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CORPO CELESTE

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/6/11 DAL BENEMERITO REBIS

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Galbo 18/10/11 5:51 - 10545 commenti

La società degradata descritta dalla Rohrwacher è parallela alla tetra e poco spirituale comunità ecclesiastica, interessata molto alla politica e assai poco all'ultraterreno e che mutua i propri comportamenti dai modelli televisivi.Al suo primo film, la giovane regista dimostra una buona padronanza del mezzo e un'ottima capacità di dirigere attori spesso non professionisti (com'è il caso della brava giovane protagonista). Questa attitudine non è tuttavia supportata da una sceneggiatura assai povera che rende il film fin troppo minimalista.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 16/6/11 9:32 - 7042 commenti

La cresima: per la piccola protagonista è un rito di passaggio e crescita attorno a cui ne gravitano altri: il trasloco in una squallida Reggio Calabria, le prime mestruazioni, gli scontri con la sorella e gli altri. La luce vitale della ragazzina (una straordinaria Vianello in un cast eccellente) è un grido di sensibilità e intelligenza in una realtà che trasuda desolazione nei paesaggi disfatti, nel catechismo ridotto a quiz, nella religione supporter dei politicanti... Ottimo debutto di Rohrwacher con un occhio ai Dardenne e a Verheyde.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 29/5/14 13:48 - 5737 commenti

La prima regia di Alice Rohrwacher suona come un invito all’autocoscienza attraverso la triste vicenda di una tredicenne alle prese con una chiesa deviata che pare adorare Mammona invece che Dio: insegna catechismo a furia di quiz, balletti e ridicole canzoni, flirta con la politica, uccide dei poveri mici, si prodiga nell’apparenza e trascura lo spirito. Lo stile richiama il neorealismo nell’ambientazione calabrese (le fiumare) e nei non-attori protagonisti, tra i quali emergono la Vianello nel suo opportuno disorientamento e la Scuncia, nella sua odiosità di catechista invasata e balorda.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le lezioni di catechismo; il balletto stile veline delle cresimande; il pretastro a caccia di voti; il vescovo e il suo arrogante tirapiedi.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 21/5/18 10:33 - 7284 commenti

Marta è sempre vissuta in Svizzera. Quando insieme alla madre torna nella natia Reggio Calabria, i primi contatti con il nuovo ambiente avvengono durante il corso di preparazione alla Cresima... La Chiesa come specchio di un mondo degradato, fra parroci galoppini per candidati "amici", vescovi di cartapecora, lezioni di catechismo trasformate in quiz tv, inni religiosi modellati sulle canzonette pop: uno squallore in cui si salvano solo i marginali (la bimba straniera in patria, il vecchio prete dimenticato). Pur con qualche eccesso didascalico, un esordio vigoroso nei toni, promettente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La schiaffo simbolico; L'incontro con il vecchio prete e la domanda di Marta; La perdita del crocifisso.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 9/6/11 21:45 - 2068 commenti

Dalla Svizzera alla più remota provincia calabrese, Marta, 13 anni, dovrà sopravvivere all'adolescenza, alla famiglia, al catechismo insipiente. Provocatorio esordio di Alice Rohrwacher che sul modulo consolidato della percezione infantile spiana la strada ad una visione tanto ironica quanto sgradevole della piccola ecclesia, dove il quotidiano amorfo si commuta in apocalisse coscienziale. Persuasiva la spontaneità degli interpreti (vigorosa Pasqualina Scuncia; intensa, siderale Yle Vianello) cui il racconto conferisce verità e spessore. Troppo scoperto, forse, il simbolismo finale.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 31/10/16 20:51 - 3010 commenti

Il meridione come anticamera dell'inferno, preadolescenza incompresa tra corpo che cambia (con piccolo contentino per i fan di Eva Ionesco), simbologie spicciole e mestruazioni incombenti, la religione come farsa nauseante e irrazionale. Insomma: niente di nuovo sotto il sole che non c'è di una Calabria mai così livida. Peccato che a mancare sia pure una vera trama e non resta così che aggrapparsi ai ritratti critici e grotteschi di un mondo dove tutto è brutto e ignorante, ben resi attraverso una regia corretta e a un'efficace fotografia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sguardo della brava protagonista dopo lo schiaffo (simile a quello della Elmi killer di lucertole).
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 31/1/15 0:02 - 3423 commenti

Però, mica male come denuncia del retrivo sud e dell'ipocrisia della gente che utilizza Cristo per educare i propri figli (anziché farlo loro) o per fare politica. In questo senso la Rohrwacher ne ha per tutti e, anche se qualcosa appare poco credibile nelle abitudini di Marta, la storia colpisce. Grazie alla prova dei protagonisti, ai primi piani, ai dettagli decadenti e lo fa senza ricorrere al dramma esplicito ma a gesti ordinari che non possiamo ignorare. Lo stile è diverso e un tantino lento, ma Garrone apprezzerebbe.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La terribile battuta sui pesci dell'Atlantico migliori di quelli del Mediterraneo che si cibano di clandestini; Il catechismo dove nessuno ragiona.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Enzus79 28/5/14 16:34 - 1540 commenti

Un giudizio alquanto negativo sulla società meridionale (e italiana in generale) e tutto ciò che le ruota attorno, Chiesa compresa. Agli occhi di una bambina, che deve affrontare la cresima, è questo ciò che appare, insieme alle incomprensioni con la sorella. Buon film, senza troppe ambizioni ma che poteva avere un finale migliore.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 21/5/14 19:06 - 4099 commenti

Il meridione, un certo meridione, la chiesa, una certa chiesa, scoperti da Marta che la benda non solo non la vuole sugli occhi ma nemmeno sulla fronte. C'è degrado, discariche in ogni dove, ma il degrado più grande è quello umano, consapevole o inconsapevole che sia. Alice Rohrwacher esordisce con le migliori intenzioni di filmare (complice un'altra donna, Hélène Louvart alla fotografia) una realtà ormai invisibile, anzi creduta l'unica, per chi ci vive dentro. Il film ha tutte le caratteristiche dell'opera prima autoriale, ma nel senso buono.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Gigi66 15/11/14 14:11 - 12 commenti

Ottimo esordio, sentito, forse ancora un po' acerbo sul piano della messinscena ma ben scritto e orchestrato. Il solito sud da cinema d'autore post-garroniano è attraversato - per fortuna - da una vena sardonico-surreale leggera e da lampi visionari. Un po' sottotono la Caprioli, in una parte più ovvia, mentre è straordinaria la protagonista.
I gusti di Gigi66 (Comico - Commedia - Drammatico)