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BANDITI ATOMICI

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Banditi atomici
Titolo originale:Creature with the Atom Brain
Dati:Anno: 1955Genere: fantascienza (bianco e nero)
Regia:Edward L. Cahn
Cast:Richard Denning, Angela Stevens, S. John Launer, Michael Granger, Tristam Coffin, Gregory Gaye, Linda Bennett, Harry Lauter, Nelson Leigh, Larry J. Blake
Visite:368
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/3/10 DAL BENEMERITO R.F.E. POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/10/15
Un gangster e – in altro luogo – un poliziotto vengono uccisi da killer che sembrano possedere requisiti assai particolari. Ad esempio non muoiono quando gli si spara addosso e dimostrano una forza sovrumana. Ma è analizzandone le tracce di sangue trovate sui luoghi del delitto che gli investigatori avranno la certezza di aver a che fare con cadaveri ambulanti, muscolarmente riattivati - grazie all'energia atomica - da uno scienziato ex nazista che opera in combutta con un gangster americano tornato in patria dopo un esilio a Roma (in via Lucullo). La strana coppia, insieme, uccide inizialmente i nemici del fuorilegge ma non si sa bene a cosa punti, per il futuro. Tanto basta, in ogni caso, ad allertare le autorità, che scopriranno come non sia affatto facile debellare le creature “atomiche”, controllate a distanza attraverso sensori in grado di trasmettere immagini dagli occhi. Il film appartiene a quella fantascienza americana Anni 50 che a partire da un'unica idea sviluppava senza troppa fantasia una trama in cui muovere personaggi legnosi monodimensionali tesi unicamente alla risoluzione del problema, costantemente in contatto con scienziati da laboratorio che li aggiornavano sulle capacità del nemico. Nello specifico il nemico è poi facilmente rintracciabile, perché sprigiona una carica radioattiva enorme; inoltre la base dalla quale opera può essere raggiunta seguendo gli automi privi di energia, comandati per rientrarvi quando l'energia stessa comincia a mancare. La soluzione alla crisi è insomma piuttosto alla portata, e infatti per riempire l'ora e dieci scarsa di film al solito si abbonda con dialoghi stucchevoli pronunciati con il piglio più serioso possibile e l'aggiunta di qualche scenetta familiare a casa del protagonista (Denning), dove la moglie e la figlia aprono e chiudono la porta al collega che passa per aggiornare sulla situazione. C'è tempo per l'abbozzo di qualche spiegazione scientifica (ma al nostro Galvani viene rubata la paternità degli esperimenti con le rane, qui passati a Faraday) che provi a rendere credibile qualcosa che palesemente non può esserlo (figurarsi quando ci viene spiegato come i cadaveri non solo possono esser rianimati ma possono essere pure indotti a parlare!) e per un prefinale in cui le creature si scatenano creando incidenti e disastri a catena non si sa bene come (ma della cosa si ha soprattutto notizia dai giornali). Esilarante invece lo scontro con i militari: la lenta orda zombesca (perché proprio questo sembra) viene attaccata con proiettili e bombe a mano da distanza ravvicinata e non subisce un graffio; avanza inesorabile fino a prendere per il collo i malcapitati (e farne che? Boh)! La povertà del budget è evidente dal ricorso quasi costante agli interni, che soffoca il film tarpandone la già misera spettacolarità. Diventato un cult per insondabili motivi ha ispirato prima una canzone di Roky Erickson & The Aliens e poi una band belga, entrambe denominate appunto “Creature with an atom brain”. In realtà niente di più che uno dei tanti mediocri fantafilmetti americani dei Cinquanta, bizzarro per certi aspetti, confezionato con decenza ma anche assai tedioso.
il DAVINOTTI

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Schramm 16/8/19 15:57 - 2316 commenti

Tutti ai posti di innamoramento: mulinellano fior di farfalle nello stomaco per questo swaroski della sci-fi più nullatenente (mezzi che vanno algebricamente intesi) ma facoltosa (idee che non perdono a oggi mezzo grado in freschezza) amoreggiante con la classicità del giallo: Herbert West marita Madame Curie, uniti soprattutto nella cattiva sorte del sacro vincolo mengeliano e del disio vindice. Oltre mezzo secolo fa sembra ieri per noi che balliamo il Cahn Cahn, e più ancora per Cahn che balla sul cinema del futuro. Un cuore di panna da stragodersi con acquolina in broca e occhioni a cuore.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Daniela 25/8/19 23:03 - 8088 commenti

Gangster esiliato torna in patria clandestinamente e, grazie ad uno scienziato ex nazista che ha scoperto come rianimare i cadaveri, si serve di robot zombici per compiere la sua vendetta... Per alcuni un cult movie: inspiegabile dato che è una poveracciata dalla trama approssimativa fitta di chiacchiere strampalate oppure sequenze di riempimento (tutte quelle stucchevolissime della famigliola perfetta del protagonista) tanto per farla superare a stento i 60 minuti. Certo il finale è ridicolo ma non tanto da sfociare nel demenziale, condannando così il film alla mediocrità obliabile.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

R.f.e. 28/3/10 17:57 - 819 commenti

Il famigerato precursore di tutti quei miseri B-movie anni ’50 (“Prigionieri dell’eternità”, Assalto dallo Spazio, ecc.) che, per la cronica carenza di denaro dei produttori, che non permetteva loro neppure di pagare la creazione di un mostro “decente”, s’inventavano una storiella con normalissimi attori truccati da zombi (occhi cerchiati di scuro, faccia imbiancata) gabellandoli come posseduti da entità estraterrestri o vittime di esperimenti del mad-doctor di turno. Per qualcuno è un cult-movie. Gustibus...
I gusti di R.f.e. (Avventura - Azione - Erotico)