Cerca per genere
Attori/registi più presenti

LA RAGAZZA DAL PIGIAMA GIALLO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 26
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Curiosa commistione tra giallo e film sentimentale ambientata in un'inedita cornice australiana, con un cast di vecchie glorie (Mel Ferrer, addirittura Ray Milland in un ruolo piuttosto centrale) e giovani speranze italiane (Michele Placido, Dalila Di Lazzaro) orchestrato da un Flavio Mogherini decisamente poco ispirato. Inizialmente i due differenti generi non sembrano affatto compenetrarsi: da una parte seguiamo le indagini (condotte da Ray Milland, ex commissario con poca voglia di starsene in pensione) seguite al ritrovamento, sulla spiaggia, del cadavere di una ragazza (irriconoscibile causa ustioni e con indosso il pigiama del titolo), dall'altra le avventure erotico-sentimentali di una giovane immigrata olandese (Di Lazzaro) dai facili costumi che intrattiene rapporti con uomini di una certa età (Ferrer) o suoi coetanei (Placido) all'insegna di una stanca lascivia. Solo nel secondo tempo capiremo come le due vicende, grazie a un montaggio originale che rappresenta l'unico vero motivo di interesse del film, vengano collegate. Nel frattempo ci siamo però sorbiti l'ennesima dimostrazione di quanto la regia di Mogherini sia incapace di mantenere desta l'attenzione: il film scorre piatto tra gli sguardi conturbanti della Di Lazzaro (che peraltro si mostra meno dello sperato), la recitazione trasognata di Placido e le deludenti musica di Riz Ortolani. Il solo Ray Milland non può purtroppo salvare il carrozzone, che deraglia tra erotismo gratuito, formalismi stucchevoli e una Sidney che accentua la vacuità dell'insieme.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

B. Legnani 27/1/08 1:09 - 4223 commenti

Noioso, ibrido, mal recitato. La trovata del curioso montaggio è intrigante, ma è tirata troppo per le lunghe, col risultato che lo spaesamento dello spettatore è troppo per essere compensato dalla spiegazione finale (pure un po' frettolosa). Inutile la resa di "colore" dell'Australia (Mogherini, quasi novello Drovetti, è andato laggiù), con scene che paiono messe lì per allungare il brodo. Desolante vedere Ray Milland recitare così, ma gli attori del luogo sono ancor peggio. La Di Lazzaro va a letto con tutti, quattordicenni compresi, e, parlando di sè, dice di avere una faccia da puttana

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Di Lazzaro che molla una sberla a Mel Ferrer.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 28/2/08 0:36 - 3875 commenti

Vien da chiedersi, effettivamenrte, cosa passasse nella testa di Flavio Mogherini, al di là di una sceneggiatura spagnola (siamo nella classica co-produzione a due con l'Italia) già, di suo, fortemente pessimista. Un fondo di malinconia pervade il clima del film (più drammatico che thriller, più noir che giallo) che si chiude, in una irrefrenabile discesa agli infèri, quasi alchimistica (come da Grande Opera: V.I.T.R.I.O.L.V.M) per la sorte dell'anziano investigatore. Tragico, avvilente, terribilmente lineare nel suo percorso nichilista.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 21/7/09 19:21 - 5737 commenti

Alcuni buoni spunti: la confusione dei piani temporali – è questo l’unico vero colpo di scena - , l’inserzione di una sorta di proto-videoclip (il cadavere esposto al pubblico) al suono delle pulsanti note di Ortolani, l’atmosfera poco italica (location australiana e situazioni da poliziesco all’americana conferite da Milland, commissario decrepito ma aguzzo di mente e parola, e dai suoi giovani e maneschi colleghi). Tuttavia la direzione è debole e sciatta, la sceneggiatura piatta e approssimativa, la recitazione svogliata.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 24/2/08 21:27 - 6690 commenti

Pessimo giallino all’italiana la cui unica trovata consiste in un montaggio molto particolare che prevede diversi andirivieni temporali, per cui solo alla fine è possibile fare piena luce su quanto accaduto. Per il resto nulla di nuovo sotto il sole: pochi spaventi, tanta noia ed anche una certa volgarità francamente gratuita.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 3/12/17 0:23 - 7285 commenti

Quando viene rinvenuto sulla spiaggia il cadavere sfigurato di una donna, un commissario in pensione insiste per seguire il caso... Giallo italiano formato esportazione la cui unica trovata degna di nota è la scansione temporale ad incastro, anche se mal gestita. Per il resto, siamo sotto la sufficienza: confezione sciatta, trama effettistica e confusa, interpretazioni di routine da parte dei divi stranieri e mediocri da parte degli italiani, colonna sonora con canzoni straziate da Amanda Lear. Da evitare con cura.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Iochisono 25/2/08 15:41 - 133 commenti

No! Questo film vale più di quanto appaia alla semplice visione "gialla" dei più. Si, è più triste che avvincente, più malinconico che eccitante, ma è così una estate a Sidney con gli Anni Settanta e Ray Milland che si avviano al tramonto. Certo non abbiamo prove d'attore degne di Scorsese o ritmo e tensione di un Brian De Palma, ma abbiamo altre cose che forse sono solo in questo film: l'intreccio creato al montaggio e soprattutto la scena dell'esposizione pubblica del cadavere, tra le sequenze più comunicative di sempre, possibile solo allora.
I gusti di Iochisono (Commedia - Horror - Poliziesco)

Deepred89 20/10/08 23:07 - 3010 commenti

Bizzarro melodramma erotico tinto di giallo: operazione curiosa ma dai risultati mediocri. C'è un colpo di scena che per quanto leggermente prevedibile possiede una certa originalità, ma la storia, per quanto ben strutturata, scorre un po' troppo lentamente. Non manca qualche scena di sesso (di cui una piuttosto squallida) ma non viene mostrato nulla di che. Ottimo il cast ma mediocri le musiche di Ortolani, fatta eccezione per l'azzeccatissima canzone (cantata da Amanda Lear) che accompagna molte scene del film (come quella iniziale).
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 3/5/11 0:40 - 3848 commenti

Interessante esperimento di fine anni '70, girato da un Mogherini evidentemente in cerca di uno sbocco autoriale. Il film infatti si distacca completamente dai clichè del giallo all'italiana risultando molto più in linea con il cinema noir e drammatico. Se in principio la parte investigativa e la vita dissoluta del personaggio della Di Lazzaro sembrano due temi scollegati, pian piano l'ingegnoso montaggio ci svela questa triste storia. Ottime le location australiane, le musiche (con un bel tema moderno di Ortolani) e la prova della Di Lazzaro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena dell'esposizione del cadavere con in sottofondo il tema di Ortolani, decisamente avanti sui tempi.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Daidae 25/5/09 21:43 - 2374 commenti

Abbastanza penoso questo gialletto ambientato in Australia che vede un ottimo cast (Milland, Placido, Di Lazzaro, Ferrer) letteralmente sprecato. Qualcosa di azzeccato c'è, come il particolare montaggio e le belle scene di nudo femminile della bella Di Lazzaro, compensate però da scene di sesso piuttosto squallide. Di una banalità unica. Orrendo il finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Dalila di Lazzaro nuda.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Saintgifts 6/12/12 1:40 - 4099 commenti

A Flavio Mogherini tutto il merito di averlo scritto (un soggetto originale), ma non avrebbe dovuto dirigerlo. Si ha la netta sensazione che gli interpreti avrebbero potuto dare di più ed essere più spontanei, ma sembrano solo impegnati a seguire le direttive del regista, specie la Di Lazzaro che avrebbe potuto usare molto meglio l'espressività del suo corpo, usato volgarmente o ingenuamente. Altra cosa quando è in scena Milland, che evidentemente ci mette molto del suo. Buona la scelta della location a Sidney, ma troppe riprese turististiche.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ray Milland cita Totò: "...Io coi suoi elogi mi ci pulisco il culo".
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Lucius  6/4/14 9:37 - 2623 commenti

Sarà che la Di Lazzaro con la sua presenza scenica è in grado di nobilitare anche una pellicola dozzinale, sarà l'azzeccatissima colonna sonora in cui primeggia Amanda Lear con il suo timbro vocale, sarà Sidney ripresa all'alba ma questa pellicola, pur non vantando particolari guizzi registici o colpi di scena, si inserisce perfettamente nel girone dei film drammatici d'oltralpe. Alla messa in scena manca però quel quid necessario a renderlo memorabile ed è un peccato, dati i presupposti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Dalila Di Lazzaro, indiscussa protagonista; Gli sfalsamenti temporali.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 26/6/12 22:13 - 2441 commenti

Peccato: film che segna il passo, non riuscendo più a riassumer le troppe fila avventatamente tese. Mogherini gira una sorta di aggiornamento de La ragazza in vetrina, dove l'Australia è una sterminata Amsterdam popolata da allogeni sradicati e autoctoni fasulli, arrivisti, quando va bene incazzosamente malinconici (Milland). Contesto troppo vasto, in cui pure con stile ellittico e suadente emerge una figura di donna inafferrabile per chiunque la possieda (la Di Lazzaro acceca). Spiace così una sterzata tragica mal spiegata e un po' fessa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La "teca" dove la ragazza è esposta al pubblico ludibrio e alla morbosa curiosità; I viscidi personaggi di Mullinar e Ferrer; Dalila che si prostituisce.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Myvincent 8/10/10 8:05 - 2073 commenti

Con la voce roca di Amanda Lear in sottofondo, inizia questo giallo che di giallo ha soprattutto il pigiama indossato con eleganza da una bellissima (e brava) Dalila Di Lazzaro. Marchingegno narrativo che rende confuso e spiazza lo spettatore sino al fondo del film e che rivela alla fine una trama meno intricata di quel che sembrava.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Rufus68 29/4/16 0:08 - 1952 commenti

Ingiustamente sottovalutato. Un film che viene dai Settanta, almeno per la struttura gialla, ma già risente degli umori del decennio successivo (notevoli, in tal senso, le musiche stranianti di Riz Ortolani). Di rilievo la sottesa disperazione sociale: i perdenti sono dei reietti (immigrati italiani, danesi, olandesi; ex poliziotti solitari; freak) a cui è negata qualsiasi redenzione. E le scene erotiche della bella protagonista, mai gratuite, definiscono questo spaesamento, la rabbia e la voglia di fuga in un cupio dissolvi sessuale.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Fauno 8/7/09 16:16 - 1685 commenti

La bravura di Ray Milland e i concetti investigativi da lui rappresentati sono veramente sopra le righe e il vero piatto forte del film. Geniale il regista nel parallelismo dell'antefatto con la diretta. Io lo vidi quando uscì e ne rimasi molto toccato. Oggi gli riconosco anche il merito di aver saputo estrarre le migliori qualità di allora della Di Lazzaro e di Amanda Lear nella colonna sonora, allora al massimo del successo. Quasi odioso Michele Placido, che rappresenta gli emigrati italiani come una massa di zoticoni, analfabeti e terroni...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le grazie corporee della Di Lazzaro, l'ironia di Ray Milland verso i giovani detective e naturalmente l'esposizione del cadavere.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Stefania 29/6/12 20:36 - 1600 commenti

Brenda, (la Di Lazzaro, di fiera e malinconica bellezza), è veramente una ragazza in vetrina, da morta nella scena più scabrosa del film, ma anche da viva: sempre divorata dallo sguardo di uomini che la desiderano senza amarla, oppure l'amano, o la odiano, senza comprenderla; è un fiore di carne circondato da un sottobosco viscido e ambiguo. Un bel personaggio, la cui breve parabola è narrata con andirivieni temporali che danno alla storia un ritmo languido, vischioso: una vertigine lenta. Milland sembra uscito da un hard-boiled. Mix sperimentale imperfetto ma genuino, interessante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La canzone di Amanda Lear; l'estenuante sequenza dell'omicidio.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Dusso 9/3/13 19:30 - 1525 commenti

Flavio Mogherini gira in una interessante e insolita ambientazione australiana, così come lo è la scelta azzeccata di raccontare la vicenda tramite un montaggio temporale, però l'intreccio giallo resta debole. Musiche decisamente azzeccate. Non del tutto riuscito, ma qua e là apprezzabile.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Furetto60 8/1/14 7:55 - 1129 commenti

Giallo insolito a cominciare dall’ambientazione (siamo in Australia) in cui l’incastro temporale e la scoperta della meccanica dell’omicidio rappresentano le principali e purtroppo quasi uniche note di interesse. A queste si aggiungono i notevoli nudi femminili, anche se non frequenti. Purtroppo alcuni passaggi non sono ben chiari (il collegamento indizi – assassino), ma soprattutto buona parte del film è lento e impelagato su sciatti aspetti sentimentali. Almeno al giovane Placido è lasciata la soddisfazione della scena madre finale...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’improbabile esposizione in teca del cadavere.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ronax 20/4/18 0:44 - 726 commenti

Insolita ambientazione australiana per questo singolare lavoro di Mogherini che si distacca dai consueti cliché del thriller italiano e che fonde giallo, dramma psicologico e ritratto d'ambiente. Pervaso da una malinconia di fondo amplificata da location stranianti che riflettono la solitudine esistenziale dei personaggi, il film è spesso dispersivo e inceppato da divagazioni inutili, ma lo sfasamento temporale e il taglio secco del montaggio riescono a catturare lo spettatore. Intensa e dolente la figura femminile disegnata dalla Di Lazzaro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'esposizione del cadavere carbonizzato al pubblico.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)

Alex75 1/12/15 9:33 - 521 commenti

La trama gialla, a tratti smagliata e prevedibile, passa in secondo piano rispetto al dramma del vuoto esistenziale e dell’incapacità di amare di personaggi destinati a una tragica caduta agli inferi, in una Sydney tanto assolata quanto opprimente. Interessanti gli sfalsamenti narrativi, pur non del tutto convincenti. Le prove di Milland (efficace poliziotto all’antica) e soprattutto di Dalila Di Lazzaro (che mostra naturalezza e classe in un ruolo difficile e tormentato) valgono la visione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’esposizione del cadavere; L’incontro di Glenda/Dalila con i buzzurri obesi; I nudi della Di Lazzaro; Le pulsanti e seduttive musiche di Ortolani.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

John trent 20/6/10 11:34 - 326 commenti

La strana commistione di generi (giallo, noir, melodrammone) e una sceneggiatura che prevede sbalzi temporali a gò-gò che alla fine disorientano troppo lo spettatore e probabilmente lo stesso Mogherini sono il punto debole del film. Di positivo ci sono l'ottima prova della Di Lazzaro (protagonista a tutto tondo della storia) e la parte centrale con l'indagine condotta da Ray Milland. Discreti Ferrer, Ross e Placido. Lo spiegone finale è un po' tirato via e l'esposizione di un cadavere carbonizzato solo sul viso (!) è decisamente ridicola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutti i nudi della Di Lazzaro (noblesse oblige)...
I gusti di John trent (Commedia - Horror - Thriller)

Marcolino1 25/12/16 18:32 - 290 commenti

Il corpo della vittima esposto in un contesto museale, che suscita reazioni diverse nelle persone (curiosità morbosa, timore, rispetto, paura) è l'icona centrale che sviluppa a ritroso la storia di un'anima femminile tormentata e inquieta. La promiscuità della Di Lazzaro è sinonimo di sofferenza e lo si legge nell'espressività dello sguardo e degli occhi; l'uomo invece è vigliacco, tormentato dal proprio orgoglio o convinto di poter comprare il sentimento di una donna, elemento immateriale; e questa debolezza porta inevitabilmente al femminicidio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La colonna sonora elettronica e le canzoni di Amanda Lear; L'accento inglese di Placido italianizzato; Lo sguardo perso e gli occhi lucidi di Dalila.
I gusti di Marcolino1 (Documentario - Fantascienza - Musicale)

Geppo 1/12/07 13:59 - 254 commenti

Film girato con grande maestria da Mogherini. Dalila Di Lazzaro interpreta molto bene il suo personaggio in quella che è sicuramente la sua miglior interpretazione. Michele Placido ha l'aria ingenua e pulita che occorre al personaggio. Da riscoprire.
I gusti di Geppo (Commedia - Erotico - Poliziesco)

Samdalmas 21/5/18 13:30 - 248 commenti

Thriller psicologico ambientato in Australia con una splendida Dalida Di Lazzaro nel ruolo della disinibita Glenda. Altri personaggi sembrano stereotipati, come quello di Placido, o poco riusciti nel caso del povero Milland. A Mogherini non mancano le ambizioni ma il film è più interessante che riuscito. Almeno un paio di scene restano comunque nella memoria, oltre alla bellezza della protagonista. Le canzoni sono cantate da Amanda Lear.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cadavere in esposizione; Glenda si concede a tre sconosciuti in un motel.
I gusti di Samdalmas (Musicale - Poliziesco - Thriller)

Mark 8/5/08 21:00 - 231 commenti

Se fosse solo un giallo, come recita il genere scritto nella locandina, probabilmente sarebbe un ottimo giallo e basta. Invece c'è molto altro. In primo luogo una tragedia umana di forte impatto sociale, fatta di povertà e di stenti, in secondo un'impostazione dei tempi narrativi che, ancora prima di incidere positivamente sul versante tecnico, risulta essere emotivamente coinvolgente. Complici sono indubbiamente le atmosfere, i silenzi usati per sconfinare nell'indicibile, un cast a prima vista quasi inconciliabile, ma in verità di gran lunga indovinato.
I gusti di Mark (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Uomoocchio 27/10/07 18:51 - 40 commenti

Non male questo lavoro, più noir che giallo, di un regista più a suo agio con la commedia. L'ambientazione estera e la tematica della solitudine e lo spaesamento ricorda Blue nude (molto piu bello). Il montaggio alternato tra la vicenda e le indagini della polizia crea un po' di confusione e la sceneggiatura ha diversi buchi, ma l'atmosfera molto triste è resa con efficacia. La Di Lazzaro è stupenda e anche piuttosto brava.
I gusti di Uomoocchio (Commedia - Erotico - Poliziesco)