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LA CITTà DEI MORTI

All'interno del forum, per questo film:
La città dei morti
Titolo originale:City of the dead
Dati:Anno: 1960Genere: horror (bianco e nero)
Regia:John Llewellyn Moxey
Cast:Dennis Lotis, Venetia Stevenson, Christopher Lee, Patricia Jessel, Betta St. John, Tom Naylor, Norman Macowan, Fred Johnson, Ann Beach
Visite:494
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/10/09 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/11/15
Forse Hitchcock non lo sapeva, ma pochi mesi prima del suo PSYCO in Inghilterra c'era già chi impostava la propria storia allo stesso modo: “Quando mai si è vista la protagonista che muore a metà film?”, amava ricordare il Maestro... Ecco dove si era vista: si chiama Nan Barlow, la Marion Crane della situazione, ed è una bionda studentessa che si reca nel paesino sperduto di Whitewood a cercar tracce dell'antica stregoneria che lì si praticava. Appena arrivata, di notte, nella nebbia, prende alloggio al Bates Motel scoprendo che si chiama invece Taverna del Corvo, ma è una locanda altrettanto spettrale... Ad accogliere la giovane non il buon Norman ma l'antica strega che avevamo visto bruciare nel prologo, evidentemente reincarnatasi. Chi tra lei e lo psicopatico hitchcockiano è il più pericoloso? Difficile dirlo, visto che entrambi si rendono responsabili della coltellata assassina. Il fratello della ragazza scomparsa, non avendo più notizie della sorella, raggiunge a sua volta il paese maledetto e indaga, mentre il professore (Lee) che aveva raccontato alla poveretta del posto, si scopre avere legami non così indiretti con Whitewood. Tutto immerso in un'atmosfera cupa, in una notte senza fine che la splendida fotografia in bianco e nero di Desmond Dickinson esalta evidenziando la fitta, bassa nebbia che avvolge le strade deserte del paese, THE CITY OF THE DEAD rivela sì la sua natura di film girato quasi tutto in studio (i soliti Shepperton), ma sa sfruttare bene i contrasti di luce e le poche scenografie dando vita a un horror in piena regola, classico e affascinante. Certo, si dirà, in fondo è la solita storia della strega che manda maledizioni a chi la brucia e si reincarna 300 anni dopo con le conseguenze del caso, ma va detto che le buone interpretazioni, con la megera dallo sguardo acuto che ha il volto e la flemma di Patricia Jessel, e soprattutto la corretta regia di uno specialista come John Moxey, permettono al film di condurre in porto la storia discretamente convogliandola nello spettacolare finale al cimitero (che a dire il vero solo i virtuosi chiaroscuri della fotografia impediscono appaia un po' tanto ridicolo). Christopher Lee non si vede molto ma ha un ruolo importante nella vicenda e surclassa gli altri in carisma. Non mancano il prete cieco, la governante muta, l'accompagnatore fantasma e altri personaggi tipici che invitano chiunque si diriga verso Whitewood a rinunciarvi. Nessuno li ascolterà, ovvio. Per l'epoca un buon horror, oggi inevitabilmente datato e statico, prodotto da quei Rosenberg e Subotsky che di lì a breve fonderanno la Amicus.
il DAVINOTTI

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Ciavazzaro 9/10/09 11:39 - 4659 commenti

Non è ancora una produzione Amicus ma è quasi come lo fosse; è una bella storia di streghe e riti satanici girata in un ottimo bianco e nero e con le inquietanti scenografie del villaggio di Whitewood sempre immerso nella nebbia. Moxey confeziona un ottimo horror. Perfetta la Jessel strega, c'è il buon Lee. Sicuramente da guardare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I monaci, il sacrificio.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Von Leppe 23/6/18 19:05 - 866 commenti

Malgrado si noti la povertà dei mezzi in questa produzione inglese, la ricostruzione e l'atmosfera del villaggio del New England, Whitewood, sono davvero riusciti, con le vecchie e poche case in legno che emergono dalla nebbia e dall'oscurità. Ottimi anche gli ingredienti della trama, che comprende streghe e messe nere. Il prologo, in cui spicca Patricia Jessel nel ruolo della strega (davvero azzeccata), è notevole, mentre andando avanti con la storia il film perde qualche colpo.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Digital 13/8/11 14:45 - 794 commenti

Una studentessa si reca in un villaggio del New England per compiere alcune ricerche riguardanti la stregoneria ma dovrà guardarsi le spalle da una setta satanica. Horror ammantato da una notevole atmosfera lugubre e che non manca di creare tensione. Beneficiando di una regia capace e di un buon cast, il film, nonostante pecchi di una vicenda risaputa, può dirsi ampiamente riuscito. Bello il finale, con l'immancabile rogo purificatore.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)