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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 15
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/3/07 DAL BENEMERITO CAESARS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 9/8/18
Lavorando in modo straordinario, a tratti sublime, con immagini (appunto), location e musiche (Vilmos Zsigmond è ai suoi massimi livelli e riesce a ricavare dai verdi paesaggi in cui è immersa la villa di campagna al centro del film contrasti cromatici e visuali in controluce di rara bellezza), Altman ci offre un lavoro in apparenza magnifico. Le musiche di John Williams, dissonanti, del tutto inusuali, con violini impazziti, arpeggi e flauti che scoccano note ai confini dell'avanguardia, centrano il clima da incubo senza uscita nel quale Altman infila la protagonista Cathryn (York, Palma d'oro a Cannes francamente esagerata), vittima di paranoie che la portano a confondere le persone tra loro, a trovarsi di fronte e dialogare in casa con fantasmi di amanti morti da anni (Bozzuffi). Perseguitata da telefonate misteriose, visioni inquietanti in cui incontra se stessa, Cathryn cerca di rifugiarsi nel libro fantasy che sta scrivendo (e "In Search of Unicorns" è davvero il libro della York sul quale il film si basa in un continuo gioco di rimandi metacinematografici, così come Susannah è il nome del personaggio interpretato da Cathryn Harrison e Cathryn quello cui presta il volto Susannah York!) ripercorrendone molti passaggi tra sé e sé, rifuggendo una realtà che non ha forma, offuscata da distorsioni mentali che diventano l'unico asse portante del film. Non esiste una vera storia: esiste Catrhyn che chiede al marito (Auberjonois) di portarla nella loro casa di campagna e che quando lui è via comincia ad essere bombardata da paranoie pericolose che non si arrestano quando l'uomo rientra, coinvolto solo marginalmente dagli incubi di lei. C'è un oggetto che ritorna ossessivamente in ogni ambiente, ci sono gli spazi della mente che si aprono per farvi accedere figure la cui tridimensionalità non si è mai certi sia "reale"; perché i due piani della percezione si confondono e si influenzano, nell'ottica di Cathryn (che diventa poi la nostra). Il problema è che l'identico gioco viene condotto per un'ora e mezza senza variazioni di rilievo, con la protagonista sballottata da un incontro all'altro, maltrattata alla ricerca di una spiegazione che non pare poter esistere. E se l'occhio si può felicemente perdere nella contemplazione estatica della natura, altrettanto non ha modo di farlo nelle altrettanto numerose sequenze d'interni, dove le sovrapposizioni e l'espressione stupefatta della York diventano routine e la programmatica superficialità del partner autentico fastidio. C'è tempo per un bel finale sulla cascata, ma dare una forma e una direzione a dialoghi e situazioni che paiono assemblati senza un minimo di organicità avrebbe permesso di non confinare il film tra le opere d'autore tendenzialmente pretenziose e non facilmente accessibili.
il DAVINOTTI

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Undying 1/12/09 10:16 - 3875 commenti

Scrittrice di libri per l'infanzia (una bravissima Susannah York) vive, in preda a visioni e schizofreniche allucinazioni, un'esistenza tormentata dal ricordo del suo ex amante. Ottimo esemplare di thriller "interiore", con riflesso del malessere psicologico della protagonista rappresentato dalla superba messa in scena, opera di una fotografia esemplare: autunnale, decadente e tetra destinata a lambire un tetro cottage ubicato in Irlanda. Pur avendo momenti di pausa, il film coinvolge nel tratteggiare una personalità tormentata da doveri e necessità, ascrivibili alla sfera sessuale femminile.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pigro 19/2/09 19:44 - 7042 commenti

Un titolo perfetto per restituire l'anima e il corpo di un film basato sulle immagini (proiettate dalla psiche) che si sovrappongono alla realtà, portando a una fusione/confusione di piani che la mente malata della protagonista, rifugiata nella casa agreste della sua infanzia per un esaurimento, non riesce più a distinguere. Un film virtuosistico, che mette a dura prova l'attenzione stessa dello spettatore, trascinandolo nel climax insano delle allucinazioni. Psicanalitico. Pittorico.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 17/2/10 8:25 - 5737 commenti

Nevrosi sessuali di una donna che precipita nel baratro della follia, smarrita nei tormenti del presente e perseguitata da un passato che assume ora le sembianze di spettro (l'irriverente Bozzuffi), ora di persona in carne ed ossa (Harrison). Concettualmente, Altman rintraccia il Polanski di Repulsion ed attraverso la fotografia stinta di Vilmos Zsigmond e le dissonanze di John Williams - richiamanti quelle di Morricone per l'affine Una lucertola con la pelle di donna - tesse un'atmosfera fiabesca, lugubre e malata, estrinsecazione del disagio psichico della schizofrenica York.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 12/12/11 0:05 - 6692 commenti

Sicuramente tra i film più sottovalutati del grande Altman. Un intenso ed intrigante ritratto di donna costruito come un thriller psicologico. Non facilissimo da seguire, specie all’inizio, per la grande facilità con cui mischia i diversi piani realtà/finzione, si fa via via più affascinante ed avvincente. Se si entra nel gioco, non se ne esce più e si finisce soddisfatti. Straordinaria la partitura di John Williams; avvolgente la fotografia di Vilmos Zsigmond; eccellente la prova della York che fu giustamente premiata a Cannes.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 8/10/08 18:45 - 2071 commenti

Altman tenta l’impresa di catturare con il puro linguaggio cinematografico un inarrestabile disfacimento psichico: malgrado la struttura non sia esente da schematismi d'impostazione freudiana, il rarefatto e intangibile - affollato di presenze come in una spettrale coralità - è restituito con notevole suggestione e perizia in un gioco di rifrazioni progressive per cui ogni cosa ne significa quantomeno un’altra. Il finale non è proprio imprevedibile ma riesce ad insinuare il tangibile destabilizzante sospetto che nulla sia veramente avvenuto. Nel filone di Repulsion e Le Orme, da recuperare.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Caesars 16/3/07 13:57 - 2325 commenti

Chi conosce i film di Robert Altman fatti di situazione corali, con tanti personaggi che interagiscono tra loro, rimmarrà sicuramente spiazzato da questo "Images". Tratto da un racconto della stessa Susannah York, è ambientato in una villa di campagna dove la protagonista, che ha trascorso lì parte dell'infanzia, torna col marito; si scontrerà con i fantasmi del suo passato. Ritmo lentissimo che potrebbe scontentare molti, ma che non inficia assolutamente la riuscita del film, anzi! Bellissimo.
I gusti di Caesars (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 29/12/09 8:56 - 3423 commenti

Questo thriller psicologico di Altman non è proprio una passeggiata e nonostante la bravura di Susannah York non riesce a elevarsi più di tanto proponendo lo stesso tema (lui che si defila continuamente e lei schizofrenica in preda alle recondite pulsioni sessuali) dall'inizio alla fine. Il senso di angoscia è sottolineato da musiche quasi sperimentali.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Herrkinski 22/10/10 18:27 - 3848 commenti

È riduttivo definire thriller questo bel film di Altman; infatti, nonostante l'atmosfera e gli eventi creino un clima angosciante, ci troviamo di fronte a un buon esemplare di psicodramma d'autore, tipicamente anni '70. Sembra una versione "alta" di La stagione della strega di Romero, ma anche di La morte corre incontro a Jessica, usciti nello stesso biennio ('71/'72): suggestioni oniriche, traumi della sfera femminile, soundtrack dissonante, atmosfera tetra ed autunnale. Ottima la York, Un film non per tutti, ma sicuramente interessante.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Buiomega71 17/12/10 14:18 - 1803 commenti

Capolavoro assoluto nella filmografia dell'immenso Altman e secondo di una trilogia "psicologica femminile" aperta con Quel freddo giorno nel parco e chiusa con Tre donne. La York è straordinaria nel calarsi nella psicologia di una donna mentalmente instabile, che confonde la realtà con l'immaginazione, sprofondando sempre più nel baratro della schizofrenia. Grande atmosfera data dall'opprimente campagna inglese, da Oscar la fotografia di Vilmos Zsigmond e un senso di disagio che rimane anche dopo la visione. Capolavoro!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La York che rivede sè stessa entrare in casa; il feroce accoltellamento di Marcel.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Stefania 3/2/11 2:28 - 1600 commenti

Catherine lotta e complotta con almeno tre alter-ego: Ulna, la protagonista del libro che scrivendo, la ragazzina Suzanne, e l'odiata-amata sosia che appare verso il finale. Sulle tre figure maschili, invece, trasferisce la sua ambivalenza nei confronti della sessualità. Divertente decriptare i tanti simboli (l'Unicorno, il puzzle, i cristalli, la macchina fotografica), ma il limite dl film, un po' bergmaniano, un po' polanskiano, sta nel far capire subito ciò che vuole essere: un carosello destrutturato di immagini, ombre cinesi proiettate sulla parete spoglia di una solitudine incolmabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli ambigui dialoghi con Suzanne; l'incontro con la sosia sul ciglio della strada, il precipizio e la cascata.
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Faggi 26/4/16 19:47 - 1163 commenti

Ottimo film sullo slittamento e la sovrapposizione dei piani di realtà (materiale e mentale) e sul mistero della follia. Notevole perché riflette (e fa riflettere) sui concetti formali esclusivi del linguaggio cinematografico (immagini in movimento montate secondo un libero - fino a un certo punto - arbitrio). Suggestivo (specie nella prima parte) e ben congegnato; è infine una sorta di thriller psichico con l'allucinazione come stella fissa intorno alla quale orbita tutto il resto.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Bruce 19/1/09 14:55 - 878 commenti

E’ uno di quei film sospesi nel vuoto che possono appassionare o annoiare, a seconda anche dello stato d’animo e della predisposizione dello spettatore. Grazie ad una regia curatissima Altman riesce a renderci parte del disfacimento mentale della protagonista; con immagini e luci distorte, riflessi e colori seppiati, entriamo nel disagio psichico della brava protagonista Susannah York e ci perdiamo con lei sino a non distinguere ciò che è reale quel che è suggestione. Lentissimo ma di grande fascino visivo. Non di certo il classico thriller.
I gusti di Bruce (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Alex75 13/2/18 13:33 - 522 commenti

Altman ci guida nel labirinto della mente disturbata della protagonista attraverso una successione di sequenze spiazzanti, in cui il piano della realtà e quello dell’immaginazione (allucinata) si sovrappongono e si intrecciano fino a confondersi, sfociando in un finale enigmatico. Una visione impegnativa ma al tempo stesso fascinosa, soprattutto grazie alla prova di Susannah York (anche autrice), giustamente premiata a Cannes, molto intensa nel percorrere i cangianti umori della protagonista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli incontri e i dialoghi paradossali col defunto René (Bozzuffi); Cathryn vede se stessa; Il ciondolo appeso allo specchietto retrovisore; La cascata.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Fedeerra 10/11/17 7:42 - 246 commenti

Altman sembra quasi voler condannare l'ingiustificata frenesia sessuale dell'uomo e lo fa attraverso le pulsioni, le fobie e le visioni della sua protagonista. Un film morboso e allucinante, che profuma di solitudine, di follia, di pioggia e di brughiera. Grande esempio di cinema psicologico, diretto da un sempre ispirato Altman e interpretato magistralmente da Susannah York.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)

Bronson82 27/1/14 14:00 - 32 commenti

Images è un affascinante viaggio allucinato nella mente di una disturbata mentale. Spiazzante e attraversato da una tensione creata dal dubbio che le scene siano la realtà effettiva o una visione della protagonista, la bella Susannah York. Visionario e angosciante.
I gusti di Bronson82 (Gangster - Horror - Thriller)