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LA DOPPIA VITA DI DAN CRAIG

All'interno del forum, per questo film:
La doppia vita di Dan Craig
Titolo originale:Night Must Fall
Dati:Anno: 1964Genere: thriller (bianco e nero)
Regia:Karel Reisz
Cast:Albert Finney, Mona Washbourne, Susan Hampshire, Sheila Hancock, Michael Medwin, Joe Gladwin, Martin Wyldeck, John Gill
Note:Tratto dall'opera teatrale di Emlyn Williams dalla quale venne tratto anche "Notturno tragico" (1937).
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/4/08 DAL BENEMERITO ZENDER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 8/3/16
La domestica (Hancock) d'una grande villa inglese presenta alla sua padrona (Washbourne) il proprio boyfriend, Danny (Finney), un giovane dall'aria sveglia che avevamo tuttavia visto nell'incipit decapitare una fanciulla tenendosi la testa e buttando l'ascia in un laghetto. Non esattamente un tipo raccomandabile insomma, le cui buone maniere e il savoir-faire riescono a conquistare tuttavia fin da subito l'affetto dell'anziana signora malata. Danny si trasferisce così nella villa dove viene incaricato, visti i suoi trascorsi da decoratore, di ridipingere alcune stanze. Non contento di dividersi tra i corteggiamenti alla domestica e le ampie attenzioni alla padrona di casa, che lo adora per i suoi atteggiamenti scherzosi e gioviali, il seducente giovane si dedica infine pure alla bella figlia (Hampshire) della vecchia signora, che pur non rimanendo insensibile al suo fascino comincia per prima a comprenderne le stranezze. Tutto centrato sulla strabordante performance di Finney, vero argento vivo che sembra poter fare ciò che vuole delle tre donne con cui si rapporta, la pellicola si giova di un'elegante messa in scena valorizzata dalla notevole fotografia in bianconero di Freddie Francis e di una valida recitazione generale che però non riescono a nascondere la ripetitività del plot, meno sorprendente di quanto non ci si attenderebbe persino nel finale. Lo stesso Finney, dopo un po', comincia a mostrare la corda coi suoi atteggiamenti tra l'ingenuo, il folle e lo scioccamente malizioso e il film, per riprendersi, ha bisogno di giocare un po' sulla suspence più ovvia come nella scena in cui la figlia entra di nascosto nella stanza di Danny in sua assenza aprendogli una valigia; non è quella giusta però, perché la testa della ragazza decapitata il cui corpo la polizia ha finalmente ritrovato nel laghetto è nascosta in una macabra cappelliera appoggiata innocentemente sull'armadio. La tensione ad ogni modo comincia a montare e i rapporti in villa si fanno sempre più nervosi, mentre a farsi protagonista sono spesso e volentieri le tonitruanti musiche di Ron Grainer, con abuso di timpani e crescendo esagerati. Nonostante quindi il film risulti apprezzabile per l'atmosfera di ambiguità nemmeno troppo latente che vi si respira, manca di una sceneggiatura in grado di valorizzare il tutto e pure di una regia che possa lasciare il segno.
il DAVINOTTI

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Daniela 23/5/18 12:53 - 7222 commenti

Danny abbindola tutte le donne di una dimora campagnola: la domestica da lui messa incinta, l'anziana padrona invalida di cui asseconda le manie, la padroncina stanca del noioso fidanzato. Sappiano sin dalla prima sequenza che dietro l'aspetto attraente ed i modi insinuanti si cela uno psicopatico assassino ma questa consapevolezza, invece di svilire la tensione, la tende come una corda sempre sul punto di spezzarsi. Merito della regia abile di Reisz e dell'interpretazione esplosiva di Finney, che suscita insieme fascino, repulsione ed infine, nell'epilogo psyconiano, anche pietà.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Danny e l'anziana signora sulla sedia a rotelle (ottimamente interpretata da Washbourne) giocano girando fra le varie stanze.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Ciavazzaro 22/5/18 0:11 - 4659 commenti

Inquietante. Claustrofobico e immerso in un'aria di degradazione e inquietudine, cresce nell'attesa di un finale terribile, che puntualmente arriva in tutta la sua crudezza. Finney è un notevole psicopatico e risulta molto inquietante come riesca a far cadere nella sua rete le tre protagoniste, tutte assai diverse tra loro. Applausi infiniti per la Washbourne matriarca, ma pure per la Hancock cameriera e la Hampshire figlia. Ottima fotografia di Francis, bellissima scenografia (casa ma anche bosco). Da incorniciare il pre-finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il continuo dipanarsi delle vicende nella casa messe in contrapposizione con le ricerche della polizia prima nel bosco e poi nel lago; L'inizio.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Nicola81 17/8/17 19:57 - 1435 commenti

Un thriller sulle orme di Psyco, incentrato su una personalità apparentemente normale e persino affascinante che in realtà nasconde schizofrenia e insospettabili pulsioni omicide. Sebbene qui non ci sia un vero e proprio mistero da svelare, il film scorre bene, offre una discreta suspense ed è nobilitato da un'eccellente confezione (fotografia di Freddie Francis, musiche di Ron Grainer). Ottima (anche se alla lunga può irritare) la prova di Albert Finney e brave anche le tre attrici che interagiscono con lui.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)