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BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 41
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Più che un film una galleria di personaggi, il ritratto impietoso di una realtà sociale che lascia basiti. Girato praticamente per intero (escluso due o tre brevi scene) all'interno di una fatiscente baraccopoli romana, il lavoro di Ettore Scola (che si guadagnò a Cannes la Palma d’Oro per la miglior regia) non possiede una vera e propria storia. Si lascia invece andare sulle ali del ribrezzo liberando l’estro improvvisativo del protagonista Nino Manfredi, indubbiamente bravo ma prigioniero di situazioni che lo costringono a ripetersi, un po' come tutti. E infatti BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI non procede certo a ritmo spedito e lascia intravedere fin dalle prime scene una coerenza di sceneggiatura penalizzante. Procedere per quasi due ore tra sorci, baracche, facce sporche e luridi cessi può essere divertente e relativamente originale (anche se John Waters, per dirne uno, avrebbe qualcosa da ridire, visto quel che ha fatto a Baltimora), ma ci voleva uno sforzo in più. C'era bisogno di qualcosa che smuovesse il copione dall’appiattimento sulla medesima tematica, che desse una forma alle tante idee sparse qua e là come piccoli sketch autonomi. In ogni caso Scola è riuscito a infondere una buona forza alla sua regia e i personaggi restano impressi nella memoria grazie a caratterizzazioni più misurate di quanto non si possa immaginare (Manfredi in primis), capaci di regalare un alone di credibilità agli evidenti eccessi che vediamo in scena. Il microcosmo in cui essi si muovono è descritto esaurientemente; è palpitante, vivo e lascerà in noi un ricordo indelebile così come l'occhio cecato, a palpebra abbassata, del perfido Giacinto Mazzatella (Manfredi).
il DAVINOTTI

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B. Legnani 24/5/11 20:05 - 4452 commenti

Celebre commedia nera dominata da Manfredi, circondato però da caratteristi (taluni improvvisati) davvero sorprendenti. È chiaro che i brutti - sporchi - cattivi siamo tutti noi, anche se le nostre sgradevolezze sono meno appariscenti rispetto a quello che vediamo sullo schermo. Certamente un buon film, ma altrettanto certamente non mi pare il capolavoro della filmografia di Scola.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 21/11/08 19:14 - 10927 commenti

Una delle cose migliori di questa tragicommedia di Ettore Scola è l'ambientazione nella putrida periferia romana (molto calzante a questo proposito il titolo) con personaggi che risultano molto efficacemente assai sgradevoli. Il film che ha i toni della farsa è dominato dalla figura di Nino Manfredi in uno dei suoi ruoli migliori, circondato da degni caratteristi.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Il Gobbo 3/7/07 9:03 - 3011 commenti

Terrificante (ma in senso buono, stavolta) tragicommedia di Scola, che indovina un'ambientazione resa con allucinante accuratezza, che spazza via in un botto tutto un pasolinismo d'accatto. Il resto, a margine dell'esile canovaccio, lo fa un Manfredi mostruoso, impareggiabile nel calarsi in un personaggio di rara abiezione, quasi dickensiano, e nel curarne i dettagli (la camminata barcollante cn pedata a vuoto rifilata a un bambino che passa... ). Eccezionale. Grande anche il temino musicale di Trovajoli ("ma 'ndò vai? Ahò!")
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 20/11/08 9:17 - 7313 commenti

Ampia famiglia patriarcale in una baraccopoli romana si barcamena tra sogni di benessere e avidità. Un'incredibile corte dei miracoli che sembra uscita da un dramma di Valle-Inclàn: viaggio grottesco nell'antropologia moderna, lombrosianamente divertito nella descrizione di nuovi mostri e pasolinianamente partecipe di questo mondo a parte. Ma più che un documento di vita vera è un grande affresco allusivo della cattiveria che attanaglia individui di qualsiasi estrazione sociale: i brutti, sporchi e cattivi siamo noi tutti. Manfredi eccezionale.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 18/1/08 10:03 - 4329 commenti

Qui Manfredi dà il meglio (nel peggio) di sè con uno dei personaggi più squallidi che si siano mai visti. Peccato che la pellicola sembri un compiaciuto susseguirsi di brutture e di orridi freak, in simbiosi con la spazzatura e i rottami che li circondano. Sono una sorta di cani randagi, che di umano hanno mantenuto solo i lineamenti. Per circa due ore (troppe) si naviga nel marciume, nel penoso e nello schifo (non si salva proprio nulla). Viene quasi la nausea, ma nonostante questo, va visto, anche solo per Manfredi (brutto, sporco e cattivo).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Manfredi e il suo tesoro (guai a chi lo tocca).
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 13/7/08 18:06 - 5737 commenti

Dalla miseria non si esce, né con le buone, né con le cattive: è l’amaro epilogo di questa commedia ambientata in una squallida baraccopoli ai margini della civiltà del progresso che Scola – memore della lezione di De Sica - tratta con toni da neorealismo estremo avvalendosi di un eccezionale Manfredi guercio e della partecipazione di veri sottoproletari. Il quadro è spesso scombinato e ripetitivo, ma acquista risalto via via che la cattiveria dei personaggi aumenta. Parenti… serpenti.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 1/4/09 16:07 - 1495 commenti

Film che ho sempre trovato estremamente interessante; racconta di questo gruppo di sotto-proletari meridionali accampati in una zona periferica di Roma. Scola non ci nasconde nulla, anzi, enfatizza la miseria (soprattutto ideologica) dei personaggi entrando prepotentemente nel grottesco: ma per fortuna ci risparmia un qualsiasi giudizio morale o moralistico, ed il suo film ne guadagna. Ottimo Manfredi, ed ottima anche la scelta delle facce degli attori secondari (D'Ippolito, Anniballi, Garofolo, solo per citare i tre più conosciuti).
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 31/7/17 15:38 - 7009 commenti

Un campionario di variegata umanità, brutta, sporca, marcia e cattiva è il protagonista di questa insolita commedia italiana dai toni neri, grotteschi ed a tratti sopra le righe. Non c'è una storia lineare e la sceneggiatura ruota tutta attorno all'avidità, al sesso, al cibo, alla bramosia di denaro. Mattatore assoluto è sicuramente un Manfredi in stato di grazia, coadiuvato però molto bene da tutto il resto del cast. Non molto celebrato. eppure uno dei film di Scola da riscoprire.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 13/7/16 19:06 - 8083 commenti

In una baraccopoli alla periferia di Roma, un vecchio orbo e la sua numerosa famiglia campano nello zozzo e nell'abiezione, detestandosi a vicenda... Altro che poveri ma belli, qui il titolo programmatico mette subito in chiaro la natura di questi derelitti condannati, prima ancora che dalla povertà materiale, dall'ignoranza congenita. Il tono è grottesco, privo di quel soffio di poesia che pervadeva i miracolati milanesi, ricordando piuttosto nei migliori momenti la cattiveria bunueliana. Film discutibile, con Manfredi grande in un personaggio spregevole, circondato da validi caratteristi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'asilo-nido pollaio.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Caesars 27/9/07 10:43 - 2462 commenti

Purtroppo non mi è piaciuto, forse mi sfugge qualcosa ma questa volta mi sembra che Ettore Scola abbia confezionato un lavoro enormemente inferiore al suo standard del periodo. Le vicende che si svolgono nella baraccopoli potevano essere riassunte in un corto/medio metraggio che ci mostrasse a che livello di abberrazione può arrivare il vivere umano, invece per quasi due ore si assiste sempre alle stesse cose e la noia arriva presto. Non male comunque le interpretazioni e qualche momento "poetico" all'interno di tanta miseria umana.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 30/6/07 19:25 - 3107 commenti

Bel film. Ottima la regia di Scola, che riesce a trovare un perfetto equilibrio tra ironia e sgradevolezza. Eccellente l'interpretazione di Manfredi, veramente incredibile, e azzeccati i volti di tutti gli altri attori. Funzionali le musiche di Trovajoli.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 19/5/08 9:49 - 2902 commenti

Ettore Scola dirige, in pieni anni settanta, un film in cui si narra la storia di una famiglia di poveri disperati (tra i quali spicca il “vecchio” di famiglia interpretato da Nino Manfredi) ambientandola nelle borgate fitte di “catapecchie” romane, allora ancora presenti e parte integrante della città. Nel film si mette in luce, con straordinaria efficacia, la vera natura umana, senza veli, la disperazione della povertà e le azioni riprovevoli che essa può comportare nella comunità. Tra le più significative interpretazioni di Nino Manfredi.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Matalo! 14/7/08 18:03 - 1358 commenti

Anche se spesso fa ridere, sorprendere e allegramente nauseare, il limite di questo film sta negli intenti didattici e di denuncia sociale che suonano ipocriti di fronte a tanto goloso compiacimento del campionario di schifezze, sorci, anomale lavande gastriche compiuti dagli eroi di questo film. Uno spaccato a sketches che assomiglia negli ambienti e nella sporcizia alla realtà di certe baraccopoli del centro-sud, ai piedi del centro delle capitali. Indimanticabile a suo modo (per forza!).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Avete visto che mostro mi son dovuto scopare per mettervi al mondo" (Giacinto ai figli ingrati). La scena apocalittica del pranzo del battesimo.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Cangaceiro 9/7/09 11:39 - 982 commenti

La forma prevale sul contenuto. La cosa che balza all'occhio (ne basta anche uno solo per accorgersene!) è il gran lavoro di scenografia e costumi al servizio dell'impeccabile regia di Scola. Monte Ciocci è una sorta di girone infernale con tanto di dannati destinati a marcirvi tutta la vita. L'unica forma di comunicazione in mezzo a tale degrado morale e materiale è l'atto sessuale, anche quello incestuoso. Se gli adulti tirano a campare i bambini sono più penalizzati, tristemente costretti dentro una gabbia. Molto bene Manfredi, finale nichilista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le facce dei bambini chiusi nel recinto. La madre ai figli: "Vostro padre ha portato una puttana in casa!" E uno risponde: "Ah, grazie ma mo nun me va!".
I gusti di Cangaceiro (Commedia - Gangster - Western)

Brainiac 24/1/09 12:18 - 1081 commenti

Brutto film di Scola, che disegna una periferia romana desolante, ammantata da una tristezza esistenziale opprimente e popolata da personaggi eccessivi (la madre che vende la figlia). Manfredi, che personalmente venero, interpreta un uomo squallido, violento, anch'esso, a mio parere, eccessivo. Va bene, queste borgate non erano il luogo felice per eccellenza ma neanche un girone Dantesco! Si salvano (?) solo i bambini, costretti a passare le proprie giornate in delle vere e proprie gabbie. In generale un film rumoroso, pieno di luoghi comuni, faticoso da vedere.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Redeyes 8/2/17 7:49 - 2035 commenti

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori... Fra sudore, sudicio, sotterfugi, e una montagna di disperazione emerge questo capolavoro. Un Manfredi, che il molto postumo Lercio welshiano al confronto pare un educando, cristallizza il disagio par excellance e ci delizia fra tragicomici incesti, grasse prostitute e povertà. Nessuno si salva eppure tutti convivono, pronti a colpirsi, pronti a rubare un vago gesto d'amore che amor non è mai. Poetico affresco di una società marcia e senza speranza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il viaggio verso il pranzo finale; Il travestito con ripensamenti estemporanei; I dialoghi al commissariato.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Fabbiu 28/9/14 10:28 - 1886 commenti

Una famiglia numerosa di membri per l'appunto brutti, sporchi e cattivi capeggiata da Giacinto, uno strepitoso Nino Manfredi che ci delizia con un'interpretazione così autentica da far quasi davvero ribrezzo (il tutto nonostante i toni da commedia grottesca). La regia di Ettore Scola sa valorizzare costantemente la fotografia decadente squallida e malfamata che è l'oggetto principale della pellicola; la sceneggiatura invece qua e là latita: bisogna arrivare oltre la prima metà perché si trovi un vero risvolto a un soggetto perlopiù descrittivo.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Rambo90 6/2/17 1:28 - 5822 commenti

Classico film dove più che la storia (appena abbozzata a dire la verità) vale l'interpretazione del protagonista: un Nino Manfredi superlativo dà anima e corpo al suo sporchissimo personaggio, che emerge sia dal contesto (seppure creato ad arte) che dal resto del cast (con caratteristi comunque in parte). Lui traghetta lo spettatore e lo diverte, anche nei momenti più morti, dove magari una sveltezza maggiore avrebbe giovato. Qui e là affiora la vena malinconica di Scola, ma a prevalere è il tono gustosamente grottesco di dialoghi e situazioni.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Pinhead80 28/2/11 16:02 - 3453 commenti

Ambientato in una baraccopoli sopra Roma (costruita ad hoc per l'occasione), il film narra le vicende di una famiglia (e che famiglia) ossessionata dai soldi del padre (avuti a causa della cecità da un occhio causata da calce viva). Miglior titolo non poteva essere dato a questa pellicola che ci mostra persone grette, perfide e meschine, capaci di tutto per denaro e per soddisfare le proprie pulsioni. Talmente grottesco da essere di una comicità quasi involontaria. Strepitosi gli interpreti. Scola giustamente premiato a Cannes.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La famiglia che accompagna la nonna a prendere la pensione.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Nando 27/7/10 0:59 - 3307 commenti

Le baracche di Roma nord sono la location di questa pellicola che mostra un Manfredi maiuscolo nell'interpretazione di un burbero e collerico capofamiglia. L'ambiente degradata mostra immagini e situazioni reali ove giostra un eterogeneo cast ben immesso nella situazione. Realtà non solo cinematografiche.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Piero68 28/7/10 10:07 - 2651 commenti

Viaggio allucinante attraverso la miseria umana di una famiglia di baraccati. Saggio quasi lombrosiano, dal titolo più che eloquente, a dimostrazione che quando la povertà si sposa con l'ignoranza può esplodere la violenza in ogni momento ed in ogni forma. La sceneggiatura lascia il posto ad una carrellata di caratterizzazioni che non sono poi così lontane da una certa realtà. Manfredi giganteggia in un ruolo che sembra tagliato apposta per lui. Più che una commedia è un vero e proprio dramma sulle condizioni di vita dei meno abbienti.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Alla cantina - Manfredi/Giacinto: "Porta da bere ai signori. Tutti devono essere sapitori della splendosità di Giacinto".
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Paulaster 7/1/19 12:30 - 2304 commenti

In una famiglia di poveracci tutti attentano al milione del padre. Scola spazza via la poetica di Pasolini e fa un ritratto nerissimo dei baraccati, specchio di una società senza regole morali. Privo di una vera trama, il film è centrato sulla figura di un Manfredi (in una delle sue migliori interpretazioni) che sprigiona cattiveria con una vena malinconica (le lacrime alla poesia). Ambiente sudicio, sesso rubato, bimbi nei recinti e topi per casa. Ben diretto, con carrellate che rendono i commenti superflui.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sogno di Manfredi; Con la nonna a prender la pensione; "È comprensiva, basta menaje"; Gli occhi sulla pasta; Manfredi a riva.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Myvincent 2/7/10 19:03 - 2299 commenti

Brutti, sporchi e soprattutto cattivi i variegati personaggi di questa squallida umanità di una baraccopoli stile campo-nomadi, a due passi dalla cupola di S. Pietro. Non c'è barlume di pietà o di riscatto e gli uomini-topo vanno avanti senza una reale meta, cercando di sopravvivere a se stessi. Il film di Scola a distanza di più di trent'anni appare esasperato ed esageratamente macchiettistico, offrendo una galleria in cui nessuno realmente è descritto in termini umani e psicologici. Attori tutti molto bravi, con a capo un Manfredi sopra le righe.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 20/10/14 10:29 - 2112 commenti

Senza dubbio il soggetto è interessante, perché rappresentare la cattiveria umana in un contesto del genere (nel quale la solidarietà fra "simili" dovrebbe essere elevata) poteva dare vita a un'opera notevolissima. Purtroppo l'ardore iniziale si spegne quasi subito (nonostante scelte perfette nel cast tipo Garofalo e Manfredi) per colpa di una sceneggiatura che non ha la capacità per evolvere il messaggio, riducendo il tessuto narrativo a un ciclico ripetersi della stessa situazione. Resta indimenticabile solo l'ambientazione.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Minitina80 30/12/17 12:31 - 1984 commenti

Un ritratto agre e putrescente di povertà fisica e morale a cui una gretta ignoranza toglie ogni possibilità di salvezza. Scola si aggrappa a un realismo quasi perfetto a cui sfugge poco o nulla e mediante una narrazione ciclica conclude la tragedia umana lì dove aveva cominciato, a testimoniare il destino ineluttabile dei reietti. Per Manfredi è, forse, una delle prove più difficili, calandosi nei panni di un personaggio tanto negativo a cui riesce a dare tanto, malgrado sia lontano dalla sua fisiologia di attore. Non può passare inosservato.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Greymouser 26/5/11 12:09 - 1441 commenti

Un film impietoso, se vogliamo iperbolico e perfino caricaturale (ma non poi troppo) nella rappresentazione di certe realtà non del tutto, purtroppo, scomparse. Rinunciando alla retorica millantatoria della povertà "dignitosa", Scola ci ricorda che la dura necessità non va mai a braccetto con morali edificanti o buoni sentimenti. Un film che fa sorridere molto amaro, che denuncia con forza ma solo mostrando, senza imporre invadenti e troppo comodi messaggi, senza ricattare lo spettatore. Ottimo.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Gestarsh99 8/12/10 0:38 - 1197 commenti

Era impresa ardua ripercorrere il fenomenale tracciato grottesco/deformante che il buon Germi aveva imboccato negli anni '60, deviando definitivamente dall'ormai desueto selciato maestro del Neorealismo. Scola però riesce a trasferire quella stessa improba lezione (che western e crime-movies avevano già da tempo assorbito) nelle baraccopoli della periferia romana più fatiscente, mettendo in scena promiscuità, imbarbarimento e disumana avidità attraverso le vicende di una Famiglia Addams degradata ad agglomerato straccione senza più morale. Di "peggio" faranno solo Ciprì & Maresco, con Pasolini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un deturpatissimo Nino Manfredi che si auto-pratica una rudimentale lavanda gastrica con pompa da bici ed acqua fognaria di scarico marino... Tremendo!
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Bubobubo 16/8/19 15:26 - 867 commenti

Il disagio in cui precipita lo spettatore avveduto dopo appena qualche minuto dall'inizio della storia è sintomatico delle intenzioni del progetto: e se piuttosto discutibile è l'associazione tra deformità fisica, povertà materiale e spirituale e cattiveria morale (essere poveri, spesso, non è una colpa), va anche detto che la metafora generale è ben più inclusiva e generalizzante, finendo per prendere in mezzo chi osserva questo circo di freak alla periferia di Roma dall'altra parte dello schermo. Animalesco, destabilizzante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La nonna e l'inglese; A ritirare la pensione di nonna; Fucilata alle spalle.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Lupoprezzo 5/8/12 18:35 - 635 commenti

Pellicola dal vago sentore pasoliniano (c'è anche la mano di Sergio Citti in sceneggiatura), ma esposta ad un'atmosfera profondamente laida da prendere la propria strada, in quanto a personalità. Scola esaspera la realtà col grottesco, centrando in pieno la desolazione che traspare dalla sregolata famiglia di un Manfredi meschino e subdolo patriarca; così come indovinata è la baraccopoli nella periferia romana, invasa dai topi, dalla sporcizia e dalla povertà. Si insiste molto sul sesso più grezzo, senza amore. Pregevole.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Graf 9/9/13 0:29 - 626 commenti

Ma chi l’ha detto che i poveri sono belli, puliti e buoni? Ma chi ci crede ancora che il sottoproletariato urbano aspiri alla lotta di classe? Scola, in piena crisi ideologica, ci fa capire che gli emarginati sono dei “mostri” avidi e famelici pronti a sbranarsi per il denaro esattamente come gli appartenenti alla classe borghese; solo che lo fanno in modo tribale e bestiale senza la simulazione delle buone maniere. Non c’è speranza per nessuno, non c’è nessuna palingenesi alla porte che possa salvare e redimere. Grottesco sociale quasi caricaturale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Disturba la contemplazione quasi compiaciuta della miseria di questi poveri borgatari da parte del regista; Il mimetismo di Manfredi è eccezionale.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Rocchiola 8/11/18 8:47 - 618 commenti

Una farsa tragicomica sulle baraccopoli a quel tempo ancora presenti ai margini della città eterna che rappresenta un episodio anomalo nel percorso artistico di Scola. Eccessiva nella ricerca programmatica del ripugnante, ma anche dotata di una cattiveria ormai rara nel cinema odierno. In ogni caso grandissima prova attoriale di Manfredi nei panni di un vecchio patriarca dall’occhio offeso circondato da una tribù laida e disgustosa. Pur con qualche difetto il film raggiunge un interessante punto d’incontro tra Accattone e I mostri.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lavanda gastrica con la pompa della bicicletta; Il serraglio-nido per i bambini; Il ritiro della pensione della nonna Antonecchia.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Parsifal68 20/1/16 9:30 - 607 commenti

Padre padrone pugliese si è trapiantato in una baraccopoli della periferia di Roma con la sua numerosissima famiglia, la quale tenta di ucciderlo per porre fine alle umiliazioni giornaliere e impadronirsi del milione che possiede per un risarcimento assicurativo. Nonostante sia un po' prolisso, trovo eccezionale lo sguardo critico che dà Scola alla miseria non solo economica, ma anche umana di questa poco eterogenea famiglia. Manfredi, autentico mattatore, recita con la giusta maniacalità. Premio come miglior regia a Scola a Cannes.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il momento festoso della riscossione della pensione della nonna: prima tutti uniti e poi, dopo la spartizione dei soldi, ognuno per la propria strada.
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)

Alex75 11/8/15 9:28 - 603 commenti

Impietoso e iperrealistico ritratto di una sordida comune di sottoproletari capeggiata dall’abietto guercio Mazzatella (un Manfredi mostruosamente perfetto), attorniato da un lombrosario di “riccetti” pasoliniani, donne laide e freaks la cui miseria, sporcizia e bruttezza esteriore sono riflessi del loro squallore interiore. Le bassezze e le aspirazioni puramente materialistiche di questi reietti suscitano ribrezzo e un riso amaro ma anche paura, perché assomigliano molto alle nostre.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il travestito sodomizza la cognata; Il commissario, anche lui brutto, sporco e cattivo; Il pranzo di battesimo: tra Leone, Pasolini e Ciprì & Maresco.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Kanon 26/5/10 22:57 - 584 commenti

Il film è una bella carrellata di personaggi disperati ridotti a vivere dentro a delle baracche e ad arrangiarsi alla meglio. Detto questo, a me risulta molto più convincente se preso a episodi che non nella sua interezza, che rasenta fortemente la noia. Certo non è male recitato e le facce sono quelle giuste, ma nella somma totale qualcosa va perso e dopo tutto non è che abbia un gran ritmo. Arrivare in fondo è stata un po' dura, nonostante un grande Manfredi e la sincera ambientazione.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Motorship 22/7/13 17:14 - 567 commenti

Uno dei film più significativi della filmografia di Scola. Direi che è il film grottesco per antonomasia, visto il degrado sia ambientale che umano (se così si può dire...); un'atmosfera nera e pessimista che si respira dall'inizio alla fine. Ottima la regia di Scola e soprattutto magistrale l'interpretazione del grande Nino Manfredi (forse la sua migliore), ottimamente coadiuvato da innumerevoli caratteristi nostrani che svolgono egregiamente il loro compito. Funzionali e particolari le musiche di Trovajoli. Notevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La nonna che impara l'inglese alla tv; La particolare e riprerevole auto lavanda gastrica di Giacinto (Manfredi).
I gusti di Motorship (Comico - Drammatico - Western)

Metuant 10/1/10 22:22 - 453 commenti

Grottesco, beffardo e cattivissimo: in queste tre parole si può sintetizzare questo film che permette a Manfredi di interpretare uno dei più sgradevoli eppure reali personaggi della commedia italiana. Scola non si risparmia, mettendo in mostra il degrado della gente e anche di una società e tratteggiando figure addirittura caricaturali, una fra tutte la prostituta Iside. Un film a tratti disturbante, spesso sgradevole, ma allo stesso tempo irresistibile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le notti in cui Giacinto resta sveglio fantasticando di sbarazzarsi della famiglia.
I gusti di Metuant (Commedia - Giallo - Horror)

Liv 11/7/13 22:03 - 237 commenti

Manfredi e il resto degli attori sono affiatati e non vi è molto di esagerato. Il solo filo che tiene assieme gli episodi che si inanellano è la cura del protagonista nel nascondere e amministrare il suo milione, che non vuole condividere. Forse era meglio lavorare più di sceneggiatura o almeno di montaggio, tagliando alcuni dettagli che rendono il film prolisso. Nel complesso fa una certa impressione, ma il repertorio è già ben conosciuto a chi vede. Poi, è fin troppo romanesco per noi che di cose romanesche ne abbiamo digerite una quantità.
I gusti di Liv (Animazione - Avventura - Commedia)

Roger  25/7/12 18:28 - 143 commenti

Può sembrare esagerato e perfino compiaciuto nel descrivere le brutture di questa umanità reietta. Eppure ha una sua efficacia: la baraccopoli sembra una "discarica umana" dove ci finisce chi non è funzionale alla società e dove impera solo la soddisfazione di istinti animali, senza possibilità di riscatto economico, morale, sociale. Dal mondo esterno arriva solo qualche lontano richiamo della società consumistica (il sogno di Giacinto, la vecchia decappottabile da esibire come status symbol). Grandioso Manfredi.
I gusti di Roger (Comico - Commedia - Drammatico)

Maineng 16/6/08 2:57 - 100 commenti

Film dove realismo e ironia si fondono alla perfezione. Giacinto Mazzatella, geloso del suo milione costatogli la perdita di un occhio, dimostra quanto l'avidità costi fatica in un ambiente degradato come quello in cui vive. I rapporti tra i numerosi familiari sono spesso equivoci e scanditi dalla continua ricerca della "fortuna" paterna. Ettore Scola ha sicuramente estremizzato un certo tipo d'ambiente rendendo questo film fortemente ironico senza tralasciare l'aspetto squallido e triste dell'estrema periferia romana.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Giacinto al commissariato: "Voglio denunciare la mia famiglia per furto aggravato". "Aggravato da che?". "Dal fatto che il milione era mio!".
I gusti di Maineng (Documentario - Drammatico - Thriller)

Pasolini 17/4/10 10:01 - 10 commenti

Film di denuncia sociale ambientato in una baraccopoli romana. Descrive alla meglio la situazione di disagio e in qualche momento riserva allo spettatore alcune scenèdivertentìper rendere più gradevole la visione. Ottima prova recitativa per il compianto Manfredi, in una delle sue più belle interpretazioni. Da vedere e rivedere, per apprezzarne appieno il contenuto.
I gusti di Pasolini (Animazione - Commedia - Horror)

Errelle 3/6/12 11:47 - 9 commenti

Sublime picco artistico per un Manfredi avvinazzato e sconcio, bieco capofamiglia di casa Mazzatella, le cui vicende si susseguono in un ghetto disastrato della Roma dei baraccati. I ventri e i lombi giammai sazi dei protagonisti di questa sozza novella sono forieri di divertimento e disgusto. Scola, bypassando ogni sentimentalismo da denuncia, forza l'ascolto su questo concerto di miseria umana che per 115 minuti soverchia il fragore dell'Italia negli anni di piombo.
I gusti di Errelle (Commedia - Drammatico - Thriller)