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UNA VITA LUNGA UN GIORNO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Ferdinando Baldi (che si cela sotto lo pseudonimo di Sam Linvingstone) scrive e dirige questo melodramma disperato che vede come protagonista assoluto il cantautore Mino Reitano, nei panni di un marinaio solitario e silenzioso che trova in Ewa Aulin il sogno della sua vita. Sembra una storia d'amore sana, genuina, ma lei soffre di cuore e per curarla servono un mucchio di soldi. Per lei Reitano accetterà di fare da preda, per un giorno (da qui il titolo), a cinque miliardari depravati (guidato dal carismatico Philippe Leroy) che tenteranno, una volta a testa, di ucciderlo in cinque modi diversi nel percorso che va dalla collina al porto. LA DECIMA VITTIMA di Petri, LA PERICOLOSA PARTITA... tanti i modelli per una storia poco originale che è un pretesto per dar modo a Reitano di caricare l'espressione rendendola il più intensa possibile, dandogli modo di apparire in modo completamente diverso da quello che assume sui palcoscenici, virando quasi verso la sceneggiata ma mantenendo un alone puramente romantico. Ewa Aulin, piuttosto appesantita, non ha più il fascino di un tempo e dona alla love-story portuale un'aria casereccia che le si addice. Il film è diretto con un certo mestiere e, pur mancando una sceneggiatura capace di evitare i troppi silenzi o le passeggiate solitarie del protagonista sulla banchina, resta un reperto interessante, anomalo che poi, d'improvviso, assume nell'ultimo quarto d'ora connotati incredibilmente trash, deliranti, che rovinano parzialmente il difficile lavoro fatto per rendere credibile (e commovente) l'intera vicenda. Reitano, che qui non canta e come attore denota grossi limiti (nonché un'unica espressione, corrucciata) è autore col fratello Franco di una colonna sonora strumentale ben studiata, di ottima fattura.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 9/1/19 22:40 - 4301 commenti

Che peccato. La storia non è originalissima, ma aveva un potenziale non trascurabile. La realizzazione non funziona per una sceneggiatura frettolosa (sulla quale forse incide anche la scarsità di mezzi a disposizione) che ha snodi deboli (la fucilata fuori bersaglio!), per una scarsa tensione laddove servirebbe ritmo (grande assente), per interpretazioni deludenti (Leroy l'unico a cavarsela), con Reitano imbambolato. La Aulin e la Czemerys paiono lontane dai loro standard estetici migliori (pochi soldi anche per il trucco?). Terze linee (locali?) da filodrammatica di provincia. Un generoso **.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 31/7/08 23:45 - 3875 commenti

Incasinato dramma sentimentale, che trova in Love Story (la Aulin è cardiopatica) ed una miriade di altri ben più riusciti titoli (La decima vittima su tutti, causa caccia spietata alla preda umana) il nucleo portante e fulcro dell'intera sceneggiatura. Il regista può contare su un bravo attore (uno spietato Philippe Leroy) ed una bellissima attrice (la Aulin, qua su uno degli ultimi set cinematografici che la ospita), ma fallisce nel far indossare un "vestito sfilacciato" al protagonista (un monocorde e poco espressivo Mino Reitano).
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 21/6/14 15:32 - 5737 commenti

La storia di una caccia all’uomo organizzata da ricchi annoiati e viziosi è esposta da una sceneggiatura purtroppo lassa (e questo non è da Baldi) che per reggersi in piedi abbisogna dei soliti espedienti del sesso e della violenza. Artista completo nonché una delle più grandi voci maschili della musica italiana, il compianto Mino Reitano entra nella parte infondendo tutto l’impeto genuino del meridionale disperato e di buon cuore, preparandosi per il sottofinale melodrammatico e la sua tragica chiusa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’aggressione in funivia.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 20/6/08 15:01 - 1495 commenti

Un film interessante, almeno nella prima parte in cui Ferdinando Baldi introduce la vicenda con indubbio stile. Peccato poi che l'ultima mezzora diventi troppo meccanica e prevedibile, quando inizia la discesa verso il mare di Mino Reitano. Su quest'ultimo come attore non c'è molto da dire... Se non che mantiene la stessa espressione imbambolata per tutto il film, ma grazie al cielo venne almeno doppiato da un professionista. Meravigliosa Ewa Aulin, ma questa non è certo una notizia. Girato in esterni a Sanremo.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Caesars 4/12/18 12:13 - 2383 commenti

L'operazione, (La pericolosa partita ma con protagonista Reitano) incuriosisce; la sua realizzazione lascia però abbastanza insoddisfatti. La prima parte (di preparazione) è la meglio riuscita, purtroppo quando si passa alla caccia all'uomo, che dovrebbe essere la parte più interessante, il film si affloscia, non riuscendo mai a creare la giusta tensione per la sua pochezza realizzativa anche a causa di una sceneggiatura molto raffazzonata. Decisamente sprecato l'apporto attoriale di Leroy. Reitano ha due espressioni: innamorato e corrucciato.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 30/5/17 7:51 - 3059 commenti

Un'idea interessante, seppur non nuova, vanificata da una realizzazione incapace di sfruttarne le potenzialità (il segmento della caccia non crea tensione né attesa) e non abbastanza elegante da appagare l'occhio. Tutto sommato meglio la fase preparatoria e sentimentale, ben contestualizzata in una suggestiva ambientazione sanremese. Riuscita la rivelazione finale, pessima la messinscena di ciò che segue. Mino Reitano (autore, col fratello Franco, della variegata e non disprezzabile colonna sonora) sembra impegnarsi.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Daidae 22/6/09 19:19 - 2499 commenti

Anche se Reitano, scomparso di recente, non era un attore ma un cantante, qui se la cava discretamente. Bella intricata la trama, si spazia dal sentimentale all'azione. Ottimi Leroy, Aulin (che poi sparirà dalle scene) e il sempre valido Catenacci ovviamente nella parte del cattivo. Unico difetto: l'assurda scena in discoteca, di rara stupidità.
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Fauno 2/2/12 13:16 - 1744 commenti

Film a dir poco magnifico e una di quelle pietrate da cambiare i connotati. Tutte le volte che lo vedo resto a bocca aperta... Un film sulla caccia all'uomo l'avevamo fatto anche noi e sicuramente spacca le ossa a tutti gli altri che ho visto finora. Mino Reitano fa ridere come idea? Neanche lontano parente del cantante che è in realtà, ma la scena del faccia a faccia finale è inarrivabile. Se avete visto di tutto non perdetevi questo diamante...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Non hai niente da dirmi?" "Servirebbe a qualcosa?".
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)