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I FANTASMI DEL CAPPELLAIO

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 9/9/09 DAL BENEMERITO COTOLA

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Cotola 9/9/09 0:10 - 6928 commenti

Splendido dramma chabroliano dal sapore hitchcockiano: gli omaggi a La finestra sul cortile e Psyco sono evidenti. Il tema è sempre quello della provincia marcia, la storia è molto interessante ed originale non tanto nel meccanismo "giallo" (anche perché Chabrol, a cui non pare interessare tanto il mistero, scopre subito le carte) quanto piuttosto nel seguire e descrivere il rapporto che si instaura tra il cappellaio-assassino ed il sarto-voyer interpretati da un duetto di attori in forma strepitosa. Perla imperdibile.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 18/6/19 14:44 - 7929 commenti

Sostituita la moglie morte con un manichino, un insospettabile cappellaio uccide altre donne, seguendo un suo preciso piano. Un umile sarto armeno scopre la verità, ma tace... Da un romanzo di Simenon, di cui era grande ammiratore, Chabrol trae ispirazione per una delle sue opere migliori: il killer puntiglioso e quietamente folle impersonato da uno strepitoso Serrault ha caratteri di originalità tali da renderlo indimenticabile, mentre il più defilato Aznavour interpreta perfettamente il suo involontario complice, il povero esule "umiliato ed offeso" che non osa denunciarlo per paura.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Daidae 4/3/16 13:13 - 2576 commenti

Non mi è piaciuto affatto. Peccato perché visto il nome del regista e il valido cast c'erano le premesse per un ottimo film. Invece questa "opera" si trascina per quasi due ore senza suspence lasciando accumulare una noia pazzesca: ho davvero faticato ad arrivare alla fine! Un'occasione perduta. Il finale risolleva un po' il tutto...
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Ghostship 15/9/09 20:31 - 394 commenti

Meraviglioso film di Chabrol che strizza l'occhio ad Hitchcock pur mantenendo un proprio stile e rinunciando da subito al whodunit, privilegiando una narrazione dai meccanismi perfetti che si regge sulla performance dei due attori protagonisti perfetti nei propri rispettivi ruoli. Nota di merito per la fotografia autunnale di Jean Rabier. Tra i capolavori del regista.
I gusti di Ghostship (Giallo - Horror - Thriller)

Saintgifts 30/9/14 11:52 - 4099 commenti

Il film offre almeno tre aspetti di visione: il principale o quello che sembra tale ovvero la vicenda delittuosa del cappellaio, che coinvolge il suo dirimpettaio, così vicino e così lontano, che chiede solo di poter continuare a vivere in quel posto così tranquillo; poi la vita del piccolo borgo, descritta minuziosamente, i suoi personaggi, le sue vie, il mercato, il cinema Lux che programma film distanti tra loro più di vent'anni, i bar del centro e quelli del porto, la prostituta, signora riverita che conosce l'intimo di tutti; infine la solitudine.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 13/7/13 7:24 - 2603 commenti

Rispetto ad altri squarci di provincia chabroliani, il film lascia in ombra le notazioni d’ambiente più esplicitamente grottesco-satiriche per strapiombarci (come avverrà poi ne L’inferno, tratto pure non a caso da Simenon) nella torbida ignavia di un borgo immerso in un definitivo autunno, di cui la mente del serial killer Lèon è lo specchio non troppo deformato. L’inquieta performance di Serrault (echeggiata dagli alter ego muti del sarto Aznavour e della moglie “imbambolata”) è un saggio di solitudine latente sfociante in morbosa patologia. Applausi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo sguardo perso di Serrault quando apprende di non poter uccidere la suora e non trova fuori ad aspettarlo il sarto; I tic incalzanti durante la cena.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 16/9/14 8:10 - 2270 commenti

Una tragicommedia alla Chabrol che, con la scusa di un orrendo fatto di cronaca nera, racconta degli animi umani e dintorni. C'è un omicida seriale e un mentore minuscolo sempre al suo cospetto. Il risultato sono due ore noiose che di paura neanche a parlarne, perfino di quella psicologica. Charles Aznavour, qui pressoché muto, si conferma cantante dalla stoffa eccezionale... Deludente a dir poco.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)