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FEAR X

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Fear X
Titolo originale:Fear X
Dati:Anno: 2003Genere: drammatico (colore)
Regia:Nicolas Winding Refn
Cast:John Turturro, Deborah Kara Unger, Stephen McIntyre, William Allen Young, Gene Davis, Mark Houghton, Jacqueline Ramel Claire, James Remar
Note:In retrospettiva al Torino Film Festival 2009.
Visite:995
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 17
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/11/09 DAL BENEMERITO LEBOWSKI

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Cotola 2/10/11 12:03 - 6927 commenti

Se nella prima parte, Winding-Refn si ispira in generale al genere thriller e ad alcuni suoi stilemi, nella seconda parte i modelli sono chiaramente due: in primis Lynch, di cui si respirano certe atmosfere, ed in secondo luogo di Kubrick e del suo Overlook hotel. Lo svelamento del mistero è di quelli che possono non soddisfare e che possono far incavolare. Pur essendo il meno personale dei film del danese, anche in questo caso non mancano il talento e la bellezza formale delle immagini, seppure con qualche svolazzo, gratuito, di troppo.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Capannelle 15/10/14 8:49 - 3552 commenti

Tra i film più controversi del regista danese, devo dire che mi è piaciuto per la capacità non comune di disegnare il personaggio paranoico e l'atmosfera. Turturro assolve il compito con bravura e Refn giostra bene elementi visivi e sonori. È vero che nella seconda parte alcuni nodi vengono al pettine, che alcuni slanci onirici possono non piacere, ma il valore sensoriale dell'opera non ci perde tanto. Con buona pace degli spettatori che lo hanno (ingiustamente) massacrato.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 10/12/14 3:11 - 4339 commenti

In trasferta Usa, Refn prevedibilmente perde per strada un po' del suo stile e della sua poetica urbana (cosa che correggerà con Drive), ma mantiene comunque alcuni tratti distintivi come la disamina psicologica dei personaggi che s'intrecciano nella vicenda, così come un finale sconfortante e che lascia un forte senso di disperazione. I pluricitati Lynch e Kubrick rimangono più che altro a livello formale e in alcune scelte di fotografia e inquadrature, mentre il film si dipana sui binari del thriller/noir dall'atmosfera avvolgente e oscura.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Brainiac 9/12/09 13:03 - 1081 commenti

Rarefatto e doloroso lungo tutta la prima parte, il film s'incaglia raggiunto il disvelamento dell'intreccio. Da lì in poi (cioè da quando Turturro raggiunge la cittadina in cui vi è l'unica traccia del killer della moglie) solo perizia formale, alberghi kubrickiani e ascensori lynchiani, che pur incuriosendo, scendono repentini al piano del thriller-dalla-chiusura-mistica. Davvero un peccato, perché fino ad allora Refn aveva snocciolato i migliori numeri del campionario: i dialoghi tesi, l'ansiogena perquisizione nella casa del dirimpettaio.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Harrys 25/10/10 18:39 - 679 commenti

Scampagnata a Hollywood per il novello genio danese. Il protagonista se lo sceglie bene (un malsano Turturro), la storia un po' meno. I caratteri tipici (l'inquietudine sperimentale, le suggestioni ieratiche, l'ipnotico sonoro, le non-inquadrature, la rappresentazione di esistenze al limite) sono tutti allegramente presenti. Quel che rende l'opera in questione la meno riuscita dell'autore è una leggera sconclusionatezza. Encomiabile tuttavia lo spessore psicologico che trasuda e l'escamotage "puzzlesco" del rendere coscienti noi, ma ignaro il protagonista.
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Ghostship 5/6/10 14:07 - 394 commenti

Valido thriller che si avvale di un Turturro eccezionale nella parte della guardia giurata rosa dal dolore per la perdita della moglie. La ricerca del colpevole segue un percorso parallelo ad una catarsi introspettiva che non avverrà, avvolgendo il tutto in un'aura di ambiguità che non si scioglie con il finale, forse il vero unico tallone d'Achille di una pellicola lontana dalla trilogia di Pusher, ma che guarda, con stile personale e consapevole, a Kubrick e Lynch.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Supercruel 10/4/10 14:19 - 498 commenti

"Fear X" è costato parecchi guai a Refn e nelle interviste viene sempre visto come una fase negativa della carriera. Eppure è tutto fuorchè un pessimo lavoro. La prima parte è davvero buona e il talentuoso regista danese riesce a rendere un'atmosfera rarefatta e angosciante, dirigendo alla grande un Turturro splendidamente in parte. Poi c'è la rivelazione del nocciolo narrativo, sbrigativa e deludente. Allorchè il film muore narrativamente c'è comunque una bella regia, pur con evidenti debiti stilistici (Lynch e Kubrick). Interessante.
I gusti di Supercruel (Azione - Fantascienza - Horror)

Pinhead80 26/3/15 17:20 - 3391 commenti

Fear x è la conferma che successo e insuccesso al botteghino non corrispondono alla qualità del prodotto. All'insuccesso al botteghino infatti corrisponde in questo caso un film di un certo livello, che non è stato apprezzato o forse compreso. Suddiviso in due parti differenti tra loro: la prima più lineare, la seconda più lenta e onirica, il film cerca di scandagliare la triste elaborazione del lutto di un soggetto ossessionato più dal voyeurismo delle immagini che dalla sete di vendetta. Merita di essere visto. Grande Turturro.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 16/6/19 8:10 - 2602 commenti

Film col quale Refn comincia a esplorare il lato più oscuro e "raffinato" della sua cinefilia, che andrà poi scandagliando con coerenza autoriale e alterne riuscite da Valhalla a Neon demon. Non c'è dubbio che a stupire in Fear X sia il programmatico controllo stilistico del 33enne Nicolas sulle dilatate atmosfere lynchiane (ma c'è pure molto Egoyan) dell'opera, perfino a dispetto di una palese dispersione del pathos narrativo e della concentrazione dello spettatore. Certo nella seconda parte il "viaggio" di Turturro scivola dall'ambiguità alla convenzione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sguardo della Unger.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Didda23 10/10/14 10:37 - 2092 commenti

Refn ha un dono che pochi possiedono, ovvero una sorprendente conoscenza del mezzo cinematografo. L'opera se da un lato poggia su un intreccio narrativo non così ficcante, soprattutto perché tratta la psicosi di un uomo (un convincente Turturro) non lasciando un'univoca interpretazione, dall'altro ha il pregio di contare su una regia che reinterpreta il meglio del genere (Kubrick, Lynch, De Palma, Polanski, Fincher). Un film d'atmosfera, con suggestioni che penetrano sotto la pelle e che, nonostante un ritmo sornione, ti tengono incollato allo schermo.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Fauno 29/11/16 18:27 - 1800 commenti

Comprensibile il flop ai botteghini: l'impostazione non è da grande pubblico; qualsiasi film somigliante delinea meglio i suoi fini. Se però non si tengono separati onirismo e introspezione, se certi colori come il rosso li si interpretano a largo respiro (sangue, fuoco, interno dell'hotel alla stregua di ciò che è interno al protagonista), se si vede l'ascensore come un'uscita verso una dimensione incerta e inesplorata, di cui non si sa nulla, è anche più facile aprire il ventaglio a tutte le interpretazioni di ciò che nel film accade (e non sono poche).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La luce accesa nel villino di fronte e l'inevitabile telefonata all'agenzia.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Greymouser 3/6/10 0:26 - 1441 commenti

Refn "vo fa' l'americano", e passa dai paesaggi urbani della sua plumbea Copenhagen alle lande rurali del Wisconsin e del Montana, e per molti ciò corrisponde, nel migliore dei casi, ad una prova sotto tono. E' vero che il disvelamento dell'arcano lascia un po' delusi, ma che volete? A me questo regista piace da morire, e per la gran parte del thriller sciorina una regia seducente e strepitosa, che costituisce un personalissimo omaggio al miglior De Palma. Lynch e Kubrick occhieggiano, da numi tutelari dell'ispirazione di Refn.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Jena 8/10/11 19:22 - 999 commenti

Bene la prima parte: la maschera di Turturro ansiogeno e ossessionato dalla morte della moglie funziona. Poi, quando dovrebbe venire il bello, il film si blocca e diventa catatonico. Il finale non soddisfa e un'attrice come la Unger sembra lì per caso. Rimane la regia di Refn, perfetta nel suo gelo e stimolante nelle sue evoluzioni mistiche che anticipano Valhalla Rising. Opera minore del nostro danese ma non certo da buttare.
I gusti di Jena (Fantascienza - Fantastico - Horror)

Jdelarge 14/7/16 19:04 - 705 commenti

Thriller atipico nel suo modo di svilupparsi, nel quale Refn sembra più intenzionato a far emergere l'impossibilità di conoscere le cause scatenanti le azioni umane che a focalizzare la propria attenzione sul genere in sé. La suspense, nonostante il ritmo molto dilatato, è ben presente, ma alcune soluzioni registiche appaiono un po' troppo convenzionali, pur essendo ben studiate. Fantastico, in tutti i sensi, l'hotel, che con i suoi corridoi rosso sangue ricorda molto la casa dell'argentiano Inferno.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Enricottta 14/8/10 20:49 - 507 commenti

E se i chiarissimi riferimenti, oserei dire didascalici, ai Kubrick e Lynch, fossero solo pretestuosi? Agata Christie disseminava di indizi i suoi romanzi, per poi svelare che la verità era da qualche altra parte. Il film viaggia volentieri autonomamente e la interpretazione di Turturro è il valore aggiunto. Claustrofobia a parte è fatto bene e il finale è in linea con il resto del film. Interessante, usa un buon linguaggio.
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Burattino 13/11/10 1:00 - 101 commenti

Un film ben fatto che però si basa su una trama che sicuramente risulterà insoddisfacente ai più. Il fatto è che Refn ci lascia intendere per parecchio di stare assistendo ad un film, ma la seconda parte è un lento disvelamento e alla fine vediamo un finale che in realtà anche in un altro film avrebbe faticato ad ambientarsi. È questa estrema disomogeneità che lascia un senso di straniamento e fastidio al termine della visione, alla fine che ci avrà voluto comunicare?
I gusti di Burattino (Animazione - Erotico - Horror)

Lebowski 21/11/09 11:43 - 81 commenti

Girato in Canada da un interessante regista danese. Il protagonista è un agente di sicurezza che indaga sulla morte della moglie, uccisa nel parcheggio di un grande magazzino. La vicenda assume presto toni allucinati, quasi lynchiani, mentre lo stile delle riprese e della fotografia ricorda a tratti Kubrick. Lento e dolente, il film richiede una certa disponibilità d'animo da parte dello spettatore, chiamato a interpretare diversi passaggi ellittici e onirici. Piuttosto originale, Turturro ottimo nel ruolo principale.
I gusti di Lebowski (Fantascienza - Horror - Poliziesco)