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MALADOLESCENZA

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Maladolescenza
Dati:Anno: 1977Genere: drammatico (colore)
Regia:Pier Giuseppe Murgia
Cast:Martin Loeb, Lara Wendel, Eva Ionesco
Visite:6405
Il film ricorda:Il signore delle mosche (a Buiomega71)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Pier Giuseppe Murgia, regista di poche speranze e sceneggiatore di scarso livello (almeno a giudicare da questo film), scrive e dirige una storia di ragazzini in fregola alle prese con le prime pulsioni sessuali e, cercando vanamente qualche sprazzo di cinema d'autore, fa spogliare i giovanissimi interpreti per stimolare gli amanti del proibito. E in effetti, va detto, Murgia dimostra d avere la mano sufficientemente pesante: l'allora dodicenne Lara Wendel (futura scream queen di tanti B-horror) non si fa problemi a mostrare ogni parte del suo corpo, così come la coetanea Eva Jonesco, né alcuna di loro manca di farsi cavalcare dal "ragazzo maledetto" Martin Loeb, vero seduttore in erba (in ogni senso, visto che l'intera vicenda è ambientata in una foresta nella quale questa specie di baby Tarzan sembra vivere). Peccato che il film sia girato male, privo di ritmo e troppo disperatamente arroccato nel tentativo di ingenerare nello spettatore chissà quali suggestioni bucoliche. Alcune immagini non sono neanche male, con il laghetto verde a dominare le migliori, ma la storia è davvero povera: si racconta di Laura (Wendel) e Fabrizio (Loeb), due adolescenti legati da uno strano rapporto di amicizia (ma non solo): lei ama lui, lui ne approfitta e la tratta come una pezza da piedi fino alla comparsa di un'altra ragazzina (Jonesco), che invece dimostra più carattere e diventa subito la compagna di giochi (ma non solo) perferita. Conclusione drammatica. Nessun altro attore al di fuori dei tre citati, recitazione approssimativa e descrizioni psicologiche da Bignami del sesso. Il cane lupo, nel prologo, si fa Loeb? Mah...
il DAVINOTTI

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Undying 23/4/09 20:37 - 3875 commenti

La felicità della protagonista, un'acerba - ma già sensuale - Lara Wendel è solo apparente; provocata dalle prime gioie sessuali e dal piacere dell'amore. Il tema della gelosia, innestato su turbamenti di tipo adolescenziale, conduce però verso il terreno della tragedia. Nonostante la scabrosa tematica, in questo avvicinabile al più compiuto Nenè, il film di Murgia viaggia lento e sembra essere stato concepito con il semplice fine di scandalizzare a buon mercato. Gli attori son piccoli ma anche poco convincenti e la regia non aiuta, isolando il trio in un mondo a varie guise (piacere e dolore).
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Renato 4/7/07 12:54 - 1495 commenti

Un film oggi impensabile. Tre ragazzini di 12 anni, un maschio e due femmine, scoprono le loro prime pulsioni sessuali in mezzo ai boschi. C'è il tentativo di fare una sorta di favola, portando i tre ragazzini in una dimensione "a sè" rispetto al resto del mondo (nel film non si vedono adulti, né altri personaggi se non un cane lupo), anche per rendere meno pesante il tutto. Ma il film finisce presto coll'essere noioso, essendo mal sceneggiato e senza un vero sviluppo drammatico. Puro sensazionalismo.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 17/5/10 19:53 - 7045 commenti

Puro sensazionalismo per un film che ben lontano da carature autoriali non è capace di far altro che vellicare i pruriti più empi e voyeristi dello spettatore. L'idea di ambientare tutto in una dimensione di fiaba poteva essere interessante ma alla fine la realizzazione è pedestre e lo svolgimento delle vicende è francamente prevedibile.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 22/12/11 21:14 - 3112 commenti

Tra i film più controversi del cinema italiano, giudicabile seranamente solo "chiudendo un occhio" di fronte ad alcune scene la cui distanza con la pedopornografia appare, tecnicamente, non così eccessiva. Anche mettendo da parte l'aspetto morale, il livello rimane tutt'altro che eccelso: trama risicata, dialoghi risibili, tre giovani attori di livello tra il sufficiente (la Wendel) e il pessimo (Loeb). A soccorrere il film una confezione di tutto rispetto, con bella fotografia e musiche notevolissime. Scarso, ma a suo modo irripetibile.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 11/11/11 1:51 - 4443 commenti

Un film direi senza dubbio coraggioso, più che sensazionalistico (termine che userei piuttosto per cose come A serbian film). Non era facile evitare ogni morbosità, viste le tematiche; Murgia però riesce a creare una storia che è quasi una fiaba, sospesa in un ambiente bucolico e a tratti onirico, sempre in bilico tra gioie e paure dell'adolescenza. La psicologia dei tre ragazzini, che giocano a fare gli adulti senza capirne appieno il significato, è ben rappresentata; bravi i protagonisti, bella la fotografia, ottime le musiche. Tosto ma bello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le cattiverie del ragazzo; Il finale; I variopinti vestitini "fiabeschi" della Wendel.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Rufus68 22/11/16 20:41 - 2660 commenti

Reperto mediocrissimo di un'epoca oggi rimpianta. In altre parole: se la libertà dei Settanta, arditi e sperimentali, fa nascere delle nostalgie è anche vero che alcuni suoi prodotti estremi (come questo) non sono che semplici bizzarrie buone per l'esclusivo valore testimoniale. I giovanissimi protagonisti mostrano una coraggiosa disinvoltura mentre le brevi sequenze con Wendel e Loeb nel paese diruto vantano un'atmosfera fiabesca; eppure sulla distanza il film gira a vuoto suscitando solo una curiosa morbosità e nulla più.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Giùan 15/10/15 11:00 - 2651 commenti

E mo come la mettiamo? Ecco: Maladolescenza è uno di quei film in cui il (pre)giudizio etico rischia (anche necessariamente) di obnubilare qualsiasi considerazione di merito cinematografico. Certo l'operazione di Murgia è tutto fuorché ingenua; si tratta di un'estremizzazione di topoi fiabeschi, la cui ambiziosa potenza allegorica cozza però con un "illustrazione" visiva stucchevole (gli imbevibili dialoghi, recitati perlopiù, ovviamente, malamente) ancor prima che stomachevole. Va tuttavia detto che si parla di un'età (e di un film?) che tanti vorremmo eludere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Senza dubbio la citazione della magnifica poesia finale di Kosztolányi Dezső "Vuoi giocare?".
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 1/6/18 9:50 - 2344 commenti

Durante le vacanze estive tre ragazzini passano il tempo giocando in un bosco. Clima da fiaba gotica, ambiente naturale ma ostile in cui si scatenano impulsi sessuali e crudeltà assortite. I protagonisti sono oltremodo acerbi (la Wendel ha qualcosina in più) per situazioni evolute anche per degli adulti (il sadismo, la sfrontatezza voyeuristica, il render servi). Sensazionalismo d’accatto per i nudi gratuiti sottolineati pure nel prefinale. Conclusione pessima anche grazie a Loeb, di rara antipatia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’uccello trafitto; La poesia conclusiva.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Buiomega71 24/2/11 17:49 - 2039 commenti

Perfida "fiaba nera" sull'adolescenza perduta. Al di là dell'aspetto pedofilo, mi hanno impressionato le terribili sevizie a cui è costretta la Wendel, perpretate dai due demonietti della Jonesco (algida ninfetta) e di Loeb (faccia da fesso anzichenò). Il finale nella grotta ghiacciata, poi, mi ha fatto venire alla mente The hole e infino The descent! Murgia cita Alice nel paese delle meraviglie, il pendolo appeso tra i boschi e Il signore delle mosche. Il film altro non è che una favola crudele in un bosco "fatato" senza alcun adulto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Wendel costretta ad orinare davanti ai due demonietti e Loeb le orina pure addosso; la terribile scena della fossa; la Jonesco con l'arco.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Dusso 6/3/08 16:02 - 1533 commenti

Film famosissimo e tutti sappiamo il perché. C'è chi lo ama e chi lo odia; a me non è dispiaciuto, non l'ho trovato noioso. L'ho trovato al contrario interessante, un viaggio iniziatico non del tutto riuscito ma con una buona fotografia e un finale che stona con il resto della storia. Difficile dargli un giudizio definitivo.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Luchi78 18/6/12 10:39 - 1521 commenti

Sbalzi umorali, giochi fanciulleschi mischiati alle prime esperienze sessuali, la vita e la morte in un desolante bosco vissuto solo dai tre protagonisti e dalla figura più che enigmatica di un cane lupo. Il tutto finisce in un calderone dove tra i nudi dei giovanissimi attori, un volatile preso letteralmente a frecciate e il prologo di dubbio gusto non possiamo fare a meno di pensare che Murgia si sia giocato tutte le carte del sensazionalismo. Fallimento.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Gestarsh99 18/11/10 11:52 - 1218 commenti

Murgia realizza una favola crudele ma anche triste e commovente sulla perdita dell'innocenza e sul passaggio all'età adulta. Un'opera tecnicamente ben girata, ambientata in scenari silvestri che tolgono il fiato, con dialoghi di Barbara Alberti e musiche, malinconiche e bellissime, di Pippo Caruso. Durante la visione traspare innegabilmente una delicata poesia che stride però aspramente con le pesantissime sequenze di sesso, sul filo del rasoio hard, che vedono coinvolti i tre ragazzini. Facilmente etichettabile come "pedofilo", un film che attrae pericolosamente ed eticamente respinge.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inquietante presenza del cane Xylot, allegoria ingombrante e spaventosa della primordialità e dell'aggressività umana/ La struggente poesia finale.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

R.f.e. 19/1/10 20:00 - 819 commenti

René Schérer, fratello del recentemente scomparso regista Rohmer, aveva "osato" dire nel suo saggio "Emilio pervertito" (1974) che i bambini hanno già e hanno diritto ad avere una loro sessualità, oltre ad altre verità scomode ("ogni desiderio d'educare è un desiderio pederastico pervertito", scriveva Schérer) e per questo fu aspramente criticato. Il film di Murgia sposa sostanzialmente la medesima tesi e lo fa in maniera delicata, senza farsi tentare da allusioni volgari o voyeurismi pedofili.
I gusti di R.f.e. (Avventura - Azione - Erotico)

Kanon 31/5/10 15:55 - 589 commenti

Sciatto, senza ritmo e coinvolgimento. Triangolo amoroso tra dodicenni alle prime scariche ormonali che mischia un po' di psicanalisi, simbolismo, sadismo, sesso, senza lasciar segno. Tutti e 3 i pischelli sono bellamente antipatici, con il maschio (al pari della sua acconciatura) al top della classifica. Bella l'ambientazione rurale, un po' troppo insistite le scene di nudo e odioso il tiro al bersaglio al piccione. Non è tutto da buttare, ma poteva essere fatto meglio.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Cloack 77 15/6/12 20:29 - 547 commenti

Tanto di cappello al coraggio: solo pensare di poter fare un film con bambini che fanno sesso, merita riconoscimento almeno per la sfrontatezza. Poi però i dialoghi sono sciocchi, troppo "falsi" per dei bambini; la regia appare quasi amatoriale e non si comprende soprattutto lo scopo di una simile operazione. Non è una favola (vista la rappresentazione), non vi è un fine, non c'è un motivo valido se non quello di provocare qualche disagio e far parlare un po'.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)

Corinne 6/5/13 1:21 - 390 commenti

Lei, lui e lei. Sarebbe il classico triangolo, non fosse per la giovane età dei protagonisti. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di pessimo, a giudicare da quanto letto in giro, ma non mi è dispiaciuto. Confezione di tutto rispetto (bellissime le musiche) che riesce ad alleviare i difetti di un film imperfetto, autocompiaciuto nel mostrare nudità inutili ai fini narrativi e interpretato malamente, eppure dotato di un certo fascino... sesso, amore e morte, il tema non nuovo dell'estate che segna la perdita dell'innocenza. Onirico e fiabesco.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Werebadger 29/10/12 1:22 - 270 commenti

Film controverso e inquietante, che narra le avventure estive di un trio di dodicenni (un ragazzo e due ragazzine) alle prese con pulsioni sessuali e divertimenti carichi di sadismo e crudeltà. Una favola nera poetica e cattiva, sconvolgente e al tempo stesso carica di dolcezza struggente, di forte impatto visivo anche ai giorni nostri. Odiosa la scena della tortura (vera) al piccione, per la quale tolgo il pallino in più che il film avrebbe meritato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inquietante finale nella caverna (ricorda quasi Alien 2); La poesia che conclude il film.
I gusti di Werebadger (Animazione - Fantastico - Horror)

Aal 15/10/10 16:41 - 255 commenti

Filmetto piuttosto incolore, girato male e recitato peggio lungo una sceneggiatura francamente ridicola. Sinceramente mi è parso soltanto un pretesto, dietro l'ipocrisia della creazione artistica, per mostrare le nudità di due ragazzine all'epoca molto lontane dalla maggiore età. Ed ovviamente è solo questo il motivo per cui è tanto famoso o meglio "famigerato". La Ionesco e soprattutto Loeb poi sono del tutto insopportabili e l'ambientazione bucolica di una banalità senza fine. Disgustosa la scena di tortura, vera, di un povero uccellino.
I gusti di Aal (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Metakosmos 17/9/19 16:33 - 154 commenti

Murgia tenta di creare una fiaba nera dai contenuti allegorici (il serpente, il cane, il bosco, la caverna...) sfruttando le minime location e i soli tre attori, ma se effettivamente le potenzialità sulla carta c'erano, non si può dire la stessa cosa della resa. Se alcune scene, tra le più spinte, sembrano stonare con il tono più delicato e onirico del film, altre nel loro fascino lasciano giusto intravedere il capolavoro che poteva essere, nonostante il rischio della tematica e dell'età dei protagonisti. Curioso, ma non del tutto riuscito.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La poesia finale.
I gusti di Metakosmos (Giallo - Horror - Western)

Nickdamato 13/2/10 8:07 - 4 commenti

Sarebbe ora, ritengo, di rivalutare questo film senza le ingombranti lenti del perbenismo moralista: il sardo Murgia, ben 34 anni fa, ha il coraggio di sfidare e tentare di abbattere un tabù sociale e cinematografico: quello della sessualità (e sensualità) pre-adolescenziale. Lo fa in un modo certamente compiaciuto, spesso artefatto; però confezionando un'opera ben fatta, densa di poesia, di simbolismi interessanti, dall'atmosfera sognante ed eterea. Un film unico allora, impensabile al giorno d'oggi. A paraocchi smessi, un piccolo capolavoro.
I gusti di Nickdamato (Erotico - Horror - Thriller)