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VIAGGIO A TOKYO

All'interno del forum, per questo film:
Viaggio a Tokyo
Titolo originale:Tokyo monogatari
Dati:Anno: 1953Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Yasujiro Ozu
Cast:Chishu Ryu, Chieko Higashiyama, Setsuko Hara, Haruko Sugimura, So Yamamura, Kuniko Miyake, Kyoko Kagawa, Eijiro Tono, Nobuo Nakamura, Shiro Osaka, Hisao Toake, Teruko Nagaoka
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Approfondimenti:1) LE FAMIGERATE "TOP TEN": TRA PUBBLICO E CRITICA
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/11/08 DAL BENEMERITO RENATO

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Pigro 6/7/09 8:31 - 7061 commenti

Due anziani genitori vanno nella capitale a trovare i figli, che però non hanno tempo da dedicar loro. Le vicende di questa famiglia fanno da leva a ben altri temi, più cari a Ozu e determinanti nel Giappone post-bellico: il rapporto distante fra le generazioni (anziani, giovani, bambini) e soprattutto l'insanabile frattura fra tradizione e modernità. Le pacate riprese di Ozu, dal ritmo moderato e con una cinepresa impercettibile, evidenziano dialoghi, volti e gesti che scandagliano l'umanità, ma con discrezione, alla giapponese.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Renato 13/11/08 13:22 - 1495 commenti

Forse l'opera di Ozu più nota; è un film lento e doloroso che richiede una certa attenzione ma offre anche molto. Inquadrature fisse, nessun movimento di macchina ma soprattutto una gelida rappresentazione della famiglia giapponese del dopoguerra, che ai miei occhi occidentali sembra ovviamente formale oltre la soglia del sopportabile (la madre in particolare, che non fa altro che scusarsi e rammaricarsi di continuo per qualsiasi cosa); e come sono tristi i genitori che si auto-convincono di avere avuto una vita felice. Da vedere.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 28/5/13 22:21 - 6728 commenti

Straordinario per l'incredibile semplicità (dote ad appannaggio solo dei grandi) tecnica e narrativa con cui Ozu affronta i temi a lui cari: il rapporto genitori-figli, il confronto tra le generazioni, tra vecchio e moderno. Emoziona e stupisce ad ogni fotogramma nonostante la mdp non si muova mai o quasi: ma qui quel che importa sono i dialoghi, gli sguardi, gli stati d'animo dei personaggi. Bellissimo e poetico, ma anche molto amaro. Riesce ad emozionare ed il suo messaggio è davvero universale e quindi comprensibile ad ogni latitudine.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 22/7/09 11:04 - 7344 commenti

Due anziani genitori vanno a trovare i figli trasferiti da tempo in città, arrecando loro più che altro fastidio, tanto è distante ormai il modo di pensare degli uni e degli altri. Vicenda ordinaria, quasi banale... eppure poche cose sono tanto drammatiche come scoprirsi estranei ai propri stessi figli. Tutto è raggelato da un formalismo dei rapporti personali, tipico della civiltà giapponese, che può risultare ostico allo spettatore occidentale, ma il senso profondo dell'opera, la sua dolorosa verità, può raggiungere il cuore di chiunque.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 19/11/15 12:37 - 2072 commenti

Nessun movimento di macchina, solo camera fissa: ma la progressione narrativa è tutt'altro che statica. Storia banale e prototipica: ma il rilievo è tutt'altro che superficiale. Dinamismo e profondità derivano da una calibratura incessante della giusta distanza, da un formalismo che è incondizionato rispetto per l'umano, da una ritualità stilistica che custodisce il sacro e trattiene nella compostezza il conflitto insanabile tra antico e moderno, dovere e dedizione; una dialettica inesauribile apportatrice di complessità e vitalismo. Così l'universale si dischiude nel rigore della tradizione.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 7/5/14 0:02 - 3024 commenti

L'impatto iniziale potrebbe essere scoraggiante vista la fissità della mdp e la confezione arcaica, eppure quando ci si adagia ai ritmi il film diviene enorme: un amarissimo, sconsolato, silenzioso grido contro l'anaffettività e l'insensibilità dei figli nei confronti dei genitori, quasi un prototipo in salsa zen del nostrano Come una regina. La bordate strappalacrime del secondo tempo abbassano i toni, ma il finale mette i brividi e conferma il nesso tra mpd ozuiana e cultura nipponica: dietro l'apparente compostezza il dolore brucia l'anima.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ultimo sguardo del protagonista prima della fine del film.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Belfagor 10/8/13 14:12 - 2554 commenti

Due anziani genitori vanno a trovare i figli, i quali li accolgono con freddezza. Splendido dramma intimista che riassume splendidamente lo stile di Ozu: una trama basata su vicende ordinarie, macchina da presa fissa, narrazione naturalista, ritmo calmo, temi quali l'incomunicabilità fra generazioni diverse e i cambiamenti nella società giapponese. L'approccio può risultare difficile per gli spettatori occidentali, ma ogni fotogramma è carico di emozioni. Splendido il personaggio della nuora Noriko, più vicina ai suoceri dei loro stessi figli.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tomi consiglia a Noriko di risposarsi; "Ora che sono solo, le giornate sembrano più lunghe".
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Rufus68 2/4/17 14:27 - 2004 commenti

Il minimalismo di Ozu s'insinua lentamente nella coscienza: sfumature, reticenze, eufemismi, l'andirivieni quotidiano scandito da brevi rumori: il campanello, il ventilatore. La tragedia risalta, perciò, con più forza, pur nell'ambito della malinconica compostezza dei quadri narrativi. Ozu sollecita, peraltro, altre riflessioni a latere: l'amore e la lealtà filiale non vincolate dal sangue, la dolorosa ineluttabilità dei mutamenti, per cui il vecchio ordine (così come la vecchia Tokyo, che ferve di lavori) è destinato a dissolversi. Grande Ryu.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Didda23 22/4/14 10:17 - 1947 commenti

Il miracolo di Ozu sta nel creare una vicenda coinvolgente e con punte decisamente ciniche, utilizzando un sistema di ripresa totalmente statico (non ho contato un movimento di macchina) per una durata notevole (supera i 170 minuti). Un cinema naturale e quotidiano, senza scadere nel voyeuristico, che offre amare riflessioni sull'allontanamento fisico e affettivo dei figli nei confronti dei genitori nel Giappone post-bellico. Tecnicamente indietro 20 anni rispetto alla Hollywood dello stesso periodo, ma ugualmente interessante.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 13/9/18 10:13 - 1879 commenti

Coppia di genitori va a trovare i figli in città ma l’accoglienza sarà fredda. Nonostante il senso della tradizione resista, non si può constatare l’inaridimento dei sentimenti e l’egoismo. Ozu prende atto della situazione senza giochi di macchina, con una lucida analisi dove non tutti, per fortuna, sono uguali. Conclusione toccante e riconoscente verso chi ha avuto bontà d’animo. Fotografia lucida che rende il film ancora moderno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I discorsi amari degli uomini ubriachi al bar; La commozione per il regalo dell’orologio; Il cinismo di sperare morisse prima il padre.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Mickes2 12/3/12 15:52 - 1550 commenti

Emozionante e commovente dramma intimista in cui il Maestro giapponese sonda i rapporti interpersonali addentrandosi nel nucleo famigliare, mettendo un accento sul cambiamento della società nipponica del dopo guerra e sull'importanza dei valori affettivi che inesorabilmente divengono sfuggenti. Due generazioni ormai troppo lontane a confronto. La fissità dello sguardo adottata dall'autore dischiude un mondo di sensazioni e stati d'animo; e i rimpianti, seppur gelidi e riservati, giungono pacatamente dolorosissimi e struggenti. Straordinario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Luchi78 22/3/12 14:46 - 1521 commenti

Film intriso da un'incredibile sensibilità e da una sorta di poetica malinconica, legata ad una perdita di valori famigliari egregiamente narrata da Ozu; il tutto è ovviamente legato in modo indissolubile allo stile di vita orientale. Lo stridente contrasto tra la tranquilla campagna e i frenetici ritmi di Tokyo rende ancora più amara la consapevolezza per la coppia protagonista di anziani genitori, della perdita di affetto da parte dei figli. La regia di Ozu non appartiene più al concetto di cinema moderno ma è tutta da riscoprire.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Xamini   24/7/15 10:49 - 815 commenti

Pezzo di cinema d'altri tempi e d'altre longitudini, quello che è considerato come il capolavoro di Ozu è un film di difficile digestione, al giorno d'oggi. Una storia semplice, inquadrature statiche (ma con elementi posizionati e illuminati in modo eccellente), maniere giapponesi che incorniciano lunghi dialoghi a nascondere l'abisso dell'incomprensione, il predominio della forma sugli affetti. Può emozionare ma può anche annoiare.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Ercardo85 23/12/08 0:26 - 81 commenti

Uno dei più bei film della storia del cinema, senza se e senza ma. Certo la cinepresa sempre fissa in ogni inquadratura per 136 minuti può far desistere la maggior parte del pubblico occidentale ma le emozioni che questo immenso autore è in grado di dispensare a chi è in grado di recepire il suo cinema sono uniche. Anche i temi trattati sono quasi sempre gli stessi (il crollo dei valori familiari del giappone post-bellico) ma in un mondo dove Miike ha fatto il lavaggio del cervello a milioni di adolescenti forse riscoprire Ozu farebbe bene.
I gusti di Ercardo85 (Commedia - Gangster - Western)

Xela 13/3/14 0:46 - 5 commenti

Eccellente rappresentazione dell'ingratitudine filiare, che trova i suoi contraltari colti nel Re Lear di Shakespeare e Turgeniev o nell'Ivan Il'ic di Tolstoj. La regia di Ozu non intralcia la visione quanto piuttosto la esalta, rendendola pura poesia. Perdetevi nella visione periferica di ogni scena, perché l'occhio statico e basso della camera ci consente di costruire un personalissimo e intimo montaggio oculare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La nonna ripresa con sguardo poetico mentre gioca con il nipotino, lungo un piano che si fa piano inclinato per la presenza dei tetti in parallasse.
I gusti di Xela (Commedia - Drammatico - Thriller)