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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/4/08 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

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B. Legnani 26/4/08 16:49 - 4467 commenti

Mi ha lasciato perplesso. Sarà che io non ho mai amato il Medio Evo, ma devo dire che sono rimasto deluso da quello che per molti è il capolavoro di Avati. Certo: grande cura nei particolari, buone interpretazioni, soffusa pittoricità, qualche momento interessante ma, tolto il bell’episodio del boia, il film dov’è? Mi resta l’impressione di aver visto temi da documentario da "History Channel", ma con l’aggravante che non era un documentario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il quiz (ante litteram...) dei versetti.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 13/12/08 7:50 - 10959 commenti

La ricerca del divino ed il rapporto tra fede e superstizione sono al centro di questo film di Pupi Avati, molto celebrato dalla critica, ed ambientato nell'Alto Medioevo (prima dell'anno mille) in un mondo che il regista immagina (probabilmente giustamente) oscuro e dominato da ignoranza e ritualità. L'ambientazione e la fotografia risultano decisamente riusciti ma il film ha il difetto di essere decisamente troppo didascalico ed illustrativo, quasi come un bel quadro privo di anima.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Homesick 7/7/08 18:52 - 5737 commenti

Fola altomedievale nella cui farraginosa sceneggiatura si intrecciano storie diverse (un moribondo, le attività di due boia, una giovanissima novizia, una donna gravida, un monaco che registra i decessi…) che insieme ritraggono un mondo pieno di crudeltà e contraddizioni: tutto questo si sapeva già… Avati conferma le sue doti registiche e Bastelli quelle di direttore della fotografia, ma il film risulta nel complesso freddo e pesantemente didascalico, anche a causa dell’incessante voce fuori campo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I due boia all'opera.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 7/7/15 11:17 - 8149 commenti

Alle soglie dell'anno Mille, una serie di episodi intrecciati, aventi tutti un legame più o meno stretto con lo spirito religioso e la superstizione. Alcune parti hanno un quieto sapore semi-documentario, come quelle riguardanti la bimba avviata alla vita monastica e il fraticello che va da un convento all'altro a registrare le morti dei confratelli, ma è quella drammatica con venature horror, avente per protagonisti il boia e il suo aiutante alle prime armi, a risultare di gran lunga più riuscita. Risultato squilibrato ma interessante, certo migliore del successivo excursus medievale di A.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'annegamento della donna; lo squartamento dell'uomo che per giorni ha seguito i suoi carnefici, in attesa dell'esito del "giudizio di Dio".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Hackett 27/4/08 15:11 - 1603 commenti

Buon film di Avati, che costituisce uno delle migliori pellicole sul Medio Evo. Così come ama trattare piccole storie quando parla del periodo della sua fanciullezza (dichiarazioni d'amore), il regista emiliano tratta con la stessa passione per il dettaglio anche l'argomanto storico. Con una costruzione perfetta (frutto dello studio di migliaia di testi), Avati ci fa vivere una Settimana Santa del secolo buio, come dovesse raccontarci di un pomeriggio d'estate, ad anni luce dall'ambizioso I cavalieri che fecero l'impresa (molto meno riuscito).
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Sabryna 19/6/09 1:06 - 225 commenti

Pellicola amorfa nella filmografia avatiana. Rappresenta un tentativo di mostrare al pubblico un Medioevo nudo e crudo, così come sarebbe veramente stato. Fin qui Avati riesce nel suo intento. Il film però non decolla: le troppe storie si intrecciano male tra loro, non hanno un vero e proprio sviluppo e restano piatte. Buone le ambientazioni, peccato per la sceneggiatura, a tratti inesistente. L'insistito stile documentaristico con voce fuori campo rende il tutto troppo noioso e difficile da seguire con attenzione.
I gusti di Sabryna (Fantastico - Horror - Thriller)

Cif 6/1/09 2:10 - 272 commenti

Spiacenti, ma qui Avati ha proprio steccato. Non è mal realizzato, per carità e gli eventi che si intrecciano hanno anche una credibile collocazione e cornice storica. Il problema di fondo, in fin dei conti insuperabile, è: che cos'è questo film? Che genere è? Cosa mi sta raccontando? Sinceramente lascia perplessi. A tratti sembra quasi un documentario, o una ricostruzione storica alla Piero Angela. Una concatenazione di storie che poi storie non sono, perché non succede più o meno nulla. Non più di una stella. Mah...
I gusti di Cif (Drammatico - Fantascienza - Giallo)

Rufus68 18/9/19 22:56 - 2660 commenti

Uno dei migliori film di Avati, perfettamente consonante al perturbante dei suoi film fantastici. Stavolta è il Medioevo dell'Italia profonda a ricreare, pur in una narrazione piana e senza invenzioni visive, un tono arcano e favoloso. Tradizioni e credenze religiose e popolari costituiscono una costellazione remota e fascinosa, dai toni serenamente distaccati e purgatoriali. Nulla di innovativo, ma va apprezzata la misura e la commozione di alcune scene (i gesti delle oblate devote al silenzio, le colombe di legno).
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Myvincent 6/2/14 8:04 - 2317 commenti

Come non apprezzare questo affresco in cui, molto realisticamente, si intrecciano storie a tematica religiosa attorno all'anno mille? L'intento pare quasi documentaristico-antropologico e il clima mistico viene ricostruito ad arte grazie al contributo dei testi, i costumi, gli oggetti, i paesaggi suggestivi. Il risultato è raggiunto pienamente.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Disorder 21/7/09 13:40 - 1388 commenti

Un polpettone storico, di difficile digestione per l'assoluta mancanza di ritmo o situazioni accattivanti: il regista non concede nulla, puntando su un realismo assoluto, mostrandoci uno squarcio sul Medioevo più cupo e povero. C'è qualche errorino (lo Jus Primae Noctis è un falso storico), qualche forzatura nel voler legare per forza le vicende e la visione del Medioevo come "secoli bui" è un poco stereotipata (e stroricamente superata). Non malissimo, così-così...
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Lythops 9/4/18 19:17 - 972 commenti

L'anno mille e il senso religioso dominante, senza spazio alcuno a sentimentalismi o giudizi di sorta, nessun intervento al di fuori dello sguardo imparziale di chi viaggia nel tempo, dove la ritualità si fonde con la vita e la morte, gesti, segni, suoni. Bellissimo riassunto di esistenze che corrono nel loro silenzio e nelle grida degli innocenti. Non valorizzato come meriterebbe.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Enricottta 30/6/10 16:47 - 507 commenti

Manieristico non è, ma alla ricerca di una cifra stilistica originale perde la carica emotiva, si affloscia gradualmente fino a diventare noioso. Avati non imbrocca il genere e lo sbadiglio è dietro all'angolo. Alcuni attori sono discreti, ma sono diretti male e i dialoghi non mi sono piaciuti (compresa la voce fuori campo, io narrante distaccato come nella pubblicita dell'amaretto di Saronno).
I gusti di Enricottta (Erotico - Giallo - Musicale)

Taglietti 17/1/16 16:25 - 51 commenti

Non avrà le atmosfere del Nome della Rosa e tende verso la ricostruzione documentaristica, ma si lascia guardare tutto di un fiato e coinvolge dal primo momento. Insistendo su suoni naturali, crudi, senza il supporto emotivo di un’ingombrante colonna sonora, riesce ugualmente a emozionare e divertire. Le scene nel convento poi, valgono la visione. Il tocco dell’artista si vede anche in questo film, che tratta un’argomento forse difficile da proporre, ma il risultato è eccellente.
I gusti di Taglietti (Animazione - Documentario - Drammatico)

Shika70 7/6/11 15:18 - 20 commenti

Avati in questo film non ci accoglie, non sceglie la leva dei sentimenti per metterci a nostro agio; ci racconta una storia in cui le vicende narrate non si intrecciano ma procedono separate. L'oblata che riempe il vuoto di una ragazza morta. L'esecutore di giustizia. Ancora una storia di morte e sulla morte; del patto che il morente stringe con il familiare più caro: la promessa di far avere notizie dall'aldilà. E della ricerca dei segni che sarebbero compimento della promessa. Un film non facile che non vuole essere, per forza, difficile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La ragazza oblata che intaglia la colomba di chi morirà lontano da casa; che la colomba indichi la via per il ritorno dell'anima.
I gusti di Shika70 (Animazione - Gangster - Musicale)