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ALLEGRO SQUADRONE

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Allegro squadrone
Dati:Anno: 1954Genere: commedia (colore)
Regia:Paolo Moffa
Cast:Vittorio De Sica, Alberto Sordi, Daniel Gelin, Paolo Stoppa, Memmo Carotenuto, Charles Vanel, Luigi Pavese, Carlo Lombardi, Riccardo Fellini, Silvana Pampanini, Giacomo Furia
Note:E non "L'allegro squadrone". Aka "Alberto il marmittone". Dalla farsa militare di Georges Courteline “Les Gaîtés de l'escadron”.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Coproduzione italo-francese tratta della farsa militare “Les Gaîtés de l'escadron” di Georges Courteline, ALLEGRO SQUADRONE è uno degli antenati dei vari STURMTRUPPEN, ben diverso dai lavori seri e quasi epici che Sordi interpreterà di lì a poco (LA GRANDE GUERRA). Nonostante l'apparenza datata tuttavia (colpa prima di tutto di fotografia e musiche) il film regge bene ancora oggi grazie a un montaggio furbo, una sceneggiatura vivace e un cast di ottimi caratteristi. Tralasciando pure Vittorio De Sica (che nonostante appaia come primo nei titoli di testa si vede solo negli ultimi venti minuti), troviamo un Alberto Sordi in forma smagliante, all'epoca nel suo periodo più “comico” alle prese coi suoi caratteristici intercalare (“Pussa via”, “Ma che vvoi” eccetera): non gli mancano i gesti, le smorfie e quel modo di fare tipico da sbruffone romano che ne decreterà il successo. Quando in scena comprare lui il ritmo si alza e spesso si ride. Tra i comprimari italiani troviamo poi un ottimo Paolo Stoppa (il maresciallo detto “il sorcio”), Memmo Carotenuto (è il furiere, coprotagonista della scena più divertente del film, in cui deve vestire con due scarpe destre e due sinistre un paio di richiamati a cui mancano divise e bretelle) e Luigi Pavese (è il capitano medico). Resistono ancora alcune lungaggini, ma il film è sorprendentemente vivo e se escludiamo le noiose parentesi amorose tra Daniel Gelin e Silvana Pampanini, la storia del malato di gola (una specie di Macario meno convinto) e poco altro, ci resta una farsa un po' datata ma ancora potabile.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 15/6/13 18:09 - 4513 commenti

Assai deludente (*!). Se non ci fossero Sordi e De Sica sarebbe un disastro. Il tentativo di far ridere ogni trenta secondi fallisce anche nei film comici di serie A, figuriàmoci qui. Cosicché l'Albertone, che è totalmente fuori film (fa un soldato francese che parla romanesco...) riesce spesso a far sorridere con le sue gag (c'è anche "pussa via!"). Idem per De Sica, che inventa un italiano francesizzato che diventa la trovata che salva parzialmente la parte finale del film, nella quale scorre la fase forse peggiore, con Gélin e la Pampanini.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 1/3/12 10:48 - 7401 commenti

Sarà per la coproduzione italo-francese e per l'autore di riferimento (Courteline), ma ambientare le farsesche vicende di un improbabile squadrone nella Francia di fine 800 sa di artefatto (soprattutto se dagli attori, a cominciare da Sordi, trapela un’intensa italianità). Perché poi l’irrisione dei riti militari, con sketch anche corrosivi, sarebbe universale (facendo la tara alla vetustà di situazioni o battute dall’umorismo stagionato), e allora tanto valeva ambientarlo in Italia. Ad ogni modo, ritmo discreto, interpreti efficaci in una ben orchestrata coralità, e alcuni momenti divertenti.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Minitina80 4/12/19 9:00 - 2124 commenti

Debole farsa non esente da difetti e passabile appena una volta. Innanzitutto manca una vera e propria storia in grado di reggere in piedi il film, scarno e noiosetto, nel quale l’unico vero bagliore di luce è rappresentato da Sordi, il solo a possedere la personalità necessaria per regalare un po’ di brio a un’opera poco incisiva. Il difetto principale, infatti, risiede proprio nella personalità degli attori, per la gran parte carenti di fibra. Non deve ingannare, invece, la presenza di De Sica, essendo il suo ruolo marginale e poco incisivo.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)