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IL DIRITTO DI OPPORSI

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Il diritto di opporsi
Titolo originale:Just Mercy
Dati:Anno: 2019Genere: biografico (colore)
Regia:Destin Daniel Cretton
Cast:Jamie Foxx, Michael B. Jordan, Brie Larson, Rob Morgan, Tim Blake Nelson, Rafe Spall, O'Shea Jackson Jr., Karan Kendrick, Michael Harding, Hayes Mercure, Tatom Pender, John McMillian, Scarlet Olivia Dunbar, Terence Rosemore, Darryl W. Handy, Darrell Britt-Gibson, Al Mitchell
Note:Dal romanzo di Bryan Stevenson "Just Mercy", che racconta la storia vera della sua difesa di Walter McMillian.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 2
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/2/20 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/2/20
Bryan Stevenson (Jordan, più noto come figlio di Apollo Creed), giovane avvocato laureato ad Harvard, va dove lo porta il cuore: non a cercare i facili guadagni ma a difendere i condannati a morte dell'Alabama, solitamente protetti da legali d'ufficio poco interessati alle loro vicende. Si occupa di più d'uno, ma colui sul quale la vicenda focalizza l'attenzione è Walter McMillian detto Johnny D. (Foxx), incolpato ingiustamente dell'omicidio di una diciottenne bianca da un testimone oculare corrotto (Nelson) su cui il procuratore basa tutte le accuse, al tempo confermate dalla giuria. Siamo nel Sud degli Stati Uniti, il rispetto per le razze è una chimera: se c'è bisogno di trovare un capro espiatorio e c'è un uomo di colore nelle vicinanze si può star certi che il colpevole designato sarà lui. Lo fa capire Stevenson nel suo libro "Just Mercy", utilizzato per costruire un film che pone quindi le basi in una vicenda realmente accaduta a cavallo tra Anni Ottanta e Novanta. L'impostazione è da film giudiziario in piena regola, con l'avvocato che trova ovvie resistenze in chi, rassegnato da anni di torti indicibili, fatica a credere nelle parole di chi promette rivincite e una giustizia equa. Illusioni, per l'appunto; se ne accorge Stevenson stesso il quale, non appena entra in contatto col procuratore (interpretato con sublime strafottenza da Rafe Spall) e con chi ha in mano il caso, sbatte contro un muro di gomma rafforzato da una sfera di complicità che pare non lasciare scampo. Irriso, trattato come pedina insignificante di una partita già persa e apparentemente impossibile da rigiocare, Stevenson cerca di rincuorare e dare fiducia al proprio cliente e alla di lui famiglia, che aveva ormai perso ogni speranza. Rispetto alla media dei giudiziari, in cui grande importanza è ricoperta dalle indagini con colpi di scena a ripetizione e verdetti da attendere tesi, qui l'attenzione maggiore è rivolta all'aspetto psicologico; non a caso per il ruolo di McMillian è stato scelto un attore di grande espressività come Jamie Foxx, che non delude le attese e carica il suo personaggio di commovente umanità, mista a una saggezza donatagli dall'esperienza, dalla capacità di capire prima dove si nascondano le trappole di chi dovrebbe avere a cuore la giustizia e pensa invece solo a punire chi non ha i mezzi per difendersi. Un lungo viaggio nelle ingiustizie dell'America del profondo Sud, scandito da brevi riflessioni e lunghi silenzi che ciclicamente interrompono i dialoghi per caricarli di maggiore impatto emozionale. Inevitabile lo stacco tra l'intensità di Foxx e la minore esperienza di Jordan (di gran lunga il più presente sul set), maggiormente limitato nella gamma espressiva per quanto corretto nell'interpretazione. Ottima performance anche quella di Tim Blake Nelson nel ruolo del falso testimone oculare, le cui pause e balbettamenti testimoniano del buon lavoro in fase di sceneggiatura, che per quanto un po' figlia di una scrittura dai contorni classicamente prevedibili, sa come toccare le corde giuste e - quando è il caso – lasciar liberare le lacrime. Calzante la colonna sonora, fondamentali (per staccare) alcuni esterni, ripetuti i riferimenti a "To Kill a Mockingbird" (da noi anche al cinema come IL BUIO OLTRE LA SIEPE), il romanzo ambientato proprio lì, a Monroeville, e paradossale orgoglio di chi pare da quello non aver imparato nulla.
il DAVINOTTI

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Rambo90 10/2/20 20:36 - 6164 commenti

La storia vera di un caso montato contro un uomo di colore e di come un giovane avvocato tenterà di salvarlo dal braccio della morte. Una storia che indigna, dalla sceneggiatura diretta che racconta fatto dopo fatto senza fronzoli, supportata da una regia classica che permette alle emozioni di farsi largo. Ottima la prova del cast, con Foxx e Jordan in performance sentite e qualche gioiello nel cast di contorno come Nelson. Retorico, a volte, ma non manca il bersaglio.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Ryo 18/2/20 18:17 - 2079 commenti

Scioccante ed emozionante, con un cast stupefacente. Jamie Foxx offre un'altra prestazione stellare insieme alle solide esibizioni di Michael B. Jordan e Brie Larson. Film profondamente avvincente dall'inizio alla fine. La storia di come un sistema legale corrotto e imperfetto può distruggere vite innocenti e come funziona il razzismo nelle istituzioni. Impossibile non lasciarsi commuovere dalla storia e da ciò che offrono questi grandi attori.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)