Cerca per genere
Attori/registi più presenti

BADI (TURKISH ET)

All'interno del forum, per questo film:
Badi (turkish ET)
Titolo originale:Badi
Dati:Anno: 1983Genere: fantascienza (colore)
Regia:Zafer Par
Cast:Cengiz Sayhan, Tolga Sönmez, Orhan Çagman, Tuncer Sevi, Ani Ipekkaya, Yüksel Gözen, Erol Özkök, Neslihan Kuru, Serdar Seyhan
Note:Remake solo nominale turco di "E.T. l'extra-terreste" di Spielberg (Turkish E.T.).
Visite:520
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/6/10 DAL BENEMERITO DISORDER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/5/19
Badi in turco significa “amico” e come tale si presenta, questo alieno atterrato in un bosco e uscito dall'astronave come nel finale di INCONTRI RAVVICINATI. Il problema è che già al suo apparire in controluce ne riconosciamo bene le forme: quelle di un bimbo infilato in una tuta di gomma marrone con le braccia allungate fin quasi a toccar terra e un testone opportunamente deformato in orizzontale per assomigliare almeno da distante al modello creato da Rambaldi. Inutile dire che tra i due alieni non può esserci paragone, come d'altronde confrontare la regia di Spielberg a quella di Zafer Par sarebbe improponibile. Talmente diversi i due film nella loro realizzazione (e, va da sé, nel risultato) che si posson solo riconoscere con vaghezza le idee alla base del copione. Centrale, in poche parole, è il rapporto tra Badi e il ragazzino che lo trova, svolto all'insegna della tenerezza e della scoperta, per l'alieno, di un mondo nuovo. Badi poco impara però, anche perché quando viene portato in classe il massimo che gli tocca è d'esser coinvolto nel travolgente canto di gruppo della pippofranchiana “Chi chi chi co co co” (!), con ritornello ripetuto ad oltranza e tutti (insegnante compreso) a ripetere i gesti tipici del caratteristico ballo. Una scena surreale, del tutto avulsa da un contesto che comunque già non brillava per omogeneità, dove i personaggi passano buona parte del tempo a parlare dell'atterraggio alieno andando a scandagliare i boschi in cerca dell'astronave. Oltre al piccolo protagonista, poi, l'attenzione va alla famiglia di un altro ragazzino, una sorta di genietto attraverso la cui apparecchiatura Badi tenterà di mettersi in contatto coi suoi simili (“Telefono.. casa...”, ricordate?). Da notare la madre del piccolo, che ammira molto un ex insegnante datosi completamente alla ricerca tecnologica ma la cui presenza nel cast (come per la donna e per la maggior parte delle persone in scena) pare utile solo ad allungare il brodo. Diciamo pure che dell'intera storia (più in generale dell'intero film) ciò che incuriosce è soprattutto la forma umanoide di questo E.T. atterrato a Istanbul, terribile nelle inquadrature ravvicinate che ne mettono in risalto la povertà del costume, appena più accettabile quando ripreso da più lontano, forte della sua mascherata carnevalizia con testone oblungo. Patetici i momenti spesi con lui dai bambini, che approfitteranno dei suoi misteriosi poteri per divertirsi al luna park, dove le giostre si metteranno in moto da sole (ma non era la specialità di H725?). Lascia allibiti la ripresa della celeberrima scena della bici che vola in cielo: qui è un carretto con Badi ficcato dentro che svolazza incertamente per un bel pezzo senza che nulla giustifichi minimamente la cosa. Forse il momento più basso (e per questo spassoso) assieme, naturale, alla scena in classe sulle note di Pippo Franco. Effetti speciali nulli (la magia massima di Badi è far volteggiare in aria due mele tra lo stupore generale), astronave madre ripresa da un metro di distanza per mostrarne giusto qualche lastra nel buio. E che dire del fumo che Badi sprigiona di tanto in tanto senza motivo? La prima volta si potrebbe addirittura pensare a una puzzetta, e sarebbe stato meraviglioso. Invece no, gli intenti sono da fantagiovanilistico vero, e la cosa è anche più grave. Finale coi bambini per strada a urlare come matti per recuperare il corpo di Badi sequestrato loro dagli adulti: tafferugli colla polizia, scene di lotta urbana prima delle inevitabili lacrime alla partenza. Addio Badi, ci mancherai (come no)...
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Schramm 27/7/19 15:35 - 2364 commenti

E.T. vengo a cercare? Anche no, resta pure dove sei. Badi-buddy of evidence, alieno corpo del reato cinematografico, realizzato da far pietà a un rigattiere e figuriamoci a noi in un recap di Spielberg allo stato della catastrofe nucleare, del quale si salva e ricorda solo l'estrema bizzarria oltre l'ipertrash del sogno scolastico a tutto Chi chi chi co co co, e quel che non si fa pur di tirare in volo la carretta. Sarà anche amico dei bambini, ma del cinema è giurato avversario. Neofiti, curiosi e cultori del cine-bazar turco sappiano che non è certo a questa fermata che arriva il bellissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Badi fuma come un turco (ahem); Badi sfoglia sexy-magazine; Le mele rotanti; La main-theme de La cosa...
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Caesars 19/11/19 8:56 - 2500 commenti

Davvero terribile. Ci si poteva aspettare di vedere un brutto film, ravvivato da momenti "folli" che portassero almeno un po' di divertimento. Invece la pellicola è solo brutta e noiosissima. Pur durando poco, non si vede l'ora che giunga a termine. Cosa che avviene dopo aver assistito a una trama sgangheratissima, in cui i personaggi compiono azioni senza nessun senso e che solo alla lontana può ricordare quella del film di origine. Nessuno pretendeva un buon prodotto, ma questo rischia di vincere l'Oscar per il tedio generato.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Markus 26/6/11 18:42 - 2974 commenti

L'ennesima versione turca del film del momento americano, fatta ad uso e consumo di un popolo allora evidentemente poco abituato alla qualità. L'orrenda messa in scena è dominata da un alieno (Badi) venuto dallo spazio e atterrato accidentalmente in un paesello turco: sarà adottato da una combriccola di ragazzini che lo venereranno. Terribile film, di una noia mortale: non si salva nulla, se non l'unica scena trash in cui Badi canta una nota canzone di Pippo Franco (!). Il tedio accompagna lo spettatore sino allo sfinimento.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Disorder 11/6/10 23:46 - 1388 commenti

Veramente orribile questa riduzione turca di E.T. Siamo ben al di sotto del già bassissimo livello tipico di queste produzioni: totalmente amatoriale, con 4 bambini reclutati in qualche asilo e messi li a giocare con il "Badi", un alieno-bambino (in realtà è anche lui chiaramente un bambino, solo con una tuta over-size ed in testa un pallone sgonfio con due occhi disegnati). Alcuni risvolti sono del tutto insensati o addirittura inaccettabili (c'è un padre che picchia i figli con uno spiedo, ad esempio). Nemmeno intressante per chi ama il trash...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Incredibile ma vero: una classe di bambini si mette a cantare "Chi chi chi-co co co" di Pippo Franco.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)