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ARAHAN - POTERE ASSOLUTO

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Arahan - Potere assoluto
Titolo originale:Ara-han Jang-poong Dae-jak-jeon
Dati:Anno: 2004Genere: arti marziali (colore)
Regia:Ryu Seung-wan
Cast:yu Seung-bum, Yun Soy, Ahn Sung-ki, Jung Doo-hong
Visite:313
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/1/07 DAL BENEMERITO FLAZICH POI DAVINOTTATO IL GIORNO 11/12/17
Nettamente diviso in due parti: la prima, che azzarda una mescolanza tra spiritualismo alla buona e cenni di comicità orientale che guardano alla parodia del genere, è quasi del tutto priva d'azione e lascia ampiamente a desiderare. La seconda, in cui invece si cominciano a muovere le mani e a fare largo uso di effetti speciali, rientra nei canoni del film d'arti marziali moderno e può contare su una realizzazione di qualità; qui però ogni velleità umoristica tende a scomparire in favore di un action standard dedicato soprattutto agli appassionati. Le due diverse anime del film insomma fanno la staffetta e non resta che sottolineare la bontà della seconda, in cui la regia domina abilmente gli elementi costitutivi del genere. La prima invece, che pone le basi di una confusa storia di scontri da combattersi a livello spirituale prima che fisico, racconta l'addestramento del protagonista, di fatto il solito “eletto” che non sa di esserlo e passa le sue giornate a combattere il crimine (si fa per dire) nei panni d'un poliziotto imbranato. Conosciuta però la bella figlia di uno dei Maestri Tao padroni del “Chi” che sovrintendono parzialmente al nostro destino, viene introdotto in un mondo nel quale dovrà dimostrare di meritarsi ciò che gli altissimi hanno intenzione di insegnargli. E allora via alle rinunce (anche alimentari), alle umiliazioni, agli errori nel tentativo di padroneggiare poteri ancora da affinare (levitazione, camminata sui muri, capacità di spingere via soggetti a distanza muovendo in avanti il palmo della mano). Considerato però lo scarso appeal dell'umorismo ingenuo di cui è imbevuto il film, tocca assistere a lunghe scene che da questo punto di vista fan perlopiù cadere le braccia (si consideri la fallimentare esibizione allo studio televisivo, per esempio), spesso prolungate senza logica e che certo non caratterizzano positivamente l'opera. Tra vaghi accenni di una storia d'amore difficile da portare a compimento (a lei pare non importare proprio niente di lui) e dissertazioni sull'importanza del “Chi” con i Maestri intenti a spiegarsi facendoci poco partecipi dei loro discorsi sull'energia spirituale dell'universo, non resta che aspettare l'entrata in scena del Male, impersonato dal perfido Heuk-woon (liberato dalla sua prigione millenaria) per assistere alla più classica esibizione di corpo a corpo che si possa immaginare, diretti indubbiamente con eccellente senso dello spettacolo, abuso di ralenti e inquadrature volanti di grande fascino che occupano il prevedibilmente interminabile finale. Niente di nuovo però, e le goffe pretese da commedia tendono a confermare quanto i coreani riescano meglio quando c'è da sfoggiare la tecnica (notevole anche la fotografia).
il DAVINOTTI

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Flazich 5/1/07 11:56 - 658 commenti

Davvero divertente Arahan. Un poliziotto alquanto scarso viene aiutato da misteriosi individui a liberare e affinare il potere che c'è in lui. In men che non si dica si troverà ad affrontare il male oscuro che, come obiettivo finale, ha quello di distruggere il mondo. Il plot non è il massimo dell'originalità ma la pellicola è disseminata di citazioni cinematografiche e non che lo rendono alquanto divertente. L'ironia generale del film è piacevole. Viva i Ninja Turtles.
I gusti di Flazich (Fantascienza - Poliziesco - Thriller)

Scarlett 15/7/08 16:32 - 304 commenti

Si sa, gli orientali non sono poi rinomati per la loro comicità; tuttavia, nonostante un tentativo di base di rifarsi allo spirito comico dei film hollywoodiani, non del tutto fallito ma miseramente riuscito, non è male come prova. Non è quello che possiamo definire un must del genere; per la Corea, però, è guardabile. Interessanti le scene di lotta.
I gusti di Scarlett (Animazione - Fantastico - Horror)