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BIUTIFUL

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Biutiful
Titolo originale:Biutiful
Dati:Anno: 2010Genere: drammatico (colore)
Regia:Alejandro González Iñárritu
Cast:Javier Bardem, Maricel Álvarez, Hanaa Bouchaib, Guillermo Estrella, Eduard Fernández, Cheikh Ndiaye, Diaryatou Daff, Cheng Tai Shen, Luo Jin
Visite:1020
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/2/11 DAL BENEMERITO JANDILEIDA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/1/15


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Galbo 10/5/11 5:47 - 10606 commenti

Per Biutiful, Alejandro González Iñárritu cambia decisamente rotta rispetto ai suoi film precedenti e il cambiamento (che coincide con la separazione artistica dallo sceneggiatore Arriaga, ormai regista in proprio) è decisamente benvenuto. La discesa negli inferi (morale e fisica) del protagonista è un lungo cammino di dolore e disperazione ma nel film è presente in primo piano almeno un valore positivo e di speranza che funge da grande elemento catartico a riscattare la bruttura del contesto: l'amore filiale. Grandioso Bardem.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 24/9/13 10:09 - 7061 commenti

Non è beautiful la vita di chi sta sospeso sull’orlo della morte, veggente che non sa vedere la propria vita e deve fare i conti con un cancro terminale. È solo biutiful, come quella di immigrati cinesi o africani, costretti a vivere e morire ai margini di una città di cui si vedono solo luride strade illividite da sporco e dolore. Un grande Bardem è la sofferta soglia tra aldiqua e aldilà, tra vergogna e orgoglio, tra sfruttamento e compassione, tra paternità e senso filiale. In una terra di reietti pacificata dalla pace dei defunti. Dolente.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Schramm 16/4/15 13:07 - 2120 commenti

Bruttiful è il durissimo vivere di un Bardem che non riesce a quadrare il cerchio tra colpa e riscatto, tra collasso e ascesi, tra espediente illecito e risanazione familiare/sociale. Beautiful è Inarritu che solo apparentemente presta il suo intendere e fare cinema a una struttura lineare e a una narrazione che va da A a B, entro la quale prende vento una disperazione collosa che s’appiccica a ogni fotogramma, e un’asse sangue-sudore-lacrime percorsa da Bardem con la soave disinvoltura di un sonnambulo deambulante in un paradiso perduto perpendicolare a quello, ritrovato e rinnovato, del cinema di Inarritu.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Capannelle 20/4/11 16:39 - 3437 commenti

Inarritu e Bardem insieme per un prova significativa; magari ogni tanto sa un po' di costruito a tavolino, ma disegna e sfrutta bene i caratteri dei protagonisti: sia nel caso della moglie che si perde di continuo che in quello della coppia di cinesi. Il tutto ambientato nella sporcizia della periferia di Barcellona e girato senza ricorrere a troppe scene madri.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Saintgifts 13/3/15 9:21 - 4099 commenti

Il rovescio della medaglia in tutti i sensi, quello brutto. Non mi riferisco al film, che direi notevole, ma alla vita che ci viene mostrata. L'altra faccia di Barcellona, città bellissima, l'altra faccia di chi ci vive, gli immigrati in cerca di un posto migliore e che trovano solo ciò che non fa per loro. L'altra faccia di una famiglia che poteva essere perfetta ma che si trova tutto contro. Sembra fin troppo da sopportare, ma è una realtà che esiste. La regia, la fotografia, la musica, le interpretazioni... tutto concorre al pessimismo.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 10/1/16 7:35 - 2459 commenti

Film che suscita contrastanti sensazioni, nonché vaneggiamenti. Senza il mentore Arriaga allo script, il cinema di Inarritu perde la torrenziale concatenazione di Destino e personaggi, ma continua a insistere su una poetica del dolore che parrebbe però acquistare una sia pur contraddittoria sobrietà barocca. Certo restiamo all'interno di un pathos asfittico e miasmatico, la cui visione è piuttosto demotivante sul piano umano e cinematografico. Bravo Bardem a non lasiarsi schiacciare dalla gravità del suo personaggio. Alvarez dai tratti almodovariani.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Didda23 10/2/11 3:02 - 1947 commenti

La svolta di Inarritu (abbandonato lo sceneggiatore abituale Arriaga) in veste di regista e pure sceneggiatore mi è piaciuta. Regala un film lineare, molto emotivo e struggente. Il difetto è che in certi casi il dramma è portato all'eccesso (mai un evento positivo). Bardem è più che strepitoso, ogni volta riesce a sorprendermi perché penso che più di un certo livello sia impossibile e invece lo supera. Notevoli le musiche di Gustavo Santaolla. Da vedere!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena gay fra due cinesi.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Mickes2 11/12/11 16:24 - 1550 commenti

Iñárritu ci accompagna per le strade di una Barcellona ai margini e degradata raccontandoci la deriva di Uzbal, un padre che scopre troppo tardi di avere un male incurabile. Dramma sofferto e intimista, diviso tra la convivenza forzata col dolore fisico e quello dell’anima, vissuto nella terribile preoccupazione del non poter regalare un futuro migliore ai propri figli. Convince, a parte qualche lungaggine e sa emozionare attraverso sequenze di grande tecnica ed intensità emotiva; l’interpretazione di Bardem è viscerale ed empatica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Papà, come si scrive beautiful?" "Così, come si dice".
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Jandileida 3/2/11 22:14 - 1045 commenti

Film dal fortissimo impatto emotivo con un Bardem grandioso, mai eccessivo in un ruolo difficile e complesso cucitogli addosso, con la mano del buon sarto (che sembrava persa tra grammi dell'anima e Babeli tragiche), da Iñárritu. Abbandonate le storie ad incastro, che ormai mostravano la corda, il messicano ci regala una storia vera e dura ambientata nella Barcellona popolare del Raval e del Gotico con un padre sospeso tra la vita, la morte e l'amore per i figli. Peccato solo per qualche scivolata nel soprannaturale che ricorda troppo Trainspotting.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Mdmaster 26/5/11 17:16 - 802 commenti

Ero restio a vedere un altro film di Iñárritu dopo 21 grammi ma d'accordo, diamogli quest'altra chance. Non ne sono uscito convintissimo, però mi è sembrato una spanna sopra i suoi precedenti lavori. Bardem interpreta benissimo la discesa agli inferi di un personaggio davvero intrigante, così come lo sono le storie che s'intrecciano con la principale. Strano, poi, come alcuni argomenti del film finiscano col non avere alcuna rilevanza (tipo la capacità del nostro di conferire con i morti). Una pellicola silente, elegante e imperfetta. Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La moglie silente a tavola; la conversazione finale con la figlia e la consegna dell'anello.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Cloack 77 19/6/12 10:11 - 547 commenti

Inarritu sembra senza freni: ogni evento drammatico lo scaglia sul suo protagonista; se si accetta questa storia, il percorso della pellicola non è male, il regista sta addosso a Bardem che naturalmente impressiona, giganteggia. Il resto è contorno, la città nera come cappa del destino, i rapporti "malati" del lavoro, che sembra una occasione di riscatto e invece è semplicemente sfruttamento; senza dimenticare la bellissima scena della emersione dei cadaveri, laddove il pedinamento finisce in favore dello spettacolo cinematografico.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)

Magi94 13/9/18 0:32 - 470 commenti

Incisivo. Storia di una vita con mille dolori e poche gioie, in un mondo in cui bisogna cercare di coniugare la sopravvivenza personale all'umanità. Importante a questo riguardo l'intreccio con le storie di migranti, tutto sommato non dissimili dal destino di Uxbal. Nello stile del regista, eccessivamente calcato l'aspetto della raffigurazione straziante del dolore, non perché risulti artefatta, anzi, ma perché a tratti fine a se stessa, quasi a nascondere una compiacenza nascosta religiosa, che si può condividere o no.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Rullo 9/8/11 0:06 - 388 commenti

Un film ambientato nella povertà spagnola, con un uomo che cerca di convivere con un male fisico e morale oppressivo ed ossessionante. La prima parte della pellicola è piuttosto noiosa e non sembra mai decollare (anche perché ricorda un po' altri film spagnoli per tematiche affrontate e stile adottato, come Mar Adentro), però il bello arriva quando ormai siamo sulla buona ora e mezza inoltrata. Sorprendente il modo in cui si riprende e termina con un gran finale. Maestose prestazioni del cast e della regia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena sul ponte.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Bizzu 29/4/15 0:35 - 210 commenti

Ennesima conferma dello stile di Iñárritu, regista di grande classe... che però ha poco da dire. Qui in particolare vengono fuori le magagne che nei precedenti film erano mascherate dalla buona scrittura: in Biutiful infatti non si arriva mai al punto e il regista traccheggia per due lunghissime ore. Babel, almeno, dalla sua parte aveva una certa vivacità nel montaggio e negli intrecci narrativi; qui invece il film si regge tutto sulla (seppur di gran livello) interpretazione di Bardem. In definitiva un buon lacrima-movie, anche se sfiancante.
I gusti di Bizzu (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Ariel 7/8/11 0:18 - 40 commenti

Un film dove il sociale e l'individuale vanno di pari passo. La malattia del protagonista è la malattia di un contesto sociale caratterizzato da una realtà che non conosce cura. Non c'è riscatto, non c'è giustizia. Non va come deve andare. Si dice "piove sempre sul bagnato". E la vita punisce chi, si pensava, fosse già stato punito abbastanza. Unica nota calda: l'amore paterno più appassionato e assoluto che ci sia. Un padre non teme la propria morte, bensì di abbandonare così i figli. E di essere da loro dimenticato. Toccante e completo sotto ogni profilo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Barcellona: una metropoli crepuscolare dove le esistenze e i disagi dei miserrimi si incontrano. Ma non è ancora "mors tua vita mea".
I gusti di Ariel (Drammatico - Fantascienza - Gangster)