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IN A GLASS CAGE

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In a glass cage
Titolo originale:Tras el cristal
Dati:Anno: 1986Genere: drammatico (colore)
Regia:Agustí Villaronga
Cast:Günter Meisner, David Sust, Marisa Paredes, Gisèle Echevarría, Imma Colomer, Josue Guasch, David Cuspinera, Ricardo Carcelero
Visite:601
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Il prodotto più celebre dell’estro di Agustí Villaronga, celebrato come nuovo grande autore del cinema spagnolo capace di portare su schermo storie di straordinaria ferocia con la grazia e lo stile dei migliori. E infatti TRAS EL CRISTAL non è certo un film facile o facilmente sostenibile: il protagonista (passivo) è un ex criminale nazista che si è macchiato di orrendi crimini sui minori (ne abbiamo un saggio nel prologo) liberando impunemente i suoi istinti sadico-pedofili su corpi innocenti. Ma il rimorso l'ha spinto a gettarsi nel vuoto col risultato di confinarlo, immobile, in un polmone d'acciaio (la “glass cage” del titolo). Assistito dalla moglie e dalla figlia, viene un giorno raggiunto in casa da tale Angelo, ragazzino che chiede ai familiari di potersi prendere lui cura dell'infermo. Scopriremo che Angelo viene dal passato per vendicarsi (arriva a masturbarsi sul macchinario per spregio) e le sue torture notturne nei confronti dell'uomo sembrano non finire; finché accadrà l'imprevedibile, che ribalta ogni logica per portarci verso riflessioni innegabilmente originali e coraggiose. Se però, nella sua struttura e nella sua “intelligenza” di fondo, TRAS EL CRISTAL funziona, altrettanto non si può dire della pachidermica regia, troppo autocompiacente: movimenti lentissimi, ritmo inesistente al servizio di una sceneggiatura povera, confusa. E la tanto propagandata violenza (soprattutto mentale) per la quale il film è celebre viene annacquata da uno stile che poco o nulla concede allo spettacolo o alla “grafica”. Bei momenti, colonna sonora adeguatamente ossessiva, ma complessivamente un polpettone faticosamente digeribile.
il DAVINOTTI

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Pigro 21/5/10 9:00 - 7123 commenti

Una bolla di vetro racchiude il corpo impotente di chi ha distrutto giovani corpi e un'altra racchiude i sentimenti di chi dovrebbe esser libero. Film spietato, sconcertante per l'idea di trasmissione della voluttà di crudeltà, come se nel viso pulito di un ragazzo fosse finito il desiderio d'orrore dei lager per un motivo che il finale mostrerà ancor più spiazzante. Elegante e algido, torbido e cupo, con una fotografia vitrea come la macchina attorno a cui ruota tutto. Piccolo grande difetto: troppo compiaciuto della sua morbosità psicologica.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Schramm 20/11/07 1:42 - 2219 commenti

Dà certamente qualche giro al bolso Apt pupil e si spinge (non sempre fino all'imo come ci si aspetterebbe dati tema e situazione) laddove Singer indietreggia sterza nicchia, ma rimane comunque troppo algido, teoremico e trattenuto per poter davvero coinvolgere emozionare e straziare nel profondo. Non così disturbante ed infero come lo si pennella, è comunque un buon lavoro e farà annaspare quanti hanno trovato L'allievo addirittura sconvolgente: ma tra i due litiganti il racconto di King dal quale L'allievo è mediocremente tratto trivella più a fondo.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 10/8/17 11:58 - 6795 commenti

I temi sono già stati declinati altrove (l'inversione del ruolo vittima-carnefice, il rapporto maestro-allievo, la vendetta, il passato che ritorna, il Male...) ma il film colpisce lo stesso. In primis per la sua morbosità, a volte un po' troppo compiaciuta ma il cui tasso non sconfina nell'eccesso, e sicuramente anche per l'eleganza formale che lo eleva sopra la media. La sceneggiatura orchestra bene il crescendo di violenze e crudeltà e serve allo spettatore un finale enigmatico che potrebbe anche non piacere a qualcuno. Merita più di un'occhiata.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 20/4/07 19:43 - 3047 commenti

Sopravvalutato dramma da camera abbastanza malato che gode di una certa fama di cult. Sicuramente crudo e claustrofobico, ma anche di una lentezza esasperante. Ottima fotografia, che contribuisce non poco all'atmosfera cupa e opprimente del film; buona la regia e bravi gli attori. Peccato che la storia non decolli mai e che le varie perversioni mostrate non riescano quasi mai a coinvolgere. Il finale comunque non è male. Alcune sequenze ricordano vagamente Suspiria.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Redeyes 27/7/08 17:09 - 1971 commenti

Ammalia ma illude. Claustrofobica istantanea del male umano. È un film malsano e nebuloso, come aria stantia toglie il respiro ma non soddisfa nel farlo. Alcune ostentate inquadrature, alcuni interminabili virtuosismi annebbiano la mente. La sceneggiatura arranca ed allora un buon tema di fondo non basta. Gode di fama di cult ma, di certo, non lo si può definire in complexu ben fatto. Ne esco deluso e non lo consiglierei in tutta onestà.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Mickes2 8/3/12 16:09 - 1550 commenti

Glaciale, soffuso, visionario dramma esistenziale che sonda le torbide pulsioni dell'umana natura. Attraverso le psicologie dei protagonisti Villaronga indaga duramente nelle piaghe soffocanti di una vita segnata nel profondo e in contrapposizione rievoca ricordi malsani addizionando un senso indicibile di macabro, sete di vendetta, pazzia. Acuta riflessione sulla pedofilia, il rimpianto, l'importanza dei sentimenti. Sa colpire a fondo ma poche volte si compiace, anche quando si osa nella messinscena cupa e opprimente. Finale affascinante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Klaus impossibilitato nel respirare.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Gestarsh99 5/10/10 11:26 - 1061 commenti

Klaus era un sadico ufficiale delle SS con una deviata predilezione per i bambini, adesso però vegeta in un polmone d'acciaio... Tanti i fantasmi che attraversano questo film: Pasolini (i giovani corpi martoriati, lo strano ospite/distruttore), la Cavani (boia e preda che si scambiano di posto), Argento (i cromatismi, gli omicidi, le soluzioni visionarie). L'esordiente Villaronga espone in maniera elegantemente brutale il suo algido discorso sulla pedofilia, la memoria, la vendetta e la contaminazione del male, stringendo chi guarda in un cantone, solo con la propria coscienza. Finale spiazzante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Quei brevi eppur lunghissimi istanti in cui il polmone cessa di funzionare, lasciando Klaus in balia della sua muta ma atroce apnea forzata.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Bubobubo 17/9/18 14:57 - 414 commenti

Fragile al limite dell'inconsistenza è il filo che separa e unisce vittima e carnefice, specie se la prima ambisce a ricoprire il ruolo della seconda... Temi scomodi e impegnati, quelli del cult movie di Villaronga, affrontati con un discreto coraggio e con un'appestante morbosità di fondo che intrappola lo spettatore come e peggio un polmone d'acciaio. Lento e macchinoso è però lo sviluppo, specialmente nella perpetua preparazione di un finale che, giunto al massimo delle sue possibilità narrative, viene terminato ex abrupto. Peccato.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)