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FIGLI

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Figli
Dati:Anno: 2020Genere: commedia (colore)
Regia:Giuseppe Bonito
Cast:Valerio Mastandrea, Paola Cortellesi, Stefano Fresi, Andrea Sartoretti, Gianfelice Imparato, Paolo Calabresi, Valerio Aprea, Massimo De Lorenzo, Carlo Luca De Ruggieri
Note:Ispirato al monologo di Mattia Torre "I figli ti invecchiano", recitato in tv in più occcasioni da Valerio Mastandrea.
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M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/1/20 DAL DAVINOTTI
Coppia con figlia a carico scopre quanto la vita si complichi alla nascita del secondogenito; specie se questo, dopo tre mesi di tranquillità, comincia a piangere incessantemente. Originale l'idea di sostituire nel film i suoi sonori lamenti con la Patetica di Beethoven (la Sonata n° 8), che rimbomba alta ogni volta che il piccolo Pietro piange facendoci capire cosa stia succedendo senza per questo dover “infastidire” lo spettatore. Non molte altre sono tuttavia le trovate di un film piuttosto piatto che vorrebbe cercare un'analisi più profonda della media ma incappa invece in una serie di banalità poco stimolanti. La suddivisione in capitoli (all'origine c'è una sceneggiatura dello scomparso Mattia Torre derivata dal suo acclamato monologo letto in tv proprio da Mastandrea) imposta una struttura frammentaria che ben sembrerebbe prestarsi a un approccio divertito, che sappia stemperare gli aspetti drammatici della vicenda con le armi della commedia, in cui la voce off introduce spesso le diverse fasi nel tentativo di favorire l'approccio ironico. Che a più riprese è apertamente ricercato, ma senza sortire effetti realmente comici; e questo pur potendo disporre sulla carta di una coppia ideale, in tal senso. Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea restano attori tra i più indicati per le rispettive parti, trovano presto un facile affiatamento che aiuta la difficile interazione tra i due protagonisti: lei che non ce la fa più a stare tutto il giorno in casa badando al piccolo Pietro e lui che non ne può più del suo atteggiamento aggressivo, che mai considera la fatica di chi lavora e porta a casa il denaro per tirare avanti. Una dinamica di coppia tradizionalissima, che si cerca di rivestire di un'ulteriore patina di universalità introducendo talvolta i capitoli con fugaci ritratti di altre famiglie (tra i tanti genitori disperati si riconoscono tra gli altri Calabresi e Aprea) alle prese con problemi simili a quelli affrontati da Nicola e Sara. Ritratti che però funzionano solo relativamente, nonostante li si ammanti di qualche artificio grafico (l'ambiente bianco e asettico) che possa caratterizzarli con originalità. Non capita insomma niente nel film che non superi la prevedibilità e non basta un tuffo surreale dalla finestra di casa ripetuto ogni volta che qualcuno dei due supera la soglia di sopportazione per trovare qualche elemento vagamente memorabile. Non che manchi qualche buona battuta, di quando in quando, anche perché si capisce che un lavoro attento in sceneggiatura s'è fatto (si pensi al cinico, feroce botta e risposta madre/figlia sulle responsabilità dei nonni e di contro sulla schiacciante maggioranza della terza età rispetto ai più giovani), ma la regia non riesce mai a vivacizzare a dovere la scena e tutto si risolve troppo di frequente in battibecchi scontati poco dopo cancellati da un bacio magari poco coerente, nell'occasione. Forzature scarsamente credibili (i due che escono una sera al ristorante per evadere e passano il tempo a guardare le foto dei piccoli sul cellulare mostrando di non potersene staccare), personaggi che si prova vanamente a rendere indimenticabili con tormentoni deboli (la baby sitter che fa “l'uovo alla cocca”)... Fresi fa il confidente di Nicola ma si vede poco, Sara esce con le amiche senza che mai si ricordino incontri incisivi, i rispettivi lavori della coppia fanno da fragile, inutile corollario. La Cortellesi e Mastandrea funzionano, il film molto di rado, anche se qualche sorriso lo regala. Probabilmente se l'avesse diretto lo sfortunato Mattia Torre come doveva essere, ne sarebbe uscito un lavoro più personale e arguto.
il DAVINOTTI

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Markus 25/1/20 9:58 - 3055 commenti

Trasposizione cinematografica di un testo del recentemente scomparso Mattia Torre. La messa in scena, divisa in capitoli, racconta a grandi linee d'una moderna coppia in questi sciagurati anni nel limbo della precarietà e il rapporto non sempre così idilliaco quando si hanno dei figli piccoli. Purtroppo il film di Giuseppe Bonito resta incompiuto, decisamente banale (i luoghi comuni non si contano) e poco divertente. Dalla coppia Cortellesi/Mastandrea era poi lecito aspettarsi una sagacia molto più incisiva di quella proposta. Deludente.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Pinhead80 27/1/20 21:35 - 3629 commenti

Commedia italiana sceneggiata dal compianto Mattia Torre che racconta la storia di una famiglia che viene sconvolta dall'arrivo della secondogenita. La scelta di suddividere la storia in capitoli rende il film molto spezzettato e degno di una lezioncina sociologica sul tema della famiglia moderna. Quello che ci si aspetta da una commedia che si rispetti (risate, momenti divertenti) qui non si trova. Visto il cast, il risultato è molto deludente.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Paulaster 26/2/20 10:00 - 2497 commenti

La nascita del secondo figlio sconvolgerà la vita familiare. Data la mancanza di una trama si punta alla divisione in capitoli, come in un manuale di sopravvivenza. I bambini piccoli sono un argomento delicato, quindi chi li ha non ride per niente e chi non li ha guardando il film non vien certo invogliato a farli. Qualche discreto ragionamento sull'aiuto reciproco e sull'accettazione dei ruoli, ma alla fine la moralina è scontata. Si sarebbero potuti sfruttare di più i comprimari, date le diverse ripetizioni narrative (babysitter e salti nel vuoto).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La forza economica dei pensionati; La chiamata all’amico per non restare solo col neonato; Il litigio in strada.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Mutaforme 27/2/20 11:16 - 387 commenti

Mediocrissima commedia che potrebbe forse interessare le coppie in attesa del secondo figlio. Il problema è che il film si rivela non solo un'accozzaglia di luoghi comuni, ma anche e soprattutto una noiosa rassegna di situazioni da macchietta, trite e ritrite. La Cortellesi potrebbe dare molto di più, ma in questo caso la sceneggiatura appiattisce qualsiasi velleità interpretativa. Visione evitabile.
I gusti di Mutaforme (Avventura - Fantascienza - Fantastico)