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L'INGANNO PERFETTO

All'interno del forum, per questo film:
L'inganno perfetto
Titolo originale:The Good Liar
Dati:Anno: 2019Genere: drammatico (colore)
Regia:Bill Condon
Cast:Helen Mirren, Ian McKellen, Russell Tovey, Jim Carter, Mark Lewis Jones, Laurie Davidson, Phil Dunster, Lucian Msamati, Jˇhannes Haukur Jˇhannesson, Tunji Kasim, Spike White, Stella Stocker, Daniel Betts, Nell Williams, Celine Buckens
Note:Tratto dall'omonimo romanzo di Nicholas Searle.
Visite:254
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/19 DAL DAVINOTTI
Incontro londinese tra due anziani conosciutisi in chat: al cinema non ci siamo abituati, ma il mondo va (anche) cosý. Grande galanteria, la confessione di non aver usato i nomi reali, la promessa di rivedersi. Ma lui, Roy (McKellen), che pure dimostra in apparenza grande interesse per Betty (Mirren), punta in realtÓ ai suoi denari. Un truffatore, in poche parole, che poco dopo vediamo in azione assieme ai loschi soci facendoci capire come il suo terreno preferito sia quello finanziario. L'obiettivo successivo sarÓ fare in modo che Betty lo ospiti nella sua splendida villa impietosendosi nel vederlo, sciancato, dirigersi verso le scale di casa sapendo che abita all'ultimo piano. Stratagemmi arguti che si accompagnano, dopo qualche tempo, alla proposta di Roy di unire i loro beni in un fondo d'investimento apparentemente sicuro, presentato non a caso dal solito socio di cui sopra. Il nipote (Tovey) di lei diffida dell'uomo, cerca di mettere sull'avviso la nonnina, ma la vedova sembra convinta della buona fede del suo nuovo amico. Tutto il film, in buona sostanza, anche per mantenere in scena sempre la stessa formidabile coppia di protagonisti, attori di indubbio valore, si concentra sulla truffa alla vedova, perchÚ su quello il perfido Roy punta tutto. Un gioco di botta e risposta valorizzati dalla pacata espressivitÓ dei due, con il nipote e il socio sullo sfondo a variare di poco il registro. L'importante, per Roy, Ŕ far credere a Betty di aver trovato l'uomo giusto con cui trascorrere gli ultimi anni della vita condividendo tutto. Per questo i due organizzeranno un viaggio a Berlino destinato a diventare centrale per una vecchia storia che riemerge dal passato di poco successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Flashback inaspettatamente prolungati di valida accuratezza fotografica e sufficiente qualitÓ nella ricostruzione che dovranno trovare un senso a una vicenda per il resto piuttosto sterile e insignificante, che se non fosse per l'intensitÓ interpretativa della coppia si perderebbe in un anonimato di fragile spessore. PerchÚ in realtÓ poco accade, nel corso della permanenza di Roy da Betty e tutto si gioca in un rimando di sguardi, di frasi soppesate e ben rese dal doppiaggio di Ada Maria Serra Zanetti (sulla Mirren) e Michele Kalamera (su McKellen). Il clima Ŕ di costante sospetto col nipote a vegliare sulla nonna, qualcuno che si aggira nei paraggi della villa e non si sa chi sia, il socio che nei panni di un assicuratore compare in scena appena il nipote se ne va, ma la sensazione Ŕ che si prenda un po' troppo in giro lo spettatore e che i flashback a Berlino suonino fasulli almeno quanto un certo movente. Ciononostante si avverte a tratti una buona tensione e ci si gode comunque lo spirito profondamente british dell'opera, americana ma ambientata a Londra e dominata da due eccellenti attori inglesi. Una regia pi¨ svelta e qualche variazione in pi¨ nella storia che arginasse le eccessive derive "tedesche" non avrebbero guastato, per˛, perchÚ nel complesso il coinvolgimento Ŕ basso, nonostante il tentativo di vivacizzarlo pretestuosamente (l'omicidio a Charing Cross).
il DAVINOTTI

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Markus 9/12/19 9:17 - 3023 commenti

La vicenda si snoda, grazie a un sito per far sbocciare amori ("Un sistema per accoppiare illusi e disperati", come felicemente sottolinea Helen Mirren), tra un primo tenero incontro senile e una spy story di buona qualitÓ di scrittura. Se gli interpreti sono validi e la storia intrigante, a peccare Ŕ la regia, piatta e incapace di rendere anche solo intriganti alcuni snodi narrativi. Il film, disgraziatamente, Ŕ buttato via per questo. Tolta la parte centrale "berlinese" del film ci si trascina stancamente in una logorrea che non attanaglia.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)