Cerca per genere
Attori/registi più presenti

FLAVIA, LA MONACA MUSULMANA

All'interno del forum, per questo film:
Flavia, la monaca musulmana
Dati:Anno: 1974Genere: drammatico (colore)
Regia:Gianfranco Mingozzi
Cast:Florinda Bolkan, María Casares, Claudio Cassinelli, Anthony Higgins, Spiros Focás, Diego Michelotti, Raika Juri, Jill Pratt, Franca Grey, Laura De Marchi, Ciro Ippolito
Note:(aka "Flavia the heretic", aka "Flavia priestess of violence", aka "The rebel nun") (aka "Flavia la monaca musulmana")
Visite:3364
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

B. Legnani 15/2/07 0:36 - 4282 commenti

Film non facile, certamente curioso, che emana talora un morboso fascino ma che poi si perde, riprende e così via. Il tutto in un'accuratissima ricerca dell'immagine curata, con attori bravi, in splendidi scenari pugliesi, ma che lascia un poco storditi e con il sospetto che si sia voluto calcare la mano per dare scene forti. Alla fin dei conti si può parlare di film suggestivo, ma eccessivo, i cui elementi promettono più di quanto poi la pellicola, comunque discreta, riesca poi a mantenere.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 30/7/11 9:41 - 7123 commenti

Film estremo, sia per il femminismo e l’antireligiosità portati all’eccesso, sia per le immagini cruente. Mingozzi miscela una certa morbosità tipicamente anni 70 con una visionarietà di stampo russelliano e un’attenta cura delle immagini (in splendide ambientazioni a Trani). La vicenda della suora ribelle contro il maschilismo della società del 400 tra cristiani e musulmani difetta di precisione storica, ma l’obiettivo è palesemente l’attualità su cui incombe crudele. Magnetica Bolkan, Casarès luciferina. Suggestiva la musica di Piovani.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 10/10/07 18:58 - 5737 commenti

Parossistico e femminista ante-litteram, si rivela molto curato dal punto di vista formale, con paesaggi rurali del medioevo pugliese, suggestive riprese e un buon livello recitativo da parte della Bolkan, che incide con il suo sguardo scuro e profondo. La sostanza, invece, si riduce ad una compiaciuta ostentazione a ritmo alternato di sesso esasperato e torture d’ogni sorta: in breve, poca accuratezza storica, molta sexploitation. Nel cast figura Eduardo Filipone, ancora in un ruolo misterioso e "soprannaturale" come ne L'assassino ha riservato nove poltrone.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La castrazione del cavallo; La monaca che esce dal ventre della mucca. .
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Rebis 14/5/11 20:30 - 2072 commenti

Protofemminismo medioevale inquadrato in un pansessualismo retrivo e fallocentrico: se la donna si emancipa dall'autorità paterna poi soccombe alla virilità del maschio. Il potere, secondo gli autori, non può che generare violenza e l'ideologia un reflusso di aberrazioni. Mingozzi è illustrativo, disinteressato al ritmo e impossibilitato a produrre tensione emotiva: i personaggi, vittime del postulato, si appiattiscono sullo sfondo; l'apparato simbolico è elementare e gli anacronismi si sprecano. La raffinatezza visuale, la bizzarria complessiva e le musiche di Piovani supportano la visione.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 22/8/14 15:59 - 3047 commenti

I lati positivi sarebbero parecchi: la componente femminista e antireligiosa per una volta credibile e appassionante, la bravura di buona parte del cast (nonostante donne sempre attraenti, dentature sempre perfette e troppa igiene generale), le belle ambientazioni, la suggestiva OST, ma purtroppo certi dialoghi poco realistici, alcune inquadrature dozzinali e soprattutto il cattivo montaggio rovinano il tutto, con quest'ultimo che finisce involontariamente per edulcorare le variegate e potenzialmente devastanti scene violente. Peccato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La tortura miikiana subita dalla peccatrice; La lunga scena onirica.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 30/8/10 9:52 - 3469 commenti

Di bello ci sono un paio di interpretazioni femminili (la Bolkan ma anche la Casares) e le musiche del bravo Piovani. Ma di orrido ci sono diverse cosette: il linguaggio anni '70 messo in bocca a delle suore del 1400; l'incontro tra Flavia e il bel moro invasore che sembra tratto dai romanzi Harmony; alcune crudeltà/stranezze messe lì solo per fare sensazione. Insomma, vorrebbe essere film colto ma un gliela fa.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 6/6/13 15:36 - 3973 commenti

Con un'enfasi particolare sull'emancipazione femminile e sull'anti-clericalismo, il film di Mingozzi rimane tuttora un prodotto piuttosto scomodo e provocatorio. Il regista rimane pericolosamente in bilico tra film d'autore (le lunghe sequenze mute, dal notevole gusto per l'immagine e per l'allegoria) e cinemabis anni '70 (le numerose sequenze truci e sanguinose); è supportato da un cast adeguato, guidato dalla brava Bolkan e da un comparto tecnico di buon livello, specialmente riguardo a musiche e fotografia. Bizzarro, ma alquanto interessante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La monaca che esce dal ventre della mucca; Il finale.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Daidae 29/10/11 15:50 - 2472 commenti

Mingozzi fu già autore del pessimo Sequestro di persona e del buon Frullo del passero. Non si capisce bene dove voglia andare a parare questo film: una sorta di femminismo antireligioso o cosa? Se lo si guarda con leggerezza è digeribile, ma dopo una visione lo si ripone volentieri nella polvere, ove è giusto stiano pellicole come questa.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Trivex 22/3/10 18:50 - 1365 commenti

Un curioso calderone, nel quale si trovano ad arrostire: cappa e spada, nunexploitation e revenge sociale. La malcapitata arriva ad odiare talmente tanto il monastero e la cristianità, da concorrere al massacro delle persone che abitano il luogo e professano la fede. In nome della libertà, parola ricorrente, ingiuria le immagini sacre, fomenta lo stupro di un uomo e osserva compiaciuta la morte del padre aguzzino! Elabora poi un radicale femminismo, stigmatizzando le deviazioni del mondo degli uomini (mah!). Resta comunque un prodotto molto provocatorio..

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Negativo: viene mostrata la castrazione di un cavallo (mi domando perché mostrare 'sta roba, se vera è una inutile crudeltà).
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Saintgifts 21/3/10 9:59 - 4099 commenti

Molte qualità tecniche: fotografia, interpretazione, scenografia, musica... ma tutto ciò non basta per farne un buon film. Al di la della storia, interessante anche questa, quello che non funziona è una sorta di confusione che viene dalla regia, che non approfondisce mai nulla volendo toccare tutto, una lentezza che spezza il ritmo e l'interesse. Quello che emerge chiaramente di certo, è che le religioni, tutte, se usate per scopi non meramente spirituali, sono crudelmente uguali e la donna è da sempre la vittima. È già qualcosa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sogno di Flavia, dove si scatena tutto il sesso represso in lei.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Rufus68 2/9/16 22:21 - 2172 commenti

A risultare anacronistici non sono i proclami femministi nel 1400, ma quelli sessantottini nel 2016. In pieno edonismo montante, quelle rivendicazioni (cristiani o musulmani i maschi son tutti zozzoni) appaiono datate e sempliciotte (il tempo, purtroppo, cambia le carte in tavola). La Bolkan nei panni di una Giovanna d'Arco al contrario non sfigura, ma è la Casares, pur sopra le righe, a rubarle la scena nei panni di una diabolica suor Agata. Suggestiva la ricostruzione storica (e ricordiamo che Flavia Gaetani è realmente esistita).
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Luchi78 2/5/11 13:49 - 1521 commenti

Indigeribile, nonostante i tentativi di Mingozzi di creare un prodotto "impegnato": scene surreali come la donna nuda che entra nel ventre di una vacca squartata rimangono più curiose che dense di significato. Clamorosi certi dialoghi femministi in bocca a suore del '400, poco efficaci anche la lunghe sequenze di sevizie e torture perpetrate qua e là. La Bolkan è monoespressiva e poco adatta al ruolo assegnatole. Sconsigliato.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Von Leppe 19/4/11 14:23 - 883 commenti

Non so se il femminismo del film voglia essere preso per una cosa positiva, compresa la monaca con il bastone fallico che fa pipì in piedi. I musulmani visti come liberatori delle monache, con il loro capo dal volto affeminato che diventa l'amante di Flavia, mentre gli altri uomini virili sono dei violenti dominatori. Flavia si lamenta che cristo è maschio; ha ragione: vuoi mettere una passione al femminile? Per il resto, l'ambientazione quasi desertica, pugliese, è ottima, come certe scene di violenza e visioni. Peccato, poteva essere migliore.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il povero cavallo che viene castrato...
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Bubobubo 15/11/18 1:06 - 414 commenti

Lo spunto è intrigantissimo, ma lo svolgimento assai disordinato, altalenante. Per una ragione o per l'altra, la storia è destinata a non decollare mai veramente, nonostante la grande (e spinosa) abbondanza tematica (obbedienza e castità in un ordine religioso, conversione come tradimento identitario, istanze cripto-femministe, scontro di civiltà, smarrimento del sé). La Bolkan, pur brava, ha interpretato personaggi migliori. Pessimo Ahmed-Higgins, uno stereotipo letterario kitsch fino al midollo. Il finale è fatto per essere ricordato a lungo.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Almayer 30/3/07 13:00 - 169 commenti

Interessante film di Mingozzi, sorta di I Diavoli di Russell ambientato in un sud Italia medievale cupo e senza speranza. Violento ed eccessivo, ma mai gratuito, ha delle belle riprese e una bella fotografia, che in parte minimizzano la mancanza di mezzi nonché qualche buco di sceneggiatura. Utile e sempre attuale la riflessione su certi dogmatismi religiosi.
I gusti di Almayer (Fantascienza - Fantastico - Horror)