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LA SEDIA A ROTELLE

All'interno del forum, per questo film:
La sedia a rotelle
Titolo originale:Un meurtre est un meurtre
Dati:Anno: 1972Genere: giallo (colore)
Regia:Etienne Périer
Cast:Jean-Claude Brialy, Stéphane Audran, Robert Hossein, Michel Serrault, Catherine Spaak, Michel Creton, Madeleine Damien, Jeanne Pérez, Isabelle Del Rio, Antonia Lotito, Philippe Lejour, José Luccioni, Paul Bisciglia, Marius Laurey, Pippo Merisi, Olivier Hussenot, Claude Chabrol
Note:Tratto dal romanzo omonimo "Un meurtre est un meurtre" di Dominique Fabre.
Visite:1004
Il film ricorda:7 Hyden park, la casa maledetta (a Buiomega71)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/1/10 DAL BENEMERITO DAIDAE POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/10/19
Dal romanzo omonimo “Un meurtre est un meurtre”, che l'autore stesso ha sceneggiato assieme al regista, un giallo particolare in cui la complessa struttura alla base emerge lasciandone intuire la qualità. Al centro della vicenda Paul Kastner (Brialy), marito di una ricca donna (Audran) costretta sulla sedia a rotelle che nel prologo vediamo morire di notte investita dalla propria auto probabilmente parcheggiata senza freno a mano in discesa. Si torna subito a quattro giorni prima, mostrandoci la difficile vita dei due coniugi: lui ha un'amante (Spaak), lei lo sa, lo minaccia... Che si nasconda il marito dietro l'omicidio, visto che nel testamento – e solo se la polizia avrà accertato la sua estraneità al delitto – risulta l'unico erede dei beni? Il primo colpo di scena suggerisce una risposta negativa, perché in casa di Paul si presenta uno strano individuo, tale Carouse (Hossein), che afferma di essere in prima persona il responsabile dell'incidente mortale. Perché l'ha fatto se nemmeno conosceva la povera invalida? Semplice: per "aiutare" Paul e poterlo ricattare: 5000 franchi e tutto andrà a posto. Ma questi non accetta. Intanto si rifà viva la sorella (sempre interpretata dalla Audran) della defunta, che stava in America e ora – secondo le indicazioni testamentarie – alloggerà in villa con Paul. Un bel ginepraio, al quale si aggiungeranno ulteriori ribaltamenti all'interno di una storia ricca di false piste, indizi contraddittori... Fortunatamente i ripetuti colpi di scena non si rivelano forzati e, se anche alcune figure si renderanno responsabili di atteggiamenti ben poco plausibili, le forzature non si avvertono troppo. Lascia invece più di un dubbio la regia “chabroliana” (Chabrol fa tra l'altro un cameo sul treno) di Etienne Périer, eccessivamente statica. Considerata anche la scarsa presenza delle musiche di Paul Misraki, in più parti il ritmo rallenta e l'assenza di vera suspense rischia di rendere il tutto poco appassionante. Forse pure per colpa di un Brialy non incisivo come dovrebbe, affiancato da un cast discretamente diretto ma debole. Considerata la fiacchezza di fondo meglio concentrarsi sulla storia: seguire ogni snodo con la dovuta attenzione non è sempre facile ma può regalare buone soddisfazioni. Ottimamente resa la malizia di alcuni personaggi (quello di Hossein in particolare, ma non solo), meno radiosa del solito la Spaak, alle prese con un doppio ruolo non proprio felice - quando non fastidiosamente sopra le righe - la Audran. Qualche guizzo di regia in più avrebbe contribuito a movimentare un po' il tutto, mentre l'atmosfera seventies che si respira anche nei suggestivi esterni francesi è al contrario un bel valore aggiunto.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 1/1/14 20:31 - 4484 commenti

Interessante giallo tratto da un romanzo francese, con sviluppi spesso imprevedibili. Il tutto in un quadro di piena compostezza, in un ambiente provinciale e pettegolo. Attori in forma (Brialy, Hossein, Serrault, la Audran, la Spaak), regìa talora non veloce ma sempre sicura, interesse che non scema mai. Forse poteva essere evitata con profitto l'ultima apparizione della Audran.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Daidae 16/1/10 1:22 - 2609 commenti

Stupenda commedia nera francese. Hossein mai a questi livelli accompagnato da un ottimo cast tutto francese nel quale spiccano la "nostrana" Spaak e Stéphane Audran qui nei panni di una pazza. Film tutto da gustare, non molto conosciuto ma che grazie a Dio si trova in DVD. Tre pallini pieni e meritati.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Che effetto fa, essersi liberato".
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Saintgifts 26/1/15 16:06 - 4099 commenti

Soggetto interessante con un personaggio piuttosto nuovo: il cacciatore di morti traumatiche. La parte iniziale gira piuttosto bene con l'impostazione dei protagonisti e dello schema generale, poi tende a rallentamenti eccessivi e a situazioni meno credibili e forzate. Eccessivamente macchiettistici, senza bisogno, alcuni personaggi di contorno, che ottengono l'effetto di smontare (non positivamente) il clima di suspense creato. Il finale è confuso e piuttosto spiccio, in contrasto con la precisione che connota il resto del lavoro. Discreto il cast.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Lucius  25/6/11 0:25 - 2754 commenti

Uno strano ed incredibile incidente porta alla morte di una signora benestante. Il marito è tra i primi ad essere sospettato e alla lettura del testamento della defunta cominciano le prime sorprese. Classico giallo a tinte noir, caratterizzato da un cast di spessore, con spunti che rimandano a L'altro uomo di Hitchcock. Curata la psicologia dei personaggi, con alcuni di questi per certi versi inediti. Buoni la suspence e l'intreccio di tutte le vicende.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Buiomega71 27/8/12 0:19 - 2053 commenti

Sembra un episodio di Alfred Hitchcock presenta, a volte macchinoso e faraginoso ma di innegabile suspense con colpi di scena a ripetizione. Delizioso l'inizio con l'incidente alla Audran e lei stessa sulla sedia a rotelle, nell'immensa villa, che sbraita e impazza come nei migliori "psycho geriartric" di Robert Aldrich. Buona regia di Pèrier, che si rifà al thriller americano e di fascino diabolico il persecutore di Hossein. Forse un po' cervellotico, ma originale e con un pizzico di bizzaria che non guasta. Godibile e non poco raffinato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Audran che si mette a sparare dalla finestra della villa; Il bigliettaio orbo di Chabrol; La Renault 16 che investe la Audran in retromarcia.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Nicola81 31/3/17 18:32 - 1722 commenti

Efficace nella costruzione della tensione e dei colpi di scena, è senz'altro un buon giallo, che poteva essere addirittura ottimo se si fosse mantenuto sui livelli iniziali. Invece a lungo andare affiorano forzature e bizzarrie francamente un po' stonate, che rischiano di sgonfiare anche una conclusione decisamente originale e imprevista. Ottimo cast con Brialy ambiguo sospettato, Hossein insinuante persecutore, Serrault commissario e una deliziosa Catherine Spaak; un po' eccessiva invece la Audran. Discrete musiche di Paul Misraki.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio; La lettura del testamento; Il cammeo di Chabrol nei panni del controllore; La spiegazione finale del commissario.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Dusso 4/12/13 15:44 - 1533 commenti

Valido thriller francese in cui spiccano la stupenda e brava Catherine Spaak e un grandissimo Robert Hossein. La storia di ricatti è ben supportata (in alcune occasioni la suspence è notevole) e il finale riserva sorprese. Una pellicola transalpina dal sapore hitchcockiano.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Ronax 16/10/19 1:22 - 840 commenti

Giallo francese di stampo classico con una trama di intrighi e ricatti che si innestano attorno a un presunto delitto che poi non è tale. La soluzione piuttosto macchinosa non inficia il buon ritmo e l'atmosfera di suspense che si crea nel corso della vicenda. A tenere alto il livello del film è soprattutto la classe degli attori, Brialy e Hossein in testa. Ottime anche la Spaak e la Audran, di cui si poteva forse evitare l'inutile riapparizione finale. Simpatico cameo di Chabrol in un film che sarebbe stato sicuramente anche nelle sue corde.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Hossein che insegna alla Audran a sparare e poi chiama subito la polizia.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Tarchetti 2/12/13 19:51 - 34 commenti

Splendido giallo francese contornato dal bravissimo Jean-Claude Brialy, attore feticcio di molti registi della nouvelle vague e da comprimari in parte (Hossein, la Spaak, la bravissima Stéphane Audran). Un giallo alla Hitchcock con un unico neo, a mio giudizio: la scena finale poteva essere evitata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La spiegazione del commissario sulla natura del ricattatore.
I gusti di Tarchetti (Horror - Thriller - Western)

Dr.presago 6/3/12 17:22 - 22 commenti

La pellicola francese è stracolma di citazioni hitchcockiane (La donna che visse due volte, L'altro uomo, Nodo alla gola) e grazie a una fitta serie di depistaggi procede in modo scorrevole catturando l'attenzione dello spettatore sino allo svelamento finale. Inoltre, proprio ad accompagnare la conclusione, un intento moralistico si dimostra valido principio regolatore della rocambolesca successione di delitti. Completano l'opera una buona dose di ironia (emblematica, in questo senso, l'ultima scena), stile raffinato e attori di livello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Catherine Spaak in abiti niente male.
I gusti di Dr.presago (Fantascienza - Giallo - Horror)