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SBAMM!

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Sbamm!
Dati:Anno: 1980Genere: comico (colore)
Regia:Franco Abussi
Cast:Ezio Greggio, Valeria D'Obici, El Pasador, Cristina Moffa, Umberto Carollo
Visite:1554
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Opera d’esordio per il giovanissimo (siamo ancora nel 1980) Ezio Greggio, che è qui - oltre che protagonista presente in pratica dalla prima all'ultima scena - anche sceneggiatore e produttore esecutivo. Se aggiungiamo che l'aiuto regista è Paola Greggio capiamo che SBAMM! è da considerarsi film di Greggio a tutti gli effetti (la regia di tale Franco Abussi è totalmente anonima). Il futuro mattatore del berlusconiano “Drive-in” sceglie la stessa formula d’esordio usata l'anno prima da Stefano Nichetti, che col suo RATATAPLAN (sempre un titolo onomatopeico) aveva stupito critica e pubblico; quindi un film quasi muto, in cui l'espressività dell'attore e la qualità delle gag dovrebbero far dimenticare una tecnica cinematografica desueta e così legata alle prime comiche. Greggio tuttavia non ha le qualità di Nichetti e il suo SBAMM! soffre di una povertà imbarazzante. La storia è una semplice cronaca della giornata-tipo di un impiegato centralinista (Greggio): le liti stupide e le piccole vendette col vicino pestifero (Umberto Carollo), le corse per arrivare in tempo in ufficio (qui il prolungato riferimento a FANTOZZI è palese), il difficile rapporto con la bruttissima fidanzata (Valeria D'Obici), con la quale sta insieme unicamente nella speranza che il padre di lei gli offra un posto come direttore d'orchestra... C'è poco di nuovo in SBAMM! e manca persino quel tocco surreale che solitamente, nei film semi-muti, arriva anche senza volerlo. Gag vecchie di cent’anni (c’è persino la lotta col distributore automatico di giornali), con un'apertura (riprende l’esordio di Totò FERMO CON LE MANI, quando si alza e si veste) e un finale (la direzione dell’orchestra) che rimandano inopinatamente a Totò.
il DAVINOTTI

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Homesick 29/4/07 9:12 - 5737 commenti

Televisivo e ameno. La comicità è surreale e icastica, basata principalmente sulle mimiche e le gag non verbali, anticipando così alcuni numeri del "Drive in". Esplicitamente nichettiano Umberto Carollo, il dispettoso vicino di casa. Imperdibile Valeria D'Obici, nei panni della brutta e sputacchiante fidanzata di Greggio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena del ristorante e quella del concerto.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 16/1/10 18:38 - 1495 commenti

Pessimo esordio sul grande schermo di Ezio Greggio, che comunque avrà modo di ribadire la sua totale incapacità di scrivere una sceneggiatura decente anche in séguito. Le solite 4 gag viste e riviste anche 30 anni fa, stiracchiate in modo estenuante per riempire 80 minuti di durata. Ruolo umiliante per la D'Obici, la ragazza brutta e sputazzante del protagonista. Disgustorama.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Herrkinski 12/11/09 23:01 - 4340 commenti

Disastroso esordio cinematografico di Greggio, che confeziona un filmetto comico raffazzonato, fatto di scenette spesso mute (o quasi) che sembrerebbero volersi rifare al cinema di 50 anni prima; e infatti molte delle gag sono obsolete, viste e straviste, il tutto assomiglia a una barzelletta da quattro soldi sentita mille volte. Sarà che a me Greggio come comico non ha mai fatto impazzire, ma lo trovo alquanto sopravvalutato, non solo in quest'opera prima (pertanto perdonabile), ma anche nelle successive, abominevoli prove cinematografiche.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Hackett 19/1/14 19:05 - 1596 commenti

Il film d'esordio di Greggio è una piccola produzione con pochi soldi e poche idee. Sulla falsariga di Ratataplan si allestisce un teatrino di comiche semimute in realtà un po' slegate e alquanto prevedibili. Greggio però non ha la fisicità cartoonesca di Nichetti e appare poco versatile in una comicità più gestuale che dialettica. Niente di memorabile, ma qualche piccolo momento c'è.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Pol 9/12/07 16:37 - 589 commenti

Greggio punta decisamente più sulla quantità che sulla qualità. Il film è infatti una raffica di gag la cui qualità media però è abbastanza scarsa, nonostante Ezio abbia la faccia ed i modi giusti per affrontare queste scenette surreali: lo spirito c'è, manca la capacità di elaborare le varie ideuzze sparse qua e là in qualcosa di veramente divertente. Si vede che siamo di fronte ad un'opera prima con tutti i difetti del caso: molta passione ma pochi risultati.
I gusti di Pol (Comico - Gangster - Thriller)

Il Dandi 16/6/19 20:18 - 1556 commenti

Autarchico come un Moretti di destra, l'esordio cinematografico di Greggio è ultrapauperistico e a conduzione familiare. Curiosamente mentre a dargli presto fama televisiva sarà la parlantina veloce da banditore di aste toste, qui il giovanissimo cabarettista assembla un film quasi muto pieno di scenette alla Benny Hill (senza averne le capacità mimiche) e di alienazioni impiegatizie di fantozziana reminiscenza. Solo il maldestro comizio improvvisato al posto di un politico sosia lascia intravedere (in modo comunque desolante) la strada futura.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il camera look (pardon: il "camera-sbamm") che giustifica il titolo all'inizio fa immediatamente capire a cosa si va incontro.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Panza   20/11/13 17:56 - 1402 commenti

Pazzesca pellicola che vorrebbe proporre un Greggio in versione Ratataplan (i suoi dialoghi sono pochissimi) sembrando più una comica con Stanlio e Ollio. Calcolando che l'abbozzo di trama si scopre dopo 45 tediosi minuti, si potrà capire come vedere il resto sia impresa non da poco. Eppure con spirito certosino qualche gag va a segno (il cartellino di Greggio, l'ordinazione al bar, il cameriere). Si tratta di qualche risatina, ma nel clima di generale scemenza ci sta. Qualche clonatura da Fantozzi (il distributore di giornali e il cartellino).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La gag iniziale; Lo sciarpone che Greggio indossa durante il film; La sigla di El Pasador; Le litigate con il vicino di casa; Il finale veneziano.
I gusti di Panza (Commedia - Drammatico - Poliziesco)