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LADRI DI BICICLETTE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 44
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 19/7/09 16:59 - 4202 commenti

Ci si accosta con reverenza a un film di mito mondiale, in cui tutto fila alla perfezione. Risulta difficile parlarne. Meglio limitarsi, allora, a sottolineare la straordinaria prova degli interpreti, con un Maggiorani più vero del vero e con uno Staiola che non si scorda mai. Ma tutti, proprio tutti, sono perfetti. L'indimenticabile finale, visto e rivisto, è irresistibile e, come accade per quello di Luci della città, è inutile cercare di porre un freno alla commozione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'impiegato del Monte che si arrampica per metri e metri, in mezzo alla "roba" impegnata.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 6/8/08 14:54 - 10485 commenti

Insieme a Roma città aperta, è il capolavoro assoluto del neorealismo italiano e film più celebrato del suo autore. Frutto della collaborazione tra De Sica e Zavattini è un viaggio reale e dell'anima nella roma del dopoguerra ricca di personaggi deliziosamente tratteggiati dalla bellissima sceneggiatura. Ma il film rappresenta anche il frutto del grandissimo talento del regista per la scelta di volti e corpi letteralmente presi dalla strada ma capaci di espressività unica.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Il Gobbo 31/5/07 14:45 - 3004 commenti

Onore al merito storico: quando un film trascende a tal punto il suo campo diventando proverbiale, giù il cappello. In effetti poi è un titolo-chiave per capire il neorealismo, di cui svela anche la fuffa ideologica (data la meticolosità con cui De Sica e Zavattini in realtà pianificano ogni effetto, ogni risultato). E in Ladri di biciclette c'è in nuce molto cinema italiano a venire, commedia inclusa (la magnifica scena della Santona). Nei panni di un allampanato pretino compare un certo Sergio Leone...
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 5/8/08 9:58 - 7031 commenti

Derubato della bicicletta che gli serve per lavoro, un uomo vaga per Roma con il figlio sperando di ritrovarla. Non c’è molto da dire: è un classico della storia del cinema universale e guardandolo si capisce perché. Gli attori “presi dalla strada” sono di straordinaria espressività, così come i luoghi scelti che ci danno squarci emozionanti di una Roma vera e non da cartolina. Sulla trama poi (quasi un romanzo picaresco che ci conduce di tappa in tappa nei dettagli della Storia), quando c’è lo zampino di Zavattini si va sul sicuro.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 13/6/08 20:44 - 4072 commenti

E' un grande affresco neorealista. Sembra di poter tornare indietro nel tempo ad assistere, con partecipazione, alle vicissitudini di questo pover'uomo, che senza bici non può lavorare (e lui l'ha dovuta impegnare). Ma il giovane figlio, con la sua presenza, riuscirà ad alleggerire un po' il tutto, specialmente dopo il fattaccio, aiutando come può il padre. Incredibile come il protagonista non si perda mai d'animo (è la disperazione che gli fa da carburante), anche se finirà col commettere un'ingenuità. Bravi e naturali gli attori. Da vedere!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Marito e moglie impegnano persino le lenzuola per poter comprare una bicicletta.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 30/4/12 18:03 - 5737 commenti

Ad ogni visione consolida la sua fama e rinnova la toccante esperienza del quotidiano che si sublima in epos, dell’umile cittadino che assurge ad eroe sul quale lo spettatore convoglia la sua empatia partecipandone allo spirito di sacrificio (la vendita delle lenzuola), dolori e sconforti (il furto della bicicletta, l’incontro con il ladro) e gioie effimere (l’entusiasmo del primo giorno di lavoro, la cena in trattoria). Gli interpreti sono persone comuni prese dalla strada ma recitano da star: il volto di Maggiorani ha l’intensità di un Vallone e Stajola è un vero enfant-prodige. Capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il padre, disperato, ruba una bicicletta, ma è subito fermato dalla folla; il pianto di Bruno; lo struggente finale.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 1/7/07 15:26 - 1495 commenti

Capolavoro di De Sica, uno dei due suoi film (con Umberto D) che resterà nel tempo, per sempre. Dopo anni di cinema fortemente fasullo, caduta la censura di regime che non permetteva le storie di povertà né l'utilizzo del dialetto nei film, troviamo una storia inventata ma più vera del vero, che racconta di povera gente che si arrabatta per (soprav)vivere nello sfascio dell'immediato dopoguerra a Roma. Fin troppe le scene commoventi per poterle elencare, e perfetti gli interpreti scelti tra la gente comune, tra i quali Lamberto Maggiorani che proverà poi a far carriera, con esiti alterni.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Cotola 14/7/08 2:21 - 6637 commenti

Uno dei film più belli, importanti e famosi del nostro cinema, si fonda su una sceneggiatura di grande semplicità che tuttavia permette di capire perfettamente il neorealismo e le sue tematiche principali nonchè la poetica zavattiniana del "quotidiano" e del "pedinamento". Grande regia ed ottima prova di tutti gli attori che, ovviamente, erano dei non professionisti. Secondo strameritato Oscar per De Sica dopo quello per "Sciuscià".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Antonio trova il ladro che però fa finta di sentirsi male e così la gente intorno difende il manigoldo. Una scena dolorosamente vera.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 8/3/09 12:04 - 4659 commenti

Insieme a Umberto D. il capolavoro neo-realista e il capolavoro della cinematografia italiana tutta. La triste e dura realtà del dopoguerra viene sottolineata in modo impeccabile; commoventi le interpretazioni. Tra i caratteristi cito anche Memmo Carotenuto. Da notare l'interpretazione del bambino.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale e quando gli rubano la bici.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Capannelle 19/3/08 9:58 - 3417 commenti

Un film che, oltre al valore storico tributato dalla critica, suscita simpatia verso i due protagonisti tanto sono in simbiosi tra loro e immersi nel vivere quotidiano del dopoguerra. La storia assume toni drammatici quando Antonio, resosi conto che il suo mezzo di lavoro è andato perso, non sa se e come rubare la bicicletta. Certo non è godibile al massimo per via di una narrazione (volutamente) scarna e per le prolissità sparse qua e là (e certe lodi sperticate le trovo esagerate), ma è da vedere.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Cangaceiro 9/8/10 20:50 - 982 commenti

Pietra miliare della storia del cinema ed acme del neorealismo. Commuovere profondamente senza scivolare nel pietismo. Questo è il pane di De Sica, oggi merce sempre più rara. L'indimenticato Vittorio sublima un episodio del quotidiano a teatro della vita, avvicinandosi a spiegarci l'effettivo senso di quest'ultima: non ci resta che sperare, soffrire e amare in questo mondo dove chi cerca Cristo deve pregarselo. Il dopoguerra non è rose e fiori, si stava meglio quando si stava peggio. Maggiorani e Stajola sono meravigliosi nel parlare con gli occhi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cocciuto menefreghismo del vecchio mendicante; la sequenza finale.
I gusti di Cangaceiro (Commedia - Gangster - Western)

Brainiac 7/1/09 0:04 - 1081 commenti

Un uomo e suo figlio alla ricerca di una bicicletta simbolo di benessere e speranza. Chi li aiuterà? De Sica è spietato nel farci capire che non potrà farlo la polizia, non potranno farlo gli amici, l'indovina né i sindacalisti. Quell'uomo (il calzante Maggiorani) e quel bambino (lo strepitoso Stajola) potranno soltanto fare affidamento su se stessi. Affresco lucido e pessimista di un'intera nazione. Sceneggiatura metronomica, senza una sbavatura. Inquadrature memorabili. Questo film È il cinema. Eterno.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Harrys 3/7/14 17:56 - 679 commenti

Pietra miliare della corrente cinematografica italica più osannata al mondo: ne possiede tutte le peculiarità e ne rappresenta in assoluto l'apice artistico. Un'Italia in totale dissesto sociale fornisce l'humus ideale per lo sviluppo del dramma: il sentimento che più garantisce l'afflato empatico. De Sica, tra "cinema verité" (l'espressività di Maggiorani è rivelatoria) e sapiente costruzione del climax (si veda lo strepitoso finale "hitchcockiano"), ne modella a suo piacimento le corde emotive miscelando un concentrato di umanità esplosiva irripetibile.
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Sabryna 26/4/10 22:16 - 225 commenti

Un classico del Neorealismo. Uno tra i più classici. Malinconico e struggente, vero e verista pur nella sua finzione cinematografica, "Ladri di biciclette" è uno dei manifesti della stagione storica del Neorealismo ed è, al tempo stesso, uno dei simboli del cinema di De Sica. Lode al regista che tratta in maniera nuda e cruda una tematica di interesse del dopoguerra italiano: la mancanza di lavoro e la disperazione di un uomo destinato a soccombere non per sua volontà. Vero e amaro.
I gusti di Sabryna (Fantastico - Horror - Thriller)

Mco 12/11/16 16:03 - 1941 commenti

L'immarcescibile scibile filmico. Un capolavoro che non perde smalto con il passare del tempo, stagliandosi nel firmamento delle opere d'arte. Quella rincorsa al ladro si trasforma in un viaggio emotivo, tra speranze frustrate e incognite presenti. Lo sguardo del bimbo accanto al tavolo di Bruno e suo papà, quasi sprezzante, non si dimentica. Didattico e commovente.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Supercruel 29/6/10 1:29 - 498 commenti

Che dire di un film del genere? Che cosa aggiungere alle milionate di lettere già spese? Dire qualcosa di "nuovo" è ardua impresa, se non impossibile; mi limito a sottolineare che per me, la pellica del grande De Sica, è un continuo -potente- saliscendi di gioia e amarezza, sentimenti impressi in volti indimenticabili e con un finale immenso. Capolavoro.
I gusti di Supercruel (Azione - Fantascienza - Horror)

Enzus79 7/10/09 15:11 - 1540 commenti

Il neoralismo di Vittorio De Sica. La società italiana, romana in questo caso, dopo il dopoguerra. Disoccupazione e povertà che aleggiano nella capitale ed i cittadini che si aiutano o diffidano fra di loro, rubando agli altri. Ed è quello che succede al protagonista, che persa la bicicletta non potrà più lavorare. La pena che dà il personaggio (ben interpretato) è massima, coinvolgendo anche lo spettatore (oltre che il figlio) nella ricerca disperata, non approvandone il comportamento finale. Bellissimo.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Rickblaine 7/10/09 15:29 - 635 commenti

Puro Neorealismo, nient'altro. Vittorio De Sica sforna un piccolo capolavoro, fatto di stravolgimenti di sentimenti che nell'arco di un paio di giorni un uomo (o meglio una famiglia) prova. Deprimente, ma a volte ottimista marcando anche sul tasto della morte che alla fine è sempre la cosa peggiore di tutte. Molte sono le scene memorabili che hanno insegnato cinema nel tempo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.
I gusti di Rickblaine (Fantascienza - Horror - Thriller)

Nando 4/2/11 0:53 - 3168 commenti

Il neorealismo in una delle sue massime ed eccelse espressioni, il peregrinare del padre e del figlio alla ricerca di un velocipede sottratto si somma alla disperazione che impera tra i popolani nell'immediato dopoguerra, ciò rende la narrazione notevolissima ed imperniata su valori che ormai sono dimenticati ai più. Caposaldo.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 6/8/15 11:59 - 2991 commenti

Pietra miliare del Neorealismo italiano, Ladri di biciclette ci mostra un periodo storico in cui la miseria era la quotidianità. La forza del film sta nell'accoppiare al pover'uomo derubato del proprio mezzo di sussistenza, il figlioletto. E' proprio quest'occhio innocente che subisce gli eventi fino al memorabile finale la caratteristica che imprime estrema drammaticità alla storia. Non è un mistero che il film abbia avuto maggior successo negli anni della ripresa economica piuttosto che all'uscita. Nessun italiano voleva vedersi ridotto così.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Belfagor 19/3/10 10:39 - 2544 commenti

Dalle ceneri un'Italia povera, lacerata dalla guerra e dal regime, sorse come una fenice il Neorealismo, di cui questo film è il più grande esempio. Commovente e suggestivo perché veritiero e intriso di pietas. I personaggi sono uno specchio della sofferenza che accompagna costantemente l'umanità. Non è facile descrivere in poche parole il livello di questa pellicola: mi limito a dire che dovrebbe essere visto almeno una volta per comprendere un'epoca fondamentale della settima arte. Indubbiamente uno dei migliori film mai girati.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Myvincent 30/12/10 8:04 - 2057 commenti

Un uomo insegue una bicicletta in un miserabile tour per tutta Roma, da Val Melaina a Piazza Vittorio, passando per Porta Pia e tanti altri posti della città eterna. Una società che, sin da allora, non è in grado di mettersi dalla parte dei più deboli e dove regna il sopruso. Nulla è cambiato veramente, dal dopoguerra italiano. Questo film, ancora attuale, è senza tempo, per la gamma di emozioni espresse e suscitate.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 5/2/11 0:43 - 1918 commenti

Film eterno, di rara bellezza. Emoziona dall'inizio alla fine per merito di una sceneggiatura strepitosa e di una regia incredibile, per non parlare della recitazione. Si è completamente immersi nella storia e nel dramma, si vive ogni scena come se noi spettatori fossimo lì coi protagonisti. In casi come questi la parola "capolavoro" sembra quasi riduttiva. Immenso e struggente. Senza tempo.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 3/8/17 10:41 - 1827 commenti

Esempio di stile neorealista in cui la figura di un disgraziato esemplifica la ricerca di un lavoro per la sopravvivenza. Ambiente che evidenzia il quadro storico fatto di code per l’acqua pubblica e al Monte dei Pegni, di bimbi che fan la carità, di mense per i poveri. Maggiorani esprime al meglio la dolcezza e la disperazione di chi si trova nel limbo tra innocenza e necessaria delinquenza. Epilogo dove anche il piccolo Staiola aiuta a sottolineare il dramma della vicenda.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il mercato delle biciclette; La distesa di biciclette allo stadio; “Mica la ritroviamo con i santi”.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Ryo 27/8/13 16:28 - 1667 commenti

Mettendo in risalto il degrado del dopoguerra, De Sica imposta una storia toccante sin dai primi minuti (complice anche una colonna sonora che aiuta tanto). Le strade romane di quell'epoca offrono location perfette, per riprese en plein air (ancora poco usate, al tempo). Vedere questo film dimostra che quella sì era vera "crisi" (termine abusato da molti, ultimamente). Eccezionale recitazione di tutti i personaggi della vicenda, tenendo conto che l'intero cast era costituito da attori alle prime esperienze.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Amico, a piazza Vittorio c'è tutta gente onesta!" "Eeehh..." "aaahh"; "E che te devo dì? O la ritrovi subito, o non la ritrovi più. Hai capito?".
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Minitina80 17/12/17 9:51 - 1642 commenti

Sullo sfondo di una Roma ormai completamente irriconoscibile si consuma l’ennesima tragedia della povertà e della disperazione. De Sica travalica la barriera che separa il cinema dalla realtà andando a scovare nel quotidiano un destino comune a molti, lasciando intatti i volti, le voci e gli sguardi pieni di malinconia. Il quadro è inequivocabile e severo e in esso si intravede anche una critica, probabilmente inevitabile, verso determinate istituzioni, alcune delle quali inermi, altre bigotte e fondamentalmente disinteressate agli ultimi.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Mickes2 14/5/11 21:08 - 1550 commenti

Opera monumentale che tratteggia in maniera del tutto strabiliante la vita degli italiani del dopoguerra. La mano soave di De Sica si poggia sulla sceneggiatura tanto semplice quanto efficace e costruisce una pellicola immensa nella sua sensibilità. Un affresco iperrealista, con un tema eterno, coadiuvato da attori non professionisti, ma che forse proprio per questo hanno in loro quel valore aggiunto: quella fondamentale genuinità che tanto serve. Emozionante e struggente: da groppo in gola lo splendido finale.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Luchi78 30/8/11 18:47 - 1521 commenti

Capolavoro assoluto, limpida fotografia di una Roma post-bellica che sopravvive alla miseria e alla fame, grazie ai suoi cittadini che si difendono strenuamente l'un l'altro, ma che riescono facilmente a far decadere quei rari capisaldi di dignità e onestà che è possibile rivedere nella figura paterna interpretata con grande intensità da Maggiorani. Il finale è un colpo allo stomaco che ci immedesima totalmente in quel clima di disperazione, tra le vie di una Roma popolare perfettamente immortalate su pellicola da De Sica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pranzo in trattoria dove padre e figlio mangiano vicino ai signori della Roma bene...
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Giacomovie 11/4/15 16:08 - 1270 commenti

Un bell’esempio di cinema di grande impegno che pone l’accento sulla denuncia del disagio sociale dell’epoca tramite un realismo concreto e attori non professionali ma di grande efficacia. De Sica ricorre a qualche lampo umoristico per mitigare l’amara e malinconica tensione di un uomo vittima della cosiddetta “guerra tra poveri”, fa emergere aspetti del malcostume italico tutt’oggi riscontrabili e utilizza una musica struggente ma non invasiva. Un film da vedere e tramandare, ma è stato ricoperto di lodi eccessive.
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Faggi 15/4/16 16:40 - 1138 commenti

Pellicola seminale e da museo; sembra nata sotto la protezione di un un qualche "angelo custode" della celluloide, dunque toccata dalla grazia; anche impegnandosi è impossibile trovarvi dei difetti. Credo che la sua potenza, originalità, genuinità e sincerità siano dovute sia al periodo storico particolarissimo che alla forza di De Sica di mostrare l'arte e nascondere la difficoltà e l'artificio, con quella dote che il nostro Baldassar Castiglione definiva "sprezzatura".
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Furetto60 27/11/15 10:41 - 1129 commenti

Non è solo un manifesto del neorealismo e del cinema italiano nel mondo ma anche (e soprattutto) dimostrazione di come si possa produrre, partendo da un’idea, con pochi mezzi e attori di seconda fascia, un capolavoro senza tempo. Nella lotta del povero e ingenuo proletario contro gli strali del destino, un destino senza scampo, la perdita maggiore è quella di se stessi; una volta spaccato l’imene dell’onestà non c’è ritorno e resta soltanto un disperato futuro di miseria.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La puntata in trattoria intrisa di forzata gioia; La calca per salire sul tram a Porta Pia (e non è cambiato niente!); La mozzarella che fila.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Ultimo 11/5/16 19:38 - 1124 commenti

Una straordinaria parentesi di vita quotidiana firmata Vittorio De Sica. A vederlo oggi non pare nemmeno così tanto invecchiato: è un film vero, intenso e commovente, ove ogni tassello è inserito in modo praticamente perfetto, a partire dalla prova del cast. Maggiorani è da lode e la sua ricerca disperata della bicicletta in compagnia del figlioletto è il cuore del film. Le espressioni del piccolo Bruno (specie nella parte finale...) sono di quelle che non si dimenticano facilmente. Capolavoro neorealista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio, quando Antonio trova lavoro; L'inseguimento al ladro.
I gusti di Ultimo (Commedia - Giallo - Thriller)

Jandileida 21/3/10 17:40 - 1039 commenti

Più classico dei classici: questo è "Ladri di biciclette". Sullo sfondo di un'Italia appena uscita da una guerra terribile e di una Roma affaticata, polverosa, popolata da gente dura e poco propensa alla comprensione, si snoda la piccola grande storia di un padre pero alla ricerca della propria bici, fonte di vita. Coinvolgente, commovente, dolce ed amaro: in una parola un monumento del cinema italiano.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Ale nkf 21/9/11 15:14 - 803 commenti

Un capolavoro del neorealismo italiano diretto con grande maestria dall'indimenticabile Vittorio De Sica. Il film racconta la triste storia che vive la famiglia Ricci quando al protagonista viene rubata la bicicletta (all'epoca unico mezzo di trasporto per i poveri). Gli attori non professionisti recitano decisamente bene, la sceneggiatura è perfetta e De Sica riesce, senza mezzi termini, ad approfondire il tema del dopoguerra italiano in modo straordinario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Nonostante la crisi e la povertà, dalla Santona c'è sempre gente.
I gusti di Ale nkf (Commedia - Giallo - Poliziesco)

Mdmaster 12/10/11 8:55 - 802 commenti

In questa storia di miserie, disperazione e ingiustizie, Roma è dipinta come un mondo grigio, avaro e senza cuore, ove Bruno e Antonio vagano senza meta alla ricerca di una soluzione al loro grattacapo, apparentemente piccolo, ma in realtà insormontabile. Nessuno offrirà loro aiuto, resteranno con l'unica cosa importante nella vita: il supporto e l'affetto dell'uno per l'altro. La regia di De Sica è di ampio respiro, ogni inquadratura importante e ogni dettaglio studiato con attenzione, il cast diretto con enorme bravura. Perfetto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il disperato tentativo di vendetta di Antonio; La vendita delle lenzuola per riscattare la bicicletta.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Almicione 15/7/13 19:44 - 765 commenti

La desolazione e la miseria del basso ceto della Roma del dopoguerra sono rappresentate perfettamente da un eccelso De Sica regista. Il film non presenta alcun difetto: la vicenda è lineare ed essenziale, non sono presenti digressioni e il tema, responsabile di un forte impatto emotivo, è trasmesso ottimamente allo spettatore con la giusta crudezza; la stessa crudezza propria della società, la quale conduce alla vendetta e all'umiliazione. Bravi gli esordienti Maggiorani e Staiola. Straordinario De Sica.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale, che andrebbe inserito nei 100 (o 10) motivi per cui amo il cinema.
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Vitgar 11/12/14 14:23 - 586 commenti

In un Italia uscita distrutta dalla guerra, con ancora mille ferite aperte e ancora lontana dal boom economico si snoda questa amara storia di vita quotidiana. Premesso che il neo-realismo non è il mio genere preferito è innegabile che questa pellicola abbia molti pregi. Una sceneggiatura e una regia impeccabili, una fotografia e un'ambientazione perfettamente in linea con il contesto. Parimenti le interpretazioni di attori non professionisti sono impeccabili e rendono ancora più credibile il tutto. Un po' mieloso qua e là ma tant'è.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Enricottta 31/7/09 16:09 - 507 commenti

La cosa divertente di questa film è che gran parte dei più grandi registi del mondo ne parlano come se fosse il più bello del mondo, i critici pure, il pubblico lo ricorda, la televisione, anche se non è il mezzo di fruizione più adatto, manco per niente. Questo film andrebbe visto una volta ogni tanto, per ricordarci che siamo vivi. Il torpore mentale che impera oggigiorno in quasi tutti si gioverebbe molto della visione della pellicola. Inoltre il tema è eterno (come i sentimenti) e adattabile anche ai giorni nostri.
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Magi94 5/7/17 14:30 - 443 commenti

Manifesto del neorealismo italiano; è stupefacente l'abilità degli attori presi dalla strada di interpretare personaggi autentici e commoventi. Nonostante sia a tratti lento, numerose le scene indimenticabili: le indagini al mercato di biciclette, il bimbo che si gusta le mozzarelle sotto lo sguardo dei borghesi fino al triste finale, colmo d'umanità.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)

Giuliam 7/10/09 15:02 - 178 commenti

Opera unica, un grande classico del dopoguerra. Con un tocco di suggestione, sotto lo sfondo nero del neorealismo italiano, De Sica ci racconta una storia "ansiosa" di un operaio che cerca a tutti i costi di ritrovare, insieme al tenero figlio, la sua bicicletta rubata. Regia, come detto, suggestiva quanto la colonna musicale e la scenografia. I visi dei personaggi sono i punti di riferimento del film.
I gusti di Giuliam (Horror - Poliziesco - Western)

Hearty76 30/5/16 21:16 - 168 commenti

Capolavoro in ogni senso storico. Roma, la seconda guerra mondiale è finita da poco (sembra di percepire ancora i nazisti dietro l'angolo!), povertà e difficoltà continuano a opprimere l'esistenza. Anche una semplice bicicletta è un bene di lusso specie se serve per recarsi al lavoro. Struggente il ritratto della famiglia protagonista; non meno toccanti le scene in cui la gente strappa speranze, ai giorni che vanno, tra devozione religiosa e pratiche di dubbia natura. Tra malaffari, disperazione e coraggio ecco l'Italia che impavida si rialzò.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo manifesto che il protagonista si ritrova ad attaccar per lavoro, raffigurante (quasi metateatrale) il patinato glamour delle star del cinema.
I gusti di Hearty76 (Comico - Horror - Sentimentale)

Ammiraglio 27/8/08 8:48 - 150 commenti

Film con un potere espressivo incredibilmente forte. De Sica è bravissimo nel farci vivere da vicino la felicità, la sperenza ed infine la completa disilussione del protagonista. L'atmosfera creata con la fotografia, le musiche e l'eccellente scelta degli attori ci fa sentire parte di quel mondo, di quel dramma personale. Una grande nota di merito va all'attore protagonista, Maggiorani, le cui espressioni da sole valgono a rendere il film forte e potente come un pugno nello stomaco.
I gusti di Ammiraglio (Commedia - Drammatico - Fantascienza)

Tersilli 23/10/15 19:57 - 50 commenti

Pietra miliare del Neorealismo e del Cinema Mondiale. Il grande Vittorio De Sica racconta con minuzioso realismo l'Italia nel dopoguerra, tra fame e povertà. Attori perfetti, nonostante "non professionisti", immenso Maggiorani e splendido il piccolo Staiola (il suo sguardo finale rimarrà per sempre nel mio cuore!). Regia sobria e ottima la fotografia; perfette le ambientazioni e le musiche. Poi quando ho sentito la voce di Alberto Sordi ho avuto un brivido... Capolavoro assoluto.
I gusti di Tersilli (Commedia - Drammatico - Thriller)