Cerca per genere
Attori/registi più presenti

L'ULTIMA DONNA

All'interno del forum, per questo film:
L'ultima donna
Titolo originale:La dernière femme
Dati:Anno: 1976Genere: drammatico (colore)
Regia:Marco Ferreri
Cast:Gérard Depardieu, Ornella Muti, Michel Piccoli, Renato Salvatori, Zouzou (Danièle Ciarlet), Giuliana Calandra, Nathalie Bayle, Daniela Silverio, Vittorio Fanfoni, Guerrino Totis, Benjamin Labonnelie
Visite:1980
Filmati:
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 10
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/11/09 DAL BENEMERITO LUCIUS

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

Undying 18/3/10 20:36 - 3875 commenti

Con lucido e schiètto pessimismo, Ferreri pone l'accento sull'impossibilità del piacere carnale, costretto a lasciare il posto alla procreazione. L'edonismo dell'essere umano soccombe, in favore dell'evoluzione e del compito biologico derivato. Sfruttando un ipotetico "realismo del corpo", facendo agire di nuda sponteneità i due protagonisti (Muti e Depardieu), Ferreri antepone la parola all'atto, l'impossibilità del dialogo alla concretezza del gesto sessuale: un'antitesi destinata a convogliare verso una crudezza consequenziale, quella di una "castrazione" metàforica, battezzata nel sangue.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pigro 25/6/12 9:34 - 7336 commenti

La casa è un cosmo alienato dove il rapporto di coppia è alterato, beluino, primordiale. Un ring oscuro (gravido di ombre, fatte risaltare da una fotografia greve) dove va in scena la Sacra Famiglia, tra suggestive tenerezze iconografiche e violente dissacrazioni imperniate sullo sbandierato (anche visivamente) ma non attuato potere (fallace) del fallo. La rappresentazione della sconfitta del secolare modello maschile e patriarcale giunge a un esito doloroso e potente. Coraggioso e amaro de profundis a una civiltà (machista) al declino.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 23/4/10 10:02 - 5737 commenti

Già dalle prime immagini, gli esterni industriali fotografati dai toni gelidi e sporchi di Tovoli aprono uno scenario di decadenza e disfacimento, di cui Ferreri esamina la dissoluzione della coppia sotto la pressione dell’egoismo dell’uomo (l’atavica fallocrazia) e della donna (la sussiegosa autosufficienza germogliata dal femminismo). Il suo occhio impietoso e sgradevolmente ipernaturalista – abbondano lessico scurrile, pannolini zozzi, nudi anaerotici, genitali al vento – s’incarna nell’interpretazione “totale” di un Depardieu grezzo e primitivo come un ominide. Evirante.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 22/4/13 0:09 - 7045 commenti

Notevole e molto bello questo apologo intriso della poetica ferreriana. Parte lento per poi farsi sempre più interessante e ficcante, giungendo poi ad un finale molto forte ma necessario agli assunti dell'autore. Anche la forma, tra cui spicca una riuscita e glaciale fotografia di Tovoli, fa il suo lavoro più che egregiamente. All'epoca diede scandalo e si può capirne il perchè. Visto oggi potrebbe apparire un po' invecchiato e datato ma in realtà per molti aspetti è molto più attuale di quel che si possa pensare.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daidae 16/5/10 21:39 - 2598 commenti

Sarà che certo cinema politico non mi ha mai attratto, ma ho trovato questa opera di Ferreri alquanto noiosa. Nonostante la buona prova dei due attori principali (e le comparsate di Piccoli e Salvatori) il film non mi ha entusiasmato troppo. Molto forti alcune scene, abbondano i nudi maschili e femminili.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Gugly 16/10/12 10:17 - 976 commenti

Il nucleo familiare può contenere al suo interno la voglia di autonomia del solo maschio: lo sa bene Jean, un belluino ma fragile Depardieu, che vorrebbe essere madre e padre per il suo Pierre ma non riesce a rinunciare alla donna, in questo caso una splendida ma implacabile Muti; la fotografia sporca di Tovoli contribuisce alla claustrofobia della storia, ma anche alla sua intimità, denotata principalmente dai corpi quasi sempre nudi di lui e di lei. Il tragico finale è una sconfitta o una rivalsa? Anche il mio cuore sanguina...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La claustrofobia dell'appartamento e lo squallore esterno.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Lucius  9/12/09 3:30 - 2752 commenti

Un'opera tanto erotica quanto drammatica. Depardieu e la Muti recitano nudi nei "panni" di una coppia alienata che vive in un sobborgo di periferia. Una realtà di ordinaria inquietudine che sfocia in un finale inaspettato. I dialoghi sono essenziali e taglienti, la fotografia volutamente povera, come il contesto sociale a cui il film fa riferimento. Giustamente scandalizzò alla sua uscita. Per me uno dei film più viscerali di Ferreri.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 16/9/19 15:20 - 2651 commenti

Meno composto, stilizzato ed ellittico rispetto ad altri omologhi apologhi ferreriani (La cagna, Dillinger è morto), è un film stridententemente perturbante nel suo contrasto tra una forma lividissima (la fotografia mortifera di Tovoli, le scenografie sepolcrali) e gli "svarionamenti" umorali dei protagonisti (i "capricci" di Depardieu, la "cocciutaggine" di una Muti assieme carnale e marziana). Indubitabilmente indigesto nella sua messa a nudo (fin troppo letterale) dell'istituzione familiare ancorpiù che del rapporto maschio/femmina. Imperdibile Pierino.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Depardieu, Ornella e Pierino a farsi le coccole nudi sul letto.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Buiomega71 9/4/11 16:09 - 2039 commenti

Degli apologi ferrariani è quello che amo di meno. Gli preferisco di gran lunga Storie di ordinaria follia o Il futuro è donna. Non si può comunque negargli un certo fascino: la bellezza della Muti al massimo del suo splendore (e sempre nudissima), la trivialità maschilista di uno "scimmiesco" Depardieu (quasi, sempre nudissimo anche lui, ahimè)... Ferreri si dimostra sempre straordinario (la claustrofobica convivenza nell'appartamento, la coppia in crisi come in Dillinger è morto) a dispetto di un finale scioccante e inaspettato. Femmineo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Sicuramente il delirante e scioccante finale splatter, un bel pugno nello stomaco.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Marcolino1 4/6/19 9:02 - 402 commenti

"Senza questo noi non siamo niente; è la nostra bandiera". Lapidaria l'allusione di Depardieu all'organo virile, sunto sarcastico sulla disfatta dell'uomo a cui Ferreri dirà definitivamente "Ciao maschio" nel '78, avendo nel cuore l'alienazione di Deserto rosso, a cui Ferreri non aggiunge novità. Ma il linguaggio incisivo e personale del regista è preludio alla disfatta del patriarcato schiacciato dalla donna, teneramente poetico, sobrio e ironico nel sovrapporre padre e bambino come due esseri con gli stessi bisogni infantili e primordiali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Marilyn Monroe e la rivista porno oggetto di contemplazione onanistica, su cui il regista tornerà in I love you del 1986.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)