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NOCTURNE

All'interno del forum, per questo film:
Nocturne
Titolo originale:Nocturne
Dati:Anno: 1980Genere: corto/mediometraggio (colore)
Regia:Lars von Trier
Cast:(n.d.)
Note:Si odono le voci al telefono di Solbjørg Højfeldt e di Anne-Lise Gabold.
Visite:441
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/10/10 DAL BENEMERITO PIGRO

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  • Un film straordinario, quasi perfetto! a detta di:
    Pigro, Faggi
  • Gravemente insufficiente! a detta di:
    B. Legnani


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B. Legnani 15/6/19 20:02 - 4413 commenti

Incomprensibile (sarà sicuramente colpa mia) cortometraggio (meno di nove minuti) di un giovane Lars Von Trier. La protagonista non ha dormito che un'ora solamente. Parla al telefono con un'amica. Scopriamo che ha una grave forma di fotosensibilità. Ha un volo per Buenos Aires l'indomani, alle ore 6.10 del mattino. Esce e vede un sacco di volatili (forse anatre) che volano. E allora?
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 3/10/10 10:16 - 7251 commenti

Pazzesco come un corto di meno di 10 minuti, che si presenta senza una vera narrazione ed è un saggio scolastico, riesca a trasmettere una profonda inquietudine e compassione, unite alla straordinaria bellezza di immagini e sequenze buie. Il primo minuto è stupefacente, poi si entra nell'ansia di una donna i cui occhi soffrono alla luce e che parla al telefono con un'amica. A 24 anni Trier mostra un'incredibile maestria nel riuscire a creare una storia misteriosa con semplici luci e ombre, poche parole e un sonoro che rapisce.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Faggi 3/8/16 20:39 - 1382 commenti

In pochi densissimi minuti un distillato di grande forza evocativa. Luci, suoni, colori e immagini: il corto è tutto qui, semplice e incisivo, poetico e sperimentale. È ricerca, si vede, ma non fine a se stessa. Azzardo a dire che si trovano "in nuce" alcune delle ossessioni del futuro artefice, non ultima la anormalità (diciamo così) della protagonista (fotosensibile). Infine questa fotosensibilità fa pensare alla macchina da presa (oggetto che reagisce alla luce). Da vedere.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)