rivolta al cesellamento dei dialoghi, quella della regia a bilanciare i toni nel tentativo di conferire all'opera la maturità e lo spessore che da Cronenberg ci si attendono. Per fortuna - tra una veleggiata sul lago e un amplesso masochista - la grazia degli scambi epistolari tra i due luminari e i loro incontri velati da una malcelata ambiguità destinata a sfociare in scontro educato ma aperto riesce senza troppa difficoltà a collocare il film tra quelli in cui comunque il tocco del grande regista ancora si coglie.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 2/2/12 15:09 - 10734 commenti

Sublime indagatore della psiche umana, David Cronenberg "toppa" proprio nel film dedicato ai due miti fondanti della psicoanalisi. Non che A dangerous method sia un brutto film; il problema è legato ad una sceneggiatura che "ingessa" troppo i protagonisti che appaiono dotti dissertatori privi di spessore umano. Viggo Mortensen poi, è poco credibile nei panni del maestro (si presume "canuto") Freud, mentre Fassbender è più convincente. Discreta la prova della Knightley. Deludente.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 12/3/14 12:38 - 7157 commenti

Davvero pericoloso questo nuovo metodo di analisi della psiche, che non lascia indenni pazienti né medici! La storia del ménage tra Jung e la giovane Spielrein (notevole Knightley), già esplorato in Prendimi l'anima, è il perno su cui s'impianta il poderoso scontro tra visioni della cura e della vita stessa: il sessocentrismo di Freud contro la ricerca quasi mistica di Jung, i limiti del desiderio per la sua protegée e l’anarchia per Gross. Film di idee, elegante e insinuante, ma anche di amore e passione, dove la scienza si scontra con le profondità dell’essere.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 12/10/11 15:07 - 4217 commenti

Se questo film fosse stato diretto un diligente Pinco Pallino, sarebbe anche stato accettab, pur non denotando particolari guizzi registici, o voglia di osare (le espressioni da gorilla della protagonista durante le prime crisi non sono osare, ma più rischiare il risibile). Il problema è che codesta pellicola è di Cronenberg, che un tempo colpiva, stupiva e intrigava. Ora invece, ci si ritrova con un prodotto che, pur dovendo scavare la psiche, nella scala Cronenberghiana in realtà intacca a malapena la superficie. Se sei un Leonardo, David, non fare il madonnaro (quelli non mancano).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il direttore: "Quali sono i suoi interessi?". E la protagonista: "Il suicidio, o anche viaggi interplanetari".
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 14/12/12 11:03 - 5737 commenti

Ma Cronenberg dov’è? Invece di addentrarsi nel cuore della psicanalisi di Freud e Jung che avrebbe potuto attizzare i suoi abituali estremismi visivi, si prostra ai gusti del grande pubblico servendogli nulla più di un triangolo sessual-sentimentale – e ciò è nell’aria sin dai primi minuti - avvolto nella fotografia algida e calligrafica di un qualsiasi mestierante hollywoodiano. Il manierismo intacca anche gli interpreti: se la Knightley lascia una debole traccia solo per le sue smorfie isteriche, Fassbender è troppo controllato e Morgenstern eccessivamente impettito e fasullo. Débâcle.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il tossicomane Otto Gross (Cassel) mentre gira frenetico nello studio di Jung; gli amplessi sado-maso di Jung.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 13/10/11 22:03 - 6835 commenti

Il merito principale del film è nel modo in cui Cronenberg ha trattato gli argomenti contenuti in esso. In mano ad altri registi, infatti, il testo di partenza e la relativa sceneggiatura, avrebbero potuto dare spazio ad eccessive pruderie e gratuite prestazioni ginniche di ogni tipo. E invece il canadese affascina e intriga parlando di sesso e psiche, e lo fa con grande correttezza e sobrieta. Il tutto "inguainato" in una confezione scintillante in cui nulla è lasciato al caso. Fassbender convince, Mortensen e Kira meno, ma se la cavano bene.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 8/10/11 18:05 - 2073 commenti

Freud e Jung: dal pansessualismo alla trascendenza. Eros e psiche - e thanatos: la residuale pulsione di morte, il cupio dissolvi ancestrale, nelle membra di Sabina Spielrein. Donna mediatica, femminile ibridante. La progressione psicoanalitica investe i personaggi, cattura il pubblico, rilancia il sistema concettuale e rivela nell'apparato teorico le secrezioni umane, le alchimie relazionali contingenti - e patogene. Siamo carne, e l'amore un imperituro arcano. Gli attori non recitano, esemplificano pulsioni e metodologie. Carteggi pericolosi di Christopher Hampton. Chirurgia meditativa.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 7/10/11 1:21 - 3065 commenti

Punto di afelio di Cronenberg coi suoi film d'esordio, sia nella confezione che nei contenuti. Un riuscito biopic melodrammatico, diretto e recitato professionalmente, che riesce a rendersi trascinante tra dialoghi psicanalitici (ma in salsa hollywoodiana), timidissime perversioni e un intrigo sentimentale di stampo abbastanza classico. Peccato che i paletti della veridicità che il genere pianta intorno alla sceneggiatura creino dei notevoli limiti al film, percepibili soprattutto in chiusura. Ciononostante il livello complessivo è buono.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 10/1/12 11:23 - 3501 commenti

La psicanalisi raccontata e, per certi versi, banalizzata da Cronenberg attraverso le storie dei suoi principali iniziatori. Gli attori sono bravi, la sofferente Knightley e l'acuto Mortensen in particolare, ma il racconto procede in tono didattico senza scossoni emotivi, complice la volontà del regista di non abbandonarsi a scene gratuite. Tanto che bisogna aggrapparsi all'incursione dell'amorale Cassel e ad alcuni scambi dialettici tra Jung e Freud. Il rapporto Jung-Spielrein appare invece più prevedibile e prende troppo spazio nel film.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 28/9/15 3:22 - 4104 commenti

Dopo il bel La promessa dell'assassino questo film arriva come una doccia gelata, specialmente per chi - come il sottoscritto - ancora celava il malcelato desiderio che Cronenberg tornasse a uno stile più consono alla sua poetica; il regista invece sceglie una direzione controllatissima, che sembra voler lambire il cinema hollywoodiano alla ricerca del consenso di certa critica con la puzza sotto il naso. Confezione di alto livello, cast in parte, dialoghi curati e persino un discreto ritmo (per il genere di film che è), ma non lascia nulla.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 16/3/13 8:05 - 1576 commenti

A metà tra chi pensa che sia un film lontano dallo stile di Cronenberg e chi vede nel contagio della psichiatria un segno di continuità, A dangerous method appare più che altro una pellicola raffinata, ben fatta ma con una aridità di fondo, una mancanza d'anima e di visceralità che hanno fatto la storia del cinema cronenberghiano. Anche Inseparabili era un film con poche connesioni con l'horror puro, ma era tutta un'altra musica.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Enzus79 17/10/11 15:16 - 1540 commenti

È indubbio che il buon David Cronenberg ha fatto di meglio, ma comunque questo A Dangerous Method lo considero un grande esempio di cinema: i dialoghi sono scritti benissimo, la fotografia è ottima così come la regia. Keira Knightley ai suoi massimi storici.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 29/6/13 10:26 - 4099 commenti

Più che le moderne teorie sulla psicoanalisi, qui si vogliono mettere a nudo alcuni aspetti delle personalità, diciamo così private, dei grandi protagonisti della materia. Soprattutto Jung viene psicoanalizzato e ne viene fuori un "uomo". Un uomo vieppiù consapevole della sua natura, a beneficio dei suoi studi e delle sue teorie. In questo senso il film, di origine teatrale, è sviluppato benissimo e relega sullo sfondo le figure, pur basilari, di Freud e Gross. Film luminoso nonostante gli antri bui della mente umana. Alto livello di qualità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Jung: "a volte devi fare qualcosa di imperdonabile per poter continuare a vivere".
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 10/10/11 19:11 - 3230 commenti

Mai avrei pensato di uscire dalla sala deluso dopo aver visto un film di Cronenberg e invece è successo. Il triangolo Freud-Jung-Spielrein che si perpetua per tutta la durata del film alla lunga annoia. La regia, così come la storia, è priva di guizzi che possano portare un minimo di pathos in chi lo guarda. Inoltre il linguaggio tecnico utilizzato (transfert/abreazione etc.) lo rende sicuramente interessante per gli addetti ai lavori (psicoanalisti), meno fruibile per gli altri.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le smorfie dell'isterica Spielrein, ben interpretata dalla Knightley.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Nando 24/12/12 1:41 - 3225 commenti

Il rapporto tra Freud e Jung narrato con un'ingombrante quanto fondamentale figura femminile. Un affresco corretto e scenograficamente apprezzabile in cui la parte dialoghistica regna sovrana validamente nonostante possa risultare alla lunga noiosa. Fassbender interpreta bene la sua parte mentre Mortensen appare anonimo. Brava espressivamente la Knightley.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Lucius  31/3/12 23:22 - 2679 commenti

La psiche e la perversione, il piacere e il dolore, la sessualità e l'intelletto; molti i temi al centro della pellicola che, nonostante una certa confezione, non riesce a brillare e soprattutto non è all'altezza delle aspettative. Keira Knightley ha un ruolo molto difficile che, solo con molta preparazione, sarebbe potuto risultare credibile e che solo un'attrice dotata di grande talento avrebbe potuto far suo fino in fondo. Una depravazione spiegata più che vissuta. Comunque interessante.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Belfagor 20/3/15 18:48 - 2573 commenti

Visto l'argomento (il contrasto tra Freud e Jung), da Cronenberg mi aspettavo un sublime studio psicanalitico e un parricidio di proporzioni greche. Invece è venuto fuori un esangue compitino da liceo che, nonostante un inizio promettente e una fotografia di alto livello, non decolla mai. Del ménage à trois dei protagonisti, la migliore è la Knightley (il personaggio nevrotico aiuta di certo), mentre Fassbender è fin troppo controllato e Mortensen serve più che altro a reggere il sigaro. Anedonico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le ultime lettere scambiate tra Jung e Freud.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Giùan 28/12/14 7:59 - 2533 commenti

Il pericoloso metodo del cinema cronenberghiano, prima di passare alle mutanti (e talora pacchianamente arzigogolate) sperimentazioni sulle proiezioni del reale (Cosmopolis), si ancora a quella bipolarità che gli è più (in)direttamente congeniale. Rinunciando volontariamente a eccentricità registiche, in nome di una messa in scena piana, il film non riesce totalmente a tra(n)sfer(ire) i perturbanti rimossi psicanalitici dello script di Hampton, restituendo tuttavia la "inseparabile scissione" Freud-Jung. Tra i litiganti Mortensen-Fassbender la Knightley gode.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 30/8/14 11:25 - 2193 commenti

Le storie di uomini che avrebbero cambiato il corso della psichiatria sono impastate di vicende umane ricche di contraddizioni e dolori. Ma qui il racconto procede didascalico e insicuro, puntando la prua non si sa dove e senza approdare in nessun posto preciso. Se David Cronenberg risulta irriconoscibile, Viggo Mortesen appare fuori ruolo, nello sforzo di non abbandonare mai il suo sigaro fumante. Tanto superficiale, un po' inutile.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Paulaster 31/3/12 11:34 - 2060 commenti

Cronenberg si adagia su un girato classico, al limite dello stucchevole. Il tema psicanalitico è importante e riconosco il merito di una sceneggiatura interessante e di buon livello di contenuti. Forse nella seconda parte si perde l’entusiasmo ad affrontare certi discorsi in una sorte di involuzione della morbosità. Come attori, meglio Fassbender di Mortensen e la Knightley ci prova ma ha troppo poche espressioni nel suo carniere.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Didda23 30/9/11 12:01 - 2020 commenti

L'opera sviscera con molta cura le personalità dei tre protagonisti offrendo sfumature molto sottili ed interessanti. Purtroppo la sceneggiatura è poco fruibile soffrendo di troppa complessità (soprattutto per il tema trattato: la psicoanalisi). I dialoghi risultano molto tecnici e di non facile lettura, la regia non regala inquadrature fuori dal comune ma risulta molto funzionale e concreta. Invalutabile la prova della Knightley (non proprio con un'accezione negativa). Il film è poco coinvolgente e lascia parecchie perplessità.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Minitina80 29/7/18 23:19 - 1878 commenti

Impalpabile lavoro su Jung, Freud e la nascita della psicoanalisi, del tutto incapace di destare il benché minimo interesse. Un autore come Cronenberg doveva tirar fuori qualcosa di diverso da una storiella esile e drammaticamente appesantita da dialoghi verbosi e accademici. Sembra abbia perso la capacità di esprimere dei concetti in quanto si assiste a un susseguirsi di dissertazioni recitate in maniera scolastica e distaccata che generano soltanto noia e distacco. Tirato a lucido e visivamente bello, ma non rimane niente in testa.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Greymouser 6/2/12 10:46 - 1441 commenti

Non è un Cronenberg al massimo delle sue immense possibilità, d'accordo, ma occorre dire che il soggetto non lo aiuta (certo, lo ha scelto lui, e dunque non lo assolve): il romanzo che ispira la sceneggiatura, infatti, offre un quadro eccessivamente schematico e stereotipato delle personalità di Jung e Freud, e - soprattutto - indulge in una sorta di gossip sessuale/sentimentale sul circolo psicanalitico del tempo, scansando i nodi più profondi di quella temperie culturale. La regia, come al solito, nobilita la mediocre materia.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Il ferrini 22/5/17 1:17 - 1353 commenti

Nell'immaginario collettivo Cronenberg è il Kafka del cinema (Videodrome, Rabid, La mosca, ma anche le appendici di eXistenZ), eppure il regista canadese è stato capace anche di drammi psicologici e intimisti memorabili come M. Butterfly o Inseparabili. Questo Dangerous Method fa certo parte della seconda schiera e non gli si possono certo muovere critiche sull'estetica, ancora una volta di rara eleganza e ricercatezza. Ciò che forse gli si può imputare è la mancanza di momenti veramente sorprendenti. Insospettabilmente brava la Knightley.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Rigoletto 30/8/14 11:30 - 1316 commenti

Film di non semplice definizione riguardo al giudizio perché presenta alcuni difetti di una certa importanza, a cominciare da una sceneggiatura che tende a cristallizare i personaggi dando loro un raggio di azione molto limitato; appaiono così molto distaccati, quasi fossero sospesi per aria in un mondo loro. Fassbender sembra essere quello più in forma, mentre mi ha sorpreso (in positivo) la Knightley. Nota dolente per Mortensen, abbastanza fuori posto, cosa che, dopo il coinvolgimento nel Signore degli Anelli, è accaduta un po' troppo spesso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Freud che rifiuta di raccontare un suo sogno a Jung.
I gusti di Rigoletto (Avventura - Drammatico - Horror)

Jandileida 29/6/12 23:47 - 1081 commenti

Il caro vecchio Remotti ci avrebbe fatto ridere di più. Cronenberg, da par suo, ci mette il rigore stilistico, un paio di movimenti di macchina di assoluto spessore e uno stile ricercatamente mitteleuropeo nel raccontare il rapporto tra i due fondatori della moderna psicoanalisi. Il vero problema della pellicola, al di là di un ritmo a volte latitante, è la poca voglia di osare, di scandagliare meglio la psiche (appunto) dei tre protagonisti riducendoli ad un threesome erotico-sentimental-professionale un po' piatto. Non male ma poco personale.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Xamini   8/10/11 14:18 - 861 commenti

Freud e le sue geniali intuizioni. Freud e il suo stucchevole egocentrismo. Un giovane Jung sul terreno dissestato dell'esperienza diretta, a confronto con il suo idolo. Cronenberg ce li racconta in modo superficiale (il film non ambisce a svilupparne la biografia) e si concentra sullo snodo fondamentale della monogamia: un costrutto fastidioso che proviene dalle morali? Al di là della bravura degli interpreti (e in particolare di una Keira Knightley che con quegli occhi velati di nero lì...), dal tema e dalle figure di riferimento mi sarei aspettato quanto meno qualche argomento in più.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I primi colloqui di Jung con la fanciulla.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Lou 5/5/17 23:26 - 761 commenti

Interessante ma faticoso, più biografico che scientifico. Cronenberg affronta il complesso tema della nascita della psicanalisi con notevoli semplificazioni, concentrandosi sul sofferto rapporto sentimentale tra il giovane Jung, allievo di Freud e la sua paziente Sabina Spielrein. Un prodotto molto curato, ma senz'anima. Buone le prove di Fassbender e della Knightley, disturbante schizzofrenica che all'inizio si contorce coraggiosamente in smorfie deformanti.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Nancy 6/10/11 21:44 - 751 commenti

Il film è coinvolgente, poiché oltre ad essere una biografia ci parla di qualcosa di molto vicino a noi: le debolezze. E lo fa andando al fulcro della questione, raccontandoci quelle di chi non avrebbe dovuto averne (i pionieri della psicoanalisi, ovvero Freud e Jung). Si parla di carnalità trattando il rapporto quasi morboso che questi medici avevano col sesso (esemplare il caso del personaggio di Cassel). Bella prova per Fassbender, meno convincenti Mortensen e Knightley. Unica nota bassa per i tempi, un po' troppo... lunghi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Alle volte è necessario fare qualcosa di imperdonabile per poter vivere".
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Thedude94 22/1/19 9:48 - 310 commenti

Pellicola interessante questa di Cronenberg, non la sua migliore, che però presenta spunti su cui si può ragionare e riflettere. L'argomento psicoanalisi è sempre stato trattato nei suoi film e qui viene messo in luce in quanto gli ottimi Fassbender e Mortensen interpretano i due creatori della materia. Brava anche la Knightley, che quando si tratta di girare un film in costume difficilmente sbaglia il colpo. Ottime le scenografie e la colonna sonora; il ritmo cala quando ci si concentra troppo sulla storia d'amore, ma non è un male.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Mtine 2/10/11 11:03 - 215 commenti

Cronenberg ci aveva abituati a film ostici e difficilmente digeribili. Con A dangerous Method invece cerca quasi l'appoggio del pubblico a sfavore della sceneggiatura, mai coinvolgente e a tratti banale. Anche perché la storia è molto semplice: il difficile rapporto tra Jung e Freud, in cui si inserisce una figura femminile della quale devo ancora capire lo scopo a livello narrativo. Peccato, perché poteva essere una delle migliori opere cronenberghiane (dato il suo amore per l'argomento); il risultato invece è un film insipido e superficiale.
I gusti di Mtine (Comico - Giallo - Thriller)

Vawe 23/10/11 15:59 - 61 commenti

A Dangerous Method risulta una pellicola tutt'altro che "pericolosa". Cronenberg delude, da lui ci si aspetta ben altro che una semplicistica rappresentazione della psicanalisi da parte del padre per antonomasia (Freud) e del suo successore (Jung). La sua filmografia è ricca di pellicole dirette e carnali, tutt'altro che sussurate, come invece è quest'ultima. Freud è visto come un povero vecchio bacchettone e del suo Pensiero non si dice quasi nulla, Jung come un ipocrita e inconsapevole affamato di sesso. Una pellicola fredda e distaccata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il colloquio tra Freud e Jung in cui Jung espone le sue doti "parapsicologiche" allo scettico Freud.
I gusti di Vawe (Horror - Teatro - Thriller)

Kint 7/10/11 20:06 - 39 commenti

Esempio di cinema classico nel vero senso della parola: pochi personaggi, lunghi dialoghi, scarsa presenza di colonna sonora, ritmo lentissimo e luoghi chiusi. Sembra quasi un film d'altri tempi questa nuova opera di Cronenberg: il tempo si dilata, i personaggi si mettono a nudo e se si entra nel film fin da subito non si può non rimanerne affascinati. Estremamente distante dal Cronenberg che tutti conosciamo, ma altrettanto inconfondibile. Non viene voglia di rivederlo ma rimane comunque una buona prova, sia registica che recitativa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Jung che nelle scritte prima dei titoli di coda viene indicato come "Il miglior psicologo di sempre".
I gusti di Kint (Azione - Fantascienza - Thriller)

Fdecollibu 23/10/11 13:22 - 2 commenti

Non del tutto riuscito. Se A history of violence e La promessa dell'assassino erano film focalizzati su microstorie, qui Cronenberg si avventura in una materia semplicemente troppo grande. Gli albori della psicanalisi, Freud, Jung, la Vienna di inizio secolo, la sensualità, la repressione borghese... troppa carne al fuoco e non cotta a puntino.. Una precisa scelta registica incatena Fassbender ad una maschera filistea, privandolo di tutte le penombre che avremmo voluto leggere sul suo volto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: All'arrivo a New York, Freud che dice "Poveretti! Non sanno che gli stiamo portando la peste!".
I gusti di Fdecollibu (Erotico - Fantastico - Gangster)