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DIABOLICAMENTE... LETIZIA

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 1/10/08 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/6/17
Curiosa commistione di horror, erotico e giallo, il film di Bugnatelli esibisce una confezione superiore alla media dei prodotti nati con le stesse ambizioni presto vanificata però da un una moltitudine di elementi che fanno inevitabilmente gridare al trash. A cominciare dall'interpretazione della Gonella, spinta a sgranare gli occhi e a prodursi in una risata infernale patetica che subito inquadra il personaggio. E' lei Letizia (e il diabolicamente del titolo le si addice), figlia della sorella di Micaela (Konopka). Quest'ultima, disperata perché non può aver figli assieme a Marcello (Tinti), decide di prelevare Letizia dal collegio per portarla a vivere con loro (dopotutto è la sua tutrice). Pessima idea, perché fin dal suo arrivo capiamo che Letizia non sembra avere tutte le rotelle a posto. O forse sì, ma allora finge... Fatto sta che, appena la incontra, il maggiordomo della villa (Dei) vede il suo viso come quello di una donna lupo! Allucinazione? Si direbbe di sì, ma intanto la ragazza spinge al lesbismo la cameriera che a sua volta avvicina languidamente Micaela facendo capire come l'eros (soprattutto femminile) sia parte integrante della trama, con abbondanza di nudi gratuiti (compresa una lunga scena sotto la doccia della Gonella del tutto slegata dal contesto). In tutto questo il povero Tinti fa quello che capisce meno degli altri, soggiogato a sua volta dalle avance della nipotina erotizzante e ossessionato dalla moglie che non lo molla un attimo con le sue paranoie (giustificate, a dire il vero). Ma chi è che appena qualcuno s'apparta a far sesso scatta di nascosto foto in bianco e nero delle “relazioni pericolose”? La soluzione fa parte della componente “gialla”, tenuta a lungo in disparte e destinata a emergere nello spiegone finale, inserito a forza per dare una chiusura apparentemente sensata ai deliri visti fin lì (con tanto di “trattato di parapsicologia” inquadrato sui titoli di coda per una chiusura destinata a sottolineare definitivamente l'involontaria comicità del tutto). Se non fosse per le estenuanti scene in cui le donne di casa si aggirano stordite per le stanze, per gli insistiti amplessi che coinvolgono un po' tutti (pure Gianni Dei con la cameriera) o per le lunghe ballate al night, qualche spunto simpatico c'era, addirittura con un accenno di critica alla vuota vita degli adulti da parte della giovane emancipata (Letizia, appunto). E il pre-finale quasi surreale con un “mostro” che appare tra gli alberi davanti a un'auto in corsa ha persino un suo fascino (merito anche delle musiche di Giuliano Sorgini), così come la sempre convincente prova di Tinti. Tutto il resto però...
il DAVINOTTI

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B. Legnani 10/8/12 15:45 - 4282 commenti

Incredibile film prodotto e interpretato da Angelo Rizzieri, l'inventore mantovano autore e interprete della telenovela mantovana Turbamenti, resa celebre dalla Gialappa. Figura pure come aiuto regista. Pasticcio diabolico - drammatico - thriller, che non riesce in nessun aspetto. Regia e ambienti sciattissimi, quasi deprimenti. Solo Tinti, qua e là, da un minimo di professionalità. Si cade troppo spesso nel ridicolo involontario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cameriera scivola, rotola e batte il capo, a 0,1 km/h, contro un tronco. Da 20 metri di distanza il protagonista deduce che è morta...
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 9/1/16 13:05 - 3875 commenti

Adottata dalla zia Micaela (una qui insolitamente poco sexy Magda Konopka) la misteriosa Letizia è causa di turbamenti per ogni componente della casa, dal marito alla servitù. Fiacco esemplare di B-movie italiano dalle classiche atmosfere anni '70 garantite da una riuscita - pur sintetica - colonna sonora e da un plot schizofrenico, mai in grado di prendere una risoluta direzione (la parapsicologia chiamata in causa e posta nei titoli di coda). Tolta la professionalità di Tinti resta un inutile agitarsi di figure di contorno, su tutti Gonella.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le facce deformate e le risate infernali con cui si manifesta a tratti la Gonella: idea buttata lì senza adeguata motivazione narrativa.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 20/8/12 17:23 - 5737 commenti

L’avverbio eponimo non è lì per caso, ma costituisce minimo comun denominatore tra i diversi filoni del giallo complottista, dei “peccati in famiglia” e dell’occultistico-demoniaco qui rappresentati. Questo creativo soggetto, a suo modo un unicum nella vastissima cinematografia italiana, rovina purtroppo nella sceneggiatura lacunosa e nelle interpretazioni degli attori (specie Gonella, Konopka e Papa), così sopra le righe da volare alte nel trash. Azzeccate l’atmosfera cupa e malsana e il faccia a faccia finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La trasfigurazione satanica di Franca Gonella davanti ad un imbambolato Gianni Dei; lo scherzetto della cassaforte.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 29/3/14 10:14 - 6799 commenti

Dopo pochi minuti si capisce già che tira aria di gran squallore. Ciò che segue conferma appieno l'impressione iniziale. Lo spettatore assiste, infatti, ad una storiellina piena di scene pseudo erotiche (messe lì tanto per gradire) ma soprattutto di momenti trash di grande ed involontaria comicità: Letizia che spaventa Gianni Dei, la morte della cameriera e, ciliegina sulla torta, l'apertura della cassaforte nel finale (ancora rido!). Qualità sotto il livello di guardia e sotto tutti gli aspetti. Ma a sconcertare di più è la catatonica prova attoriale della Gonella.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 2/7/10 21:17 - 4687 commenti

Trashone di proporzioni bibliche; va bene l'amore per il cinema Anni Settanta, ma a tutto c'è un limite! Si salvano Tinti, Konopka e in parte Papas, ma il resto del cast è davvero impresentabile. Unica cosa positiva la musica dei titoli di coda. Alla fin fine il film è solo un ammasso di scene di sesso (di scarso valore oltretutto,) contaminate con il paranormale. E vogliamo parlare delle crisi isteriche della Konopka o delle seduzioni della Gonella? Passare oltre!
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 4/9/10 15:20 - 3048 commenti

Trashone anni 70 piuttosto divertente, che mescola horror demoniaco, giallo, erotico e drammatico con risultati spesso esilaranti. Ad esser buoni qualcosina da salvare si potrebbe anche trovare (fotografia, ambientazioni, l'interpretazione di Tinti e se vogliamo pure il ritmo narrativo), ma la regia ignorantissima e la sceneggiatura farneticante negano al film qualsiasi possibilità di ricevere pallinaggi che vadano oltre quello minimo. Eppure, mettendo da parte le solite formalità, l'appassionato rischia di divertirsi parecchio.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Daidae 22/8/10 22:05 - 2479 commenti

Mediocre e poverissimo giallo contaminato da elementi erotici e dell'orrore (davvero ridicoli). Alcune morti rappresentano bene il pressapochismo e il gioco al risparmio che contraddistingue questo film. Cast orrido (salvo solo Gabriele Tinti). C'è di peggio, ma...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'allucinazione di Gianni Dei.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Trivex 2/10/10 14:52 - 1365 commenti

Ultratrash totale, dall'inizio alla fine. Quindi un bel vedere, con tutti gli stereotipi di genere in azione. Dall'immancabile alterazione umorale della moglie stressata dal far nulla, alla presenza accessoria del personale di servizio in preda alle voglie. Naturalmente l'architetto di successo dimentica subito le sue preoccupazioni buttandosi nella mischia per ritrovare la sua giovinezza. Ripeto, è un tuttotrash, pieno di situazioni assurde e divertenti, con diversi nudi e un finale da arresto! Prende il massimo (a mio avviso possibile) per la tipologia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le proiezioni delle facce; l'architetto che beve whisky con bustina e disfa tutto; la subitanea intuizione che la cameriera è morta.
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Rufus68 21/9/18 23:06 - 2181 commenti

Si ride, a denti stretti, per il ridicolo involontario, ma è un riso diabolico perché, nonostante l'infimo livello, si rimane quasi soggiogati da tale scempiaggine: il film vola talmente basso da affascinare. Micidiali gli sguardi da Medusa della protagonista, la messa in scena trasognata e miserabile, i dialoghi terribili, le gratuite scene sexy: un grado zero che, continuamente sollecitato, crea, inevitabilmente, lo stracult. Consigliato vivamente come agente disintossicante da pellicole intellettualoidi e orroricchi alla Blair witch.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Fauno 27/3/09 12:57 - 1734 commenti

Effettivamente è abbastanza trash, ma ci sono qualità da salvare. Innanzitutto la dimostrazione che la carne è debole trova qui la sua massima espressione. Inoltre, certi discorsi di differenze culturali generazionali qui puntualmente ribaditi, infine la fotografia meravigliosa, che tira a 90 le trovate dell'occultismo (da sole lascierebbero abbastanza a desiderare). Un invito: guardate l'anno del film e la carta d'identità di Gabriele Tinti... a questo punto dico: clonate lui, non Sophia Loren. A quel tempo il lifting non era così diffuso...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'impazzimento in discoteca.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Il Dandi 12/4/11 2:19 - 1358 commenti

Giallo noiosetto con venature sexy e parapsicologiche. Tanta carne al fuoco (intrigo sessuale, ricatto, paranormale) e bruciarla senza prendere nessuna direzione decisa. Cade spesso (a partire dagli omicidi ridicoli, ma anche il finale non scherza) nel comico involontario , ma soprattutto annoia. Tinti sembra l'unico che provi a recitare e a me resta un rimpianto: Ely Galleani sarebbe stata perfetta per la parte della Gonella.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La morte di Gianni Dei. Lo svelamento finale. .
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Pessoa 5/8/17 9:06 - 772 commenti

Forse questo thriller demoniaco di Bugnatelli, pur restando un prodotto molto scarso, non è così brutto come lo si dipinge. I difetti sono palesi e vanno da una sceneggiatura lacunosa a una recitazione quasi amatoriale (si salva il solo Tinti), passando per una regia che spesso fa di necessità virtù. Ma la pellicola mantiene una sua dignità cinematografica grazie a una storia che con una certa indulgenza si lascia seguire fino alla fine. Forse poco per uno spettatore in cerca di cinema, ma abbastanza per vellicare gli appetiti dei trashofili.
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Jdelarge 27/1/16 0:24 - 667 commenti

Classico esempio di horror italiano che, come molti prodotti del periodo, offre un risvolto giallo per cercare di aggiungere qualcosa di più a una trama scarna. Eppure, nella sua povertà, questo tipo di trama per un horror può funzionare; e nonostante le svariate assurdità dovute a una sceneggiatura pessima e a un montaggio indecente, ci sono sprazzi di grande qualità dovuti a buone trovate registiche e fotografiche. Spiritato quanto basta il volto della Gonella.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Maik271 3/12/13 20:30 - 436 commenti

Uniamo una parte di demoniaco, una parte di nudi, mai troppo spinti, tre parti di pessime interpretazioni e dialoghi in certi momenti ridicoli e otteniamo un cocktail molto indigesto. Inguardabile pellicola di Bugnatelli, fortunatamente poco prolifico regista dei settanta, che lascia senza parole. La Konopka è per essere gentili inespressiva, Gabriele Tinti viene travolto dalla mediocrità, le morti sono da risata. Evitabilissimo.
I gusti di Maik271 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Corinne 23/6/12 0:36 - 379 commenti

Fondamentalmente un giallo con pretese horror (che forniscono i momenti più trash) che punta tutto sulle scene di seduzione della "diabolica" Letizia, simpatica come un calcio sui denti. Non male l'atmosfera; la curiosità di dare un senso agli eventi fa arrivare fino alla fine, ma il risultato è un pastrocchio evitabilissimo. Da vedere solo se siete irriducibili del giallohorrorerotico anni Settanta.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)