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LA MANO DELLO STRANIERO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/10/10 DAL BENEMERITO PIGRO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/6/17
Roger (O'Sullivan), il figlioletto di un maggiore inglese (Howard), attende a Venezia che il padre ritorni come ha detto. Arrivato però in stazione (e dopo aver chiamato il piccolo confermandogli che in venti minuti sarebbe arrivato all'albergo) l'uomo scompare, sequestrato da un gruppo di istriani. Roger si ritrova così solo senza saper dove sbattere la testa. Fa amicizia con la dattilografa dell'albergo (Valli) e comincia anche con lei a girare la città cercando di vedere se per caso incrocia suo padre. Non gli capiterà e l'unica volta che lo incontrerà, nello studio medico dov'è tenuto sotto sedativi, non lo riconoscerà (son tre anni che non lo vede). Sottolineata dalle struggenti note di Nino Rota e valorizzata da scorci veneziani talvolta meno banali del previsto, l'odissea del piccolo Roger s'incrocia con gli scontri sotterranei in città tra fazioni opposte senza che però si riesca a seguire troppo bene la vicenda a causa di un montaggio deficitario (aggravato dai tagli della censura dell'epoca). Non sono ben chiari i piani degli slavi, non lo è l'atteggiamento del maggiore inglese (il quale peraltro poco sembra interessarsi al figlio pure quando gli confermano come questi lo stia cercando), non è granché interessante il personaggio della Valli, spesso banalizzato da toni melodrammatici eccessivi. O'Sullivan si pone sulla scia dei vari bimbi investiti da disgrazie ma non è nemmeno così centrale, come figura, rispetto a “colleghi” più noti: pur rimanendo il filtro attraverso il quale viene vissuta la vicenda, infatti, deve comunque lasciare ampio spazio agli adulti, tra i quali emerge – soprattutto per la complessità del personaggio, meno convinto degli altri sulla posizione da tenere – il combattuto dr. Vivaldi disegnato da Eduardo Ciannelli. Più stereotipata la figura di Joe (Basehart), l'eroe del caso, che naturalmente farà sponda ai tormenti del povero Roger cercando di togliere le castagne dal fuoco (è il caso di dirlo, come si vedrà). Un buon bianco e nero d'epoca, una Venezia utilizzata come scenario insolito (bisognerà aspettare Gianfranco De Bosio e il suo TERRORISTA per ritrovarla in condizioni simili), un film tuttavia indeciso sulla strada da seguire e in definitiva piuttosto irrisolto.
il DAVINOTTI

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Il Gobbo 12/4/13 18:58 - 3004 commenti

Soldati alle prese con Graham Greene, autore senz'altro a lui congeniale. Ma i conflitti morali restano un po' sullo sfondo, la ricerca da parte del ragazzino occupa la scena, per fortuna evitando le trappole del patetico ma senza grandi slanci e con qualche farraginosità. Buona comunque la confezione. Discreto.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 5/10/10 9:33 - 7042 commenti

Il padre è sequestrato da agenti segreti e il figlio lo cerca disperatamente: sullo sfondo della questione istriana, Venezia diventa splendida location labirintica per un film di spionaggio, virato interamente sull'asse più commovente e rassicurante della ricerca del padre da parte di un bambino. Film intrigante, anche se non perfettamente riuscito, ma che ha bei momenti (soprattutto grazie alle immagini della città) e un unico grande interprete: Ciannelli, tormentato medico mercenario, che sorpassa di gran lunga altri più quotati attori.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Pinhead80 25/4/18 10:47 - 3017 commenti

Un bambino intuisce che deve essere capitato qualcosa di brutto a suo padre e comincia a cercarlo disperatamente in una bellissima Venezia. Nonostante si tratti di una sorta di noir, la parte drammatica è molto caricata da Soldati, che preme proprio su questa per far leva sui sentimenti dello spettatore. L'ambientazione però è decisamente più suggestiva del soggetto.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 22/10/12 10:52 - 2550 commenti

Roger, un bambino di otto anni, si mette alla ricerca il padre, un ufficiale britannico di stanza in Italia, misteriosamente scomparso. Pellicola di spionaggio sullo sfondo delle vicende istriane nel secondo dopoguerra, è incentrata più sulla suggestione che sulla suspence: gli eventi si susseguono in modo un po' confuso, ma la Venezia inquietante e piena di ombre vista dalla prospettiva del giovane protagonista offre sequenze molto interessanti. Ottima la prova di Ciannelli.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Nicola81 28/4/18 23:35 - 1455 commenti

L'incontro tra un autore come Graham Greene e un regista come Soldati (con la mediazione di Bassani in sede di sceneggiatura) poteva sortire esiti migliori, ma i tagli della censura impoveriscono la trama spionistica al punto da lasciarla quasi all'intuito dello spettatore. All'attivo restano una discreta confezione, una suggestiva ambientazione veneziana e un ottimo cast in cui, più della bellissima Valli e delle due star Howard e Basehart, spicca Ciannelli tormentato medico mercenario; il bambino non è fastidioso e c'è anche Foà commissario.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)